Dieta vegetariana, come soddisfare i bisogni nutrizionali


Si può rinunciare alla carne, ma con le dovute accortezze

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I vegetariani in Italia sono giunti al 7% della popolazione, mentre i vegani si attestano allo 0,9%. Sono i dati emersi dal rapporto Eurispes 2018, che confermano una tendenza in atto da anni.
La definizione di dieta vegetariana può comprendere differenti regimi alimentari: c’è chi non mangia carne bianca o rossa, o consuma solo pesce, uova e/o latte e derivati, nessun alimento di origine animale mai (e in questo caso si parla di dieta vegana), o una volta ogni tanto, e altri ancora.
Per sapere però se l’alimentazione che seguiamo è salutare occorre che i nutrienti contenuti negli alimenti soddisfino fabbisogni nutrizionali. In molti casi le diete particolarmente restrittive di alimenti di origine animale portano a carenze nutritive di importanti nutrienti quali proteine, vitamina B12 e ferro.
Per questo gli esperti dell’Osservatorio Grana Padano (OGP) hanno indagato sulle …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, vegetariana, carne, nutrienti,

Scoperto il “regista” che dà vita all’embrione


Organizza il processo di sviluppo delle cellule indifferenziate

Per dar vita a un embrione c’è bisogno di un regista, una sorta di coordinatore dei lavori. Lo ha scoperto un team della Rockefeller University di New York, che ha pubblicato su Nature i dettagli dell’indagine diretta da Ali Brivanlou.
Per giungere alla scoperta, i ricercatori si sono serviti di cellule staminali embrionali posizionate su una piccolissima impalcatura. Le cellule sono state fatte crescere e indotte a organizzarsi con l’aiuto di fattori di crescita finché non ha preso il via la catena di eventi durante la quale una staffetta di proteine ha cominciato a organizzarle in maniera precisa e ordinata.
Ha preso così forma una gastrula, ovvero lo stadio primitivo dello sviluppo nel quale l’embrione si organizza in una struttura sferica formata da tre strati concentrici chiamati foglietti embrionali, i quali danno origine agli organi, alla placenta e a tutte le strutture …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | embrione, cellule, sviluppo,

3 modi per prevenire l’insonnia post-allenamento

Per la maggior parte, le prove supportano il fatto che l’esercizio fa bene al sonno: ti aiuta ad addormentarti più velocemente e a dormire sonni tranquilli tutta la notte. Eppure, sapevi che allenarti troppo vicino al momento di coricarsi può effettivamente darti una scossa di energia che può tenerti sveglia più a lungo?

In uno studio, i partecipanti hanno dormito 42 minuti in più nei giorni in cui erano meno attivi. Se questo è il tuo caso, ma il tuo programma non ti permette di allenarti all’inizio della giornata, non devi rassegnarti a riposare meno quando ti alleni. Questi tre consigli ti aiuteranno ad addormentarti senza sforzo, anche se stai saltando direttamente dallo squat al letto.

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Prediligi l’allenamento a bassa intensità

Lascia i tuoi allenamenti da cardiopalma ai giorni in cui hai più tempo libero al mattino e utilizza le opzioni meno intense per gli esercizi serali, come una passeggiata o una corsa super facile o, ancora meglio, yoga vinyasa. In effetti, qualunque cosa tu faccia, considera di terminare gli allenamenti notturni con alcune pose, come la posa di Happy Baby o Corpse. I movimenti rilassanti e l’attenzione al respiro ti aiuteranno a rilassarti, preparandoti a letto. Leggi anche Benefici della camminata: quanti passi fare per bruciare 500 calorie

Raffreddare più velocemente

Mettersi a letto appena dopo aver terminato una sessione di sollevamento pesi o di corsa su tapis roulant praticamente garantisce la difficoltà di prendere sonno. Invece, fare un bagno caldo o una doccia prima di andare a dormire rilassa abbastanza da facilitare il sonno. Inoltre, la ricerca dimostra che la temperatura interna si abbassa naturalmente prima di andare a dormire, il che aiuta a far ripartire i sistemi di sonno del tuo corpo. Quando esci dalla doccia fumosa e inizi ad asciugare, anche la temperatura corporea cadrà di qualche grado, provocando sonnolenza. Leggi anche Fare un bagno caldo darebbe gli stessi benefici dell’allenamento

Prova uno spuntino di mezzanotte

Fare rifornimento dopo un allenamento a tarda notte aiuta l’equilibrio: mangia troppo e ti sentirai troppo pieno e gonfio per dormire; troppo poco, e la tua pancia rumorosa ti terrà sveglio. La soluzione migliore è prendere uno spuntino leggero contenente carboidrati e proteine, entrambi essenziali per il corretto recupero. Alcune buone scelte: pane tostato integrale con burro di arachidi o hummus, un bicchiere di latte al cioccolato o formaggio magro e cracker.

Sarcoglicanopatia, scoperta possibile cura

Nuova terapia per la rara malattia genetica

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Individuata una potenziale strategia farmacologica per la sarcoglicanopatia, una patologia che appartiene al gruppo delle distrofie muscolari dei cingoli.

Si tratta di una rara malattia genetica caratterizzata da debolezza muscolare e che interessa i muscoli del cingolo pelvico e del cingolo scapolare. Lo studio, condotto dal gruppo di ricerca guidato dalla Professoressa Doriana Sandonà, dell’Università di Padova, finanziato da Fondazione Telethon, è stato descritto recentemente sulle pagine di Human Molecular Genetics, una importante rivista scientifica.

La sarcoglicanopatia è una rara malattia ereditaria del muscolo, che spesso coinvolge anche il cuore, dovuta a un difetto in uno dei quattro geni che codificano i sarcoglicani, proteine essenziali per garantire la stabilità della membrana muscolare.

Niente pangasio per i bambini

Il pesce di origine orientale è ricco di mercurio

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Mangiare pesce è fondamentale per i bambini, oltre che per gli adulti, ma è meglio evitare il pangasio. Il pesce, che proviene dal Vietnam, è molto utilizzato perché economico, dal buon sapore e con pochissime spine.

Tuttavia le insidie si nascondono all’interno, perché il pangasio è innanzitutto povero di proteine e omega 3, ma soprattutto mostra un’alta concentrazione di mercurio.

A suggerire il consumo di altri tipi di pesce sono i ricercatori della Universidad de La Laguna nelle isole Canarie, che hanno pubblicato su Chemosphere un’analisi sull’argomento.

Il team di ricerca ha analizzato 80 campioni di filetti di pangasio provenienti dal fiume Mekong, uno dei più inquinati al mondo. I risultati mostrano il superamento delle concentrazioni massime di mercurio stabilite dalla Commissione europea, ovvero 0,5 mg/kg.

Le proteine «atletiche»

Klotho e miochina ridanno vigore ai muscoli

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L’efficienza fisica e mentale è questione anche di proteine. Nuove ricerche scientifiche, alcune delle quali condotte da ricercatori di UPMC-Centro Medico dell’Università di Pittsburgh, Stati Uniti, e UPMC Italy attestano che esistono alcune proteine ‘atletiche’, almeno due, in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare, e dunque anche biologico, offrendo all’organismo più quantità e qualità di vita.

La prima proteina si chiama klotho, è un ormone appartenente alla famiglia di proteine transmembrane, e ha un ruolo chiave nell’aumentare la sensibilità delle cellule all’insulina, ma anche nella regolazione del metabolismo e dei processi di invecchiamento, con benefici tanto migliori se la sua attività è stimolata dall’esercizio fisico.

Cancro, quando la chemio non funziona

Studio individua nel Dna spazzatura le responsabilità del fallimento

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Il fallimento terapeutico della chemioterapia che si verifica in un certo numero di casi di cancro potrebbe essere spiegato con il Dna spazzatura.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Cell da un team della Harvard Medical School of Boston coordinato dal ricercatore italiano Pier Paolo Pandolfi.

Era opinione comune fino a poco tempo fa che la parte di Dna non coinvolta nella produzione di proteine non servisse a niente. Di fatto, questa parte di Dna veniva definita “junk”, cioè spazzatura. In realtà, si parla del 98% del patrimonio genetico totale. Pensare che solo il 2% del Dna fosse utile era quindi un concetto abbastanza radicale e via via è stato abbandonato.
Negli ultimi anni i ricercatori hanno infatti scoperto migliaia di Rna che non servono a produrre proteine, ribattezzandoli IncRna

Tumori, larotrectinib per quelli con alterazione genetica

La molecola riceve la designazione di terapia all’avanguardia

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Passo avanti importante verso l’approvazione di larotrectinib, nuova molecola per il trattamento di tumori che presentano una particolare alterazione genetica, la fusione di geni NTRK (Neurotrophic Tyrosine Receptor Kinase).

È stata infatti completata la New Drug Application, cioè la presentazione all’ente regolatorio americano (Food and Drug Administration, FDA) della richiesta per il nuovo farmaco nel trattamento di pazienti adulti e pediatrici affetti da tumori solidi localmente avanzati o metastatici, che presentano fusioni geniche di NTRK. Queste ultime sono alterazioni presenti in una vasta serie di neoplasie che danno luogo a un’attivazione incontrollata del recettore TRK (Tropomyosin Receptor Kinase) e alla crescita del tumore.

BROCCOLO ROMANO CON TOFU E LATTE DI COCCO

Broccolo romano: ricchissimo di acqua e sali minerali (potassio, calcio, magnesio, fosforo) oltre che di vitamine C, A e del gruppo B. Ottimo antiossidante ed eccellente alleato per contrastare l’osteoporosi.

Tofu: prodotto derivato dalla soia, è privo di colesterolo e grassi saturi. È una fonte ideale di proteine, specialmente per chi segue una dieta vegetariana.

Cocco: contiene tantissimi sali minerali, come potassio, ferro, zinco, rame, fosforo e magnesio. È anche ricco di vitamine B, C, E, K, J.

Curcuma: è una spezia dall’alto potere antinfiammatorio e antiossidante.

Cosa serveCOSA SERVE (per 2 persone)

 

½ broccolo romano

100 g di tofu

125 ml di latte di cocco

Paprika in polvere

Curcuma in polvere

Peperoncino in polvere

Aglio

Sale

Olio e.v.o

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

In una padella capiente, rosolare l’aglio assieme alla paprika e alla curcuma con un filo d’olio. Aggiungere il tofu tagliato a cubetti e saltare per qualche minuto. Versare il latte di cocco e dell’acqua (circa 65 ml), unire il broccolo romano tagliato a cubetti, coprire e cucinare per circa 10 minuti a fuoco moderato. Mescolare e aggiungere il peperoncino, aggiustare di sale. Versare in un piatto fondo, condire con l’olio di oliva e gustare sia caldo che freddo.

Un tocco in più: questo piatto è ottimo per accompagnare il riso basmati.

Una proteina cancella il cancro del fegato

Lhpp disattiva la crescita incontrollata delle cellule

Una nuova speranza per i malati affetti da cancro del fegato. Uno studio del Salk Institute e dell’Università di Basilea ha scoperto l’effetto della proteina Lhpp sulle cellule cancerose che guidano lo sviluppo del tumore del fegato.

La proteina agisce come una sorta di interruttore molecolare, disattivando la crescita incontrollata delle cellule malate.

“Penso che abbiamo scoperto un nuovo meccanismo di controllo per le proteine cellulari che, una volta interrotto, potrebbe essere un driver per il cancro”, dice Tony Hunter del Salk Institute, autore dello studio pubblicato su Nature. “Una scoperta eccitante, perché offre la possibilità di nuove terapie o nuove metodiche per la diagnosi di un tumore fondamentalmente intrattabile, il cancro del fegato, e potenzialmente anche per altre neoplasie”.