La felicità è questione di attività fisica

Un recente studio della Princeton School of Medicine condotto su cavie di laboratorio sostiene che l’attività fisica sarebbe in grado di riprogrammare le cellule cerebrali a reagire ai danni dello stress. In questo modo, si potrebbe ridurre l’incidenza della depressione che affligge il 35% delle persone stressate. Secondo l’American Psychological Association, infatti, oltre il 75% degli americani è stressato e circa la metà, proprio a causa dello stress, dichiara di mangiare e dormire male. Di conseguenza, per il 42% gli effetti dello stress peggiorano durante l’anno.

RIPROGRAMMA IL CERVELLO ALLA FELICITÀ

I ricercatori di Princeton hanno inserito cavie da laboratorio in programmi di 6 settimane di esercizio aerobico comparando le cellule cerebrali con un gruppo rimasto inattivo; dopo sei settimane, i ricercatori hanno rilevato che gli animaletti sottoposti ad attività fisica avevano cellule cerebrali che mantenevano il corpo il uno stato di calma biochimica quando sottoposti a stress. Quelli che invece non erano stati inseriti nel programma di attività fisica continuavano a reagire con una forte reazione biochimica quando sottoposti a situazioni di stress. Questa importante scoperta ha portato i ricercatori ad affermare che attività fisica aerobica può realmente “modulare” l’attività cerebrale per renderlo più resistente all’ormone dello stress e mitigare gli effetti negativi indotti dai suoi alti livelli.

CORRI CHE TI PASSA

In caso di forte stress, le nonne consigliavano di fare un respiro profondo oppure un bagno caldo e tutto passava. “Dal momento che la risposta allo stress è soprattutto fisica, ovvero il cervello stimola il rilascio di certi ormoni che influenzano l’aumento della pressione e del battito cardiaca, non è sempre possibile gestire lo stress semplicemente facendo un respiro profondo” sottolinea Monika Fleshner, professore al dipartimento di fisiologia integrata dell’Università del Colorado. Una recente ricerca della Scuola di Medicina di Yale, ha rivelato che lo stress può essere responsabile anche dello sviluppo di comportamenti di dipendenza e adesione a cattive abitudini perché danneggia quell’area del cervello che è deputata all’auto controllo e al processo decisionale.

Per di più, come ha rivelato la ricerca dell’Università di Princeton, stimolare il corpo facendo esercizio fisico può essere il più efficace antidoto allo stress. Pertanto, rispolverare le scarpe da ginnastica, uscire a fare una lunga passeggiata ogni giorno sembra essere più efficace di qualsiasi altro rimedio.

Cosa fare prima e durante un viaggio in aereo

Ecco 12 cose da fare prima e durante un viaggio in aereo per preparasi prima di partire permette di ridurre i disagi che derivano dal lungo viaggio (ridotta capacità di concentrazione, irritabilità, stanchezza e disturbi della digestione, pelle secca), oltre a farsi trovare in forma e bellezza all’atterraggio.

1.Preparati al fuso prima di partire:

per adattarti al nuovo fuso orario più velocemente, 2 giorni prima della partenza è utile abituarsi ai ritmi del paese di destinazione: se viaggi verso oriente coricati prima per svegliarti più presto del solito; se viaggi verso Usa e Sud America vai a letto e svegliati più tardi.


2.Arrivi di notte?

Anche la luce artificiale in aereo interferisce con la produzione di melatonina, l’ormone che regola i ritmi sonno-veglia. Anche in aereo, quindi, indossa occhiali scuri oppure la mascherina. Per lo stesso motivo, 2-3 ore prima di dormire, evita le luci artificiali, I-Pad incluso.


3.Arrivi di giorno?

Per sincronizzare in fretta i ritmi dell’organismo stimolando una maggior produzione di serotonina e altri neurotrasmettitori secreti con la luce naturale, è utile uscire a fare una passeggiata di 10 minuti senza occhiali da sole per permettere il passaggio degli Uv attraverso l’apparato visivo.


4.Mangiare in volo.

Prima di imbarcarsi e in aeroporto, evitare cibi grassi e pasti abbondanti come patatine, biscotti, panini farciti o piatti elaborati. Prima di partire meglio fare una colazione a base di frutta come banana o avocado, frutti rossi e spremuta oppure cereali come l’avena e il muesli; per pranzo e cena sono consigliati i piatti vegetariani, anche in volo. Evita di bere caffè e tè due ore prima dell’atterraggio se l’arrivo è previsto di notte; bevi molta acqua e, se possibile, durante il volo, mangia frutta e le proteine del pesce.


5.Fai il carico di succhi antiage.

Per evitare problemi gastrici e non accentuare eventuali gonfiori, evita le bevande gassate e gli alcolici che disidratano. Oltre all’acqua, sarebbero raccomandate spremute e centrifugati che però sono difficilmente reperibili su molti voli. In alternativa per evitare eventuali gonfiori, chiedi succo di ananas non zuccherato e succo di pere, mixali insieme e avrai un concentrato di salute. Per un tocco davvero antiage, aggiungi il succo di mirtillo.


6.Sitting Gym.

Qualunque sia il volo e la classe in cui viaggi, la miglior difesa contro il gonfiore è alzarsi e camminare di tanto in tanto. Anche da seduti, però, è possibile eseguire esercizi di ginnastica discreti e senza disturbare i compagni di viaggio, per esempio, facendo 5-10 ripetizioni dei seguenti esercizi ogni mezz’ora: stringere i glutei per 10 secondi e rilasciarli; contrarre i muscoli delle cosce per 10 secondi e poi rilassarli; impugnare il bracciolo con una mano e contrarre la muscolatura del braccio, tirando e spingendo; far roteare le punte dei piedi 10 volte a destra e 10 a sinistra mantenendo le gambe tese.


7.Beauty skin.

L’aria pressurizzata è nemica della pelle. Il principale segno è la disidratazione con la conseguenza che il viso appare stanco e la pelle grigia. Prima del volo, quindi, è utile un trattamento a base di collagene nella forma di maschera (si acquistano in farmacia) mentre, per trattamenti d’urto, una settimana prima di partire intensificare i trattamenti idratanti come la biorivitalizzazione e i trattamenti all’ossigeno attivo iperidratanti.


8.A me gli occhi.

I frequent flyer lo sanno: la stanchezza da viaggio si legge in faccia. Occhiaie, palpebre gonfie, secchezza degli occhi e borse compromettono lo sguardo e la freschezza del viso. Per renderlo seducente prova gli esercizi yoga per gli occhi, magari utilizzando gli occhiali da sole:
1) spalanca gli occhi e inspira,
2) espira per 6 secondi, poi chiudi gli occhi con forza fino ad increspare le palpebre e, contemporaneamente, trattieni la pelle con gli indici per contrastare la chiusura degli occhi. Provare per credere.


9.Trucco on air.

Rinunciare ad essere belle in volo è la prima cosa da evitare: per contrastare stanchezza e grigiore della pelle, stendi un velo di fondotinta fluido minerale miscelandolo direttamente con un pizzico di crema idratante, applica uno strato importante di mascara bordeaux se hai gli occhi azzurri, viola per gli occhi verdi e marrone, nero per occhi grigi o molto scuri. Un tocco di fard aranciato in crema sugli zigomi, gloss per le labbra e sarai impeccabile e raffinata fino al tuo arrivo. Il segreto delle make-up artists delle dive è nella matita: “utilizza una matita gialla nel bordo interno ed esterno dell’occhio per un effetto freschezza garantito”.


10.Mani bellissime.

Quando si parte per un viaggio di lavoro o una vacanza, una delle preoccupazioni riguarda le mani, e in particolare la durata dello smalto. “Per una manicure a lunga tenuta, è bene partire preparata – dice Deborah, look maker di Milano. – Puoi scegliere uno smalto semipermanente, molto in voga, che rimarrà fedele per 20 giorni senza danneggiare l’unghia, oppure una manicure totalmente naturale con unghia corta e smalto trasparente”. E visto che le mani sono un biglietto da visita importante come il sorriso, ecco la manicure adatta alla forma della mano: “unghia quadrata per mani affusolate, unghia arrotondata per le mani nodose, unghia di lunghezza rigorosamente media per le dita tozze scegliendo, in questo caso, la classica french manicure ma con la lunetta nera per chi vuole fare la differenza”. Anche la scelta del colore è importante: rosso ferrari per chi cerca l’effetto glamour e raffinato in tutte le occasioni, il grigio antracite lucido ma non iridescente per le più sofisticate, il verde smeraldo per chi vuole osare. E per finire, anche l’idratazione della pelle e delle cuticole è fondamentale durante il volo: “applica poco burro di karitè sulle unghie e tanta crema, anche per gli uomini”.


11.Bon ton.

Nel rispetto della serenità anche dei compagni di viaggio, evita di spalancare improvvisamente l’oblò, evita di commentare a voce alta i film e di toglierti le scarpe. Il maquillage riservalo allo specchio della toilette mentre in poltrona è concesso solo il ritocco del rossetto.


12. Infine, buon viaggio in aereo!

A Roma nasce Anca Surgical Center, il primo centro dedicato alla cura delle patologie dell’anca

A Roma, presso la Casa di Cura Città di Roma, nasce Anca Surgical Center il primo centro specializzato nell’approccio multidisciplinare e personalizzato a ciascuna patologia dell’anca e della regione inguinale. 

Riprendere a vivere attivamente, guadagnare salute e qualità di vita, senza dolore, grazie a un team di ortopedici, urologi, ginecologi e chirurghi generali con grande esperienza nella diagnosi e utilizzo delle più innovative tecniche chirurgiche mini invasive e conservative, come la medicina rigenerativa.

A Roma nasce Anca Surgical Center, il primo centro dedicato alla cura delle patologie dell'ancaIl primo centro specializzato nella cura dell’anca con approccio multidisciplinare

Ideato e diretto dal dott. Nicola Santori, chirurgo ortopedico membro del comitato direttivo della Società Italiana dell’Anca, delegato italiano presso la European Hip Society, e responsabile della Faculty di Artroscopia dell’Anca della Società Italiana di Artroscopia, in Anca Surgical Center il paziente trova le eccellenze della diagnostica e del trattamento, non solo chirurgico ma, quando possibile, anche conservativo con trattamenti di medicina rigenerativa, speciali protocolli per gli sportivi, e informazione per la prevenzione dell’artrosi.

Dolore all’inguine, pubalgia? Potrebbe essere l’anca

Giovani, under 40, sportivi amatoriali o professionisti. È questo l’identikit del paziente che più frequentemente lamenta dolore all’inguine, troppo spesso velocemente liquidato come “pubalgia”. “In realtà, sono 72 le diverse cause possibili di dolore inguinale che includono patologie dell’anca, della colonna, della parete addominale, uro-ginecologiche, reumatologiche, neurologiche ed altre – spiega il dott. Nicola Santori. – Nel giovane sportivo, per esempio, il dolore all’inguine può essere causato da conflitto femoro-acetabolare, ovvero da una malformazione dell’anca identificata negli ultimi anni come una delle cause più frequenti di dolore inguinale. Il conflitto, o impingement femoro-acetabolare, se non trattato precocemente, potrebbe portare a usura dell’anca rendendo necessario l’intervento di protesi con sostituzione dell’articolazione in giovane età. Una corretta e accurata diagnosi, insieme a una valutazione multidisciplinare – continua il direttore di Anca Surgical Center – è il primo passo per trovare la giusta soluzione per i sintomi del paziente.”

Muoversi è vivere

“Quando il dolore inguinale è dovuto all’articolazione dell’anca, viene ad essere compromesso il perno centrale della postura eretta che è peculiare della razza umana – afferma il dott. Nicola Santori. – Il paziente tende, quindi, ad assumere posture di protezione (piegato in avanti, poggiando solo un lato, zoppia, eccetera) che però tendono a sovraccaricare altre articolazioni, diffondendo così il dolore alla colonna, alle ginocchia e spesso anche all’arto sano controlaterale. Questo, insieme alla difficoltà di movimento, porta il paziente a evitare l’attività fisica e la socialità fino a limitare l’autonomia e la qualità di vita.”
In particolare negli anziani, che oggi rappresentano oltre il 22% della popolazione italiana, modificare lo stile di vita a causa dell’artrosi e del dolore che ne consegue, risulta spesso invalidante. “Il dolore – sottolinea il direttore di Anca Surgical Center, dott. Nicola Santori – comporta l’assunzione di uno stile di vita sedentario e aumenta significativamente il rischio di patologie legate all’inattività come l’obesità, le patologie metaboliche e cardiovascolari, il diabete.”

L’intervento è mini invasivo

Trovare una soluzione efficace e personalizzata per ogni patologia dell’anca, grazie all’esperienza e alla tecnologia diagnostica e chirurgica, in Anca Surgical Center significa guarire dal dolore, tornare a camminare, riprendere una vita attiva, guadagnare qualità di vita e salute.
“L’intervento di protesi di anca è progredito enormemente negli ultimi anni – prosegue il dott. Nicola Santori. – Sono migliorate le tecniche chirurgiche, sempre più mini invasive, gli impianti protesici, sempre più performanti e resistenti all’usura, ma anche le tecniche di risparmio di sangue e di anestesia oramai quasi esclusivamente locale e locoregionale. Un approccio diagnostico completo e competenze mediche dedicate – conclude l’esperto – consentono sia al giovane sia alla popolazione più anziana di affrontare in sicurezza l’intervento di protesi e di revisione, e di ridurre al massimo lo stress chirurgico consentendo un rapido ritorno alla vita normale”.

Quel ROSSO che piace tanto alle Donne

Le arance le amiamo tutto l’anno ma le migliori per la pelle e per la maggior presenza di Vitamina C sono le Tarocco, arance siciliane dal colore rosso che contengono il 40% in più della preziosa vitamina. Presenti sul mercato da Ottobre a Maggio, sono consigliate per la polpa e il succo rosso ricco di antiociani, pigmenti naturali dal potere antiossidante, ma possono essere utilizzate anche come trattamento di bellezza.

Note soprattutto per l’elevato contenuto di Vitamina C, non tutti sanno che i benefici delle arance sono molteplici sia contro i radicali liberi, contrastando gli effetti dell’invecchiamento, sia contro virus e forme influenzali, potenziando il sistema immunitario, sia per la pelle perché contribuiscono anche alla sintesi del collagene che conferisce a pelle, ossa e muscoli più compattezza ed elasticità. Non solo: la vitamina C protegge il sistema cardiovascolare e riduce i danni del fumo. In questo caso i fumatori sono avvertiti: il loro fabbisogno giornaliero è più alto (100 mg.) rispetto ai non fumatori (60 mg.).

Arancia rossaPELLE SECCA, GRASSA, DA TONIFICARE?

FATTI AIUTARE DALL’ARANCIA ROSSA DI SICILIA

Qualche precauzione prima di iniziare: prima di procedere con bagni e maschere, fate attenzione alla sensibilità e tolleranza della vostra pelle. Se la vostra pelle risulterà sensibile al prodotto di bellezza a base di arancia, e invece di strofinare il prezioso frutto avete voglia di una bella spremuta, ricordatevi che, una volta pronta, va bevuta entro 20 minuti, massimo mezzora: dopo, le proprietà salutari e benefiche della vitamina C cominciano a diminuire.

Per una pelle idratata, setosa e liscia, durante il bagno o la doccia strofinate la pelle con la polpa di un’arancia tagliata a spicchi. Insistete su ginocchia, gomiti e talloni, spremete il succo su viso e capelli e massaggiate, dopodiché risciacquate con acqua tiepida. Per un maggior beneficio aggiungete anche la polpa di limone.

In caso di pelle grassa del viso, tra i rimedi naturali si trova questa maschera: sbucciate due arance e due mandarini eliminando i semi e le parti bianche, mettetele nel frullatore insieme a mezzo albume d’uovo e frullate, dopodiché spalmate la maschera sul viso per 15 minuti e risciacquate con acqua tiepida.

In caso di pelle secca, per idratare la pelle del viso, mescolate un cucchiaio di argilla bianca, un cucchiaio di olio d’oliva e un cucchiaio di succo d’arancia, spalmate sul viso il composto ottenuto e tenetelo in posa per 15 minuti, infine risciacquate con una spugna morbida e acqua tiepida.

Contro le rughe invece applicate direttamente sul viso pulito un po’ di succo e polpa d’arancia per circa 20 minuti, quindi risciacquate.

Per una pelle più luminosa e chiara, passate la buccia dell’arancia sulla pelle ogni giorno per un mese. I risultati, come dicono le bellissime donne dell’India, sono assicurati.

Per tonificare la pelle, invece, soprattutto dopo i 30 anni, preparare una maschera a base di una piccola manciata di mandorle tritate e mescolate e due cucchiai di latte e un cucchiaino di succo d’arancia e di carota. Applicare la maschera su viso e collo e lasciarla per circa 30 minuti. Rimuovere con acqua tiepida aiutandosi con un panno umido.

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La magia delle spezie

Ogni problema ha una soluzione per la maga delle spezie: cannella, zenzero, radici di loto e semi di coriandolo per chiarire le idee; curcuma per la speranza di rinascita; trigonella contro la discordia e per donare dolcezza al corpo rendendolo capace di amare. Un film che ci cala nei rapporti umani della vita, complessi e dolorosi a volte, e soprattutto nella magia e nel potere delle spezie, che se non risolvono tutti i problemi del mondo, almeno danno aiuto a chi ne ha bisogno.

La storia inizia in India e vede Tilo nel ruolo di una bambina indiana con doti da veggente. Quando infatti i suoi genitori vengono uccisi da alcuni criminali, lei viene rapita, ma fugge e viene accolta dalla Prima Madre che la introduce a una sorta di culto tradizionale delle spezie. Le maghe delle spezie godono di poteri soprannaturali ma per apprendere le loro funzioni, Tilo dovrà rinunciare a frequentazioni amorose e dedicarsi esclusivamente alle spezie. Tilo, significa come i semi di sesamo bruciati al sole, ricchi di nutrimento, viene mandata a S. Francisco e diventa così una maga delle spezie; la sua magia è nelle spezie con cui vive, con cui dialoga, che la chiamano e la invocano, le danno poteri magici.

La maga delle spezieTilo, attraverso l’uso delle spezie, ha il compito di aiutare tutti gli indiani che vivono in città, esaudendo i loro desideri. Per ognuno di loro Tilo ha in serbo un piccolo, efficace incantesimo. Ma l’incontro con il fascinoso architetto americano Doug mette in crisi Tilo. L’attrazione che prova per lui la porterà a infrangere le regole e di conseguenza a subire un’inevitabile punizione. E così in nome del travolgente amore, Tilo compie l’ultimo incantesimo il cui effetto sarà, come nelle favole, di una sola magica notte nella quale Tilo perderà la sua virtù, la sua magia e il potere salutare e salvifico delle spezie. Il film sembra volerci così dire che la magia più profonda è proprio quella di vivere come una donna normale, senza poteri straordinari ma con il dono delle emozioni e delle passioni.

“Io sono una Maga delle Spezie. La mia passione sono le spezie. Ne conosco origini, significato dei colori, profumi. Posso chiamarle una per una con il nome assegnato loro quando la terra si spaccò come una scorza per offrirle al cielo. Il calore che emanano mi scorre nelle vene. Dall’amchur, la polvere di mango, allo zafferano, tutte si piegano ai miei comandi. Un sussurro e mi svelano proprietà segrete e poteri magici.”

“Guarda, mazzi di foglie di podina, menta verde quanto le foreste della nostra infanzia. Prendi, annusane l’odore fresco e pungente, non è forse un motivo sufficiente per essere felici?”

 

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Forte come la Verità

Cinema per SceltaE’ alle DONNE che su Sani per Scelta vogliamo dedicare questi racconti, che, grazie ad un filo invisibile, ci legheranno a temi già affrontati sulla rivista online, per rendere visivi ed uditivi i concetti e le emozioni che tentiamo di fornire ai nostri lettori, uomini o donne, concentrati sulla loro salute fisica, mentale e psichica.
Erin Brockovich – Forte come la verità
Film candidato a 5 premi oscar come Miglior Film, Regia, Attrice, Attore non protagonista e Sceneggiatura Originale, è la storia vera di Erin (Julia Roberts vincitrice del premio oltre che del Golden Globe come miglior attrice di film drammatico), donna forte e determinata con due divorzi e tre figli da mantenere che si fa assumere come assistente nello studio legale dell’avvocato Edward Mastry come forma di risarcimento per averle fatto perdere una causa.
Durante la sua esperienza lavorativa scopre un gravissimo caso di contaminazione dell’acqua del territorio. I cittadini la guardano prima con diffidenza, poi pian piano si fidano sempre più grazie alla sua perseveranza e al suo “saper stare tra la gente”. Tramite il porta a porta Erin raccoglie le firme di 600 persone che si costituiscono parte civile e riesce ad ottenere con l’aiuto del suo avvocato la più grande somma mai pagata per una causa di questo tipo: ben 333 milioni di dollari.
È nell’archivio della contea che Erin trova conferma a ciò che sospettava: il cromio esavalente, usato per evitare l’ossidazione dei metalli, si scaricava nell’acqua corrente e veniva bevuta dai cittadini. Infatti gli abitanti della città californiana di Hinkley si ammalavano e morivano senza saperne la ragione.
Il film rappresenta quindi un ottimo spunto per riflettere sul fatto che la salute dipende molto dall’ambiente in cui viviamo e che attraverso l’impegno umano, e civile, la consapevolezza e la cooperazione si può lottare per la difesa della salute e i cittadini possano opporsi alle ingiustizie dei potenti e al prevalere degli interessi industriali.

Il Cioccolato del buonumore

Il Cioccolato mantiene bassa la pressione del sangue, lo dicono unanimemente gli esperti. Questo non significa che se ne possa fare un uso smodato perchè, se da un lato fa bene, dall’altro fa aumentare di peso a causa dell’alto contenuto calorico.

A confermarlo è un recente studio olandese, pubblicato sugli Archives of Internal Medicine, che ha studiato 470 uomini tra i 65 e gli 84 anni e ha indagato fra diverse variabili riguardanti, oltre allo stile di vita e alla dieta, anche l’abitudine al consumo di cioccolato. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi, a seconda del livello di consumo e sottoposti a follow up periodici per 15 anni. Dai risultati è emerso che il gruppo con l’abitudine ad un elevato consumo di cioccolato presentava una pressione arteriosa migliore e stabile negli anni oltre ad una ridotta mortalità per malattie cardiovascolari.

DARK POWER

Il cacao è un’ottima fonte di antiossidanti, in particolare tocoferolo, tannini e flavonoidi, che limitano la formazione di radicali liberi che, presenti ad alti livelli, aumentano il rischio di patologie degenerative, cardiovascolari e in altri distretti dell’organismo.
La polvere di cacao contiene il livello più elevato di flavonoidi seguita dal cioccolato fondente e dal cioccolato al latte. Basti pensare che una tavoletta di cioccolata al latte da 50 grammi contiene circa la stessa quantità di polifenoli di un bicchiere di vino rosso.

BUONUMORE GARANTITO

Il cioccolato contiene serotonina, un neurotrasmettitore mediatore del buonumore e zuccheri semplici, che contribuiscono ad aumentarne il livello nel sangue. Inoltre è un alimento ricco di magnesio, minerale che ha la funzione di riequilibrare il tono del sistema nervoso e di restituire il buonumore (il magnesio inoltre è consigliato alle donne che soffrono di sindrome premestruale). Il cioccolato è importante anche per trasformare in energia i carboidrati contenuti in pasta, pane, riso e patate. Aiuta inoltre la digestione e facilita il transito intestinale.

POCO FA BENE

Non bisogna dimenticare però che si tratta di un alimento molto calorico e deve essere inserito nella dieta di ogni individuo in base al fabbisogno energetico e nutrizionale soggettivo. “Non se ne deve abusare – afferma Gian Paolo Baruzzi. – Il rischio è che, con tanti benefici, le persone si sentano autorizzate a consumare più cioccolato perché fa bene. Per questo motivo è bene ricordare che il cioccolato apporta circa 500 kcal per 100 grammi, quasi un terzo del fabbisogno giornaliero di una donna. La quantità consigliata – aggiunge l’esperto – non dovrebbe superare “3 quadratini” di una tavoletta di cioccolato di buona qualità, quindi con un contenuto di cacao compreso tra 85% e 99%, da non sostituire con il cioccolato al latte che apporta Magnesio in quantità dimezzata rispetto al cioccolato fondente.
L’uso del cioccolato fondente è consentito anche al paziente diabetico, in quantità ovviamente minore rispetto al soggetto sano, – conclude l’esperto – in quanto il cioccolato fondente ha un basso indice glicemico”.

9 cibi che mettono il turbo nel motore del metabolismo

Stimolando il metabolismo, diventa più facile tenere sotto controllo il peso. Il metabolismo di ogni individuo è infatti parzialmente regolato dalla genetica (ed è il motivo per cui alcuni ingrassano solo guardando gli altri mangiare!), ma in parte può essere aiutato e stimolato assumendo particolari alimenti.

Non perdere i 9 cibi che ricaricano il metabolismo.

Albume d’uovo: è ricco di proteine che danno carica al metabolismo. Oltre alle proteine che aiutano a costruire la massa magra, l’albume contiene vitamina D fondamentale alla salute delle ossa. Le proteine sono necessarie per godere di una buona salute, essere più magri e avere energia. Questo non significa seguire una dieta iperproteica, ma bilanciare la propria alimentazione. Inoltre, gli albumi hanno pochissime calorie e sono privi di grassi. Prova le uova strapazzate usando 3 albumi e un tuorlo, aggiungi poco sale, un po’ di latte (puoi anche evitarlo) e cuocile in padella o al microonde. Sono perfette per una colazione all’inglese ma altrettanto buone per un pasto proteico a cui aggiungere una generosa quantità di verdura cotta o cruda.

Carne magra: è ricca di ferro e un apporto non sufficiente di questo minerale può rallentare il metabolismo. Assumi da 3 a 4 porzioni quotidiane di alimenti ricchi di ferro come la carne di pollo o i cereali ma anche il cioccolato fondente amaro e il cacao amaro, vongole, lenticchie, ceci e frutta secca come mandorle, arachidi e nocciole

Acqua: se sei anche leggermente disidratato, il tuo metabolismo rallenta. Un suggerimento: se riesci, bevi acqua fredda perché dà una sferzata al tuo metabolismo. Infatti il corpo userà più energia e spenderà quindi più calorie per riscaldarla.

Peperoncino: contiene la capsaicina, una sostanza che davvero dà una spinta in più al metabolismo. Gli esperti suggeriscono di aggiungere un cucchiaino di peperoncino fresco tritato ai tuoi pasti almeno una volta al giorno. Inoltre, il peperoncino è anche una importante fonte di vitamina C

 

Caffè: un studio pubblicato su Physiology & Behavior ha mostrato che il metabolismo medio di chi beve caffè è 16 volte più alto di chi beve caffè decaffeinato. I non amanti del caffè o chi non riesce a tolleralo sappiano che la caffeina si trova anche nel cioccolato, nel guaranà, nel tè. Diversi studi hanno confermato che 500 mg di caffeina (l’equivalente di 5 o 6 caffè) aumentano il metabolismo basale del 10-15%. Tradotto in termini più semplici ed immediati un simile livello di assunzione permette di consumare 100-500 calorie in più al giorno (in relazione alla taglia corporea e soprattutto alla massa muscolare del soggetto). Una tale quantità di caffeina, però, è la soglia oltre la quale si inizia a parlare di intossicazione: i sintomi sono tachicardia, insonnia, ansia, eccitazione e nervosismo

Green Tea: il tè verde in particolare contiene sostanze (EGCG ovvero Epigallatocatechine) che hanno dimostrato proprietà di fat-burning (brucia grassi). Bere 4 tazze di tè verde al giorno aiuta a ridurre il grasso corporeo già in 8 settimane, secondo l’American Journal of Clinical Nutrition. Sia caldo che freddo, il tè verde mantiene le sue proprietà; per questo motivo non deve mancare neanche in estate.

Latte: Studi condotti dal Nutrition Institute dell’Università del Tennessee hanno dimostrato che il consumo di calcio aiuta l’organismo a metabolizzare i grassi più efficacemente. Grana e parmigiano ma anche rosmarino e salvia contengono importanti quantità di calcio (circa la metà del formaggio grana).

Cereali integrali: aiutano a bruciare molti grassi perché l’organismo deve fare del lavoro extra per metabolizzarli rispetto al pane bianco o alla pasta non integrale. I cibi integrali sono ricchi in fibre e sono di sicuro quelli su cui puntare per dare una carica al metabolismo: riso e pasta integrale, avena, farro, quinoa e riso basmati non possono mancare sulla tavola.

Lenticchie: circa il 20% delle donne ha una carenza di ferro che, spesso, è responsabile del sovrappeso. Infatti, l’organismo non lavora in modo efficace se gli manca ciò di cui ha bisogno. Una tazza di lenticchie contiene il 35% del fabbisogno giornaliero di ferro.

Goditi i benefici dei cibi che scegli

Non siamo tutti uguali. Ed è ormai noto che neppure dal punto di vista del cibo siamo uguali: infatti, alcuni individui necessitano di certi nutrienti in maniera differente da altri, per esempio le donne rispetto agli uomini, i cardiopatici rispetto ai diabetici, eccetera. L’alimentazione “casuale” che normalmente pratichiamo può provocare, in organismi predisposti, disturbi come il mal di testa o la rinite ma anche malattie gravi, soprattutto in persone che hanno varianti di DNA chiamate polimorfismi che non permettono un normale metabolismo dei principi contenuti negli alimenti.

BASTA SAPERLO!

E’ stato calcolato che tra due esseri umani vi è un’identità genetica di circa il 99,9% ma e’ nello 0,1% di differenza determinata dai polimorfismi che risiede l’identità di una persona, le sue caratteristiche fisiche, estetiche, il colore della sua pelle, la sua statura, ma anche la sua predisposizione alle malattie. Il grado con cui la dieta influenza il bilancio tra salute e malattia può quindi dipendere dal “make up” genetico del singolo individuo.

UN ELISIR DI LUNGA VITA DISPONIBILE OGNI GIORNO. 

Considerando il cibo come il nostro carburante e paragonando il nostro organismo al motore di una bella auto (noi stessi!), ogni giorno decidiamo la qualità del carburante che usare nella nostra auto. Attualmente accade che, non correlando la nostra alimentazione al nostro genoma, è come se mettessimo del gasolio in un serbatoio di benzina e viceversa. Mangiare antiaging invece permette di “tagliare su misura” la dieta di ogni singolo individuo legandola direttamente al DNA e sfruttando al meglio le potenzialità dei cibi.

UN NUOVO MODO DI MANGIARE

Un intervento dietetico basato sulla conoscenza delle esigenze nutrizionali e del genotipo dei singoli individui, cioè una nutrizione personalizzata, rappresenta un nuovo e rivoluzionario modo per prevenire, mitigare e curare le patologie croniche tipiche dell’invecchiamento, quelle malattie che di fatto in occidente rappresentano il 90% delle cause di morbilità. Grazie ad alcuni test è possibile disegnare la carta di identità genomica di una persona e, sulla base dei suoi piccoli difetti, contrastare gli effetti di alcuni polimorfismi sfavorevoli, vestendogli addosso, come fa un sarto, una dieta su misura che tiene conto anche del metabolismo individuale e delle intolleranze alimentari.

Molto meglio farlo di mattina

Il nostro organismo risponde a ritmi metabolici e circadiani. Proprio per questo motivo dormiamo di notte e restiamo svegli di giorno, mangiamo durante il giorno ed a volte di notte, anche se meriterebbe evitare di farlo. Ma non finisce qui: per generare armonia, energia e benessere metti in moto il tuo organismo di mattina e rilassati di sera.

UN CONSIGLIO

Appena ti svegli fai 15 minuti di stretching anche restando a letto. Se puoi, sarebbe meglio fare attività fisica al mattino.
Se invece proprio non riesci ad organizzarti, alla sera evita sport di potenza (corsa, pesi, eccetera) e preferisci nuoto, yoga, oppure una passeggiata dopo cena.