Carcinoma a cellule di Merkel, avelumab efficace


Tassi di sopravvivenza migliori con il trattamento

Tumori_14147.jpg

Il carcinoma metastatico a cellule di Merkel (MCC) beneficia del trattamento a base di avelumab. Ad annunciarlo Merck e Pfizer, che hanno presentato i dati relativi a sicurezza ed efficacia emersi dallo studio JAVELIN Merkel 200.
Questo aggiornamento, a due anni di follow-up, dello studio registrativo su avelumab conferma la risposta clinicamente significativa e duratura e il tasso stabile di sopravvivenza libera da progressione (PFS) e di sopravvivenza generale (OS) rispetto alle analisi precedenti su pazienti che avevano risposto al trattamento. È stata osservata un’attività clinica in tutti i sottogruppi di pazienti, indipendentemente dall’espressione di PD-L1 nel tessuto tumorale o dalla positività o meno al poliomavirus delle cellule di Merkel. Il profilo di sicurezza di avelumab delineato dall’ultimo studio non è cambiato a seguito di un follow-up più lungo ed è rimasto coerente con …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | carcinoma, avelumab, pelle,

Ictus, rivaroxaban ne riduce il rischio


In pazienti affetti da fibrillaziona atriale non-valvolare

Ictus_9197.jpg

Nuovi dati real life disponibili su rivaroxaban evidenziano l’efficacia del farmaco nel ridurre il rischio di ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non-valvolare (Fanv).
I pazienti, trattati per un periodo di due anni con rivaroxaban, inibitore orale del Fattore Xa, hanno avuto un rischio ridotto di ictus ed embolia sistemica del 32% e un rischio ridotto di ictus ischemico del 31%, rispetto ai pazienti trattati con warfarin. Lo studio ha anche valutato efficacia e sicurezza di apixaban e dabigatran e, per nessuno di questi due farmaci, nel database di Truven MarketScan negli Stati Uniti, è stata vista, a due anni, una significativa riduzione del rischio di ictus e di embolia sistemica rispetto a warfarin.
I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of the American Heart Association.
La fragilità è un comune stato clinico riscontrato prevalentemente negli …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | rivaroxaban, ictus, prevenzione,

Melanoma, nivolumab migliora la sopravvivenza


La terapia immuno-oncologica si dimostra efficace

Melanoma_13145.jpg

Nuovi risultati su nivolumab dimostrano che la terapia contro il melanoma aumenta la sopravvivenza rispetto a ipilimumab.
A presentare i dati dello studio di fase III CheckMate -238 è la casa farmaceutica Bristol-Myers Squibb.
Nei risultati aggiornati dello studio, nivolumab ha continuato a mostrare una sopravvivenza libera da recidiva (RFS) – endpoint primario dello studio – statisticamente più lunga, pari al 62,6%, vs 50,2% con ipilimumab (HR 0,66; p < 0,0001) a un follow-up minimo di 24 mesi in tutti i sottogruppi chiave, inclusi gli stadi di malattia e lo stato di mutazione BRAF.
Nessun nuovo dato di sicurezza è emerso dall’analisi a 24 mesi. Come precedentemente riportato nell’analisi a 18 mesi, nivolumab ha dimostrato un tasso significativamente più basso di eventi avversi che hanno portato alla sospensione del trattamento (9,7% nel braccio con nivolumab vs 42,6% nel gruppo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | melanoma, nivolumab, tumore,

Cancro del polmone, lurbinectedina efficace


Studio di fase II mostra risultati promettenti

Tumore al polmone_5380.jpg

Il tumore del polmone potrebbe avere una nuova opzione terapeutica. PharmaMar ha infatti presentato nuovi dati su lurbinectedina, molecola in sperimentazione per il trattamento del carcinoma polmonare recidivante a piccole cellule.
Uno studio di fase II ha reclutato all’inzio 15 pazienti, salendo poi a 100 dopo aver osservato 5 responsi nei primi 15 pazienti. L’endpoint primario dello studio è quello di misurare il tasso di risposta globale, valutando anche altri obiettivi secondari come la durata del responso, la sopravvivenza libera da progressione, la sopravvivenza globale e il profilo di sicurezza.
La durata media di risposta è stata di 6,2 mesi e la sopravvivenza globale media di 12 mesi.
Riguardo al profilo di sicurezza, l’effetto indesiderato più comune è stato la mielosoppressione: il 39% dei pazienti ha fatto registrare un grado 3/4 di neutropenia e il 9% ha avuto …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, polmone, lurbinectedina,

Nuove terapie per le distrofie muscolari

Un trattamento per le distrofie di Duchenne e Becker

Varie_5511.jpg

Le distrofie muscolari di Duchenne e Becker potrebbero essere oggetto di un nuovo trattamento. Givinostat, farmaco già sperimentato per la Duchenne, è in fase di sperimentazione per la distrofia muscolare di Becker, associata alla carenza di una proteina che produce degenerazione muscolare.

Giacomo Comi, professore associato di Neurologia presso la Fondazione Irccs Ca’ Granda ospedale maggiore Policlinico di Milano, spiega: “Sulla base delle evidenze ottenute per la distrofia muscolare di Duchenne abbiamo avviato uno studio di fase 2 sulla variante Becker sempre con lo stesso farmaco, il givinostat, per il quale è già noto il profilo di sicurezza. Si tratta di una sperimentazione farmacologica randomizzata che confronta un gruppo di controllo, trattato con placebo, e un gruppo trattato con il farmaco. Lo studio riguarda 50 pazienti maschi di età variabile, tra i 18 e i 65 anni”.

Allenamento di resistenza: perché dovresti farlo per almeno 10 minuti ogni giorno

L’allenamento di resistenza spaventa molti di coloro che ad esempio preferiscono allenarsi con sessioni di cardio, jogging, Zumba e così via. Queste attività elencate seppure positive, non ti aiutano se il tuo obiettivo è quello di aumentare la forza. Bastano pochi esercizi e qualche attrezzo come i manubri, le bande elastiche o anche semplicemente il peso corporeo, per allenare e tonificare diverse aree del corpo e concentrarsi sul suo complessivo rinforzamento.

Inoltre puoi eseguirlo anche a casa, magari davanti alla tua serie Netflix preferita. Ecco un esempio di una delle routine tricipiti. Non è richiesta alcuna iscrizione alla palestra e potrei farlo mentre guardo Netflix! La cosa che potrebbe accadere e che nel giro di poche settimane con costanza ed impegno ti sentirai motivata, persino per allenarti la mattina!

Nonostante tu sia forse più incline ad allenarti a fine giornata, scoprirai che inserire una breve routine di allenamento di resistenza prima di uscire di casa la mattina, ti permette di performare meglio e adattarti gradualmente al cambiamento di stile di vita che stai affrontando.

Seppur l’articolo ti porterebbe a fare un allenamento anche solo di 10 minuti ogni giorno, è perfettamente normale saltare qualche giorno, l’importante è comunque attenersi anche in questo caso alla regola dell’80/20, dove i giorni di allenamento superano complessivamente quelli di pausa.

Un attrezzo che potrebbe ritornarti particolarmente utile, per approcciarti all’allenamento di resistenza sono le fasce elastiche, che sostituiscono egregiamente le macchine super lusso delle palestre, e ti permettono di allenare qualsiasi parte del corpo, dagli addominali alle gambe, passando per le braccia. L’idea poi di affrontare un allenamento nuovo, di sicuro sarà un forte stimolo per la tua motivazione.

Prova ad iniziare da un circuito: magari composto da 5 movimenti in serie da due ripetizioni da 40 secondi e 20 di riposo, oppure prova ad utilizzare una ratio diversa 20:10. Vedi anche Allenamento HIIT 8 movimenti da inserire nella tua routine

Per determinare gli esercizi consulta un esperto oppure leggi qui. Inoltre prima di approcciarti ad un qualsiasi tipo di allenamento, assicurati di poterlo fare.

Per eseguire allenamenti a tempo, scarica un app sul cellulare in maniera da essere sicura di rispettare le tempistiche previste dell’allenamento.

La possibilità di variare e sperimentare e mettere alla prova il tuo corpo (sempre dando un’occhio alla sicurezza e alla salute) sarà la chiave per far si che tu diventa appassionata della tipologia di allenamento.

Scolpire il corpo e far lavorare tutti i gruppi muscolari diventerà automatico, invece di prediligere un allenamento piuttosto che un altro.

Se dunque non stai cercando di raggiungere la potenza a livello CrossFit, 10 minuti di allenamento al giorno siano sufficienti per aumentare la forza e persino per eliminare gli squilibri muscolari. Ed è un ottimo punto di partenza se decidi di spingerti oltre una volta che hai una solida base e padroneggi la forma corretta.

Bpco, tripla associazione efficace

Ridotte significativamente le riacutizzazioni

Asma_7652.jpg

La tripla associazione fissa extrafine di Chiesi è più efficace della combinazione di due broncodilatatori nel trattamento della Bpco.

Lo rivelano i risultati dello studio Tribute pubblicato su The Lancet.

Oltre ad aver raggiunto l’obiettivo primario (la superiorità sulle riacutizzazioni), i risultati hanno dimostrato la superiorità della tripla associazione fissa extrafine di Chiesi anche nei parametri di funzionalità polmonare e nella qualità di vita dei pazienti. Il trattamento con la tripla associazione fissa in formulazione extrafine di Chiesi, ha dimostrato un profilo di sicurezza simile a quello dell’associazione fissa di due broncodilatatori.

Apalutamide, nuova opzione per il cancro della prostata

Rischio di metastasi e mortalità ridotto sensibilmente

Tumore alla prostata_14196.jpg

Apalutamide, inibitore del recettore degli androgeni di ultima generazione, ha ridotto in maniera significativa il rischio di metastasi o mortalità in pazienti con tumore della prostata non metastatico resistente alla castrazione.

Janssen, azienda farmaceutica che lo ha sviluppato, ha annunciato oggi di aver sottomesso all’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco.

La presentazione della domanda si basa sui risultati dello studio clinico di Fase 3 SPARTAN che ha studiato l’efficacia e la sicurezza di apalutamide verso placebo in pazienti con nmCRPC che sviluppano un rapido aumento dei livelli di PSA, nonostante siano in trattamento con la Terapia di Deprivazione Androgenica (ADT).

Leucemia, Kymriah la cura

Nuovi risultati confermano l’efficacia di Kymriah

Leucemia_3585.jpg

I risultati aggiornati del farmaco Kymriah (tisagenlecleucel, noto in precedenza come CTL019) per la cura della leucemia rivelano tutta l’efficacia del trattamento sviluppato da Novartis.

Lo studio ELIANA, pubblicato sul New England Journal of Medicine, è stato condotto su bambini e giovani adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B recidivante o refrattaria (r/r).

I nuovi dati includono un follow-up a più lungo termine e i dati di efficacia relativi a 75 pazienti infusi, l’analisi dell’espansione e della persistenza di tisagenlecleucel e i dati di sicurezza a lungo termine.

La radiologia interventistica per i tumori epatici

Tre studi evidenziano incoraggianti risultati

Tumore al fegato_3152.jpg

Oggi è possibile trattare i tumori epatici di maggiori dimensioni, multipli o localizzati in sedi “difficili” o tecnicamente complesse, grazie alle nuove tecniche di radiologia interventistica.

Queste terapie si affiancano e non si contrappongono agli altri possibili trattamenti chirurgici, chemioterapici e radioterapici, per la cura dei tumori. Si tratta di procedure combinate che si svolgono in un’unica seduta in cui si esegue la termoablazione e la chemio-embolizzazione arteriosa, cioè chemioterapia selettiva, seguita dall’occlusione del vaso che vascolarizza la lesione tumorale con grande efficacia e sicurezza.