Allenamento in 3 minuti per la pancia piatta da fare a casa

Al contrario di quello che si pensi allenare gli addominali non serve solo a regalarti una pancia piatta, ma migliora:

  • L’ esecuzione di azioni quotidiane. Piegarti per allacciarti le scarpe o sollevare un pacco, oppure girarti per guardare indietro, stare seduta su una sedia o semplicemente rimanere in piedi. Sono solo alcune delle azioni che può capire di compiere durante la giornata e che coinvolgono la parte centrale del corpo e di cui non realizzi l’importanza finché non diventano azioni difficili da compiere.
  • La salute della schiena. Problemi alla zona lombare, possono essere prevenuti eseguendo esercizi che allenano gli addominali.
  • La capacità di essere in equilibrio e la stabilità. Addominali allenati stabilizzano l’intero corpo, permettendoti di muoverti in ogni direzione, perfino sul terreno più dissestato oppure di stare in piedi in un determinato punto senza perdere l’equilibrio. Da questo punto di vista gli addominali ti aiutano non cadere.

Gli esercizi consigliati per addome forte e pancia piatta

SQUAT

  1. In piedi, gambe divaricate ad una larghezza superiore rispetto a quella dei fianchi e piedi leggermente rivolti all’esterno.
  2. Lentamente, abbassarsi come se dietro ci fosse una sedia su cui sedersi.

Contrarre bene i glutei e mantenere la posizione senza sbilanciarsi in avanti. Fare attenzione che le ginocchia non superino la punta dei piedi. Perché l’esercizio sia svolto correttamente, non è necessario abbassare il bacino eccessivamente, ma è sufficiente scendere finché non si sente una buona contrazione dei muscoli.

Atleta Adele Vicinanza

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Farro d’autunno

Quando l’autunno tinge le strade di rosso, verde e arancione, viene voglia di trovare questi bellissimi colori anche nel piatto. Per questo, il farro d’autunno con zucca e spinaci, oltre a riscaldare l’animo quando le giornate iniziano ad essere più fredde, è il piatto perfetto per apprezzare al meglio questa stagione.

Farro: contiene fibre, magnesio, potassio, vitamine del gruppo B. Nonostante la presenza di amidi, ha meno carboidrati della pasta.

Zucca: povera di calorie e grassi, contiene molti sali minerali (fosforo, ferro, magnesio, potassio) e vitamine del gruppo B e C.

Spinaci: fonte preziosa di ferro e vitamine (vitamina A, vitamina C, vitamina K, vitamina E). Grazie alla presenza di questi nutrienti, sembra che gli spinaci siano utili per proteggere la salute degli occhi.

 

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

160 g di farro

250 g di zucca

½ cipolla

50 g di spinaci

50 g di formaggio primo sale

Brodo vegetale

Olio extravergine di oliva

 

Come si preparaCome si prepara

Preparare un soffritto leggero con la cipolla, versare il farro e lasciarlo dorare per qualche minuto. Aggiungere parte del brodo e la zucca tagliata a pezzetti. Cuocere per 20-30 minuti, aggiungendo il brodo necessario poco alla volta. Guarnire con gli spinaci freschi, il formaggio tagliato a cubetti e un filo d’olio.

 

A cura di Valeria Baruzzo

© Sani per Scelta

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L’intelligenza artificiale diagnostica l’Alzheimer


Ne prevede l’insorgenza anni prima

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Prevedere l’insorgenza dell’Alzheimer sarebbe un risultato fondamentale per il trattamento della malattia. Uno studio dell’Università della California si è concentrato su questa possibilità, ideando un sistema informatico in grado di prevedere la malattia con anni di anticipo.
Il fulcro della ricerca pubblicata su Radiology è un algoritmo capace di apprendere da solo come riconoscere le immagini di cervelli colpiti dalle prime fasi della patologia.
Alla base dell’analisi c’è il metabolismo del glucosio, il cui smaltimento nelle persone affette da Alzheimer risulta rallentato in alcune aree del cervello.
Jae Ho Sohn, uno degli autori dello studio, commenta: “Le differenze nello smaltimento del glucosio nel cervello sono poco evidenti e diffuse. Gli specialisti sono molto bravi a individuare biomarker specifici della malattia ma le variazioni metaboliche sono un processo diffuso e …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Alzheimer, intelligenza, algoritmo,

Diabete e parodontite, un nesso


La miglior prevenzione oggi si fa dal dentista

Esiste una correlazione diretta tra salute orale e diabete: il rischio di sviluppare il diabete è superiore del 20-30% per chi soffre di problemi parodontali, chi è affetto da diabete è 1,5 volte più esposto al rischio di disturbi gengivali.
La buona notizia è che una buona salute orale nelle persone diabetiche può contribuire a ridurre i livelli glicemici. Questo è solo uno dei potenziali collegamenti rivelati dalla “Campagna parodontologia e diabete” che SUNSTAR e la Federazione europea di Parodontologia (EFP) lanciano in occasione della Giornata mondiale del diabete.
Circa l’80% delle persone sopra i 30 anni presenta una qualche forma di disturbo gengivale (gengivite in forma lieve e parodontite in forma grave). Significa quindi che 750 milioni di persone nel mondo soffrono di problemi gengivali. La situazione non è più rosea se si esaminano i dati relativi al diabete: 415 milioni …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | denti, diabete, parodontite,

Cancro, con poche metastasi la radioterapia allunga la vita


Nei pazienti oligometastatici il trattamento ha effetto

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Metastasi è un termine che evoca paura e sofferenza. Negli ultimi anni, però, nuovi trattamenti hanno alimentato le speranze anche nei pazienti oncologici che accusano l’insorgenza di metastasi.
Secondo due recenti studi scientifici, la stessa radioterapia, il più antico dei trattamenti anticancro, può avere effetti positivi almeno in un sottogruppo di pazienti, quelli che i medici definiscono oligometastatici, ovvero soggetti che sviluppano poche metastasi.
«I risultati di queste ricerche dimostrano chiaramente che una dose radicale di radioterapia ottiene un duplice risultato – chiarisce Marta Scorsetti, responsabile dell’Unità di Radioterapia e Radiochirurgia all’Istituto Humanitas di Milano -: allunga la sopravvivenza dei malati e allevia i sintomi, migliorando la loro qualità di vita. Con pochissimi effetti collaterali, per lo più transitori, e un basso costo per il Sistema …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, radioterapia, metastasi,

Cancro del fegato, efficace Cabozantinib


Studio di fase III rivela un aumento della sopravvivenza

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La Commissione Europea ha approvato il farmaco cabozantinib per il trattamento del cancro del fegato (HCC) negli adulti già trattati con sorafenib.
“L’approvazione di cabozantinib da parte della Commissione Europea offre una nuova opzione necessaria ai pazienti con carcinoma epatocellulare. Fino ad ora, i medici in Europa avevano a disposizione solo una terapia approvata per il trattamento di seconda linea di questo tumore aggressivo e difficile da trattare. Siamo orgogliosi di presentare cabozantinib come trattamento innovativo che ha dimostrato di prolungare la vita dei pazienti con carcinoma epatocellulare precedentemente trattati”, afferma Harout Semerjian, Chief Commercial Officer, Ipsen. “Questa nuova indicazione sottolinea l’impegno di Ipsen nel migliorare la vita dei pazienti grazie all’ampliamento dei benefici clinici nel trattamento dei tumori solidi”.
Philippe Merle, M.D., …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, fegato, Cabozantinib,

Una guida per riconoscere la tosse


Cosa c’è da sapere sul riflesso protettivo che ripulisce le vie aeree

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Una guida per riconoscere i diversi tipi di tosse, da quella acuta a quella cronica, con le eventuali patologie ad essa collegate, i farmaci e le pratiche più utili per curarle.
È quella messa a punto dagli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e contenuta nel nuovo numero del magazine digitale ‘A Scuola di Salute’, realizzato dall’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente e diretto dal prof. Alberto Ugazio.
La tosse non è una malattia, ma un riflesso protettivo che serve a ripulire le vie aeree dalle secrezioni o da materiale inalato in modo involontario. Il suo ripetersi comporta ansia, disturbi del sonno, stanchezza e scarsa capacità di concentrazione durante il giorno. Può essere acuta o cronica. La prima si risolve entro tre settimane ed è causata da una continua esposizione ai microbi, in particolare nei bambini tra i 2 e i 4 anni. Episodi di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tosse, guida, muco,

Terapia fotodinamica per il piede diabetico

Dati clinici promettenti per ridurre le amputazioni

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Ogni anno in Italia si verificano 8mila casi di amputazioni degli arti inferiori dovuti a complicanze delle ulcere da Sindrome del Piede Diabetico (SPD), una tendenza purtroppo in vertiginosa crescita a livello internazionale.

Molteni Therapeutics – spin-off di Molteni Farmaceutici, pharma leader specialty nel mercato degli oppioidi e della terapia del dolore – ha sviluppato una nuova promettente cura, basata sulla Terapia Fotodinamica, che potrebbe nei prossimi anni migliorare l’outcome terapeutico delle ulcere da Piede Diabetico.

Gli studi preclinici e i primi studi clinici hanno già dato risultati promettenti: la Terapia Fotodinamica garantisce infatti una significativa azione antimicrobica e un’accelerazione dei processi di guarigione delle ulcere croniche, conseguenza dai risvolti spesso drammatici della Sindrome del Piede Diabetico.

Se resti seduto rischi la morte

Il pericolo di una morte prematura aumenta di molto a causa della sedentarietà

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La sedentarietà invecchia e uccide. Quasi il 15% dei decessi in Italia è causato dalla sedentarietà, con una spesa in termini di costi sanitari di 1,6 miliardi di euro all’anno per le patologie ad essa direttamente collegate, ovvero tumore del seno, del colon, diabete di tipo 2 e coronaropatia.

Eppure basterebbe un aumento dei livelli di attività fisica e l’adozione di uno stile di vita più equilibrato per abbattere questi numeri. A dirlo è il Rapporto Istisan “Movimento, sport e salute: l’importanza delle politiche di promozione dell’attività fisica e le ricadute sulla collettività”, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e presentato in un convegno all’ISS dedicato all’argomento.

Diabete, linagliptin sicuro per il cuore

Sicurezza cardiovascolare garantita a lungo termine

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Sono disponibili i risultati dello studio CARMELINA sugli effetti di linagliptin in ambito cardiovascolare nei pazienti affetti da diabete di tipo 2.

Lo studio ha raggiunto l’endpoint primario dimostrando un profilo di sicurezza cardiovascolare simile rispetto a placebo quando aggiunto a standard terapeutico. CARMELINA ha anche avuto un endpoint secondario principale composito, per cui ha dimostrato un profilo di sicurezza renale simile rispetto a placebo.

Il profilo complessivo di sicurezza di linagliptin in CARMELINA è stato coerente con i dati precedenti e non sono stati osservati nuovi segnali di sicurezza. CARMELINA ha anche dimostrato un tasso simile di ospedalizzazione per scompenso cardiaco con linagliptin rispetto a placebo.