Cinque consigli per un viaggio estivo senza scottature

Le giuste precauzioni per evitare fastidiosi inconvenienti

Tempo di vacanze e di sole, ma bisogna fare attenzione alla pelle e alla reazione generale dell’organismo.

Sapevate che il vostro corpo può aver bisogno fino a due settimane per abituarsi a un clima diverso o tassi di umidità e temperature elevate?

Niente paura però: basta prendere le giuste precauzioni per godersi anche il cammino più assolato senza spiacevoli inconvenienti.

Ecco consigli semplici ma fondamentali per godersi il caldo in sicurezza:

Ricordate la protezione solare.

Sembrerà un consiglio scontato, ma non lo ripeteremo mai abbastanza: indossare un’adeguata protezione solare è la prima regola per un cammino estivo.

I raggi ultravioletti danneggiano l’epidermide causando arrossamenti, scottature e nel peggiore dei casi cancro alla pelle: problemi evitabili con un gesto semplice come spalmarsi una buona crema solare.

Troppi antibiotici in viaggio

Il consumo è alto secondo uno studio finlandese

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Uno dei timori più frequenti fra i viaggiatori è quello di dover passare tutta o buona parte della vacanza nella camera d’albergo per qualche infezione intestinale.

Ciò provoca un ricorso troppo frequente ai farmaci antibiotici, anche nei casi di diarrea lieve o moderata, che non avrebbe bisogno di essere trattata in tal modo. A sottolinearlo è uno studio dell’Università di Helsinki in collaborazione con l’ospedale universitario della capitale finlandese.
Lo studio ha arruolato 316 persone che avevano contratto la diarrea del viaggiatore durante una vacanza ai tropici. Di questi, 53 avevano portato degli antibiotici dalla Finlandia. La diarrea è proprio la ragione più comune per l’uso di questi farmaci, seguita per numero di casi dalle infezioni respiratorie.

Vavins Bikini: l’Italia tropicale dei bikini online

Finalmente ci siamo, il caldo è arrivato: mare, spiagge e aperitivi al tramonto stanno per diventare il must delle tue giornate. Cosa manca allora per sancire l’inizio della bella stagione? Ovviamente solo un Vavins Bikini che porta nel vaso mercato dei bikini online un’estate made in Italy con un tocco tropicale.

Scopri di più nell’intervista al Direttore Creativo di Vavins Bikini,  Valentina Merenda.

Com’è nata l’idea dei bikini online e quindi Vavins Bikini (raccontaci anche qualche aneddoto divertente)

Vavins Bikini è un brand, ma anche uno stile di vita; infatti io ho sempre avuto voglia di “evadere” dalla metropoli, sono nata e cresciuta a Milano, per realizzare il sogno di vivere al mare, a piedi scalzi, 365 giorni all’anno. Tra aprire un chiringuito in Costa Rica e creare un business legato alla “beach life” ho preferito la seconda opzione.
Ho sempre avuto la passione per la moda, grazie anche a mio padre, Carmelo Merenda, sarto su misura che si è fatto strada nel mercato milanese rispettando i valori della tradizione sartoriale siciliana.

Io invece ho studiato marketing e digital advertising, e dopo qualche annetto nel settore, ho capito che il mio animo ribelle e libero aveva bisogno di un’avventura diversa.

La spinta finale, che mi ha portato alla creazione del brand, è stata una vacanza a Ibiza con le amiche, nel quale ho conosciuto una ragazza brasiliana, che ha creato anche lei un brand di bikini che vende 6 mesi all’anno in Brasile e 6 mesi in Europa in giro per le spiagge: in quel momento ho subito pensato “anche io voglio vivere così”! Ed eccomi ora, a circa un’annetto dall’inizio dell’avventura, felicissima della scelta di vita che ho fatto.

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La collezione precedente è chiaramente un omaggio a Napoli. La nuova collezione invece dove trova ispirazione?

Si, la collezione “Posillipo” è palesemente un omaggio a Napoli, città che mi ha accolto nell’ultimo anno e dove si sviluppa tutta la produzione dei bikini. Per quanto riguarda la nuova collezione, “Italia Tropicale”, prende spunto da diverse mie passioni.

Principalmente c’è un chiaro riferimento agli anni ’80, annata in cui nasco, e che ora ammiro tantissimo: la vita altissima, una determinata palette di colori e i tagli dei bikini strizzano l’occhio a modelli chiaramente 80s. Anche il nome dato alla collezione, vuole ricordare il genere musicale che apprezzo molto, ascolto e che chiamo “musica felice” ovvero la Italo Disco, mix di suoni tropicali ed elettronici grazie all’uso del synth, simbolo degli anni 80.

In più, da sempre, ho un amore sfrenato per il Brasile, nazione che ho visitato più volte, e che mi fa innamorare ogni volta di più. Le foto della nuova collezione sono state scattate a Florianopolis, un’isola magica nella regione di Santa Caterina, assolutamente tropicale, che come molti altri posti del sud del Brasile, ha una forte influenza italiana.

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Chi è la ragazza Vavins Bikini

La ragazza Vavins Bikini mi rispecchia molto, è solare, carica di energia, di buone vibrazioni e piena di vita. La sua è una femminilità prorompente, sensuale e che sa esaltare il proprio essere Donna in ogni situazione, valorizzando la propria personalità e scegliendo consapevolmente ciò che indossa, senza mai sentirsi fuori luogo. L’amicizia e la solidarietà femminile saranno sempre punti saldi del DNA del brand. 

Always by your side in your summer adventures. Qual è la tua idea di summer adventures?

Non ho un’idea ben precisa di “summer adventures”, nel senso che essendo proprio un’avventura, spesso capita inaspettatamente e questo la rende ancora più misteriosa e coinvolgente. Può trattarsi di una travolgente storia d’amore estiva, di un viaggio indimenticabile con le amiche, di una pazza sera in una spiaggia tropicale o di una nuova esperienza sportiva tra le onde. Il tuo Vavins Bikini sarà il fedele partner sempre con te, ti esalterà e accompagnerà in qualsiasi tipo di avventura senza mai lasciarti nuda (a meno che tu non lo voglia)!

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Yoga-Go! Activewear Made in Italy. Intervista a Paola De Simone

Conosciamo meglio il brand Yoga-Go! attraverso una breve intervista alla sua Founder Paola De Simone.

Parlaci un po’ di te, sappiamo che sei una viaggiatrice…

Si amo viaggiare ma amo soprattutto vivere per lunghi periodi i posti che visito, tanto che in alcuni paesi mi ci sono proprio trasferita. I viaggi per me sono stati sempre una necessità che ha mantenuto viva la mia inesauribile curiosità e il bisogno di conoscere e vedere sempre qualcosa di nuovo.

L’ultimo paese dove ho abitato è l Australia un posto magnifico, sconfinato, che ti fa sentire piccolissimo ma ti travolge con i suoi colori, spazi e natura.Da due anni sono tornata a vivere a Milano, ora sto in Brianza in mezzo al verde e mi accingo ad un nuovo viaggio entusiasmante: la maternità.

Quando hai iniziato a praticare yoga e chi ti ha influenzato nella scelta della disciplina?

Ho iniziato a praticare Hatha yoga tanti anni fa grazie ad Arianna una delle mie più care amiche che è una fantastica insegnante yoga, ma poi a causa degli orari pazzi al lavoro (sono una costumista e stylist per la televisione) non sono mai riuscita a praticare con costanza fino a qualche anno fa, quando ho deciso di scegliere progetti lavorativi brevi che mi permettessero anche di dedicare del tempo a me e a quello che mi piace fare.

Come nasce Yoga-Go! ? 

Con Yoga-Go! ho unito le mie competenze merceologiche, creative e stilistiche alla necessità da praticante di creare uno Yoga wear che rappresenti chi, come me, ha voglia di indossare colore e gioia di vivere.

Mi ero stancata di indossare sempre il solito nero, cercavo dei capi che mi facessero sentire comoda, bella e felice e ho pensato che avrei potuto crearli io stessa!

Progetti per il prossimo futuro?

Destreggiarmi tra pannolini, poppate, nuove fantasie e tessuti sempre più performanti. Insomma continuare il lavoro di crescita su me stessa e su Yoga-Go!, perchè possa far sentire comode e felici sempre più persone.

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LUOGHI DELL’ANIMA: IL TAVELLO

Si chiama “il Tavello”, questa grandissima golena sulle rive del fiume Brenta, vicino a Padova, che ospita pioppeti, sentieri, paludi e campi, oltre ad una suggestiva Villa Veneta perfettamente conservata. D’estate si sentono i grilli, il rumore dolce del fiume che scorre pigro tra le sue morbide anse, e si sente il profumo dell’erba tagliata. In autunno, si osservano luci aranciate, mentre iniziano i primi freddi e gli uccellini man mano si fanno meno vivaci. D’inverno, è un po’ spoglio, ma conserva comunque una certa bellezza, forse un po’ austera. E a primavera, il rosso dei papaveri si unisce alla danza delle api, e fa venire voglia di giri in bicicletta, pic-nic e giochi di ragazzi. In ogni stagione, è un luogo da amare, un luogo in cui ritrovare il silenzio, un luogo per respirare un’aria un po’ diversa da quella puzzolente della città e per sentirsi un po’ più vicini alle cose che contano davvero. Nato per proteggere fisicamente gli abitanti del paese in cui si trova dall’esondazione del fiume, è diventato un luogo in cui la protezione diventa anche spirituale.

Attività sportive: quest’area naturalistica protetta a livello regionale ed europeo, è anche una bella opportunità per praticare qualsiasi attività fisica, dalla corsa, alla bici, all’equitazione, alla canoa. Il Tavello fa parte dell’“Anello fluviale del Brenta”, un percorso di circa 54km che abbraccia la provincia di Padova seguendo il corso del fiume Brenta.

Eventi: ogni estate, all’inizio di luglio, l’associazione “Ottavo Miglio” organizza un festival all’aperto con musica, buon cibo e incontri culturali. Ogni anno viene dato un tema al festival, un tema legato all’ambiente che faccia riflettere sul nostro atteggiamento verso la natura. Il luogo in cui si svolge è davvero suggestivo: si tratta di un’area verde affacciata sulle sponde del Brenta, illuminata da piccole torce e animata dal chiacchiericcio della gente che, ogni anno più numerosa, partecipa a questo evento.

Dove dormire: abbiamo provato l’Hotel Valbrenta, 3 stelle con camere spaziose e pulite, situato a pochi passi dall’inizio dell’area naturalistica. In alternativa, anche il tranquillo B&B Chiara , situato sempre nelle vicinanze, è una buona soluzione per l’alloggio.

Dove mangiare: si consiglia l’osteria al Tirovino, bellissima location e ottimo cibo. Ma per quanto riguarda la gastronomia, si suggerisce di programmare la visita durante il ponte del 25 aprile, quando ha luogo la tradizionale “sagra dei bigoi”: avrete la possibilità di gustare sapori della tradizione veneta, scegliendo tra un’ampia gamma di primi e secondi, e osservare la produzione della pasta tradizionale che verrà impastata, “torciata” e cucinata davanti ai vostri occhi.

Nei dintorni: da non perdersi una visita a Padova, un piccolo scrigno di storia, cultura e arte, raggiungibile anche con mezzi pubblici. Oppure, se si desidera fare un rapido viaggio nel tempo, si consiglia una gita a Cittadella, in cui è possibile vivere l’emozione di camminare sulle antiche mura medievali.

Diarrea del viaggiatore, la terapia migliore

Come gestire il malessere in viaggio

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Si parte per una vacanza sognata magari per mesi e ci si ritrova in una camera d’albergo ad assecondare i bisogni del proprio intestino. La diarrea del viaggiatore è uno dei disturbi che più minano la qualità di vita in particolari momenti. Per questo è necessario adottare una gestione il più possibile corretta della malattia.

Chiunque si metta in viaggio verso paesi in via di sviluppo dovrebbe portare con sé loperamide e un antibiotico.

Se la meta è il Sud-Est asiatico, l’antibiotico dovrà essere l’azitromicina, mentre nelle altre zone può essere utilizzata anche la rifaximina.

Le raccomandazioni indicano la semplice idratazione e la gestione dei sintomi con loperamide se la malattia non incide sul viaggio. Se la malattia ha qualche effetto sul viaggio, oltre alla loperamide, il viaggiatore dovrà considerare l’ipotesi di assumere un antibiotico.

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I regali di Natale giusti per i bambini

Un vademecum per evitare gli errori più comuni

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La crisi economica in atto può mettere a rischio il Natale dei bambini, che da sempre attendono questo periodo dell’anno affinché i propri desideri prendano corpo. Il suggerimento che viene dal pediatra Italo Farnetani dell’Università di Milano-Bicocca è di non ridurre il numero di regali per il piccolo di casa, ma di limitare semmai l’esborso totale, provvedendo all’acquisto di doni complessivamente meno costosi ma comunque numerosi.

Il piacere fondamentale sta nell’avvicinarsi alla sorpresa e nello scartare materialmente il regalo. Secondo Farnetani “la parola d’ordine è giochi da pavimento e regali ‘pacifisti’, per divertire i bambini e allontanarli fin da piccoli dal concetto di violenza.

Come si cura l’orticaria cronica spontanea

Malattia dal difficile percorso diagnostico ma trattabile

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L’orticaria cronica spontanea (CSU) è una patologia per molti versi ancora misteriosa. Compare con pomfi, prurito e gonfiore di alcune parti del corpo, talvolta deturpanti, senza una causa conosciuta e scompare per poi ripresentarsi improvvisamente e imprevedibilmente.

Si tratta di una forma particolare di orticaria in cui non si riconosce una causa allergica e che comporta gravi ripercussioni per la vita dei pazienti che ne soffrono. La diagnosi è spesso complicata e il paziente si trova ad affrontare frequentemente un viaggio difficile e tortuoso prima di riuscire a trovare uno specialista in grado di inquadrare e gestire la malattia.

Queste tematiche sono state al centro dell’evento promosso da Federasma e Allergie Onlus con il supporto non condizionato di Novartis.

Cosa fare prima e durante un viaggio in aereo

Ecco 12 cose da fare prima e durante un viaggio in aereo per preparasi prima di partire permette di ridurre i disagi che derivano dal lungo viaggio (ridotta capacità di concentrazione, irritabilità, stanchezza e disturbi della digestione, pelle secca), oltre a farsi trovare in forma e bellezza all’atterraggio.

1.Preparati al fuso prima di partire:

per adattarti al nuovo fuso orario più velocemente, 2 giorni prima della partenza è utile abituarsi ai ritmi del paese di destinazione: se viaggi verso oriente coricati prima per svegliarti più presto del solito; se viaggi verso Usa e Sud America vai a letto e svegliati più tardi.


2.Arrivi di notte?

Anche la luce artificiale in aereo interferisce con la produzione di melatonina, l’ormone che regola i ritmi sonno-veglia. Anche in aereo, quindi, indossa occhiali scuri oppure la mascherina. Per lo stesso motivo, 2-3 ore prima di dormire, evita le luci artificiali, I-Pad incluso.


3.Arrivi di giorno?

Per sincronizzare in fretta i ritmi dell’organismo stimolando una maggior produzione di serotonina e altri neurotrasmettitori secreti con la luce naturale, è utile uscire a fare una passeggiata di 10 minuti senza occhiali da sole per permettere il passaggio degli Uv attraverso l’apparato visivo.


4.Mangiare in volo.

Prima di imbarcarsi e in aeroporto, evitare cibi grassi e pasti abbondanti come patatine, biscotti, panini farciti o piatti elaborati. Prima di partire meglio fare una colazione a base di frutta come banana o avocado, frutti rossi e spremuta oppure cereali come l’avena e il muesli; per pranzo e cena sono consigliati i piatti vegetariani, anche in volo. Evita di bere caffè e tè due ore prima dell’atterraggio se l’arrivo è previsto di notte; bevi molta acqua e, se possibile, durante il volo, mangia frutta e le proteine del pesce.


5.Fai il carico di succhi antiage.

Per evitare problemi gastrici e non accentuare eventuali gonfiori, evita le bevande gassate e gli alcolici che disidratano. Oltre all’acqua, sarebbero raccomandate spremute e centrifugati che però sono difficilmente reperibili su molti voli. In alternativa per evitare eventuali gonfiori, chiedi succo di ananas non zuccherato e succo di pere, mixali insieme e avrai un concentrato di salute. Per un tocco davvero antiage, aggiungi il succo di mirtillo.


6.Sitting Gym.

Qualunque sia il volo e la classe in cui viaggi, la miglior difesa contro il gonfiore è alzarsi e camminare di tanto in tanto. Anche da seduti, però, è possibile eseguire esercizi di ginnastica discreti e senza disturbare i compagni di viaggio, per esempio, facendo 5-10 ripetizioni dei seguenti esercizi ogni mezz’ora: stringere i glutei per 10 secondi e rilasciarli; contrarre i muscoli delle cosce per 10 secondi e poi rilassarli; impugnare il bracciolo con una mano e contrarre la muscolatura del braccio, tirando e spingendo; far roteare le punte dei piedi 10 volte a destra e 10 a sinistra mantenendo le gambe tese.


7.Beauty skin.

L’aria pressurizzata è nemica della pelle. Il principale segno è la disidratazione con la conseguenza che il viso appare stanco e la pelle grigia. Prima del volo, quindi, è utile un trattamento a base di collagene nella forma di maschera (si acquistano in farmacia) mentre, per trattamenti d’urto, una settimana prima di partire intensificare i trattamenti idratanti come la biorivitalizzazione e i trattamenti all’ossigeno attivo iperidratanti.


8.A me gli occhi.

I frequent flyer lo sanno: la stanchezza da viaggio si legge in faccia. Occhiaie, palpebre gonfie, secchezza degli occhi e borse compromettono lo sguardo e la freschezza del viso. Per renderlo seducente prova gli esercizi yoga per gli occhi, magari utilizzando gli occhiali da sole:
1) spalanca gli occhi e inspira,
2) espira per 6 secondi, poi chiudi gli occhi con forza fino ad increspare le palpebre e, contemporaneamente, trattieni la pelle con gli indici per contrastare la chiusura degli occhi. Provare per credere.


9.Trucco on air.

Rinunciare ad essere belle in volo è la prima cosa da evitare: per contrastare stanchezza e grigiore della pelle, stendi un velo di fondotinta fluido minerale miscelandolo direttamente con un pizzico di crema idratante, applica uno strato importante di mascara bordeaux se hai gli occhi azzurri, viola per gli occhi verdi e marrone, nero per occhi grigi o molto scuri. Un tocco di fard aranciato in crema sugli zigomi, gloss per le labbra e sarai impeccabile e raffinata fino al tuo arrivo. Il segreto delle make-up artists delle dive è nella matita: “utilizza una matita gialla nel bordo interno ed esterno dell’occhio per un effetto freschezza garantito”.


10.Mani bellissime.

Quando si parte per un viaggio di lavoro o una vacanza, una delle preoccupazioni riguarda le mani, e in particolare la durata dello smalto. “Per una manicure a lunga tenuta, è bene partire preparata – dice Deborah, look maker di Milano. – Puoi scegliere uno smalto semipermanente, molto in voga, che rimarrà fedele per 20 giorni senza danneggiare l’unghia, oppure una manicure totalmente naturale con unghia corta e smalto trasparente”. E visto che le mani sono un biglietto da visita importante come il sorriso, ecco la manicure adatta alla forma della mano: “unghia quadrata per mani affusolate, unghia arrotondata per le mani nodose, unghia di lunghezza rigorosamente media per le dita tozze scegliendo, in questo caso, la classica french manicure ma con la lunetta nera per chi vuole fare la differenza”. Anche la scelta del colore è importante: rosso ferrari per chi cerca l’effetto glamour e raffinato in tutte le occasioni, il grigio antracite lucido ma non iridescente per le più sofisticate, il verde smeraldo per chi vuole osare. E per finire, anche l’idratazione della pelle e delle cuticole è fondamentale durante il volo: “applica poco burro di karitè sulle unghie e tanta crema, anche per gli uomini”.


11.Bon ton.

Nel rispetto della serenità anche dei compagni di viaggio, evita di spalancare improvvisamente l’oblò, evita di commentare a voce alta i film e di toglierti le scarpe. Il maquillage riservalo allo specchio della toilette mentre in poltrona è concesso solo il ritocco del rossetto.


12. Infine, buon viaggio in aereo!