Sclerosi multipla, scoperta una molecola chiave


Identificata una possibile causa scatenante

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L’origine della sclerosi multipla è da sempre oggetto di studio fra i ricercatori. La scoperta dei reali meccanismi che ne sono alla base renderebbe molto più semplice trovare una cura per la malattia.
Per questo, il risultato che viene dalla Svizzera appare fondamentale. I ricercatori dell’Ospedale universitario di Zurigo hanno identificato una molecola che potrebbe rappresentare una delle cause scatenanti della sclerosi multipla.
Roland Martin e Mireia Sospedra hanno analizzato i linfociti T, cellule del sistema immunitario, di un paziente deceduto e affetto da sclerosi multipla. Testando 200 frammenti di proteine per capire quali provocassero la reazione dei linfociti T, gli scienziati hanno individuato alla fine due frammenti responsabili delle maggiori reazioni.
Entrambi appartengono all’enzima GDP-L-fucosio sintasi, responsabile di numerosi meccanismi cellulari legati agli …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, molecola, enzima,

Diabete, l’enzima killer dei vasi


P300 rappresenta un pericolo per i diabetici

Il diabete è una malattia che danneggia i vasi e accelera la formazione di placche aterosclerotiche, aumentando così il rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus.
I meccanismi cellulari che controllano enzimi importanti per l’integrità della funzione vascolare non sono ancora del tutto noti. “Abbiamo quindi studiato cellule vascolari ottenute da un vaso del cordone ombelicale, mantenute in coltura con alte concentrazioni di glucosio – spiega la dottoressa Gloria Formoso dell’Università di Chieti – e le abbiamo confrontate con altre cellule, lasciate crescere in concentrazioni di glucosio normali”.
In entrambi i tipi di cellule sono stati valutati i livelli e l’attività di alcuni, quali la Ossido Nitrico Sintasi endoteliale (eNOS), coinvolti nella regolazione di importanti processi protettivi della parete del vaso. In particolare, abbiamo indagato un fine processo di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vasi, diabete, enzima,

La disfunzione erettile può predire l’infarto


Il disturbo è associato a un rischio più elevato di crisi cardiaca

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Da elemento di disturbo della sfera sessuale a predittore di problemi cardiaci potenzialmente fatali. Si tratta della disfunzione erettile, oggetto di uno studio che porta la firma del prof. Carlo Foresta, ordinario di Endocrinologia, e del dott. Nicola Caretta, dell’UOC di Andrologia e medicina della riproduzione, dell’Università di Padova.
Lo studio condotto negli ultimi dieci anni a Padova su trecento maschi di età compresa tra i 35 ed i 65 anni è stato realizzato mediante analisi con eco-color-Doppler penieno (PCDU). “I risultati hanno dimostrato che i pazienti con patologie delle arterie cavernose, quali l’aumentato spessore delle pareti o la presenza di placche aterosclerotiche – spiega Foresta – presentano anche segni di compromissione vascolare generalizzata, soprattutto a livello della carotide e dell’arteria femorale”. Ciò si associa a un aumentato rischio di incorrere in futuro …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | disfunzione, erettile, infarto,

Carcinoma ovarico, disponibile niraparib


Rimborsato anche in Italia l’inibitore PARP 1/2 orale

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Arriva una nuova arma terapeutica per il trattamento del carcinoma dell’ovaio. Si tratta di niraparib, disponibile ora anche in Italia come monoterapia per il trattamento di mantenimento di pazienti adulte con carcinoma epiteliale sieroso recidivante dell’ovaio, di alto grado, platino-sensibile, carcinoma delle tube di Falloppio, o carcinoma primario del peritoneo con risposta completa (CR) o parziale (PR) alla chemioterapia al platino.
Niraparib è l’unico trattamento di mantenimento rimborsato in Italia sia per le pazienti con mutazione del gene BRCA che per quelle prive di questa mutazione. Le pazienti non portatrici della mutazione BRCA costituiscono la maggioranza dei casi e sono la popolazione che presenta il maggior bisogno terapeutico insoddisfatto in quanto sono caratterizzate dalla peggior prognosi e, fino ad ora, sono state prive di opzioni terapeutiche indicate e rimborsate …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | niraparib, tumore, ovaio,

Sarcopenia, scoperto l’enzima che protegge i muscoli


Nuovo bersaglio terapeutico nelle persone diabetiche

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Uno studio dell’Università di Tor Vergata ha dimostrato che l’enzima anti-ossidante perossiredossina-6 (Prdx6), già noto per il suo ruolo nel controllo della glicemia, è anche in grado di proteggere dalla sarcopenia diabetica.
Questo ne fa un nuovo importante bersaglio terapeutico per proteggere le persone con diabete di tipo 2 da questa condizione invalidante.
“La rilevante novità scientifica di questo studio – commenta la dottoressa Francesca Pacifici, Endocrinologia, Università Tor Vergata, Roma – è il ruolo fondamentale che la Prdx6 svolge nei meccanismi responsabili dell’insorgenza della sarcopenia correlata al Diabete di tipo 2. Pertanto, la Prdx6 potrebbe essere considerata un nuovo potenziale target terapeutico utile al ripristino della massa muscolare che si osserva nei pazienti diabetici”.
“La perdita della massa muscolare (sarcopenia) – spiega il professor Davide Lauro, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sarcopenia, muscoli, diabete, enzima,

Impotenza, questione di Dna


Area del genoma associata all’aumento del rischio del disturbo

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Essere impotenti potrebbe avere a che fare con il proprio destino genetico. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Pnas da un team del Kaiser Permanente, secondo cui esiste un’area del genoma associata a un aumento del rischio di sviluppare disfunzione erettile.
La malattia è legata a una serie di cause di natura vascolare, psicologica e ormonale, ma in alcuni casi gli uomini sottoposti alle terapie standard volte a rimuovere gli ostacoli riconosciuti non sembrano beneficiare degli interventi messi in atto.
Lo studio segnala il fatto che in almeno un terzo dei casi la motivazione va ricercata nei geni, e nello specifico nell’area vicina al gene Sim1.
“È la prova a lungo ricercata che esiste una componente genetica della malattia”, afferma l’autore principale dello studio, Eric Jorgenson, della divisione di ricerca Kaiser Permanente Northern California. “Si tratta di una scoperta …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | impotenza, Dna, genoma,

Diabete, basta punture


I migliori device per la gestione continua del diabete

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Basta punture al polpastrello per controllare la glicemia, stop alle tante iniezioni. Theras Group, l’azienda italiana leader nel campo delle tecnologie d’avanguardia e nella ricerca, in partnership con Insulet Inc. e Dexcom Inc., presenta quanto c’è di più avanzato e nuovo nel trattamento del diabete in occasione del convegno annuale dell’EASD di Berlino.
“Uno dei problemi più sentiti nella gestione del diabete sta nell’obbligo di sottoporsi a continue punture e iniezioni – spiega Antonio Ceriello, Direttore dell’IRCCS Multimedica, Milano, presidente del Gruppo di studio “Diabetes and Cardiovascular Deseases” dell’EASD. “Oggi grazie ai sistemi di microinfusione continua è possibile ovviare al disagio di iniettarsi l’insulina più volte al giorno e grazie alla tecnologia del monitoraggio continuo, si può avere sotto controllo in tempo reale la propria glicemia senza ricorrere a continue …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, insulina, glicemia,

Diabete, gli SGLT2 proteggono dall’infarto


Ma non c’entrano le cellule Super-Mario

Il diabete mellito si associa ad un’aumentata prevalenza e incidenza di malattie cardiovascolari. L’esposizione cronica a elevati valori glicemici è in grado di ridurre il numero e la funzione delle cellule staminali circolanti (CSC) e delle cellule progenitrici endoteliali (EPC), favorendo così lo sviluppo del danno aterosclerotico e/o la sua progressione.
Negli ultimi anni, una serie di studi ha dimostrato che i farmaci inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) migliorano gli esiti cardiovascolari nei pazienti con diabete tipo 2 (T2D).
Questo studio è andato a valutare se il trattamento con due farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di SGLT2 fosse in grado di influenzare i livelli di CSC ed EPC. “Abbiamo misurato le CSC (CD34+) ed EPC (CD34+ KDR+) – spiega la dottoressa Benedetta Maria Bonora – mediante citometria a flusso, al basale e dopo 12 …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | infarto, sglt2, diabete,

Nuovo esame del sangue per il fegato grasso


Il test si basa sul dosaggio della neurotensina

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La Neurotensina (NT) è un piccolo peptide che viene prodotto da specifiche cellule intestinali in risposta all’ingestione di grassi alimentari per facilitarne l’assorbimento.
Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato un’associazione diretta tra elevati livelli di NT nel sangue e aumento dell’incidenza di malattie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2, cancro al seno e aumento della mortalità cardiovascolare e per tutte le cause. Studi su modelli animali hanno inoltre dimostrato che i topi privati sperimentalmente del gene della NT, quando esposti ad una dieta ricca di grassi, ne assorbono di meno e sono dunque protetti dallo sviluppare obesità, dall’accumulo patologico di grasso nel fegato (la cosiddetta steatosi e steatoepatite epatica, NAFLD e NASH) e non presentano infiammazione del tessuto adiposo, condizione a sua volta in grado di causare steatosi epatica.
“Visto che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fegato, grasso, sangue,

Bambini paralizzati per un virus simile alla poliomielite


Decine di casi negli Stati Uniti di bambini vittime dell’enterovirus D68

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Sei bambini americani sono ricoverati nello Stato del Minnesota con sintomi simili alla poliomielite, in quello che si annuncia essere un nuovo focolaio di un’infezione nota come mielite flaccida acuta.
Si tratta di una condizione che replica gli effetti peggiori della poliomielite, ma contro la quale i medici non possono nulla perché non esiste vaccino né cure.
A causarla sarebbero alcuni enterovirus che, solitamente innocui, nel caso in cui raggiungano il sistema nervoso centrale possono provocare danni molto gravi.
«La massima circolazione degli enterovirus avviene generalmente tra agosto e ottobre – spiega Kevin Messacar, pediatra infettivologo al Children’s Hospital del Colorado -. In questo periodo assistiamo a un maggior numero di casi di mielite flaccida acuta e sembra che l’incidenza della malattia sia in aumento. Si tratta di una complicazione molto rara di altra …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | paralisi, enterovirus, muscolare,