Diabete, a ognuno il suo ago

Aghi di qualità per un miglior controllo della malattia

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Si parla tanto e sempre di farmaci, trascurando e saltando a piè pari l’argomento ‘aghi per penna’, strumenti indispensabili per una corretta somministrazione dell’insulina e di altri farmaci anti-diabete iniettivi (agonisti del recettore del GLP-1).

Ma adesso un position paper della Società Italiana di Diabetologia prende le ‘misure’ agli aghi per penna, Cenerentola dei presidi per il diabete, e lancia un allarme.

Negli ultimi anni, sull’onda del mantra del risparmio a tutti i costi, nei capitolati d’appalto si è andato trascurando l’aspetto della qualità degli aghi per penna, mentre al contempo il mercato si apre sempre più ad aghi low-cost (ma spesso anche low-quality) provenienti dall’estero. Questo documento della SID mira dunque a fare chiarezza sulle caratteristiche tecniche che connotano gli aghi di qualità.

Circuito per allenare i glutei a corpo libero

Ecco il circuito perfetto per allenare i tuoi glutei a corpo libero. Quindi, zero scuse… non ti resta che iniziare! Workout: esegui l’intero circuito per un totale di quattro volte o, se vuoi prima riscaldarti, fai tre serie per ogni movimento.

Circuito per allenare i glutei a corpo libero

Riscaldamento 1: Hip Circle

  • Metti tutto il peso sulla gamba sinistra tenendo le mani sui fianchi o mantenendoti ad un supporto verticale.
  • Solleva il ginocchio destro portandolo ad angolo retto
  • lentamente, disegna un cerchio con il ginocchio in senso orario, portandolo il più lontano possibile dal tuo bacino.
  • Completa le 10 ripetizioni e ripeti l’esercizio con l’altra gamba.

Riscaldamento 2: Side High Knee

  • In posizione retta, apri le gambe portandole alla stessa ampiezza del bacino.
  • Con un rapido movimento saltellante, porta il ginocchio a 90 gradi contemporaneamente al gomito opposto.
  • Continua sulla stessa gamba per 10 ripetizioni rimanendo sempre ben appoggiato sulla pianta del piede.
  • Assicurati di utilizzare i muscoli addominali mentre sollevi il ginocchio.
  • Ripeti l’esercizio con l’altra gamba e completa 3 circuiti di questo riscaldamento in totale.

 

 

I temporali aumentano il rischio di asma

Nesso fra precipitazioni e probabilità di soffrire di attacchi di asma

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Asma e temporali, un binomio sempre più pericoloso per le persone allergiche. Gli esperti continuano a indagare il meccanismo che vede le forti precipitazioni temporalesche concentrare i grani di polline nella parte più bassa della troposfera, in pratica “ad altezza d’uomo”, provocando vere e proprie epidemie di asma.

Questo disturbo, chiamato asma da temporale (thunderstorm-related asthma) è sempre più frequente ed è dovuto all’aumento, anche in primavera, di forti temporali che una volta erano tipici della fine dell’estate.

Le condizioni meteorologiche – spiega Lorenzo Cecchi, allergologo di AAIITO – possono agire direttamente sulle vie respiratorie, per esempio nel caso dell’inalazione dell’aria fredda che induce un’irritazione che può avere un effetto bronco-costrittivo, sia indirettamente agendo sulla concentrazione degli allergeni nell’aria.

La nuova minaccia del «fumo di terza mano»

Oltre che da quello passivo il pericolo viene dai residui

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Non basta decidere di non fumare ed evitare per quanto possibile il fumo passivo, c’è un’ulteriore minaccia legata alle sigarette, il cosiddetto “fumo di terza mano”. A sostenerlo è uno studio della California University pubblicato su Plos One.

Dall’analisi condotta su modello murino, i ricercatori hanno dedotto che non solo il fumo si deposita sui tessuti e sugli oggetti persistendo nel tempo, ma diventa man mano sempre più tossico. “Abbiamo testato sui topi gli effetti del fumo di terza mano negli organi interni, scoprendo che ne colpisce diversi, in particolare fegato e polmoni. Inoltre prolunga la rimarginazione delle ferite e aumenta l’iperattività”, afferma Manuela Martins-Green, biologa cellulare a capo dello studio.

Infezioni urinarie, forse i mirtilli non servono

Non ci sono evidenze scientifiche abbastanza numerose

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Forse bere succo di mirtilli rossi non serve per contrastare un’infezione delle vie urinarie. A dirlo sono le nuove linee guida del National Institute for Health and Care Excellence del Regno Unito.

Secondo gli esperti inglesi, infatti, non ci sarebbero sufficienti evidenze scientifiche per raccomandare il consumo dei mirtilli.

Inoltre, non sempre sarebbero necessari i farmaci per debellare l’infezione. Spesso, infatti, l’organismo ha risorse a sufficienza per eliminare l’agente infettivo batterico.

I pazienti dovrebbero bere molta acqua e assumere, almeno all’inizio, solo antidolorifici. Se i sintomi non migliorano nel giro di 48 ore, allora è il caso di iniziare una terapia antibiotica.

Riconosciamo che la maggior parte delle infezioni del tratto urinario – spiega Mark Baker, direttore del centro sulle Linee guida del Nice.

La vita è più lunga se la città è green

Alle metropoli sempre più inquinate e grigie, è facile preferire città più ecosostenibili e ricche di alberi e parchi. Secondo gli studiosi, sembra che optare una città green faccia vivere più a lungo.

Abitare nelle città in cui palazzoni e cemento lasciano spazio anche ad alberi e parchi fa vivere più a lungo. A sostenerlo è una ricerca americana, che ha analizzato il tasso di mortalità femminile in diversi quartieri di varie città statunitensi. Ne è emerso che le donne risiedenti nelle città in cui c’erano più alberi avevano una speranza di vita maggiore rispetto alle donne che abitavano in zone più inquinate e cementificate. Un dato interessante, è che il tasso di mortalità per tumori alle vie respiratorie era nettamente inferiore per le abitanti delle città green. Questo è dovuto al fatto che una maggior concentrazione di alberi e piante nelle zone urbane permette di ridurre la quantità di polveri sottili e altre sostanze tossiche presenti nell’aria delle nostre città moderne. Un’aria più pulita significa meno infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio, e quindi meno crisi di asma o di insufficienza respiratoria, meno tumori ai polmoni e meno rischi per le persone che già soffrono di malattie all’apparato respiratorio. Significa anche meno ictus e infarti, dato che l’infiammazione provocata dagli inquinanti nell’aria si diffonderebbe, attraverso il sangue, anche a cuore e cervello. Un ultimo punto a favore delle città green è la ripercussione positiva sull’umore e il benessere emotivo delle persone. Infatti, l’immersione nella natura, il silenzio dei parchi e la disconnessione dalla vita frenetica e rumorosa delle strade trafficate sono senza dubbio un’ottima “medicina” per ridurre lo stress e sentirsi subito meglio.  

La beta-talassemia ha una cura

La terapia genica sembra funzionare su pazienti con forma grave

Niente più trasfusioni di sangue per 22 giovani pazienti affetti da beta-talassemia. È lo storico risultato di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team del Brigham and Women’s Hospital e dell’Harvard Medical School.

Il team anglo-americano ha sperimentato con successo una terapia genica per i pazienti affetti da una grave forma di beta-talassemia, malattia genetica che impedisce la produzione di un componente fondamentale dell’emoglobina, costringendo il paziente a ricorrenti trasfusioni di sangue.

“È sempre stata la nostra speranza quella di portare i risultati della ricerca ai pazienti”, ha detto Philippe Leboulch, ricercatore francese a capo del progetto. “Abbiamo preso il nostro lavoro dal laboratorio e ora siamo in grado di valutare la sua efficacia in pazienti con questa malattia. Ciò è immensamente gratificante”.

Steatoepatite non alcolica, bene i test non invasivi


Efficaci quanto la biopsia, secondo uno studio

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Effettuare test non invasivi per prevedere gli esiti di una steatoepatite non alcolica (Nash) è efficace quanto una biopsia. A dirlo sono due studi presentati da Gilead nel corso dell’International Liver Congress 2018 di Parigi.
Allo stato attuale, è necessaria la biopsia per valutare la condizione e per distinguerla dalla steatosi epatica.
“La Nash – spiega Mani Subramanian, Senior Vice President of Liver Disease Therapeutics di Gilead – è una malattia caratterizzata dall’accumulo di grasso nel fegato non causato da virus o alcol, ma da disfunzioni metaboliche che portano all’infiammazione e alla fibrosi. Negli ultimi 10 anni i pazienti colpiti da questa patologia sono aumentati sempre di più, e il loro trattamento è la vera sfida per il futuro. I sintomi della malattia sono spesso silenti finché non si arriva a una condizione di fibrosi avanzata. Nei prossimi anni questa potrebbe …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fegato, steatosi, steatoepatite,

4 motivi psicologici per cui ti sembra di attirare il fallimento

L’approccio alle cose che ti capitano nell vita, è determinante per poter affrontare ogni situazione. E riflettere sul perchè alcune volte ci capita di attirare il fallimento nella nostra vita, ci permette di capire la direzione da prendere. I libri ci sono di grande supporto in questo particolare processo.

Il tema trainante di The secret è la “Legge di Attrazione”, che sostiene, per dirla semplicemente, che quando desideri qualcosa le forze cosmiche cospirano per portarle nella tua vita. Concetto che incuriosice sempre.

In pratica la legge dell’attrazione sostiene che   “Attrai sempre nella tua vita le persone, le idee e le risorse in armonia con i tuoi pensieri dominanti.” -Brian Tracy è uno dei più importanti sostenitori della Legge di Attrazione. Avendo studiato filosofia, metafisica, religione, sviluppo spirituale, psicologia e principi di successo per 20 anni, dice:

“La legge dell’attrazione è una delle più antiche leggi universali conosciute dall’uomo e, se usata nel modo giusto, è incredibilmente potente.”

Nel suo libro “You Are Not So Smart”, David McRaney scrive su come costruiamo le nostre storie personali, su come funziona il mondo. I pregiudizi cognitivi del nostro cervello modellano la nostra stessa percezione della realtà. I pregiudizi cognitivi sono scorciatoie che usiamo per pensare più velocemente o elaborare le informazioni più velocemente. I nostri cervelli ignoreranno le fonti di informazione, le verità oggettive, e invece applicheranno convinzioni radicate (vere o false) per interpretare le situazioni. Grazie a questi pensieri, è quasi impossibile per noi vedere il mondo così com’è. Vale a dire, non siamo in grado di vedere le situazioni senza il nostro ego, le esperienze e le emozioni che si frappongono. Filtriamo il mondo attraverso i nostri sistemi di credenze e vediamo cosa vogliamo vedere. Ma perché?

Per rispondere a questa domanda, ho accettato la legge dell’attrazione come fatto. Dobbiamo credere che effettivamente attiriamo le cose nella nostra vita semplicemente desiderandole.

1. Conferma del pregiudizio
Cerchiamo informazioni che confermino ciò che crediamo sia vero. Sorprendentemente, diamo meno peso, o addirittura ignoriamo, prove che non sono d’accordo con le nostre convinzioni.

Se credi di poter far accadere cose nella tua vita desiderandole, troverai prove che confermano questa credenza. Se credi che qualcuno o qualcosa sia apparso nella tua vita per aiutarti, allora è probabile che cercherai modi in cui possono aiutarti.


2. Il paradosso del Texas Sharpshooter/ Apofenia
Il paradosso del Texas Sharpshooter è relativo da un uomo che sparava a casaccio in un granaio centinaia di volte. Successivamente disegna un bersaglio dove colpisce la maggior parte dei colpi. Viene quindi dedotto che è un colpo particolarmente buono. Per dirla in altro modo, quando si verificano coincidenze casuali, noi effettivamente disegniamo un bersaglio attorno alle coincidenze casuali e ignoriamo il resto degli eventi. Correlato al paradosso del Texas Sharpshooter è il concetto Apofenia, definibile come il riconoscimento di schemi o connessioni in dati casuali o senza alcun senso. Ad esempio, metti che stai discutendo di Star Wars con un amico. Poi, proprio quella stessa sera, guardi i canali TV e stanno trasmettendo Star Wars. Incredibile! Quali sono le probabilità? E tu associ questo ad una sorta di potere superiore o di essere cosmico che ti conceda il vantaggio di guardare il film desiderato. L’apofenia combinata con la conferma del pregiudizio suggerisce che ci sia un qualche tipo di significato per gli eventi casuali. In realtà, sono i pensieri del nostro cervello che danno significato alle situazioni.

 

13 esercizi per un allenamento HIIT efficace

Quando esegui un allenamento HIIT efficace, riesci a bruciare calorie e grasso in eccesso nella metà del tempo di un normale allenamento (ma con il doppio della fatica). Come sempre ti consigliamo di eseguire esercizi che siano in linea con il tuo livello di allenamento. Non strafare e ascolta il tuo corpo, e se hai bisogno di un supporto non esitare a rivolgerti ad un esperto.

Ecco 13 esercizi per un allenamento HIIT efficace

Push Push con rilascio delle mani da terra. Inizia nella classica posizione di push up e porta il corpo verso terra. Una volta distesa, solleva i palmi delle mani e riportali immediatamente a terra riportando il corpo verso l’alto.

Push Up Plyo. Inizia l’esercizio sempre in posizione push up. Una volta eseguito il movimento verso il basso, nel risalire spingi il corpo verso l’alto in maniera tale da riuscire a sollevare le mani da terra, ritornando poi nella posizione di push up. La versione modificata va eseguita con le ginocchia per terra.

Russian twist. Seduta sul pavimento, puoi mantenre i talloni appoggiati per terra o leggermente sollevati (dipende dal tuo livello di allenamento). Porta le mani al petto e ruota il busto da destra verso sinistra.

Burpee ad una gamba. Esegui uno squat, poggia le mani per terra davanti ai piedi, e porta le gambe indietro lasciando solo uno dei due piedi per terra. Esegui un push up, porta in avanti le gambe verso le mani, e ritorna in posizione di partenza. Esegui il movimento in maniera consecutiva per 30 secondi alternando le gambe.