Cardiomiopatia dilatativa, efficace anakinra

Ricercatori italiani studiano l’utilizzo del farmaco per la malattia

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I medici e i ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele hanno attestato l’efficacia del farmaco anakinra nel trattamento di un paziente con cardiomiopatia dilatativa. La relazione sul caso clinico, pubblicata su Annals of Internal Medicine, apre la strada a futuri studi sull’impiego di questo farmaco per diverse malattie infiammatorie.

La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del cuore al momento senza trattamento risolutivo caratterizzata dall’incapacità del muscolo cardiaco di pompare il sangue nel resto dell’organismo in modo efficace. Era già noto che in presenza di questa malattia le cellule del sistema immunitario dell’organismo producono interleuchina-1 (IL-1), una molecola in grado di danneggiare le cellule cardiache e ridurre drasticamente la loro capacità di contrarsi.

Gli effetti del caldo su gambe e muscoli

I consigli di Assosalute per affrontare il caldo in città

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Le ferie estive per la maggior parte degli italiani non sono ancora arrivate ma, a quanto pare, non si può dire lo stesso del gran caldo. Le alte temperature se “affrontate” in città possono rivelarsi ancora più pericolose per il nostro organismo che non può fare affidamento su una rigenerante immersione al mare o sull’aria fresca di montagna.

La prima cosa a cui prestare attenzione sono le nostre gambe, infatti con il caldo la microcircolazione delle zone periferiche fatica e causa le gambe gonfie, disturbo a cui sono soggette in particolare le donne. Attenzione anche alla pelle, anche se passeggiamo per la città ricordiamoci che è la prima esposizione al sole della stagione, per cui senza un’adeguata protezione potremmo ritrovarci con qualche spiacevole scottatura o eritema, spiega il Dottor Ovidio Brignoli, Vice Presidente SIMG.

Scoperto l’interruttore che brucia i grassi

Il metabolita succinato elimina l’obesità su modello murino

Dimagrire senza sforzi e rinunce è il sogno di molti. I ricercatori sembrano intenzionati a soddisfare tale desiderio, da quanto si evince da uno studio pubblicato su Nature da un team del Dana Farber Cancer Institute di Boston.

Gli scienziati americani avrebbero scoperto uno speciale interruttore in grado di aumentare il dispendio energetico e quindi facilitare la perdita di peso.
Si tratta di un metabolita, il succinato, che agisce attraverso un percorso di termoregolazione non identificato in precedenza.

Per dimagrire ci sono due modi, introdurre meno calorie limitando l’alimentazione oppure “spenderne” di più grazie all’attività fisica. I risultati migliori, com’è noto, si registrano quando le due attività vengono coniugate al meglio.

Le calorie possono anche essere utilizzate come “carburante” dal grasso beige e da quello bruno.

Carenza di proteine: 5 segnali che non dovresti ignorare

In generare, ma soprattutto per chi si allena, le proteine sono un macronutrients indispensabile. Il loro apporto per la crescita e riparazione muscolare è indiscusso, così come lo è per la salute di capelli, unghie e pelle Come spesso accade, non è così immediato capire se la quantità di proteine che ingerisci nell’arco della giornata sia sufficiente per il tuo specifico fabbisogno. Soprattutto se non sei abituata a leggere le informazioni nutrizionali degli alimenti e se non hai il supporto di un esperto.

Tuttavia ci sono dei segnali che possono indicarti una carenza di proteine, che possono essere eventualmente indicativi del fatto che non ne stai assumendo abbastanza

Mancanza di progressi rispetto all’allenamento che esegui

Sappiamo quanto ci tieni ai tuoi allenamenti per mantenere il tono muscolare o eventualmente aumentarlo, e l’assenza di progresso è una delle principali cause di abbandono di allenamento e palestre. E per quanto lato frutta e verdura siano in cima alla lista delle tue priorità alimentari, se non vedi i progressi sperati, potrebbe essere che non mangi abbastanza proteine. Leggi anche Menu per i muscoli: 4 macronutrienti per la massa muscolare

Le ferite guariscono più lentamente e spesso ti fai male

La lenta cicatrizzazione delle ferite può essere determinata da una carenza di proteine nella dieta. Di certo la cosa può essere imputata anche alle vitamine, mi siccome siamo certe che su frutta e verdura sei più ferrata che sulle proteine, potresti per esempio provare ad inserire proteine magre ad ogni pasto. Altro segnale di carenza di proteine, può essere il fatto che spesso ti fai male.Gli atleti che non consumano abbastanza proteine sono a più alto rischio di lesioni proprio perché le proteine sono un nutriente essenziale per promuovere la guarigione e la riparazione.

Spesso ti senti poco bene

 Le proteine supportano un sistema immunitario in grado di difenderti da attacchi di batteri e virus. Se non assumi abbastanza proteine potresti essere soggetta ad ammalarti più spesso.

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Perdita di tono muscolare

L’eccesso di cardio di certo non supporta lo sviluppo muscolare, e se sei appassionata delle attività di questo tipo di conviene controllare le quantità di proteine assunte. Il muscolo ha bisogno di proteine per ripararsi e crescere dopo una sessione di allenamento, quindi se lo stai perdendo, è un segnale che non stai mangiando abbastanza proteine nella tua dieta.

Spesso, quando ciò accade, noterai anche che la tua composizione corporea potrebbe modificarsi: ciò è causato da un rallentamento del metabolismo. Meno muscoli hai, meno calorie ha bisogno per funzionare. Leggi anche 7 consigli per mantenere il tono muscolare anche quando non ti alleni

Perdita di capelli

Sebbene molti fattori possano contribuire alla perdita di capelli, la carenza di proteine può essere una di queste. Ciò è dovuto al fatto che i capelli, la pelle e le unghie non sono la priorità del corpo in tempi di carenza.

Il corpo si preoccupa della sopravvivenza e i capelli non sono necessari per questo scopo. Ciò può comportare una perdita di capelli più del normale quando fai la doccia, e potresti notare che anche le tue unghie diventano fragili. Leggi anche Come proteggere i capelli ed evitare che si spezzino durante l’allenamento

Cerca di includere una fonte proteica ad ogni pasto e di monitorare la quantità di proteine che mangi in modo da sapere se stai colpendo i tuoi numeri target su base giornaliera. Ci sono un sacco di app gratuite che rendono questo facile e senza problemi. Non affidarti troppo a nessuna singola fonte di proteine, prova a modificarle in modo tale da ricevere l’intero spettro di aminoacidi e anche tutte le vitamine e i minerali che li accompagnano in supporto ad una dieta variata ed equilibrata.

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Seno denso, valida anche la mammografia sintetizzata

Meno radiazioni per le donne con densità mammaria elevata

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Com’è noto, le donne con un seno più denso della norma mostrano un rischio più elevato di insorgenza del tumore mammario.

La densità maggiore le espone peraltro a una dose più alta di radiazioni durante la mammografia. Tuttavia, uno studio pubblicato sul Journal of American College of Radiology da un team del Brigham and Women’s Hospital di Boston fa notare la pari efficacia di mammografie sintetizzate bidimensionali rispetto a quelle tradizionali.

Le mammografie sintetizzate senza studi di combinazione possono ridurre la dose di radiazioni e il tempo di acquisizione. Questo significa che la paziente deve avere il seno sotto compressione per meno tempo e subire meno radiazioni, spiega Irfanullah Haider, che ha guidato il gruppo di studio.

Cinque consigli per un viaggio estivo senza scottature

Le giuste precauzioni per evitare fastidiosi inconvenienti

Tempo di vacanze e di sole, ma bisogna fare attenzione alla pelle e alla reazione generale dell’organismo.

Sapevate che il vostro corpo può aver bisogno fino a due settimane per abituarsi a un clima diverso o tassi di umidità e temperature elevate?

Niente paura però: basta prendere le giuste precauzioni per godersi anche il cammino più assolato senza spiacevoli inconvenienti.

Ecco consigli semplici ma fondamentali per godersi il caldo in sicurezza:

Ricordate la protezione solare.

Sembrerà un consiglio scontato, ma non lo ripeteremo mai abbastanza: indossare un’adeguata protezione solare è la prima regola per un cammino estivo.

I raggi ultravioletti danneggiano l’epidermide causando arrossamenti, scottature e nel peggiore dei casi cancro alla pelle: problemi evitabili con un gesto semplice come spalmarsi una buona crema solare.

Andare in bici allontana cancro e diabete

Benefici superiori rispetto alla semplice passeggiata

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Da domani vi conviene montare in sella a una bicicletta per andare al lavoro. È la conclusione di uno studio pubblicato sul British Medical Journal da un team dell’Università di Glasgow.

Secondo i risultati di un’analisi che ha coinvolto 260mila cittadini britannici con età media di 53 anni, chi percorre in bicicletta una media di 60 chilometri alla settimana beneficia di una riduzione del rischio di cancro del 45% e del rischio di malattia cardiaca del 46%.

Anche chi cammina vede migliorare le proprie prospettive di salute, ma in maniera meno evidente. Il rischio di malattia cardiaca si abbassa del 27%, mentre addirittura sembra che camminare non incida minimamente sul rischio di tumore.

Si tratta di uno studio osservazionale, il che significa che viene soltanto evidenziato un dato statistico senza un’analisi approfondita del rapporto causa-effetto.

Allenarsi con i pesi senza perdere grasso in eccesso? Ecco cosa sbagli

Rimanere fedeli al piano, è parte integrante del successo e del raggiungimento di un obiettivo, soprattutto quando si tratta di perdere grasso in eccesso. Apportare delle piccole modifiche o mangiare in maniera diversa per un pasto o due, non ti farà notare alcuna differenza.

Se davvero vuoi vedere risultati devi imparare a capire cosa fa bene al tuo corpo, ma soprattutto una volta stabilito in piano di azione, devi rimanere quanto più fedele possibile al percorso che hai deciso di intraprendere.

Se hai deciso si raggiungere il tuo obiettivo, con un allenamento di weightlifting (ovvero sollevamento pesi) vuoi essere sicura di raccogliere i giusti consigli. Per prima cosa,  è sempre meglio avere un piano di allenamento: che tipologia di esercizi fare, perché farli e cosa vuoi ottenere.

In secondo luogo, se l’obiettivo è la perdita di peso, devi sollevare pesi di una certa portata frequentemente.

Siamo tutti diversi e ci adattiamo all’allenamento in maniera diversa, ma è buona abitudine allenarsi dalle 3 alle 5 volte a settimana. Se sei alle prime armi, tre sessioni a settimana possono bastare. Una volta abituata, inizia ad aumentare le sessioni per settimana. Ulteriore consiglio per chi è alle prime armi, cercate di allenare sempre tutti i gruppi muscolari in maniera tale da evitare il sovrallenamento e eccessivi dolori post workout. Una buona abitudine è quella di suddividere l’allenamento dei gruppi muscolari in giorni ben definiti.

A esempio di lunedì potreste allenare addominali e gambe, martedì petto e spalle, mercoledì dedicarvi al cardio, giovedì braccia e schiena, venerdì eseguire un allenamento total body, sabato pilates o yoga, e domenica finalmente riposarvi. Leggi anche In forma con il pilates: 4 movimenti per un corpo tonico e longilineo

Non dimenticare inoltre di essere sempre idratata e di curare l’alimentazione inserendo nel tuo piano alimentare alimenti ricchi di nutrienti. E non trascurare il sonno.

L’importanza di struccarsi prima di dormire

Una donna ha rischiato la vista per non aver mai rimosso il mascara

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Prima di mettersi a letto, le donne che si truccano devono necessariamente togliersi il trucco dal viso se non vogliono incorrere in possibili e gravi problemi di salute.

A ricordarlo è il caso di Theresa Lynch, una donna di 50 anni che vive in Australia e che per metà della propria vita è andata a dormire senza mai togliere il trucco della giornata appena trascorsa.

La conseguenza? La signora Lynch ha quasi perso la vista e all’interno delle palpebre si sono creati dei grumi neri solidi.

Il caso della donna è descritto sulle pagine di Ophthalmology. Theresa ha contattato un medico per una serie di sintomi, fra i quali irritazione oculare e bruciore sempre più frequenti.

L’oculista si è accorto subito delle strane protuberanze calcificate – tecnicamente concrezioni – che si trovavano sotto le palpebre della donna.

Lifting light con gli ultrasuoni focalizzati

Nuova tecnologia Hifu per interventi mininvasivi

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Il lifting è focalizzato. Mirato, preciso e puntuale. Senza complicanze ed efficace in poche sedute. La tecnologia Hifu – acronimo di High Intensity Focused Ultrasound – fa degli ultrasuoni focalizzati ad alta intensità la nuova frontiera del “light” lifting.

«Un lifting dolce che interviene solamente dove c’è veramente necessità e che, grazie all’ultima soluzione “centerless”, ha azzerato il dolore dovuto al trattamento», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano.

Già utilizzati in altri campi della medicina, gli ultrasuoni focalizzati hanno trovato nel campo dell’estetica una nuova “giovinezza”, affermandosi in breve tempo quale trattamento efficace per restituire compattezza e luminosità alla pelle e per ridisegnare le aree interessate da una piccola concentrazione di grasso.