Lo smog aumenta il rischio di cancro della bocca


Sotto accusa il particolato sottile PM 2.5

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L’inquinamento ha effetti deleteri sulla salute, questo era già noto. Ora, però, un team di ricercatori cinesi e di Taiwan ha realizzato uno studio che dimostra come lo smog aumenti in maniera significativa il rischio di cancro alla bocca.
Gli scienziati diretti da Yu-Hua Chu, docente presso il Dipartimento di amministrazione sanitaria dell’Università dell’Asia, hanno analizzato gli effetti del particolato PM 2.5 e dell’ozono.
Le analisi, pubblicate sul British Medical Journal, hanno riguardato i dati di circa 500mila pazienti raccolti da archivi nazionali su cancro, assicurazioni e salute. I partecipanti avevano un’età uguale o superiore a 40 anni, avevano avuto accesso a servizi di prevenzione sanitaria e comunicato informazioni sul fumo e sul consumo di betelquid. È un prodotto masticabile molto comune nel sud-est asiatico, che già in passato era stato associato allo sviluppo del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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La posizione del gatto: riscaldamento e stretching per la schiena

La posizione del gatto o marjariasana è una delle posizioni più praticate nello yoga e non solo. Anche chi si allena in sala pesi piuttosto che eseguire esercizi di allenamento funzionale, conosce questo movimenti per riscaldare o allungare i muscoli della schiena una volta terminato il workout. Questa posizione comporta incredibili benefici permettendoti di migliorare in termini di flessibilità sulla schiena in generale, la colonna vertebrale il collo e le spalle. 

Utilizzando la terminologia yoga, per ricapitolare, questo asana è:

  • una posizione base di facile esecuzione
  • efficace per migliorare la postura
  • un asana di riscaldamento
  • una posizione di compensazione o riposo nel corso della pratica yoga.

Benefici della posizione

In realtà il termine marjariasana si riferisce solo alla posizione statica, con la schiena all’insù, mentre la versione dinamica della posizione viene chiamata “posizione del gatto e della mucca” (Bitilasana).

La posizione del gatto rende flessibile la colonna vertebrale, previene l’insorgenza di dolori alla schiena, alle spalle e al collo. Infine, la coordinazione del movimento con il respiro aiuta a calmare la mente e ridurre lo stress. Leggi anche Rilassa la mente e allunga la schiena con il Ponte

Questo movimento dinamico ha effetti benefici anche sull’apparato digerente e sugli organi riproduttivi. In generale, la posizione è utile per regolarizzare il ciclo mestruale e ad alleviare i crampi durante il periodo mestruale; inoltre, è ottima per le donne incinte (fino ai tre mesi). L’aumento di peso che avviene durante la gravidanza, può causare dolore alla parte bassa della schiena e la posizione del gatto aiuta a rafforzare i muscoli lombari e ad allungare delicatamente la colonna vertebrale. Leggi anche Alleviare i dolori ai lombari e lombalgia a casa e in ufficio 

Esecuzione

NB:  Prima di eseguire qualsiasi movimento, ti ricordiamo di verificare di essere in una condizione fisica tale da poterlo eseguire 

Solitamente per la posizione del gatto si ripetono un minimo di 3 cicli di esecuzione.

  1. La posizione di partenza è in ginocchio con le mani a terra.
  2. Posizionare le ginocchia alla larghezza dei fianchi, le braccia perpendicolari alle spalle e la testa in linea con la colonna vertebrale.
  3. Inspirare profondamente e distendere lentamente la colonna; contemporaneamente sollevare la testa guardando verso l’alto.
  4. Nella fase di espirazione, contrarre i muscoli addominali verso la colonna. Rivolgere il coccige verso il basso e contrarre leggermente i glutei.
  5. Per accentuare i benefici dell’asana alzare al massimo la parte alta della schiena.

Atleta: Adele Vicinanza

Questo esercizio contribuisce al rinforzo dei muscoli addominali. Utile per la prevenzione del mal di schiena.



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Cancro al colon, peggio il sovrappeso della carne rossa

Il peso corporeo è un fattore di rischio maggiore

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Un peso eccessivo si traduce in un aumento del rischio di cancro del colon del 33% fra gli obesi e del 15% fra chi è in semplice sovrappeso.

Un pericolo ancora più grave perché meno noto rispetto ad altri fattori più conosciuti, anche se meno dannosi, come ad esempio la carne rossa.

Il consumo di 100 grammi di questo alimento ogni giorno, infatti, aumenta del 17% il rischio di sviluppare questa forma di tumore e l’assunzione quotidiana di 50 grammi di carne lavorata (come i salumi) del 18%.

Questo è uno dei temi che saranno affrontati nel corso della tavola rotonda Miti e realtà in gastroenterologia, organizzata da AIGO nel corso del Festival della Salute, l’appuntamento annuale dedicato a prevenzione, salute e benessere della persona, in programma a Montecatini (Pistoia).

Clostridium difficile, bezlotoxumab contro le recidive

Primo farmaco approvato per la prevenzione delle recidive

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Le infezioni da Clostridium difficile possono essere prevenute grazie a bezlotoxumab, primo farmaco approvato per la prevenzione delle recidive.

L’infezione da Clostridium difficile è una tipica infezione nosocomiale, nonché la principale causa di diarrea correlata all’assistenza sanitaria. È particolarmente diffusa negli ospedali e nelle strutture a lunga degenza (ad esempio le case di riposo), e colpisce principalmente i soggetti immunocompromessi e gli anziani.

Si tratta di un batterio GRAM+ sporigeno, che produce tossine in grado di danneggiare la mucosa intestinale causando diarrea, anche grave. Attraverso un’appropriata terapia antibiotica è possibile debellare il batterio ma le tossine possono persistere nell’organismo e, dopo qualche settimana dal termine della terapia, in un caso su 4, possono ricominciare a replicarsi provocando la ricomparsa dei sintomi.

Dieta, gli alimenti dell’estate

I 10 prodotti indicati per dimagrire

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Arriva l’estate e trionfano le diete versione light. Oltre 5 milioni di italiani dovranno infatti a breve affrontare la prova costume e come sempre l’isteria generale porta a diete fai-da-te a volte anche dannose.

È indispensabile quindi che in queste ore ci sia un’alimentazione sana affinché il momento fatidico non si traduca in una clamorosa delusione. Secondo uno studio degli esperti del Centro Medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia, sono molti gli errori di chi segue diete consigliate da amici o reperite sul web.

La nostra clinica nel 2017 ha eseguito 1.277 visite dietologiche, quest’anno al 1° giugno 2018 eravamo già a 1.141 e siamo solamente nel primo semestre. Ciò dimostra la sempre maggior attenzione delle persone verso la cura dell’alimentazione, sulla prevenzione delle patologie e sul mantenere il proprio stato di salute, specialmente con l’avvicinarsi dell’estate.

La dieta di coppia

È di moda stare a dieta insieme, ma spesso l’uomo la fa fallire

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Boom delle diete in coppia. È il nuovo trend dell’estate 2018, come ricostruito dagli esperti del Centro Medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia.

«La nostra clinica nel 2017 ha eseguito 1.277 visite dietologiche, quest’anno al 1° giugno 2018 siamo già a 1.141 e siamo solamente nel primo semestre. Ciò dimostra la sempre maggior attenzione delle persone verso la cura dell’alimentazione, sulla prevenzione delle patologie e sul mantenere il proprio stato di salute, specialmente con l’avvicinarsi dell’estate», afferma il Dott. Mirco Tedeschi, responsabile del reparto di dietologia.

Secondo una stima degli esperti, ben il 30 per cento delle coppie inizia una dieta in tandem per una serie di motivi. Farsi forza a vicenda (18%), controllarsi reciprocamente (26%) e monitorare in tempo reale i risultati (33%).

I nutraceutici aiutano il cuore

L’effetto positivo sulla flora batterica intestinale si riflette sul cuore

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Intervenire sul nostro “secondo cervello” – l’intestino con il suo corredo di flora batterica intestinale – con l’utilizzo di nutraceutici, aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare attraverso la diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue.

Oltre ai benefici clinici, i prodotti nutraceutici possono inoltre avere un ruolo fondamentale sul contenimento dei costi sanitari se adottati per la prevenzione e il controllo di specifiche patologie ad alto impatto socioeconomico. Lo conferma il documento di consenso intersocietario “Disbiosi intestinale e rischio cardiovascolare: valore clinico ed economico dell’intervento nutraceutico”, realizzato con il supporto incondizionato di Montefarmaco OTC e presentato oggi a Bologna all’VIII Congresso Nazionale SINut (Società Italiana di Nutraceutica.

Ictus, rivaroxaban ne riduce il rischio

In pazienti affetti da fibrillaziona atriale non-valvolare

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Nuovi dati real life disponibili su rivaroxaban evidenziano l’efficacia del farmaco nel ridurre il rischio di ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non-valvolare (Fanv).

I pazienti, trattati per un periodo di due anni con rivaroxaban, inibitore orale del Fattore Xa, hanno avuto un rischio ridotto di ictus ed embolia sistemica del 32% e un rischio ridotto di ictus ischemico del 31%, rispetto ai pazienti trattati con warfarin. Lo studio ha anche valutato efficacia e sicurezza di apixaban e dabigatran e, per nessuno di questi due farmaci, nel database di Truven MarketScan negli Stati Uniti, è stata vista, a due anni, una significativa riduzione del rischio di ictus e di embolia sistemica rispetto a warfarin.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of the American Heart Association.

I 5 fattori che ci allungano la vita

 

Se tutti presenti possiamo allungarla di un decennio

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Cinque scelte di vita possono renderci molto più longevi dei nostri coetanei che mostrano un approccio meno salutare.
A dirlo è uno studio apparso su Circulation a firma di Frank Hu della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, che spiega: «Il nostro lavoro mostra che la prevenzione, attraverso la dieta e le modifiche dello stile di vita, ha enormi benefici in termini di riduzione della frequenza di malattie croniche e di miglioramento dell’aspettativa di vita e di riduzione dei costi sanitari».
Grazie ai dati del Nurses’ Health Study and Health Professionals Follow-up Study e a quelli di Nhanes e Cdc riguardanti la mortalità, i ricercatori hanno verificato l’associazione fra 5 fattori di stile di vita a basso rischio e il tasso di mortalità in un follow up di 30 anni.
I 5 fattori sono una dieta sana, niente fumo, attività fisica per almeno 30 minuti al giorno, consumo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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