Tetralogia di Fallot, nuova tecnica mininvasiva


Primi casi pediatrici in letteratura scientifica

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Le valvole polmonari inserite 5 anni fa non funzionavano più a dovere, ma per sostituirle non c’è stato bisogno di operare a cuore aperto e in circolazione extracorporea: è stato possibile innestare la nuova valvola su quella preesistente attraverso un catetere introdotto nella vena femorale.
Gli interventi sono stati effettuati nei mesi scorsi su 3 pazienti 17enni con una malformazione congenita del cuore, la Tetralogia di Fallot, dalle équipe multidisciplinari dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a Roma e a Taormina, presso il Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo-Bambino Gesù.
Anche la prima valvola era stata inserita con la stessa procedura percutanea mininvasiva. Era stata ancorata direttamente alla parete nativa dell’arteria polmonare dei tre giovani (allora dodicenni), evitandogli – anche in quell’occasione – una pesante operazione a torace e cuore aperto per il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tetralogia, Fallot, valvola,

Sarcopenia, scoperto l’enzima che protegge i muscoli


Nuovo bersaglio terapeutico nelle persone diabetiche

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Uno studio dell’Università di Tor Vergata ha dimostrato che l’enzima anti-ossidante perossiredossina-6 (Prdx6), già noto per il suo ruolo nel controllo della glicemia, è anche in grado di proteggere dalla sarcopenia diabetica.
Questo ne fa un nuovo importante bersaglio terapeutico per proteggere le persone con diabete di tipo 2 da questa condizione invalidante.
“La rilevante novità scientifica di questo studio – commenta la dottoressa Francesca Pacifici, Endocrinologia, Università Tor Vergata, Roma – è il ruolo fondamentale che la Prdx6 svolge nei meccanismi responsabili dell’insorgenza della sarcopenia correlata al Diabete di tipo 2. Pertanto, la Prdx6 potrebbe essere considerata un nuovo potenziale target terapeutico utile al ripristino della massa muscolare che si osserva nei pazienti diabetici”.
“La perdita della massa muscolare (sarcopenia) – spiega il professor Davide Lauro, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sarcopenia, muscoli, diabete, enzima,

Sla senza più segreti


Ricerca italiana svela i meccanismi di insorgenza della malattia

La sclerosi laterale amiotrofica diventa sempre meno misteriosa grazie a una ricerca dell’Università La Sapienza di Roma pubblicata su Communications Biology.
Lo studio, coordinato da Giuseppe Antonacci dell’Istituto Italiano di Tecnologia, si basa su una tecnica di microscopia ottica ad altissimo contrasto che ha consentito di osservare strutture di dimensioni finora inaccessibili.
I ricercatori hanno quindi potuto assistere con chiarezza ai meccanismi innescati dalla proteina Fus, associata all’insorgenza della malattia. In presenza di una mutazione della proteina, le strutture cellulari si irrigidiscono e diventano più viscose. Ciò spiega il motivo per cui si formano nei motoneuroni quegli aggregati tossici responsabili della loro morte.
Grazie alla scoperta si aprono “importanti orizzonti sul fronte della ricerca sulla Sla, con informazioni fondamentali sui meccanismi patologici …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Sla, motoneuroni, Fus,

Organi con stampa 3D per terapie personalizzate


Al via sperimentazione per la creazione di organi modello

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Organi-modello specifici del paziente, in vitro, realizzati con bio-stampa tridimensionale (3D Bio-printing), in grado di sperimentare terapie innovative e su misura, senza ricorrere a test farmacologici sugli animali o a indagini invasive su pazienti affetti da mutazioni genetiche.
A metterli a punto un team di ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibcn), Campus biomedico di Roma e Fondazione Giovanni Paolo II (Fgps) di Campobasso. La ricerca, pubblicata su Scientific Report, costituisce il primo step verso la generazione di organi in piastra sia per sostituire i test sugli animali sia per l’affidabilità dei risultati della medicina personalizzata.
“Fino a oggi”, spiega Roberto Rizzi, ricercatore Cnr-Ibcn e coordinatore dei lavori, “la sperimentazione animale ha generato la maggior parte delle informazioni sulla …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | organi, terapia, stampa,

Leucemia, nuova cura senza chemio

Disponibile anche in Italia per la forma linfatica cronica

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La leucemia linfatica cronica può essere efficacemente curata attraverso un nuovo trattamento che non prevede chemioterapia. È ora disponibile anche in Italia, infatti, ibrutinib, farmaco che blocca selettivamente la proliferazione tumorale.

“La disponibilità, anche in prima linea, di questo farmaco mirato e ‘intelligente’ – commenta Robin Foà, Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia dell’Università Sapienza di Roma – rappresenta un vero e proprio cambio dell’algoritmo terapeutico del paziente. Andiamo verso un controllo a lungo termine della malattia e, in un futuro neanche troppo lontano, verso una sua possibile eradicazione”.

La molecola è in grado di aumentare la sopravvivenza grazie a un meccanismo d’azione che ostacola la proliferazione delle cellule leucemiche.

Cirrosi epatica, svelate le alterazioni del microbiota

Studio esamina l’influenza del microbiota nei pazienti cirrotici

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Uno studio condotto dai ricercatori di Istituto Pasteur Italia e dell’Università La Sapienza di Roma fa luce sui “fili invisibili” che collegano l’intestino al cervello e contribuisce a chiarire come il microbiota influenzi la nostra salute.

Il microbiota è una collezione di microrganismi residenti nei vari distretti del nostro corpo. Abbiamo, per esempio, il microbiota della pelle, il microbiota vaginale, quello degli occhi e delle vie respiratorie. Il microbiota intestinale, nello specifico, è un ecosistema composto da funghi, virus e batteri che si sono adattati a vivere sulla superficie dell’intestino, sviluppandosi immediatamente dopo la nascita. Alcuni studi indicano anche l’esistenza di un microbiota del sangue, che viene considerato come un vero e proprio “organo liquido”.

Neuropatia diabetica, novità su diagnosi e terapia

La malattia colpisce un diabetico su tre

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Un paziente diabetico su tre deve fare i conti anche con la neuropatia diabetica. Si tratta di una condizione estremamente invalidante e poco conosciuta da medici e pazienti.

A fare il punto sulla situazione è Neurodiab 2018, congresso internazionale sulla neuropatia diabetica che si terrà presto a Roma.

Ci sono quelli per cui quella sensazione di formicolio ai piedi accompagnata da ‘frustate’ di dolore bruciante alle gambe è ormai una presenza costante; quelli che non riescono a fare più un pasto intero perché lo stomaco rifiuta di ricevere il cibo (o lo vomita) e la digestione è un’impresa lunga ore; quelli con la vita sessuale devastata da un disturbo senza nome; quelli che come si alzano in piedi vedono tutto nero e cadono per terra rischiando di farsi molto male.

Le nanotecnologie per il tumore al cervello

La loro applicazione aumenta l’efficacia dei farmaci

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C’è una nuova speranza per chi è affetto da tumore cerebrale, e da glioblastoma multiforme in particolare.

Una ricerca condotta dal Laboratorio di Neuropatologia Molecolare dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e la Harvard Medical School, apre infatti una nuova strada al trattamento della malattia.

Lo studio, pubblicato sulla rivista ACS Chemical Neuroscience, ha impiegato il farmaco standard per la terapia del glioblastoma: il temozolomide. L’azione di questa molecola viene purtroppo limitata dalla cosiddetta barriera ematoencefalica, che separa le cellule cerebrali dal flusso sanguigno impedendo il passaggio di molte sostanze contenute nel sangue.

Il naso elettronico che fiuta il tumore del polmone

Diversi i progetti italiani in sperimentazione

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Fiutare il tumore del polmone grazie a un naso elettronico emulando le capacità innate dei cani. È il principio dell’apparecchio ideato dall’Università Campus Biomedico di Roma che ora affronterà una sperimentazione di un anno presso il prestigioso Memorial Sloan Kettering di New York.

All’interno del dispositivo agiscono dei cristalli di quarzo che, a contatto con il respiro emesso a quattro diverse temperature, vibrano formando un grafico dal quale si evincono le condizioni di salute del paziente che si è sottoposto al test.

I vantaggi di questa tecnologia sono molteplici, spiega Pierfilippo Crucitti, il professore di Chirugia toracica a capo del team di ricerca che ha progettato l’apparecchio. Si tratta di uno strumento di diagnosi in grado di effettuare analisi di precisione, non invasivo, a basso costo e utilizzabile su larga scala.

I bambini e il sonno, le 10 regole d’oro

Aumentano i casi di insonnia fra i più piccoli

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I disturbi del sonno colpiscono anche i bambini, e in percentuali costantemente riviste al rialzo. Se ne è parlato nel corso del Congresso della Società Italiana di Pediatria a Roma.

In Occidente addirittura un bambino su 4 al di sotto dei 5 anni ha problemi nel dormire, mentre dopo i 6 anni e fino all’adolescenza la percentuale cala attorno al 10-12%.

Il dato preoccupante sta però nel fatto che rispetto a un secolo fa i bambini dormono in media 2 ore in meno al giorno. Le cause vanno ricercate nel ritmo di vita frenetico che accompagna le nostre giornate e quelle dei piccoli, l’aumento delle luci artificiali e l’utilizzo sempre più precoce di strumenti elettronici quali smartphone e tablet. Tutti fattori che contribuiscono ad alterare il normale ritmo sonno-veglia del bambino.