Diarrea del viaggiatore, la terapia migliore

Come gestire il malessere in viaggio

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Si parte per una vacanza sognata magari per mesi e ci si ritrova in una camera d’albergo ad assecondare i bisogni del proprio intestino. La diarrea del viaggiatore è uno dei disturbi che più minano la qualità di vita in particolari momenti. Per questo è necessario adottare una gestione il più possibile corretta della malattia.

Chiunque si metta in viaggio verso paesi in via di sviluppo dovrebbe portare con sé loperamide e un antibiotico.

Se la meta è il Sud-Est asiatico, l’antibiotico dovrà essere l’azitromicina, mentre nelle altre zone può essere utilizzata anche la rifaximina.

Le raccomandazioni indicano la semplice idratazione e la gestione dei sintomi con loperamide se la malattia non incide sul viaggio. Se la malattia ha qualche effetto sul viaggio, oltre alla loperamide, il viaggiatore dovrà considerare l’ipotesi di assumere un antibiotico.

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Rischi per l’udito con i botti di Capodanno

L’esplosione di petardi può provocare invalidità non solo a occhi e mani

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Nonostante le ordinanze che molti Comuni stanno emanando in questi giorni per vietare l’utilizzo dei botti di Capodanno, è presumibile che pochi si sottrarranno a una tradizione che sembra ormai entrata nel Dna degli italiani.

Come ogni anno, peraltro, arrivano puntuali le raccomandazioni del personale medico che si troverà come sempre a dover far fronte alle altrettanto consuete corse al pronto soccorso della notte di San Silvestro. Si sente spesso parlare, in primo luogo, di danni invalidanti agli arti superiori, direttamente coinvolti nell’esplosione, o agli occhi. Tuttavia, il prof. Gaetano Paludetti, direttore del dipartimento di otorinolaringoiatria del Policlinico Gemelli di Roma, mette in guardia da un altro rischio, quello della perdita parziale o totale dell’udito a causa della potenza dell’esplosione e della vicinanza con l’oggetto.

Gravidanza e malattie croniche intestinali

Ci sono rischi, ma la terapia salva la vita anche al feto

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La Colite Ulcerosa (CU) e la malattia di Crohn (MdC) sono patologie croniche intestinali caratterizzate da un’alternanza di differenti fasi. Queste malattie intestinali necessitano in modo continuativo di terapia medica e, in alcuni casi, i più severi, di terapia chirurgica. Il picco di incidenza delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) si verifica in età giovanile e coincide quindi, in circa il 25% di tutti i pazienti, con il periodo riproduttivo. A volte queste possono avere serie ripercussioni per la salute della gestante e del feto stesso. Ma la terapia abbatte i rischi.

L’attività di malattia, al concepimento o durante la gestazione, è in grado di influenzare negativamente l’esito della gravidanza.

La solitudine indebolisce il sistema immunitario

Modificherebbe l’attività dei geni preposti alla nostra difesa

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Fa’ di te stesso un’isola. Mai suggerimento letterario fu più pericoloso. Una ricerca realizzata da psichiatri e cardiologi tedeschi ha rivelato gli effetti negativi della solitudine sulla nostra salute.

I medici hanno studiato oltre 15mila persone fra i 35 e i 74 anni seguendole per 5 anni, nel corso dei quali è stato tenuto sotto controllo il livello di salute psicofisica e l’intensità delle relazioni sociali.

La solitudine crea significativi rischi in termini di salute mentale, sia per quanto riguarda la depressione, sia per quanto concerne il livello di ansia. La solitudine aumenta anche la probabilità di essere fumatori, un classico indicatore di uno stile di vita sbagliato.