Sesso, va bene anche programmarlo

Pianificare gli incontri può aiutare a superare gli ostacoli

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Chi l’ha detto che un po’ di sana programmazione svilisce il desiderio in tema di sesso? Dell’approccio razionale è convinta sostenitrice Gigi Engle, scrittrice e sessuologa che ha firmato un articolo dal titolo inequivocabile: “Perché programmare il sesso è fondamentale per una relazione sana”.

La premessa dell’articolo è ovvia: la vita moderna, il lavoro, i figli hanno un effetto molto negativo sul rapporto di coppia, riducendo fin quasi a cancellarlo il tempo libero a disposizione. A pagare dazio è il sesso.

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Ma in una situazione del genere non bisogna lasciare niente al caso e procedere a una rigorosa programmazione. Pianificare gli incontri sessuali lascia intendere ai partner che il sesso è importante almeno quanto tutte le altre attività della vita quotidiana.

Come combattere il caldo estivo

I consigli del gastroenterologo e nutrizionista Luca Piretta

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L’estate è arrivata e caldo, afa e umidità sono fattori che possono mettere a dura prova corpo, umore e cervello. Con le temperature più elevate di questi giorni aumenta la sudorazione corporea e la conseguente perdita di liquidi e sali minerali preziosi per il corretto funzionamento dell’organismo.

Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso l’Università Campus Biomedico di Roma, fornisce alcuni consigli utili per affrontare al meglio le temperature alte di questi giorni e più in generale la calura estiva.

La parola d’ordine, anche in estate, è bere molto per reintegrare i liquidi persi.

La disidratazione del corpo comporta un aumento della traspirazione, della sudorazione e della dispersione del calore anche attraverso il respiro – spiega Piretta – Questo fa sì che l’organismo abbia bisogno di assumere liquidi in quantità maggiore rispetto a quanto se ne assume.

Calcoli, la colecistectomia spesso non toglie il dolore

In molti casi il dolore persiste dopo un anno

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Il dolore causato dalla presenza di calcoli alla colecisti si rivela in molti casi persistente anche in seguito all’intervento di colecistectomia.

Lo dimostra uno studio apparso su Lancet a firma di ricercatori del Radboud University Medical Centre di Nijmegen, nei Paesi Bassi. Gli scienziati hanno voluto appurare se l’applicazione di criteri rigorosi per determinare quali pazienti dovrebbero essere sottoposti a colecistectomia potesse migliorare l’esito di dolore dopo un anno.

Le linee guida internazionali raccomandano la colecistectomia laparoscopica per il trattamento di calcoli sintomatici e non complicati. Gli esiti delle cure standard per quanto riguarda questo intervento sono piuttosto variabili in base alla struttura e risultano associati a dolore persistente nel 10-41% dei pazienti.

Nuovo farmaco per il calo del desiderio

Trattamento destinato alle donne in premenopausa

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La Fda ha approvato la commercializzazione di Vyleesi, nuovo farmaco indicato per le donne in premenopausa che contrasta il calo del desiderio sessuale.

Il principio attivo del farmaco, prodotto da Palatin technologies, è il bremelanotide, che agisce su alcuni recettori cerebrali coinvolti nel desiderio sessuale. Il farmaco va assunto con un’autoiniezione nell’addome almeno 45 minuti prima di un rapporto sessuale. La Fda ne sconsiglia l’uso per più di 8 volte al mese.

Durante la fase di test, il 25% delle donne ha sperimentato un aumento di almeno 1,2 punti su una scala da uno a 6 della libido, che si è avuto invece nel 17% di quelle che hanno avuto un placebo.

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Un’ecografia prima del parto per evitare il cesareo

Evita la mancata diagnosi di presentazione podalica

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Sarebbe necessaria un’ecografia di routine alla 36esima settimana di gravidanza per evitare la presentazione podalica del bambino e ridurre in tal modo il ricorso al cesareo di emergenza.

Lo dice uno studio pubblicato su Plos Medicine da un team della University of Cambridge diretto da David Wastlund, che commenta:

La presentazione podalica non diagnosticata aumenta il rischio di morbilità e mortalità perinatale. Nella pratica corrente, la presentazione fetale viene valutata per mezzo della palpazione dell’addome materno, ma la sensibilità di questo approccio varia molto in base a chi lo mette in pratica. Usando abitualmente lo screening ecografico, la presentazione podalica non diagnosticata in travaglio potrebbe essere evitata, riducendo il rischio di morbilità e mortalità sia per la madre che per il bambino.

La cannabis aumenta il rischio di suicidio

I giovani che la fumano possono diventare adulti depressi

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Il rischio di depressione e di suicidio in età adulta aumenta se durante l’adolescenza si è fatto uso di cannabis. Lo dice uno studio pubblicato su Jama Psychiatry da un team della McGill University di Montreal guidato da Gabriella Gobbi, che spiega: «Sono stati pubblicati molti studi che hanno esaminato il rapporto tra la cannabis e patologie quali depressione, psicosi, schizofrenia e disturbo cognitivo, ma nessuno ha mai effettuato una metanalisi in cui venissero combinati tutti questi dati».

Dalla revisione, di cui fanno parte 11 studi per un totale di 23mila adolescenti, emerge che i consumatori di cannabis avevano il 37% di possibilità in più di sviluppare depressione in età adulta rispetto ai loro coetanei che non ne avevano fatto uso.

Anche l’ideazione suicidaria e i tentativi di suicidio sono aumentati in maniera significativa rispetto al gruppo di controllo.

Un vaccino per la Dengue

È il primo autorizzato per l’infezione

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Dagli Stati Uniti una buona notizia per il contrasto della malattia di Dengue. La Fda ha infatti approvato il primo vaccino per la prevenzione dell’infezione causata da tutti i sierotipi nelle persone di età compresa fra 9 e 16 anni che hanno già avuto un episodio di Dengue.

La Dengue è la più comune malattia virale trasmessa dalle zanzare nel mondo e l’incidenza globale è aumentata negli ultimi decenni, ha detto Anna Abram, vicecommissario della Fda per la politica, la legislazione e gli affari internazionali.

La Fda è impegnata a lavorare in modo proattivo con i nostri partner presso i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, nonché i partner internazionali, compresa l’Organizzazione mondiale della sanità, per combattere le minacce alla salute pubblica, anche facilitando lo sviluppo e la disponibilità di prodotti medici.

Batteriuria asintomatica in gravidanza, sì allo screening

Anche se il rischio di pielonefrite sembra ridotto

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Lo screening per batteriuria asintomatica dovrebbe far parte del percorso di analisi che una donna in gravidanza abitualmente affronta.

Secondo le raccomandazioni della Preventive Services Task Force degli Stati Uniti (USPSTF), le donne incinte dovrebbero essere sottoposte a screening fra la 12esima e la 16esima settimana di gestazione, anche se tale screening va inteso come raccomandazione di tipo B, cioè con un beneficio netto moderato nella riduzione delle complicanze, mentre dal 1996 è stato di tipo A.

Alcune nuove prove hanno dimostrato che il rischio di pielonefrite è diminuito nelle donne in gravidanza, e ora c’è più preoccupazione riguardo all’uso di antibiotici, resistenza agli antibiotici e conservazione dei batteri “buoni”.

Cancro alla prostata, efficace finasteride

Risultati positivi soprattutto su uomini con più di 55 anni

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Il trattamento a base di finasteride si è rivelato utile per la prevenzione del cancro alla prostata.

L’inibitore della 5-alfa-reduttasi riesce a prevenire il tumore prostatico nonostante precedenti ricerche avessero sottolineato il rischio di malattie di alto grado.

A dirlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team del CHRISTUS Santa Rosa Hospital Medical Center di San Antonio, in Texas.

Ian Thompson Jr., coordinatore della ricerca, spiega:

Gli uomini con maggiori probabilità di trarre beneficio sono quelli che hanno 55 anni o più e si sottopongono a test del PSA. L’entità del beneficio può essere maggiore negli uomini a più alto rischio di cancro alla prostata, uomini con una storia familiare o afro-americani…

Finasteride si vende sotto le nome Propecia e Finpecia. Di solito si usa per il trattamento della caduta di capelli e la calvizie maschile.

Nuovo test per le infezioni sessuali da Mycoplasma

Si basa sull’amplificazione dell’acido nucleico

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Un nuovo test per la diagnosi di infezione sessualmente trasmessa da Mycoplasma genitalium è stato approvato dalla Fda americana.

Il test si basa sull’amplificazione dell’acido nucleico ed è stato messo a punto da Hologic Inc.

Il Mycoplasma genitalium provoca spesso uretrite non gonococcica negli uomini e cercicite e malattia infiammatoria pelvica nelle donne. Dal momento che la sua crescita è piuttosto lenta, è difficile da individuare con i metodi tradizionali.

I pazienti con infezioni uro-genitali non identificate sono tipicamente trattati con antibiotici, alcuni dei quali potrebbero non essere efficaci contro il M. Genitalium. In passato, è stato difficile diagnosticare questo organismo, ma se i medici sono in grado di rilevarlo in modo più affidabile, possono decidere il trattamento con maggiori probabilità di efficacia.