Budino proteico bianco con pezzi di frutta

Non si può sempre cedere alla gola, tuttavia basta modificare un paio di ingredienti per ottenere una gustosissima colazione o spuntino con il gusto e la consistenza di budino proteico. Per aggiungere un po’ di zuccheri sani, puoi aggiungere un po’ di frutta di stagione.

Ricetta budino proteico con pezzi di frutta

  • 150 gr di albumi
  • 250 ml di acqua
  • 15 grammi di proteine in polvere
  • 2 fogli di colla di pesce messi in ammollo in acqua fredda

    • 100% pure whey multipower 2kg cioccolato

    • Prozis NUT00/1417650002 100% Real Whey Protein - 1 Kg

  • MyProtein, Impact Whey Protein Vanilla, 1000g

Come procedere

  • Aggiungere acqua in un pentolino e unire l’albume.
  • Appena inizia ad addensarsi mescolare il composto e aggiungere le proteine
  • Quando inizia ad addensare aggiungere 15g di proteine e i fogli di colla di pesce
  • Fai attenzione a che il fuoco sotto il pentolino sia basso
  • Se il composto diventa grumoso puoi frullarlo prima di mettere il composto nello stampo che hai scelto.
  • Lasciare raffreddare e successivamente riporre in frigorifero finchè non diventa della consistenza desiderata

Gli alimenti senza glutine sono solo business

L’assenza di glutine non è di per sé un fattore positivo

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Saranno anche senza glutine, ma sono ricchi di zuccheri e privi di caratteristiche di per sé salutari. Si tratta degli alimenti gluten-free, ormai di gran moda anche nel nostro paese e spesso utilizzati per l’alimentazione dei bambini. In seguito a una massiccia campagna di convincimento da parte dell’industria alimentare, molte persone sono arrivate alla conclusione che il glutine sia da evitare come la peste. Peccato che spesso questi alimenti compensino con una concentrazione di zuccheri anche maggiore della già alta media dei prodotti normali.

«È importante sfatare l’idea che dire cibo senza glutine equivalga a dire cibo salutare, idea che ha funzionato come un eccellente strumento di vendita per l’industria alimentare, ma fa poco per sostenere la salute pubblica», scrive Charlene Elliott, della University of Calgary in Alberta, Canada, prima autrice del lavoro.

Ricetta Cheesecake light della domenica

La domenica chiama dolce, e per non rinunciare al gusto ma allo stesso tempo evitare di sgarrare, preparare la ricetta cheesecake light mi sembra la soluzione ideale!

Ingredienti cheesecake light

  • 400gr di.ricotta preferibilmente a basso.contenuto.di grassi
  • 350gr yogurt fage 0%
  • 200gr di biscotti integrali miele o weetabix
  • Colla di pesce
  • Marmellata senza zuccheri

    • Paneangeli - Gelatina in Fogli, Colla di Pesce - 5 confezioni da 12 g [60 g]

    • Hero Light Confettura Lamponi - 1 Confezione da 8 Vasi x 280 g

Come procedere

NB: ricordati di ammorbidire un foglio di colla di pesce in acqua fredda prima di cominciare

  • Tritare biscotti e aggiungere 200gr di yogurt
  • Ricoprire il fondo di una tortiera apribile con carta forno e distribuire il composto
  • Far riposare in congelatore
  • Sciogliere la colla di pesce in un po’ di latte caldo e in un altra ciotola miscelare la ricotta al restante yogurt ,la colla di pesce e due cucchiai di miele!
  • Versare il composto sulla base
  • Ricoprire con marmellata light
  • lasciare in congelatore per farsi che il tutto si addensi
  • Spostarla in frigo per la conservazione

Il diabete può annunciare il cancro del pancreas

In certi casi può essere la prima manifestazione della malattia

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Il diabete come effetto collaterale di una malattia ancora più grave, il cancro del pancreas. A ricordarlo è uno studio apparso sul Journal of National Cancer Institute e firmato da ricercatori della Keck School of Medicine della University of Southern California.

I medici americani hanno analizzato i dati di circa 49mila afroamericani e latini, due gruppi etnici con un alto tasso di diabete. Nel 32,3% dei casi, i partecipanti hanno sviluppato il diabete fra il 1993 e il 2013. Durante il follow up sono stati individuati 408 casi di cancro al pancreas.

Il 52% dei soggetti a cui era stato diagnosticato il cancro aveva anche sviluppato il diabete nei 3 anni precedenti.

In ufficio si mangia troppo

Necessario un regime alimentare personalizzato

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Troppe calorie e troppo sale per chi decide di mangiare in ufficio. A dirlo è una ricerca presentata al meeting dell’American Society of Nutrition da un team del Cdc statunitense.

Lo studio si basa sull’analisi del cibo consumato da oltre 5mila lavoratori. In media, i pasti sono troppo ricchi di cereali raffinati, zuccheri e grassi, mentre la presenza di cereali integrali e di frutta è troppo bassa.

“Molto del cibo era ottenuto gratis”, sottolinea Stephen Onuphrak, uno degli autori. “I datori di lavoro potrebbero considerare l’idea di avere politiche che incoraggiano opzioni più sane a meeting ed eventi sociali”.

Secondo alcuni il segreto sta nell’organizzare un regime alimentare personalizzato.

Bere acqua ha effetti sul tuo umore?

Se pensi che bere acqua serva solo a idratare il tuo corpo allora farai bene a leggere questo articolo.

Probabilmente sarai sempre stato bombardato dalle raccomandazioni di medici, nutrizionisti, e chi più ne ha più ne metta, circa l’importanza di bere molto, almeno 2 litri di liquidi al giorno. Per iniziare, non ingannare te stesso pensando che tutte le bevande sono uguali. Molte di esse come la limonata, la soda, i succhi di frutta ecc. non solo non hanno lo stesso potere idratante dell’acqua, ma incidono anche negativamente sul tuo peso, poiché contenenti zuccheri e altro. Leggi anche Perché bere acqua risolve qualsiasi problema

Ma l’acqua non serve solo a reidratarsi. Secondo un nuovo studio realizzato dall’ Human Performance Laboratory dell’Università del Connecticut, anche una lieve disidratazione può alterare il tuo livello di energia e l’umore.
25 donne e 26 uomini sono stati sottoposti a una serie di test finalizzati a misurare aspetti come la concentrazione, il tempo di reazione, l’apprendimento, il ragionamento e la memoria. Ebbene, il risultato è stato sorprendente: la disidratazione è in grado di causare nelle donne affaticamento, mal di testa, difficoltà a concentrarsi e la sensazione che i compiti da eseguire siano più impegnativi, mentre gli uomini avrebbero riscontrato difficoltà con la memoria, stanchezza, ansia, e cambiamenti di umore (anche se non così sostanziali come quelli visti tra le donne). Leggi anche 5 sintomi di disidratazione a cui non hai mai fatto caso

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Quindi, se ti senti sempre stanco, stressato, e così demotivato da fare scelte alimentari sbagliate e saltare la palestra, prova a chiederti se una mancanza di liquidi può esserne la causa.
E se non sei abituato a bere, ecco un trucco che fa al tuo caso. Dividi la giornata in quattro blocchi di tempo

1) dal momento in cui ti alzi fino a metà mattina

2) da metà mattina a pranzo

3) da pranzo a metà pomeriggio e

4) da metà pomeriggio a cena e imponiti di bere almeno 1/2 litro di acqua durante ogni blocco.

Del resto, nulla è davvero difficile se lo si divide in tanti piccoli pezzettini.



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Le uova non fanno male al cuore

Consumarne in abbondanza non danneggia le arterie

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Sfatato un altro luogo comune sulla salute. Consumare una media di quasi 2 uova al giorno non ha alcuna conseguenza negativa sul cuore e sulle arterie. A dirlo è uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition da parte di un team del Charles Perkins Centre e dell’Università di Sydney.

I medici coordinati da Nick Fuller hanno analizzato l’effetto di 12 uova alla settimana su un gruppo di volontari.

Sono stati presi in considerazione diversi parametri di rischio cardiovascolare, fra cui i livelli di colesterolo, di zuccheri nel sangue e della pressione arteriosa. Anche a distanza di un anno dall’inizio della sperimentazione, i pazienti non mostravano alcun problema di salute, e i parametri cardiovascolari erano simili fra i soggetti che consumavano 12 uova e altri che ne consumavano 2 alla settimana.

Dieta chetogenica e alcol: è possibile?

La dieta del momento, ovvero la dieta chetogenica, è nota per essere poco amica di carboidrati e zuccheri, per tanto valida per brevi periodi di tempo.
Non solo, la dieta chetogenica non prevede la possibilità di introdurre alcol, non tanto per la quantità di carboidrati presenti in ogni drink, ma per il modo in cui il corpo recupera energia da esso.

Il metabolismo dei nutrienti sembra essere dunque il principale problema dell’introduzione di anche un solo bicchiere di alcol nella dieta chetogenica, come dice Kristen Macinelli alla rivista americana Shape. Una volta ingerito l’alcol, il fegato lo metabolizza in energia. Questo può comportare l’ossidazione dei acidi grassi dell’80%.

In poche parole invece di bruciare grasso per produrre energia, l’energia viene recuperata dalle calorie dell’alcol consumato. Non è per tanto la fine del mondo, ma di sicuro nemmeno il modo migliore di sfruttare i benefici della dieta chetogenica.

Se comunque sei la tipa da happy hour ma non vuoi rinunciare ad un bicchiere in compagnia, non preoccuparti, basta fare un po’ di attenzione alla tipologia di alcolico e bere con moderazione.

Per prima cosa dovresti riconsiderare vino, birra e champagne in favore di alcune tipologie di spiriti. Non importa la tipologia, tutti hanno lo stesso ammontare di calorie provenienti dall’alcol e nessuno da carboidrati. Leggi anche Tequila shot: agave ed effetti sul peso

Il vino non è particolarmente ricco di carboidrati, e a seconda dell’ammontare dei carboidrati previsto dal tuo piano alimentare potrebbe essere inserito più facilmente rispetto alla birra.
Quindi cattive notizie, per gli amanti di quest’ultima.

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Con il caldo arriva anche lo stress

I livelli di cortisolo sono influenzati dalle temperature alte

Non dovrete combattere soltanto contro i patemi dovuti al caldo. Anche lo stress aumenterà con le temperature più elevate dei prossimi giorni e settimane.

A dirlo è una ricerca dell’Università di Poznan, in Polonia, presentata durante l’ultimo congresso della Società americana di fisiologia.

Il nesso fra caldo e stress è determinato dai livelli di cortisolo, l’ormone rilasciato nel flusso sanguigno nelle situazioni stressanti. Durante le giornate più calde, il cortisolo aumenta inesorabilmente.

L’ormone svolge funzioni utili come il controllo degli zuccheri, dei sali e dei fluidi, ma anche la riduzione delle infiammazioni rientra fra i suoi compiti.

I ricercatori, guidati da Dominika Kanikowska, hanno scoperto che, oltre alle fluttuazioni giornaliere, ha anche un andamento stagionale.

I golosi di dolci ingrassano di meno

Tutto legato al gene FGF21

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Sembra un controsenso, ma chi è molto goloso di dolci mostra anche una tendenza meno accentuata ad accumulare grasso.

A scoprirlo è un team di ricercatori dell’Università di Exeter, i quali hanno pubblicato su Cell Reports i dettagli della loro analisi.

Tutto sarebbe legato all’alterazione di un gene, FGF21, la cui attività è associata alla passione per gli zuccheri.

“Questa scoperta contraddice un po’ il comune intuito, ma è importante ricordare che questo è solo un piccolo pezzo del puzzle che descrive le connessioni tra la dieta e il rischio di obesità e diabete”, ha commentato Niels Grarup dell’Università di Copenhagen, che ha preso parte alla ricerca.

Non tutti gli effetti legati alla variazione di FGF21 sono infatti positivi.