Flora batterica elisir di lunga vita


Alcun batteri associati a una maggiore longevità

Varie_11230.jpg

Per vivere più a lungo sarà meglio preservare la propria flora batterica. Lo dice uno studio condotto dallo University College of Cork, in Irlanda, i cui scienziati hanno studiato l’influenza che i batteri intestinali hanno sulla nostra speranza di vita.
Nello studio, pubblicato su Nature, si ricorda come la flora batterica intestinale sia più o meno la stessa in età giovanile, mentre tende a diversificarsi molto da soggetto a soggetto con il passare degli anni, in larga parte a causa delle abitudini perseguite da ognuno di noi.
Alcuni batteri sembrano essere associati a una longevità maggiore negli ultrasessantacinquenni, come spiega Paul O’Toole, coordinatore della ricerca: “lo scorso anno, abbiamo per la prima volta scoperto un’alta variabilità nella flora intestinale degli anziani: abbiamo approfondito questi risultati esaminando accuratamente 178 volontari over 65. Abbiamo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | flora, batteri, vita,

Le staminali curano la fibrosi polmonare


Ricerca italiana apre la strada a un nuovo approccio

Le staminali ottenute dal cordone ombelicale potrebbero aiutare i medici a curare i polmoni affetti da fibrosi. È il risultato raggiunto da una ricerca pubblicata su Plos One da un team dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con gli Ospedali Riuniti di Ancona.
Si tratta di un lavoro pre-clinico condotto su modello animale, ma i risultati appaiono interessanti e trasferibili anche sull’uomo per i soggetti affetti da forme di fibrosi polmonare che non rispondono ai farmaci convenzionali. La fibrosi si manifesta con un progressivo ispessimento dei polmoni e la perdita della funzione respiratoria.
L’infusione di cellule mesenchimali cordonali umane per via endovenosa ha prodotto l’inibizione di una specifica sottopopolazione cellulare polmonare responsabile dello stato di fibrosi negli animali.
La mancanza di effetti collaterali tossici consente l’avvio della …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | staminali, fibrosi, polmonare,

In ufficio si mangia troppo


Necessario un regime alimentare personalizzato

Diete_13898.jpg

Troppe calorie e troppo sale per chi decide di mangiare in ufficio. A dirlo è una ricerca presentata al meeting dell’American Society of Nutrition da un team del Cdc statunitense.
Lo studio si basa sull’analisi del cibo consumato da oltre 5mila lavoratori. In media, i pasti sono troppo ricchi di cereali raffinati, zuccheri e grassi, mentre la presenza di cereali integrali e di frutta è troppo bassa.
“Molto del cibo era ottenuto gratis”, sottolinea Stephen Onuphrak, uno degli autori. “I datori di lavoro potrebbero considerare l’idea di avere politiche che incoraggiano opzioni più sane a meeting ed eventi sociali”.
Secondo alcuni il segreto sta nell’organizzare un regime alimentare personalizzato.
Ad affermarlo è Serena Missori, specialista in Endocrinologia, Diabetologia e Nutrizione, e docente Corsi di Alta Formazione in Metodologie Anti-Aging e Anti-Stress.
Alcuni consigli …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, lavoro, cibo,

La vitamina B3 ferma il Parkinson


La sostanza ostacola la morte neuronale

Parkinson_5778.jpg

La vitamina B3 potrebbe rallentare la progressione del morbo di Parkinson. È quanto conclude una ricerca pubblicata su Cell Reports e firmata da scienziati dell’Università di Tubinga.
Lo studio, effettuato su modello animale e coordinato dalla prof.ssa Michela Deleidi, si è servito delle cellule prelevate dalla pelle dei pazienti con Parkinson trasformandole in neuroni. È emerso che, in caso di Parkinson, i neuroni mostrano difetti a carico dei mitocondri, gli organelli cellulari che servono a fornire di energia le cellule.
Nella seconda fase della sperimentazione, il team ha iniettato vitamina B3, dimostrando che il nutriente riesce a favorire lo sviluppo di nuovi mitocondri sani.
Nell’ultima parte del test il team di Deleidi ha testato l’effetto della sostanza su moscerini della frutta affetti da un modello animale di Parkinson.
Gli scienziati hanno così appurato un …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Parkinson, vitamina, neuroni,

Un test salivare segnala il rischio di cancro alla prostata


Studio inglese annuncia lo sviluppo del nuovo esame

Tumore alla prostata_5352.jpg

L’esame della saliva potrebbe rivelarsi molto utile per la diagnosi del cancro alla prostata. Lo rivela uno studio apparso su Nature Genetics a firma di ricercatori dell’Institute for Cancer Research di Londra.
L’analisi coinvolgerà 300 pazienti di 3 diversi ospedali londinesi e si concentrerà sulla ricerca dei geni ad alto rischio presenti, secondo le stime, in 1 uomo su 100.
Allo stato attuale, l’esame più utilizzato è quello del Psa, un valore tuttavia non sempre traducibile in un rischio concreto di cancro dal momento che i falsi positivi sono all’ordine del giorno.
I ricercatori hanno dapprima analizzato il genoma di 140mila uomini, identificando 63 nuove alterazioni suscettibili di aumentare il rischio di cancro alla prostata, poi le hanno combinate con altre 100 varianti già collegate alla neoplasia.
“Esaminando il codice genetico di migliaia di uomini in profondità, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | test, saliva, prostata,

Infarto, le donne sotto i 60 rischiano il doppio


Probabilità di decesso raddoppiate rispetto agli uomini

Infarto_1580.jpg

Morire per le conseguenze di un infarto è un evento molto più probabile fra le donne con meno di 60 anni rispetto ai coetanei uomini.
A stabilirlo è una ricerca dell’Università di Bologna pubblicata su Jama Internal Medicine che sottolinea la necessità di tenere in considerazione il sesso del paziente nell’approccio terapeutico.
Che le donne rischiassero più degli uomini in caso di infarto era cosa nota da tempo. Ricerche precedenti avevano spiegato il fenomeno con una disparità di trattamento ospedaliero a sfavore delle donne dovuta principalmente all’incapacità di riconoscere sintomi diversi rispetto a quelli che si manifestano fra gli uomini.
Invece del classico dolore toracico, le donne mostrano più facilmente nausea, vomito, fiato corto, dolore alla schiena, al collo o alla mascella.
Se la difficoltà a riconoscere i sintomi è senz’altro vera, tuttavia non è sufficiente a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | infarto, donne, rischio,

Un’analisi del sangue predice il parto pretermine


Individuati i biomarcatori necessari per la diagnosi

Neonati_11030.jpg

Basterà un esame del sangue per conoscere il rischio concreto di parto pretermine in caso di gravidanza. Lo annunciano i risultati di una ricerca pubblicata su Science e firmata da scienziati dell’organizzazione no profit americana March of Dimes.
Oltre a quantificare il rischio di parto prematuro, l’analisi permetterà di stimare l’età gestazionale del feto con un’accuratezza paragonabile a quella degli ultrasuoni, ma con un costo molto inferiore.
“Questa eccitante ricerca all’avanguardia dimostra perché stiamo investendo in nuovi modi per migliorare la salute di mamme e bambini, soprattutto per affrontare la crisi legata alla nascita prematura in tutto il mondo”, afferma Stacey D. Stewart, presidente di March of Dimes. “Ad oggi – ricorda Stewart – nessun test sul mercato può prevedere in modo affidabile quali mamme avranno un parto prematuro”.
Lo studio è stato coordinato da …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sangue, analisi, parto,

Demenza frontotemporale, nuova tecnica di diagnosi


Una risonanza magnetica diversa individua la firma genetica

Varie_7689.jpg

Uno studio italiano pubblicato su Alzheimer Research and Therapy dimostra che l’utilizzo di scale visive morfometriche in risonanza magnetica consente di identificare le diverse mutazioni genetiche che causano la demenza frontotemporale.
La ricerca è firmata dall’Unità Malattie Neurodegenerative, Centro Dino Ferrari, Università di Milano, IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, diretta dal professor Elio Scarpini.
La demenza frontotemporale è la seconda causa (dopo la malattia di Alzheimer) di decadimento cognitivo prima dei 65 anni, è caratterizzata da disturbi psico-comportamentali, quali disinibizione, alterazioni della condotta sociale, aggressività, e in circa il 20% dei casi dipende da una mutazione genetica.
Lo studio appena pubblicato è stato svolto nell’ambito di un progetto multicentrico internazionale, chiamato GENFI (GENetic Frontotemporal dementia Iniziative) che coinvolge …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | demenza, frontotemporale, genetica,

Cancro al seno, nel 70% dei casi chemio evitabile


Test genetico può escludere il ricorso alla chemio

I pesanti effetti collaterali della chemioterapia possono essere evitati in molti casi di cancro al seno. A rivelarlo è uno studio presentato nel corso del congresso dell’Asco.
La ricerca Tailorx, condotta su 10.273 donne con la forma più comune della malattia – ovvero con i recettori ormonali positivi e Her2-negativo – “avrà un impatto immediato, risparmiando a migliaia di donne gli effetti collaterali della chemio”, sostengono gli scienziati.
Lo studio rivela che in molti casi, quando all’ormonoterapia si aggiunge la chemio, non si registrano miglioramenti di sorta.
Il test misura il rischio di recidiva a 10 anni, individuando quali pazienti traggono benefici dalla chemio. Per farlo, si basa sull’espressione di 21 geni e su un punteggio che va da 0 a 100.
Grazie a una biopsia, le donne che mostrano un punteggio basso (0-10) dovrebbero ricevere solo ormonoterapia, mentre quelle …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, seno, chemioterapia,

Il test del respiro scopre i tumori


Il breath test individua il cancro esofageo e gastrico

Tumore gastrico_13472.jpg

Un test basato sul respiro potrebbe rilevare la presenza di un cancro all’esofago e allo stomaco. George Hanna, ricercatore dell’Imperial College di Londra, ha pubblicato su Jama Oncology i dettagli di uno studio sull’argomento: «Il nostro lavoro ha mostrato il potenziale del breath test nella diagnosi non invasiva del cancro gastroesofageo in ambito clinico. Il prossimo passo sarà stabilire l’accuratezza diagnostica del test nella popolazione in ambito di cure di base dove il test sarà applicato».
Il test si basa sulla ricerca di composti chimici presenti nell’aria espirata di pazienti colpiti da cancro esofageo e gastrico. Grazie alla spettrometria di massa, i ricercatori sono stati in grado di individuare i composti organici volatili associati alla malattia.
Lo studio si è avvalso di campioni prelevati da 335 pazienti fra il 2015 e il 2016. 163 di essi avevano ricevuto una diagnosi …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, gastrico, respiro,