Cuore, la TAVI va bene anche per i giovani


Svolta storica nella cura della stenosi aortica

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Un passaggio epocale per la cardiologia interventistica e per milioni di persone in tutto il mondo che, in caso di stenosi aortica, grazie alla TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation), non dovranno più sottoporsi a un intervento a cuore aperto.
L’annuncio al Congresso dell’American College of Cardiology in corso a New Orleans, dove sono stati presentati i risultati di due importanti studi clinici. “Si tratta di una notizia che cambierà la storia della nostra disciplina – annuncia Giuseppe Tarantini, Presidente GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica), Professore Associato e Direttore dell’UOSD Cardiologia interventistica del Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari del Policlinico Universitario di Padova -. I due maggiori trials randomizzati di confronto fra TAVI e sostituzione valvolare aortica chirurgica nel paziente a basso rischio, sono andati …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | stenosi, aortica, Tavi,

Fiore di Bach Star of Bethlehem, per chi ha vissuto un trauma

Il fiore di Bach Star of Bethelehem viene utilizzato in caso di trauma recente o antico, quando per esempio non sono ancora state elaborate le conseguenze. Dopo un trauma infatti la ferita resta aperta a lungo e spesso ci sono disturbi psicosomatici a dimostrarlo. Questo fiore di Edward Bach perciò è suggerito a tutti voi […]

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Leucemia, nuova terapia immunogenetica


Dati positivi su CAR-CD44v6

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In avvio una sperimentazione in Italia sulla terapia immunogenetica CAR-CD44v6 sviluppata da MolMed per leucemia e mieloma.
MolMed ha ottenuto infatti da AIFA l’autorizzazione ad avviare in Italia la sperimentazione clinica di fase I/II first in man con il proprio CAR-T CD44v6 per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide acuta (“AML”) e mieloma multiplo (“MM”).
La sperimentazione clinica multicentrica di fase I/II rientra nel progetto europeo EURE-CART Horizon 2020, di cui MolMed è coordinatore e sponsor. È prevista la partecipazione di 5 centri clinici: due in Italia (Ospedale San Raffaele di Milano, centro coordinatore dello studio clinico, e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma) e tre in altri Paesi europei, Spagna, Germania e Repubblica Ceca.
Lo studio prevede due fasi: una prima fase in pazienti adulti affetti da AML e MM, che avrà lo scopo di identificare la Dose …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | leucemia, terapia, linfociti,

Ischemia cerebrale, efficace un farmaco anti-asma


Nuove prospettive terapeutiche con Montelukast

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Il “riposizionamento” di farmaci già in commercio sta emergendo come una nuova strategia di sviluppo farmacologico che offre la possibilità di identificare una nuova indicazione che va oltre quella per cui il farmaco era stato originariamente sviluppato e utilizzato.
È una strategia che offre numerosi vantaggi rispetto allo sviluppo di un farmaco completamente nuovo perché permette di ridurre i costi e i tempi richiesti per gli studi preclinici e per la valutazione del profilo di sicurezza.
La rivista Pharmacological Research pubblica uno studio in cui un team di ricerca internazionale ha individuato la possibilità di riposizionamento di Montelukast per il trattamento dell’ischemia cerebrale, una patologia ancora orfana di una cura adeguata. Montelukast fa parte di una classe di farmaci antiasmatici ampiamente utilizzati in clinica, gli antagonisti del recettore di tipo 1 per i …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ischemia, Montelukast, asma,

Bergamo: all’Humanitas i capolavori della Carrara entrano in ospedale

Humanitas Gavazzeni e Castelli accolgono 25 capolavori di Accademia Carrara in maxi formato, per un percorso che inaugura un nuovo modo di vivere l’ospedale. Opere di grandi autori come Botticelli, Canaletto, Hayez, Lotto e molti altri autori tra i quali alcuni bergamaschi, sono fruibili nelle sale d’attesa e nei corridoi di Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo. 

La cura e la bellezza BergamoLA BELLEZZA CURA

Le distanze vengono annullate e i pazienti si trovano circondati dalle opere d’arte, si potranno gustare un caffè in Piazza Vecchia oppure attendere una visita in sala d’attesa in compagnia di una malinconica fanciulla dipinta da Giacomo Ceruti. La cura e la bellezza è un percorso che porta i pazienti e il personale dei due ospedali bergamaschi alla scoperta di alcuni capolavori dell’Accademia Carrara. La scelta dei dipinti non è casuale, sono state infatti selezionate opere che evocano il concetto di cura, ma anche del prendersi cura.

Humanitas Gavazzeni Bergamo La cura e la bellezzaCURA E BELLEZZA PER I PROSSIMI TRE ANNI

Il progetto vede una collaborazione tra Humanitas e Accademia Carrara che prevede 3 anni di incontri, appuntamenti culturali e scientifici in uno scambio continuo  per contribuire a migliorare la vita dell’uomo dal punto di vista fisico e intellettuale.
Dal museo all’ospedale le opere d’arte si offrono al grande pubblico, ma anche dall’ospedale al museo è possibile effettuare il percorso inverso andando a vedere le opere originali presso l’Accademia Carrara. Alla reception infatti, su richiesta i pazienti possono ritirare un coupon che dà diritto all’ingresso ridotto in Accademia Carrara.
Per saperne di più: www.lacarrarainhumanitas.it

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Frutta secca

 

La frutta secca

Liana Zorzi, sociologa e giornalista scientifico, direttore di Sani per Scelta, descrive in questo volume la frutta secca e i suoi benefici . Da sempre parte della dieta mediterranea, è ricca di vitamine, minerali e fibre ed è un’ottima fonte di antiossidanti, che aiutano a prevenire numerose patologie e contrastare l’invecchiamento. In questo libro, potrete scoprire la storia della frutta secca e le sue proprietà, e troverete ricette gustose, dall’antipasto al dolce fino agli snack più salutari.

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ALTRI LIBRI SCRITTI DA LIANA ZORZI

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Olio essenziale di rosa mosqueta: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Uno degli oli essenziali più noti all’uomo è quello di rosa mosqueta. Dispone di varie proprietà ed è un grande alleato della pelle. Lo potete impiegare in più ambiti e nel corso dell’articolo vi mostreremo appunto come può esservi d’aiuto. Di tutti i benefici quello più noto è il suo rendere meno evidenti le cicatrici. […]

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Brescia, il primo ospedale italiano con lo “specialista” robot che opera il ginocchio

La chirurgia robotica è la nuova tecnologia d’avanguardia disponibile da oggi in Fondazione Poliambulanza a Brescia. Navio è il robot utilizzato nei pazienti che, a causa di artrosi o lesioni da trauma, necessitano di un interventi di protesi mono-compartimentale al ginocchio. Il robot, che garantisce massima accuratezza, minore invasività e maggior beneficio per il paziente, è composto da uno strumento computer-assistito, una fresa ad alta velocità, un programma in grado di stabilire con la massima precisione il punto di inserimento della protesi e di guidare il chirurgo nella fase di pianificazione ed esecuzione dell’operazione.

ROBOT CHE SOSTITUISCONO IL MEDICO?

Vi state chiedendo se con la scelta di utilizzare i robot viene sostituita la figura del medico? La risposta è no. “L’intervento rimane opera del medico – chiarisce il dott. Flavio Terragnoli, direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia di Fondazione Poliambulanza-. Il robot ci consente però di raggiungere un livello di accuratezza che nessuna mano e nessun occhio umano riesce ad avere. E questo può fare la differenza. Non solo la scelta della protesi avviene, infatti, tenendo conto delle caratteristiche anatomiche del paziente, ma il sistema robotizzato permette di personalizzare la procedura chirurgica, dando il massimo beneficio al paziente: minor dolore fisico e recupero della piena funzionalità in minor tempo”.

“La dimissione avviene in 3-4 giorni dall’intervento – aggiunge il dott. Terragnoli -. Tempistiche così veloci erano garantite in Fondazione Poliambulanza anche prima dell’avvento della chirurgia robotica, ma grazie a questa tecnologia i pazienti trattati hanno un recupero funzionale più completo”.

Ogni anno in Poliambulanza, si eseguono diverse centinaia di protesi di ginocchio, di cui un terzo circa sono protesi mono-compartimentali che potranno essere trattate con la chirurgia robotica.

A cura della Redazione

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La cuffia che riduce le infezioni nei pacemaker

Rilascia antibiotici che eradicano le infezioni dovute all’intervento

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Per abbattere il tasso di infezioni postoperatorie dopo un intervento di impianto di pacemaker o defibrillatori miniaturizzati, i ricercatori di Usa Medtronic hanno ideato una cuffia che avvolge i dispositivi.

La cuffia rilascia antibiotici in maniera regolare, e i dati indicano la riduzione anche del 90% delle infezioni associate all’intervento. I risultati sono apparsi sul New England Journal of Medicine.

La sperimentazione ha coinvolto 256 ospedali e 776 cardiologi in giro per il mondo, per un totale di 7000 pazienti divisi in due sottogruppi.

Nel primo i dispositivi erano stati impiantati con modalità tradizionali, nel secondo con la protesi avvolta dalla membrana TyRx, prodotta da Usa Medtronic. La cuffia rilascia gli antibiotici rifampicina e minociclina per alcuni giorni prima di essere riassorbita dall’organismo.

Linfomi, efficace obinutuzumab

In associazione con la chemio si dimostra superiore agli altri trattamenti

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I pazienti affetti da linfoma follicolare avranno un’opzione terapeutica in più.
Arriva anche in Italia l’indicazione in prima linea di obinutuzumab in associazione a chemioterapia seguito da obinutuzumab in mantenimento per il trattamento del linfoma follicolare avanzato non pretrattato, con rimborsabilità per i pazienti a rischio intermedio e alto, secondo l’indice FLIPI (Follicular lymphoma international prognostic index).

Sono circa due su tre (il 64%) i pazienti con linfoma follicolare considerati a maggiore rischio di incorrere in una progressione della malattia o di morire entro 5 anni dalla diagnosi rispetto ai restanti pazienti a rischio basso. Il linfoma follicolare è la seconda forma più comune di linfoma non-Hodgkin.