Macrodattilia, in arrivo una cura


Sono due i farmaci in sperimentazione

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La macrodattilia è una rara malattia che in greco significa “grande dito” (makrós e dáktylos). Chi ne è affetto, infatti, ha uno o più dita della mano o del piede molto più grandi delle altre.
Presente fin dalla nascita a causa della mutazione in un gene (il PIK3CA) che si verificherebbe in uno stadio variabile dello sviluppo dell’embrione, la malattia provoca un ingrossamento generale ed eccessivo delle dita e delle parti circostanti, tra cui i tendini, i nervi, le unghie, la pelle e le ossa. La macrodattilia può causare grandi disagi, dalla difficoltà a camminare alla necessità di interventi chirurgici, fino ad arrivare, nelle forme più gravi, all’esigenza di amputazione di uno o più dita o di un intero raggio, che non sempre si dimostra una soluzione risolutiva.
Nonostante sia molto invalidante, la macrodattilia non è inserita nella lista delle malattie rare esenti da ticket. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | macrodattilia, gene, farmaci,

Psoriasi, le unghie ne rivelano la gravità

Segnale d’allarme se vengono colpite dalla malattia

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Si potrebbe pensare che le condizioni delle unghie siano l’ultimo dei pensieri per chi è affetto da psoriasi. Non è così, e a ricordarlo è una ricerca condotta da Elena Campione e Luca Bianchi dell’Università di Roma Tor Vergata.

Racconta la dott.ssa Campione al Corriere della Sera: «Una mia paziente era in difficoltà quando doveva dare la mano a qualcuno. La psoriasi ungueale potrebbe essere considerata un semplice handicap estetico, in realtà compromette la qualità di vita in maniera molto pesante, al punto che secondo alcuni dati il disagio supera anche quello comportato da malattie croniche meno “visibili” come il diabete o l’artrite».

Al di là dell’aspetto estetico, la psoriasi ungueale può rappresentare il segnale di un aggravamento della malattia a livello generale.

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Celiachia: il mito del senza glutine e gli alimenti naturalmente privi

Una corposa parte della popolazione mondiale ormai si scopre celiaca, o sensibile al glutine. Ricordiamo che la malattia celiaca è una vera è propria malattia genetica e l’unico modo per effettuare una diagnosi corretta sono i test genetici appositi e non un semplice test delle intolleranze. Detto questo, la Celiachia o la sensibilità al glutine è una condizione spesso fastidiosa quando non si sa di averla in quanto causa gas, gonfiori costipazione ma anche stati di apatia ed affaticamento e per chi presenta davvero questa condizione, tagliare questa proteina dalla loro dieta andrà a ridurre significativamente gli effetti collaterali. Ciò significa eliminare dalla propria dieta una buona fetta di alimenti e spesso per alcuni risulta difficile sapere cosa mangiare o addirittura imbarazzante uscire a cena.

Prima di tutto ciò che bisogna fare è assolutamente EVITARE i prodotti senza glutine industriali e questo perché per ottenere prodotti senza glutine ma comunque appetibili l’industria alimentare utilizza farine raffinate e povere di nutrienti oltre ad aggiungere additivi e dolcificanti che non apportano alcun beneficio all’organismo, anzi.

Di seguito vi indico gli ingredienti di due delle categorie più famose del senza glutine:

PANE CASERECCIO Ingredienti: acqua , amido di mais , pasta madre , farina di grano saraceno 8,5% , farina di riso , fibra di mela , sciroppo di riso , amido di riso , olio di girasole , proteine di soia , sale , zucchero , lievito , addensante: ; acidificante: . Contiene derivati della soja. Senza glutine. SENZA LATTOSIO (Lattosio < 0,007g/100g) .

PASTA SENZA GLUTINE Ingredienti: Acqua, Farina di mais bianco (65%), Farina di mais giallo (29,5%), Farina di Riso (5%), Emulsionante: Mono e Digliceridi degli Acidi Grassi

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In generale i prodotti industriali di questo tipo danno scarsissimo apporto nutrizionale, basti pensare che non solo l’apporto delle proteine è dimezzato, ma che il contenuto di fibre è pressoché nullo, per cui non apportano alcun beneficio al microbiota (la flora batterica intestinale) perché vengono completamente assimilate. Inoltre le farine di mais o di riso che vengono utilizzate producono un picco glicemico immediato con grande secrezione di insulina essendo prodotti generalmente molto raffinati con indici glicemici maggiori delle farine di grano, per non parlare del fatto che, come nel primo caso, vengano aggiunti sciroppi di mais o di riso o addirittura zucchero o miele (nel pane?!?!) e tutti gli altri additivi seguire.

I celiaci quindi come si devono orientare?

Esistono alcuni prodotti glucidici commerciali biologici fatti con farine di legumi, che sono qualitativamente migliori ed apportano micronutrienti e proteine (guardate sempre gli ingredienti, e se è una lista più lunga di 3/4 voci, evitateli). Meglio ancora però utilizzare prodotti naturalmente privi di glutine come i cereali a chicco come il riso (integrale, basmati, nero, rosso ecc), grano saraceno, quinoa o il miglio, che oltre ad essere molto buoni, sono cereali non raffinati e che quindi mantengono tutte le loro proprietà nutritive (maggiori rispetto anche alla semplice pasta di grano).

Anche preparare prodotti fatti in casa utilizzando farine di grano saraceno o utilizzare le patate come primo ad esempio, può essere utile nell’abituarsi al senza glutine.

Non è quindi poi così difficile nutrirsi per un celiaco, che invece di ossessionarsi per ciò che non può mangiare, può imparare ad utilizzare prodotti migliori ed abituarsi a farlo, soprattutto se poi impara a pianificare i pasti, rendendo il tutto anche meno stressante.

I prodotti naturalmente privi di glutine infatti hanno il vantaggio di poter essere cotti e conservati in frigo per poi utilizzarli per varie preparazioni durante la settimana. Inoltre i benefici sul corpo saranno maggiori delle rinunce, infatti il celiaco eliminando il glutine, noterà immediatamente cambiamenti sul proprio corpo e nel proprio organismo: energia per tutto il giorno, pelle più luminosa ed una maggiore regolarità intestinale.

Sport d’autunno, occhio ai funghi

I consigli di Assosalute per prevenire e affrontare le micosi

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L’arrivo della stagione autunnale non può e non deve essere un limite alle sane abitudini e all’esercizio fisico.
Si riscoprono e ci vengono in aiuto le palestre e le piscine. Un’ottima “frequentazione” che ci aiuta non solo a mantenerci in forma ma anche a combattere lo stress.
Ma attenzione ai funghi: ambienti chiusi e riscaldati, come palestre o piscine, uniti a spogliatoi caldi e umidi, creano le condizioni perché si sviluppino miceti (chiamati nel linguaggio comune funghi) ovvero microrganismi patogeni in grado di diffondersi su pelle, peli e unghie dando origine a infezioni dette appunto micosi.
Non fare la doccia in palestra a piedi nudi o non camminare a bordo piscina senza ciabatte sono corrette precauzioni non sufficienti da sole, quando si fa attività fisica, a mettere al sicuro dalla possibilità di sviluppare una micosi.

Le carezze alleviano il dolore

Il senso di esclusione sociale viene meno

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Sentirsi esclusi, indesiderati dal corpo sociale è motivo di dolore per molte persone. Secondo uno studio dello University College di Londra, una carezza avrebbe l’effetto di lenire questo tipo di dolore.
I ricercatori guidati da Mariana von Mohr hanno pubblicato su Scientific Reports un’analisi sull’argomento.
Gli psicologi londinesi hanno elaborato un gioco virtuale con la palla e per indurre il senso di esclusione sociale nei partecipanti hanno fatto sì che gli altri giocatori non passassero loro la palla. Poi hanno valutato la sensazione di emarginazione attraverso dei questionari ad hoc.
Gli esperti hanno sfiorato la pelle dei partecipanti con delle carezze oppure con una pressione e una velocità diverse.
I soggetti che avevano ricevuto la carezza mostravano una sensazione di esclusione attenuata rispetto agli altri

Tumore del polmone, nuova combinazione lo cura

Nivolumab e Ipilimumab raddoppiano l’efficacia

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La combinazione dei farmaci Nivolumab e Ipilimumab ha l’effetto di migliorare in maniera decisa gli esiti dei trattamenti per il cancro dei polmoni.
Il tumore del polmone a piccole cellule ed elevato carico mutazionale del tumore (TMB) ha dimostrato una percentuale di risposta globale più che raddoppiata con la combinazione Nivolumab e Ipilimumab (46%) rispetto a solo Nivolumab (21%). Netto è anche il miglioramento del tasso di sopravvivenza globale che raggiunge ad un anno il 62% con la combinazione Nivolumab e Ipilimumab rispetto al 35% dimostrato dalla monoterapia nei pazienti con tumore del polmone a piccole cellule (SCLC) ed elevato carico mutazionale (Tumor Mutation Burden, TMB)

Cosa fare prima e durante un viaggio in aereo

Ecco 12 cose da fare prima e durante un viaggio in aereo per preparasi prima di partire permette di ridurre i disagi che derivano dal lungo viaggio (ridotta capacità di concentrazione, irritabilità, stanchezza e disturbi della digestione, pelle secca), oltre a farsi trovare in forma e bellezza all’atterraggio.

1.Preparati al fuso prima di partire:

per adattarti al nuovo fuso orario più velocemente, 2 giorni prima della partenza è utile abituarsi ai ritmi del paese di destinazione: se viaggi verso oriente coricati prima per svegliarti più presto del solito; se viaggi verso Usa e Sud America vai a letto e svegliati più tardi.


2.Arrivi di notte?

Anche la luce artificiale in aereo interferisce con la produzione di melatonina, l’ormone che regola i ritmi sonno-veglia. Anche in aereo, quindi, indossa occhiali scuri oppure la mascherina. Per lo stesso motivo, 2-3 ore prima di dormire, evita le luci artificiali, I-Pad incluso.


3.Arrivi di giorno?

Per sincronizzare in fretta i ritmi dell’organismo stimolando una maggior produzione di serotonina e altri neurotrasmettitori secreti con la luce naturale, è utile uscire a fare una passeggiata di 10 minuti senza occhiali da sole per permettere il passaggio degli Uv attraverso l’apparato visivo.


4.Mangiare in volo.

Prima di imbarcarsi e in aeroporto, evitare cibi grassi e pasti abbondanti come patatine, biscotti, panini farciti o piatti elaborati. Prima di partire meglio fare una colazione a base di frutta come banana o avocado, frutti rossi e spremuta oppure cereali come l’avena e il muesli; per pranzo e cena sono consigliati i piatti vegetariani, anche in volo. Evita di bere caffè e tè due ore prima dell’atterraggio se l’arrivo è previsto di notte; bevi molta acqua e, se possibile, durante il volo, mangia frutta e le proteine del pesce.


5.Fai il carico di succhi antiage.

Per evitare problemi gastrici e non accentuare eventuali gonfiori, evita le bevande gassate e gli alcolici che disidratano. Oltre all’acqua, sarebbero raccomandate spremute e centrifugati che però sono difficilmente reperibili su molti voli. In alternativa per evitare eventuali gonfiori, chiedi succo di ananas non zuccherato e succo di pere, mixali insieme e avrai un concentrato di salute. Per un tocco davvero antiage, aggiungi il succo di mirtillo.


6.Sitting Gym.

Qualunque sia il volo e la classe in cui viaggi, la miglior difesa contro il gonfiore è alzarsi e camminare di tanto in tanto. Anche da seduti, però, è possibile eseguire esercizi di ginnastica discreti e senza disturbare i compagni di viaggio, per esempio, facendo 5-10 ripetizioni dei seguenti esercizi ogni mezz’ora: stringere i glutei per 10 secondi e rilasciarli; contrarre i muscoli delle cosce per 10 secondi e poi rilassarli; impugnare il bracciolo con una mano e contrarre la muscolatura del braccio, tirando e spingendo; far roteare le punte dei piedi 10 volte a destra e 10 a sinistra mantenendo le gambe tese.


7.Beauty skin.

L’aria pressurizzata è nemica della pelle. Il principale segno è la disidratazione con la conseguenza che il viso appare stanco e la pelle grigia. Prima del volo, quindi, è utile un trattamento a base di collagene nella forma di maschera (si acquistano in farmacia) mentre, per trattamenti d’urto, una settimana prima di partire intensificare i trattamenti idratanti come la biorivitalizzazione e i trattamenti all’ossigeno attivo iperidratanti.


8.A me gli occhi.

I frequent flyer lo sanno: la stanchezza da viaggio si legge in faccia. Occhiaie, palpebre gonfie, secchezza degli occhi e borse compromettono lo sguardo e la freschezza del viso. Per renderlo seducente prova gli esercizi yoga per gli occhi, magari utilizzando gli occhiali da sole:
1) spalanca gli occhi e inspira,
2) espira per 6 secondi, poi chiudi gli occhi con forza fino ad increspare le palpebre e, contemporaneamente, trattieni la pelle con gli indici per contrastare la chiusura degli occhi. Provare per credere.


9.Trucco on air.

Rinunciare ad essere belle in volo è la prima cosa da evitare: per contrastare stanchezza e grigiore della pelle, stendi un velo di fondotinta fluido minerale miscelandolo direttamente con un pizzico di crema idratante, applica uno strato importante di mascara bordeaux se hai gli occhi azzurri, viola per gli occhi verdi e marrone, nero per occhi grigi o molto scuri. Un tocco di fard aranciato in crema sugli zigomi, gloss per le labbra e sarai impeccabile e raffinata fino al tuo arrivo. Il segreto delle make-up artists delle dive è nella matita: “utilizza una matita gialla nel bordo interno ed esterno dell’occhio per un effetto freschezza garantito”.


10.Mani bellissime.

Quando si parte per un viaggio di lavoro o una vacanza, una delle preoccupazioni riguarda le mani, e in particolare la durata dello smalto. “Per una manicure a lunga tenuta, è bene partire preparata – dice Deborah, look maker di Milano. – Puoi scegliere uno smalto semipermanente, molto in voga, che rimarrà fedele per 20 giorni senza danneggiare l’unghia, oppure una manicure totalmente naturale con unghia corta e smalto trasparente”. E visto che le mani sono un biglietto da visita importante come il sorriso, ecco la manicure adatta alla forma della mano: “unghia quadrata per mani affusolate, unghia arrotondata per le mani nodose, unghia di lunghezza rigorosamente media per le dita tozze scegliendo, in questo caso, la classica french manicure ma con la lunetta nera per chi vuole fare la differenza”. Anche la scelta del colore è importante: rosso ferrari per chi cerca l’effetto glamour e raffinato in tutte le occasioni, il grigio antracite lucido ma non iridescente per le più sofisticate, il verde smeraldo per chi vuole osare. E per finire, anche l’idratazione della pelle e delle cuticole è fondamentale durante il volo: “applica poco burro di karitè sulle unghie e tanta crema, anche per gli uomini”.


11.Bon ton.

Nel rispetto della serenità anche dei compagni di viaggio, evita di spalancare improvvisamente l’oblò, evita di commentare a voce alta i film e di toglierti le scarpe. Il maquillage riservalo allo specchio della toilette mentre in poltrona è concesso solo il ritocco del rossetto.


12. Infine, buon viaggio in aereo!

Quel ROSSO che piace tanto alle Donne

Le arance le amiamo tutto l’anno ma le migliori per la pelle e per la maggior presenza di Vitamina C sono le Tarocco, arance siciliane dal colore rosso che contengono il 40% in più della preziosa vitamina. Presenti sul mercato da Ottobre a Maggio, sono consigliate per la polpa e il succo rosso ricco di antiociani, pigmenti naturali dal potere antiossidante, ma possono essere utilizzate anche come trattamento di bellezza.

Note soprattutto per l’elevato contenuto di Vitamina C, non tutti sanno che i benefici delle arance sono molteplici sia contro i radicali liberi, contrastando gli effetti dell’invecchiamento, sia contro virus e forme influenzali, potenziando il sistema immunitario, sia per la pelle perché contribuiscono anche alla sintesi del collagene che conferisce a pelle, ossa e muscoli più compattezza ed elasticità. Non solo: la vitamina C protegge il sistema cardiovascolare e riduce i danni del fumo. In questo caso i fumatori sono avvertiti: il loro fabbisogno giornaliero è più alto (100 mg.) rispetto ai non fumatori (60 mg.).

Arancia rossaPELLE SECCA, GRASSA, DA TONIFICARE?

FATTI AIUTARE DALL’ARANCIA ROSSA DI SICILIA

Qualche precauzione prima di iniziare: prima di procedere con bagni e maschere, fate attenzione alla sensibilità e tolleranza della vostra pelle. Se la vostra pelle risulterà sensibile al prodotto di bellezza a base di arancia, e invece di strofinare il prezioso frutto avete voglia di una bella spremuta, ricordatevi che, una volta pronta, va bevuta entro 20 minuti, massimo mezzora: dopo, le proprietà salutari e benefiche della vitamina C cominciano a diminuire.

Per una pelle idratata, setosa e liscia, durante il bagno o la doccia strofinate la pelle con la polpa di un’arancia tagliata a spicchi. Insistete su ginocchia, gomiti e talloni, spremete il succo su viso e capelli e massaggiate, dopodiché risciacquate con acqua tiepida. Per un maggior beneficio aggiungete anche la polpa di limone.

In caso di pelle grassa del viso, tra i rimedi naturali si trova questa maschera: sbucciate due arance e due mandarini eliminando i semi e le parti bianche, mettetele nel frullatore insieme a mezzo albume d’uovo e frullate, dopodiché spalmate la maschera sul viso per 15 minuti e risciacquate con acqua tiepida.

In caso di pelle secca, per idratare la pelle del viso, mescolate un cucchiaio di argilla bianca, un cucchiaio di olio d’oliva e un cucchiaio di succo d’arancia, spalmate sul viso il composto ottenuto e tenetelo in posa per 15 minuti, infine risciacquate con una spugna morbida e acqua tiepida.

Contro le rughe invece applicate direttamente sul viso pulito un po’ di succo e polpa d’arancia per circa 20 minuti, quindi risciacquate.

Per una pelle più luminosa e chiara, passate la buccia dell’arancia sulla pelle ogni giorno per un mese. I risultati, come dicono le bellissime donne dell’India, sono assicurati.

Per tonificare la pelle, invece, soprattutto dopo i 30 anni, preparare una maschera a base di una piccola manciata di mandorle tritate e mescolate e due cucchiai di latte e un cucchiaino di succo d’arancia e di carota. Applicare la maschera su viso e collo e lasciarla per circa 30 minuti. Rimuovere con acqua tiepida aiutandosi con un panno umido.

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