Olio essenziale di rosa mosqueta: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Uno degli oli essenziali più noti all’uomo è quello di rosa mosqueta. Dispone di varie proprietà ed è un grande alleato della pelle. Lo potete impiegare in più ambiti e nel corso dell’articolo vi mostreremo appunto come può esservi d’aiuto. Di tutti i benefici quello più noto è il suo rendere meno evidenti le cicatrici. […]

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Frutta secca

 

La frutta secca

Liana Zorzi, sociologa e giornalista scientifico, direttore di Sani per Scelta, descrive in questo volume la frutta secca e i suoi benefici . Da sempre parte della dieta mediterranea, è ricca di vitamine, minerali e fibre ed è un’ottima fonte di antiossidanti, che aiutano a prevenire numerose patologie e contrastare l’invecchiamento. In questo libro, potrete scoprire la storia della frutta secca e le sue proprietà, e troverete ricette gustose, dall’antipasto al dolce fino agli snack più salutari.

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ALTRI LIBRI SCRITTI DA LIANA ZORZI

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Prevenire il cancro del colon con l’intelligenza artificiale

Sarà possibile classificare anche i polipi più piccoli nelle prime fasi

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Grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale sarà finalmente possibile migliorare performance e risultati durante esami endoscopici come la colonscopia, per arrivare a una vera prevenzione del tumore del colon, secondo tumore maligno per incidenza in Italia dopo quello della mammella.

Una rivoluzione tecnologica che aiuterà i medici a identificare e classificare anche i polipi più piccoli e nelle fasi più precoci, precursori del tumore, che potrebbero sfuggire nel corso di una colonscopia eseguita con tecnologia standard.

Come eliminare la pancia senza plank o crunch

Non ti stiamo suggerendo di darti alla chirurgia plastica né tanto meno diete miracolose. La nostra scuola di pensiero rimane sempre quella del duro e costante lavoro. Eliminare la pancia per tanto, prevede una strategia ben precisa che può voler dire seguire in palestra, a lavoro e nel tempo libero una serie di strategie che vanno dalla postura corretta all’esecuzione di ripetizioni più elevate di alcuni movimenti multi articolari.

Come eliminare la pancia senza plank o crunch

Prova i movimenti multiarticolari. Esercizi come gli squat o gli affondi, mettono alla prova diversi muscoli del corpo tra cui l’addome. Quando esegui lo squat ad esempio, porta l’ombelico verso la spina dorsale e strizza i glutei, per eseguire correttamente l’esercizio ma soprattutto attivare il pavimento pelvico e proteggere la zona lombare dagli infortuni.

Prendi in considerazione di allenare l’equilibrio con bosu e stability ball. Allenare l’addome con questi attrezzi (che tra le altre cose puoi tenere anche dentro casa) ti permette di allenare gli obliqui e mettere la prova la parte centrale del corpo a 360°. Squat, Pistol squat e qualsiasi altro tipo di movimento metta alla prova l’equilibrio, ti permetterà di allenare l’addome in maniera appropriata. La raccomandazione è sempre quella di eseguire qualsiasi tipi di esercizio o movimento in totale sicurezza. Quindi rivolgiti ad un esperto se non sai come procedere.

Allenare gli addominali in piedi

Mantenere una postura corretta ha degli effetti positivi non solo sugli organi interni ma anche sulla fastidiosa pancetta di cui tanto ti vuoi sbarazzare. Un trucchetto da utilizzare per cercare di attivare l’addome mentre sei seduta è quello di portare l’ombelico verso la spina dorsale e nello stesso tempo sollevare leggermente il pavimento pelvico.  Puoi fare questo esercizio ovunque mantenendo la posizione per circa 30 secondi.

L’allenamento ad alta intensità è tuo amico. Secondo uno studio, le persone che eseguono due allenamenti ad alta intensità hanno più possibilità di smaltire grasso viscerale sul girovita.

Respira in maniera corretta. Per quanto possa sembrarti naturale inspirare e respirare è un’attività che coinvolge l’addome. C’è infatti una tecnica yoga che ti permette di tonificare l’addome: seduta con la spina dorsale ben dritta, inspira e porta l’ombelico verso la spina dorsale. Successivamente butta fuori l’aria, lasciando che l’addome si espanda completamente. Puoi arrivare ad eseguire l’esercizio fino a 20 minuti.

Allenamenti di potenza e agilità sono una manna dal cielo per snellire l’addome. Sprint, allenamento con la corda, kickboxing, medicine ball, mettono alla prova tutto il corpo, ma richiedono un’attivazione particolare da parte dell’addome, per eseguire salti, cambi di direzione, eseguire movimenti in maniera rapida.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

La medicina estetica al tempo dei social

L’effetto selfie distorce i tratti e crea difetti inesistenti

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Generazione Y, MTV Generation, Net Generation, EchoBoomers… sono tanti i nomi della generazione dei nati tra i primi anni ‘80 e la metà degli anni ’90 – sulle date precise c’è molto disaccordo tra sociologi – ma in questi ultimi anni sembra essersi cristallizzato il termine ‘Millennial’, a sottolineare che si tratta dell’ultima generazione i cui estremi ricadono interamente nel secondo millennio dell’era cristiana.

I Millennials sono i primi ‘nativi digitali’, poiché erano bambini, tutt’al più ragazzi, durante la grande rivoluzione tecnologica che ha portato i computer dai laboratori scientifici più avanzati ai salotti di casa, e che ha trasformato i telefoni fissi in cellulari.

Cancellare una proteina per sconfiggere il cancro

Mical2 è un’alleata dei tumori, bloccandola si evitano le metastasi

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Un team di ricercatori italiani ha scoperto un nuovo tassello utile a comprendere lo sviluppo dei tumori solidi, la parte maggiore di quelli che colpiscono gli esseri umani.

Il team, guidato dalla biologa Debora Angeloni, ha lavorato presso il Laboratorio di Scienze Mediche dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Sant’Anna.

Lo studio che ha portato a questa scoperta, validata senza condurre test su animali, è stato pubblicato sulla rivista internazionale “Biochimica et Biophysica Acta – Molecular Basis of Disease”.

Trucchi per la depilazione e consigli per sopportare la ricrescita in zona bikini

Chi non si è mai lamentata della ricrescita in zona bikini durante l’estate alzi la mano! La classica rottura delle uova nel paniere, in un periodo dell’anno, l’estate, che dovrebbe essere totalmente privo di doveri di qualsiasi tipo.

Ecco quindi 6 trucchi per la depilazione e sopportare la ricrescita in zona bikini.

In fase di ricrescita smetti di torturare la tua zona bikini con strisce depilatorie, rasoio o chissà quale altro sistema. In qualsiasi modo li tratti sicuramente in fase di ricrescita i peli prenderanno direzioni varie ed eventuali, rimarranno sotto pelle o peggio ancora cresceranno duri come il tronco di un albero. Lascia che la natura faccia il suo corso.

Presta particolare attenzione alle irritazioni. Ti è mai capitato dopo una ceretta di vedere tanti piccoli piccole protuberanze rosso fuoco? Ecco magari il modo in cui ti depili ti provoca delle irritazioni. Cerca di prestare particolare attenzione e di trattarle nella maniera giusta. Probabilmente sei tra coloro che con un po’ di aloe, si sbarazzano dell’irritazione. O forse hai bisogno di prodotti più specifici. Ovviamente il fai da te non è mai un’opzione quindi se bruciori e irritazioni sono persistenti, rivolgiti a chi di dovere. Soprattutto ricorda che stai trattando l’irritazione a livello superficiale.

Esattamente prima di fare la ceretta o depilarti con rasoio, pensa ad usare un esfoliante o guanto di crine. I peli incarniti non piacciono a nessuno sia perché portano prurito e infezioni, sia perché sono veramente brutti anche da vedere. E’ importante quindi esfoliare l’area bikini in maniera delicata. Ed evita di utilizzare la pinzetta se per caso riesci a tirar fuori qualcosa.

Se le irritazioni possono essere sconfitte, può esserlo anche il prurito. Come capita a tutti, a prescindere dalla zona che subisce la depilazione e la ricrescita dei peli, c’è una fase di prurito. Una buona abitudine sarebbe quella di evitare indumenti troppo stretti o tessuti sintetici che non lasciano traspirare l appello. E’ importante quindi evitare di sudare, ma soprattutto tenere pulita l’area interessata.

Idrata sempre la pelle. Non stiamo qui a dirti di utilizzare un balsamo per i peli, anche no (altri prodotti nella borsa della palestra di certo non ce ne entrano). Piuttosto però cerca di non saltare mai la fase di idratazione della pelle, dopo la doccia. Che si tratti di crema idratante o oli naturali, l’importante è che tratti bene la tua pelle.

Fai pace non il fatto che ci sarà un momento in cui ti sembrerà di dover correre ai ripari. E se proprio non riesci a sopportarlo, prendi appuntamento con la tua estetista e riduci il problema nelle zone più esterne. Sconsigliamo di accorciare i peli da sola, ma semplicemente perché riteniamo non abbia nessuna utilità.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

 

Scoperto il ruolo di alcuni recettori nella cura dei linfomi

Individuata la presenza sui neutrofili della molecola CD16A

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Per creare cure su misura contro i linfomi, i ricercatori sono impegnati a capire perché la stessa terapia su un malato funziona bene, su un altro meno, su un terzo per nulla. Questione di geni, ma non solo: serve andare oltre, capire quali recettori sono “espressi” dalle cellule del nostro sistema immunitario, perché il successo delle cure dipende in gran parte da loro.

Josée Golay – una vita dedicata a indagare come funzionano gli anticorpi monoclonali usati attualmente come farmaci per la cura di linfomi e altri tipi di tumore – ha fornito per la prima volta alla comunità internazionale dei ricercatori un’informazione importante, grazie a una scoperta inaspettata.

Scoperta una nuova causa di aritmia

Nei pazienti con cardiomiopatia da mutazioni della lamina

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Le mutazioni del gene della Lamina A/C, una proteina fondamentale dell’involucro nucleare della cellula, sono causa di cardiomiopatia, malattia del muscolo cardiaco associata a dilatazione del cuore e alterata funzionalità, e sono associate a disturbi della conduzione, aritmia e morte improvvisa.

“Nel nostro studio abbiamo utilizzato modelli cardiaci ‘in vitro’, generati mediante un processo di ‘riprogrammazione’ di cellule della pelle di pazienti portatori della mutazione K219T in cellule iPSC (dall’inglese Induced Pluripotent Stem Cells – cellule staminali pluripotenti indotte), e il loro successivo differenziamento in cardiomiociti, le cellule del cuore alla base della proprietà contrattile del muscolo cardiaco”, spiega Elisa Di Pasquale, ricercatrice dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb) e Humanitas.

Nuovo farmaco immunoterapico contro il linfoma

Messo a punto nell’officina farmaceutica FaBioCell dell’Iss

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La combinazione tra le cellule immunitarie del paziente, isolate e attivate in laboratorio, e rituximab (anticorpo diretto contro le cellule tumorali, detto anti-CD20), può costituire una promettente terapia personalizzata per i pazienti con linfoma follicolare avanzato resistente a terapie convenzionali, un tumore caratterizzato dalla proliferazione incontrollata dei linfociti B.

A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità che, in collaborazione con i colleghi dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma (il Centro clinico dove è stato condotto lo studio) e del Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, hanno condotto una sperimentazione clinica di fase I, pubblicata sulla prestigiosa rivista Clinical Cancer Research, su pazienti refrattari o recidivanti dopo precedenti trattamenti.