L’estate ci stressa


Livello di stress maggiore rispetto all’inverno

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Anche se spesso associamo l’estate al rilassamento e a un ritmo di vita più “leggero”, in realtà lo stress è maggiore rispetto all’inverno. A dirlo è uno studio polacco che ha esaminato le reazioni di un gruppo di studentesse di medicina.
Durante l’estate, per due giorni consecutivi, le ragazze hanno fornito campioni di saliva ogni due ore. L’esperimento si è poi ripetuto nella stessa forma durante l’inverno.
Inoltre, le volontarie hanno compilato una serie di questionari che riguardavano la dieta, l’attività fisica e lo sport praticato.
I dati hanno indicato che i livelli di cortisolo, l’ormai noto ormone dello stress, erano più elevati d’estate che d’inverno. Federica Galli, ricercatrice presso l’Università di Milano, spiega al Corriere della Sera: «La letteratura scientifica è ricca di studi che evidenziano che gli stati depressivi beneficiano di una maggiore irradiazione solare …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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I Fans nella medicina dello sport

Risposta terapeutica a dolore, edema ed ematoma

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Un controllo del dolore più rapido ed efficace nel trattamento di traumi minori, quali contusioni muscolari e distorsioni di lieve entità (I e II grado), un più rapido riassorbimento degli ematomi, un contributo nell’accelerare il recupero nel corso dei trattamenti fisiatrici, ma anche la capacità di ridurre la sensibilità al dolore.

Questi i risultati che possono essere ottenuti grazie all’applicazione di un cerotto che sfrutta i vantaggi della combinazione di un antinfiammatorio “storico” quale diclofenac con una dose fissa di eparina. Se ne è discusso con importanti esperti a margine dell’evento “Patologie Osteoarticolari, approcci a confronto” tenutosi a Roma.

Per trauma lieve si intende quello con un recupero in 3 giorni, mentre per quello moderato occorrono 7-10 giorni – spiega Agostino Tucciarone, Primario Ortopedico ICOT di Latina.

Lo sport potrebbe aumentare il rischio di Sla

L’esercizio fisico intenso sembra associato a maggiori probabilità

Chi si dedica a un esercizio fisico intenso e regolare potrebbe rischiare più di altri l’insorgenza della sclerosi laterale amiotrofica. Ciò spiegherebbe in parte la particolare tendenza della malattia a colpire sportivi, in particolare calciatori. Del resto, la Sla è anche chiamata morbo di Gehrig, in riferimento a Lou Gehrig, famosissimo giocatore statunitense di baseball affetto dalla malattia.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry da un team dell’Università di Utrecht, ci sarebbe infatti una correlazione fra l’esercizio fisico intenso e le probabilità di insorgenza della Sla.
Per trovarlo, i ricercatori hanno confrontato gli stili di vita di 1557 soggetti a cui era stata diagnosticata la malattia con quelli di altri 2922 soggetti sani.

Jogging, gli 8 miti da sfatare

Scuse e giustificazioni spesso non hanno fondamento medico

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C’è chi non ha mai smesso nonostante le temperature rigide e le intemperie, e c’è chi lo pratica solo con frequenza stagionale. Sia per i runner convinti che per quelli occasionali, è ormai nel pieno la stagione della corsa per eccellenza.

Le giornate sono più lunghe, il clima più accogliente: ecco che i parchi e le strade delle città si riempiono di chi aspira a ultimare una maratona e di chi semplicemente vuole rimettersi in forma per l’estate.

Gli appassionati di corsa sono ormai una community ben nutrita, e molto spesso vengono guardati con scetticismo da chi non pratica questo sport. E sono proprio questi ultimi a trovare scuse e giustificazioni che mettono in discussione la scelta di chi dichiara di non poter più fare a meno di infilarsi le scarpe e uscire a correre.

10 bufale sull’attività fisica


Anche lo sport è vittima delle fake news

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I luoghi comuni investono ogni ambito dell’attività umana, anche lo sport. Per questo, gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità hanno stilato una lista di 10 bufale sull’attività fisica che possono causare danni alla nostra salute.

1) MI SCATENO A TAVOLA, POI VADO IN PALESTRA. Fare esercizio fisico non sarà mai sufficiente se durante il giorno mangiamo il doppio di quanto necessario.
2) SOLO RIPOSO IN GRAVIDANZA. Niente di più sbagliato, l’attività fisica in gravidanza ricuce il rischio di vene varicose, gonfiore a mani e piedi, diabete gestazionale e problemi alla schiena.
3) HO L’ARTROSI, QUINDI NIENTE SPORT. Alcune attività fisiche come la ginnastica dolce, lo yoga, il pilates migliorano il decorso della malattia, la motilità articolare e la qualità della vita.
4) I BAMBINI GIOCANO, NON SERVE ALTRA ATTIVITÀ FISICA. Uno dei motivi per cui siamo ai primi posti in Europa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fitness, sport, fisico,

In forma con il Pilates

Le tecniche della disciplina sportiva di moda negli ultimi tempi

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È lo sport preferito dallo star system americano, al punto che Madonna ne ha fatto una sorta di bandiera, e di grande tendenza anche nelle palestre italiane. Si tratta del Pilates, una disciplina adatta a tutti, anche a quelle persone che soffrono di dolori alle articolazioni, per via del fatto che in molti casi gli attrezzi utilizzati e gli esercizi da eseguire si basano proprio sulle tecniche riabilitative seguite dalle persone infortunate.

È una disciplina che prende spunto, inoltre, dalla danza e non disdegna qualche allusione a pratiche ascetiche orientali, donando a chi la pratica un corpo dalla postura corretta, dai muscoli definiti e caratterizzato da leggerezza, eleganza e grazia nei movimenti.

Lo sport ci regala 7 anni di vita

L’attività fisica allunga la speranza di vita

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Volete vivere più a lungo e più in forma? Semplice, fate sport. L’attività fisica svolta in maniera regolare contribuisce ad allungare di 7 anni la speranza di vita media in chi la pratica.

A ricordarlo sono i cardiologi riuniti a Napoli per il congresso nazionale della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare Siprec.

Roberto Pedretti, presidente del Gruppo italiano di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva, spiega: “La sedentarietà è un importantissimo fattore di rischio cardiovascolare. Secondo i dati dell’Oms l’inattività fisica è il quarto fattore di rischio di mortalità globale, responsabile del 5-6 per cento di tutti decessi, pari a oltre 3 milioni di persone per anno. Come causa di morte a livello mondiale, essa è preceduta solo dall’ipertensione arteriosa, dal fumo e dall’iperglicemia.

Perché allenarsi con la danza può aiutarti nella tua routine di allenamento

La danza è il primo approccio che molte di noi, da bambine, hanno avuto con lo sport ignare del fatto, che oltre alle estenuanti ore di allenamento, ne avremmo ricavato in futuro enormi benefici, una volta lasciata la disciplina per dedicarci a più comuni allenamenti in palestra. Tuttavia, negli ultimi anni, il ballo è diventato parte integrante della routine di allenamento di molti adulti: dalla danza jazz al tip tap, passando per i balli latino americani, ballare risulta sempre un allenamento divertente.

Ma a quanto pare, la danza può anche renderti un atleta migliore nel complesso: la salsa ti insegna a leggere il linguaggio del corpo del tuo partner e ti rende più consapevole del tuo corpo, il che si traduce nel modo in cui analizzare e avvicinare il tuo avversario nel pugilato, ad esempio.

Equilibrio e sviluppo degli arti inferiori possono essere di grande supporto per chi ad esempio scia.  che è importante nello sci. Gli esperti di danza dicono che puoi trarre vantaggi significativi anche se non sei un professionista. Ecco come anche le occasionali lezioni di ballo possono renderti un atleta migliore.

Perché allenarsi con la danza può aiutarti nella tua routine di allenamento

Piedi più forti: La danza aiuta a rafforzare i piedi alla base di tutti i movimenti. Indipendentemente dal tuo sport preferito, avere i piedi forti, su cui puoi bilanciare, è un vantaggio.

Migliore resistenza: “Dal punto di vista cardiovascolare, la danza implica una forte componente aerobica e molti non si rendono nemmeno conto dell’intenso lavoro che svolgono mentre ballano. Cosa che ad esempio non succederebbe mai su un tapis roulant.

Flessibilità: Il grado di flessibilità varierà in base agli stili di danza, tuttavia, non si può negare che la danza abbia benefici in termini di flessibilità. Che si tratti di un calcio alto o movimenti della parte superiore del corpo che sfidano la postura di tutti i giorni.

Consapevolezza e coordinazione corporea: la danza rafforza la connessione mente-corpo. Imparare come isolare certe parti del tuo corpo e capire il tuo centro di gravità sono due enormi vantaggi che si traducono nella tua prestazione atletica. Ci sono movimenti grandi e complessi nella danza, e il tuo cervello li elabora e ti aiuta ad eseguirli. Sei consapevole di dove vuoi che il tuo corpo vada, e di come vuoi che si muova, ti ritrovi a pensare di meno e a lasciarti andare! Leggi anche  5 consigli dalle ballerine per un corpo asciutto e allenato

Fiducia: La fiducia gioca un ruolo importante non solo nel sentirti bene con te stesso e il tuo corpo, ma anche nella tua volontà di provare cose nuove o perseguire obiettivi fisici.

Connessione sociale: Aspettatati di incontrare e connettervi con le persone intorno a voi.

Consapevolezza di ciò che ti circonda: La capacità di leggere rapidamente l’ambiente circostante può avvantaggiarti in quasi tutti gli sport, dalla corsa al ciclismo e persino al sollevamento pesi in una palestra affollata.


Dove iniziare?

Quindi sdoganato il fatto che se non inizi a fare sport da bambina, non puoi più permetterti di praticarlo, ti manca solo da fare una scelta di stile cercando di trovare un filo conduttore con quelli che sono i tuoi allenamenti regolari. Allenarsi come una ballerina: 4 esercizi da fare

Se già sei abbastanza allenata: la Dance Cardio può essere una valida alternativa per trovare il ballerino che è in te.

Se i benefici mentali t’interessano di più: la salsa è una questione di controllo del corpo, armonia con la musica e interazione con il partner. Inoltre, la musica è una componente fondamentale ed ha un effetto positivo sul tuo umore.

Se la tua intenzione è ballare di più: Danza classica, dove è fondamentale la tecnica: assicurati di trovare una classe adatta al tuo livello di esperienza.

Lo sport migliora la personalità

Associazione fra benessere psicologico e attività fisica

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Lo sport non fa bene soltanto al fisico, ma anche al cervello. Lo conferma uno studio apparso sul Journal of Research in Personality a firma di ricercatori dell’Università di Montpellier.

Secondo gli studiosi francesi guidati da Yannick Stephan, un’attività fisica inadeguata comporta un deterioramento della personalità e un declino psicologico negli anni a venire.

Lo studio ha coinvolto 6000 partecipanti con età media di 53 anni che dal 1992 al 1994 hanno risposto a un questionario sull’argomento. Il test è stato ripetuto nel 2011. A questi dati si sono affiancati quelli di un secondo studio realizzato su 2500 persone che hanno effettuato il test nel biennio 1995-1996 e poi nel 2013-2014.

I dati indicano che 20 anni dopo il primo test, la mancanza di attività fisica aveva portato inevitabilmente a un decadimento del livello di coscienza, di apertura e di solarità.

Allenamento di resistenza: perché dovresti farlo per almeno 10 minuti ogni giorno

L’allenamento di resistenza spaventa molti di coloro che ad esempio preferiscono allenarsi con sessioni di cardio, jogging, Zumba e così via. Queste attività elencate seppure positive, non ti aiutano se il tuo obiettivo è quello di aumentare la forza. Bastano pochi esercizi e qualche attrezzo come i manubri, le bande elastiche o anche semplicemente il peso corporeo, per allenare e tonificare diverse aree del corpo e concentrarsi sul suo complessivo rinforzamento.

Inoltre puoi eseguirlo anche a casa, magari davanti alla tua serie Netflix preferita. Ecco un esempio di una delle routine tricipiti. Non è richiesta alcuna iscrizione alla palestra e potrei farlo mentre guardo Netflix! La cosa che potrebbe accadere e che nel giro di poche settimane con costanza ed impegno ti sentirai motivata, persino per allenarti la mattina!

Nonostante tu sia forse più incline ad allenarti a fine giornata, scoprirai che inserire una breve routine di allenamento di resistenza prima di uscire di casa la mattina, ti permette di performare meglio e adattarti gradualmente al cambiamento di stile di vita che stai affrontando.

Seppur l’articolo ti porterebbe a fare un allenamento anche solo di 10 minuti ogni giorno, è perfettamente normale saltare qualche giorno, l’importante è comunque attenersi anche in questo caso alla regola dell’80/20, dove i giorni di allenamento superano complessivamente quelli di pausa.

Un attrezzo che potrebbe ritornarti particolarmente utile, per approcciarti all’allenamento di resistenza sono le fasce elastiche, che sostituiscono egregiamente le macchine super lusso delle palestre, e ti permettono di allenare qualsiasi parte del corpo, dagli addominali alle gambe, passando per le braccia. L’idea poi di affrontare un allenamento nuovo, di sicuro sarà un forte stimolo per la tua motivazione.

Prova ad iniziare da un circuito: magari composto da 5 movimenti in serie da due ripetizioni da 40 secondi e 20 di riposo, oppure prova ad utilizzare una ratio diversa 20:10. Vedi anche Allenamento HIIT 8 movimenti da inserire nella tua routine

Per determinare gli esercizi consulta un esperto oppure leggi qui. Inoltre prima di approcciarti ad un qualsiasi tipo di allenamento, assicurati di poterlo fare.

Per eseguire allenamenti a tempo, scarica un app sul cellulare in maniera da essere sicura di rispettare le tempistiche previste dell’allenamento.

La possibilità di variare e sperimentare e mettere alla prova il tuo corpo (sempre dando un’occhio alla sicurezza e alla salute) sarà la chiave per far si che tu diventa appassionata della tipologia di allenamento.

Scolpire il corpo e far lavorare tutti i gruppi muscolari diventerà automatico, invece di prediligere un allenamento piuttosto che un altro.

Se dunque non stai cercando di raggiungere la potenza a livello CrossFit, 10 minuti di allenamento al giorno siano sufficienti per aumentare la forza e persino per eliminare gli squilibri muscolari. Ed è un ottimo punto di partenza se decidi di spingerti oltre una volta che hai una solida base e padroneggi la forma corretta.