Coronavirus: 13 reasons why

Un po’ di confusione questo COVID-19 la sta facendo. Ecco “13 reasons why” per fare chiarezza su alcuni dubbi principali a cui ha risposto l’Organizzazione Mondiale della Sanitá (OMS). 

1. Gli asciugatori elettrici per le mani sono efficaci per uccidere il nuovo coronavirus? 

No. Gli asciugatori elettrici non sono efficaci per uccidere il COVID-2019. Per proteggersi contro il nuovo coronavirus, bisogna lavare le mani varie volte al giorno con con acqua e sapone, strofinandole per almeno 20 secondi. In alternativa, utilizzare un gel igienizzante a base di alcol. Dopo averle lavate, bisogna asciugarle molto bene con delle salviettine di carta o un asciugatore tiepido per ambienti.

2. Si possono usare lampade ultraviolette disinfettanti per proteggersi dal COVID-19? 

No. Le lampade ultraviolette disinfettanti non dovrebbero essere usate per sterilizzare mani o altre zone della pelle perché le radiazioni UV possono causare irritazioni cutanee.

3. Gli scanner termici sono efficaci per individuare le persone infette dal nuovo coronavirus? 

Gli scanner termici sono efficaci per individuare solo chi ha giá sviluppato febbre (ovvero, chi ha una temperatura corporea piú alta del normale) causata dal COVID-19, e non tutte le persone potenzialmente infette. Questo perchè ci vogliono da 2 a 10 giorni prima che le persone infette sviluppino febbre e lo scanner termico non è in grado di registrare l’infezione se non è insorto il sintomo di febbre.

4. È efficace spruzzarsi alcol o chlorine sul corpo per uccidere il coronavirus? 

No. Spruzzarsi  alcol o chlorine sul corpo non stermina i virus che sono giá penetrati all’interno del corpo. Spruzzare queste sostanze puó essere dannoso per le membrane mucose (occhi, bocca) oltre che per i vestiti. Va ricordato che sia alcol che chlorine possono essere utili per disinfettare le superfici, ma devono essere utilizzati seguendo le raccomandazioni adeguate.

5. È sicuro ricevere una lettere o un pacco dalla Cina?

Sí, è sicuro. Chi riceve pacchi dalla Cina non rischia di contrarre il nuovo coronavirus. Secondo le evidenze scientifiche che abbiamo, sappiamo che il coronavirus non sopravvive a lungo sugli oggetti, tra cui lettere o pacchi.

6. Gli animali domestici trasmettono il nuovo coronavirus? 

Al momento, non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino che gli animali domestici (cani, gatti) possano essere infettati e trasmettere il coronavirus. Ad ogni modo, è sempre buona prassi lavarsi le mani con sapone dopo essere stati a contatto con gli animali, anche domestici. Questa buona norma protegge dai batteri comuni, come l’escherichia coli e la salmonella che vengono trasmesse agli umani dagli animali domestici.

7. I vaccini contro la polmonite proteggono dal coronavirus?

No. I vaccini contro la polmonite (vaccino pneumococcico e Vaccino dell’Haemophilus influenzae di tipo B) non proteggono dal coronavirus. Questo virus è talmente nuovo e diverso che ha bisogno del proprio vaccino. I ricercatori stanno cercando di sviluppare un vaccino contro il COVID-19 e l’OMS sta supportando i loro sforzi. Sebbene questi vaccini non siano efficaci contro il COVID-19, le vaccinazioni contro le malattie respiratorie sono altamente raccomandate per proteggere la salute.

8. Le soluzioni saline per decongestionare il naso prevengono l’infezione da nuovo coronavirus?

No. Non c’è evidenza che le soluzioni saline per naso proteggano dall’infezione da nuovo coronavirus. Se da un lato ci sono alcune evidenze limitate per cui queste soluzioni saline aiutino a guarire piú rapidamente dal raffreddore, non ce ne sono che dimostrino la loro utilitá nella prevenzione delle infezioni respiratorie.

9. Mangiare aglio aiuta a prevenire l’infezione da nuovo coronavirus? 

L’aglio è un alimento molto sano che potrebbe avere alcune proprietá antimicrobiche. Tuttavia, non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino che mangiare aglio abbia protetto le persone dal nuovo coronavirus.

10. L’olio di sesamo blocca l’entrata del coronavirus nel corpo?

No. L’olio di sesamo non uccide il coronavirus. Ci sono dei disinfettanti chimici che possono eliminare il virus dalle superfici, come: disinfettanti a base di candeggina/chlorina, solventi, alcol (etanolo) al 75%, acido peracetico e cloroformio. Tuttavia, non hanno nessuna efficacia se messi sotto il naso o applicati sulla pelle, anzi, potrebbe risultare addirittura dannoso per la cute.

11. Il coronavirus colpisce solo gli anziani o anche i più giovani sono a rischio di contrarlo? 

Persone di tutte le etá possono essere a rischio di contrarre il COVID-2019. Gli anziani e le persone con condizioni mediche critiche pre-esistenti (asma, diabete, malattie cardiache) sono piú vulnerabili e rischiano maggiormente di ammalarsi gravemente per il virus. L’OMS consiglia a tutti di adottare misure di prevenzione per proteggersi dal virus, come seguire le norme igieniche per mani e vie respiratorie.

12. Gli antibiotici sono efficaci per prevenire e trattare il nuovo coronavirus? 

No. Gli antibiotici funzionano solo contro i batteri, non i virus. Il COVID-2019 è un virus e quindi gli antibiotici non funzionano nè come prevenzione nè come trattamento. Tuttavia, nel caso si venisse ospedalizzati per COVID-2019, è possibile che vengano somministrati antibiotici per curare un’eventuale co-infezione batterica.

13. Ci sono specifiche medicine per trattare il coronavirus? 

Ad oggi, non ci sono medicine raccomandate per prevenire o trattare il nuovo coronavirus. Tuttavia, le persone colpite ricevono tutte le cure adeguate per alleviare e trattare i sintomi. Coloro in condizioni di gravitá maggiore ricevono assistenza e supporto adeguato. Le ricerche per i trattamenti specifici sono giá in atto e alcuni verranno testati a breve.

Coronavirus, 12 vittime e 7 bambini contagiati

I contagi salgono a 400, misure radicali di contenimento

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Le vittime del coronavirus in Italia diventano 12. L’ultima è un uomo di 69 anni deceduto nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Parma. Anche in questo caso, la vittima aveva problemi di salute pregressi.

Contagiati i primi 7 bambini dall’inizio dell’epidemia di Covid-19. I bambini, 6 provenienti dalla zona di Codogno e uno residente in Veneto, sono tutti in buone condizioni di salute. Due di loro sono già stati dimessi, mentre gli altri rimangono in osservazione in ospedale.

Al momento i casi confermati di positività sarebbero 374 in tutta Italia, dei quali la gran parte concentrati in Lombardia (259). Si segnalano due nuovi casi al di fuori dei focolai già noti: il primo riguarda una donna di Bergamo in vacanza a Palermo, il secondo è un imprenditore di 60 anni di Firenze che viaggia spesso in Oriente per lavoro.

Allenamento EMOM in 35 minuti

L’allenamento EMOM in 35 minuti è un allenamento a circuito che metterà alla prova forza e resistenza, permettendoti di bruciare molte calorie sia durante che dopo l’allenamento.

Entra di diritto nella cerchia dell’allenamento metabolico, e oggi il circuito prevede l’utilizzo di un attrezzo principalmente utilizzato nell’allenamento funzionale: i kettlebell.

Siamo fan di questo attrezzo perchè è il classico attrezzo che ti permette di allenare il corpo a 360° tranquillamente anche a casa. A seconda del livello di allenamento puoi scegliere il peso che più preferisci. Il consiglio è quello di evitare pesi troppo pesanti se non si ha livello di allenamento necessario.

In linea di massima, quando si affronta l’allenamento con i pesi andrebbe scelto sempre un peso che ti permetta di eseguire l’allenamento in forma corretta ma che nello stesso tempo ti metta alla prova.

Allenamento EMOM in 35 minuti

Cosa serve per eseguire l’allenamento:

  • 1 Kettlebell
  • 1 bottiglietta d’acqua
  • 1 Timer

Come si esegue l’allenamento EMOM: devi performare 1 esercizio e le relative ripetizione in 1 minuto. Se riesci a terminare il numero di ripetizioni prima che il minuto sia terminato, i restanti secondi che rimangono alla fine del minuto, puoi prenderli di pausa. Prosegui l’allenamento con l’esercizio successivo, seguendo le istruzioni che abbiamo appena dato.

Ricorda, prima di eseguire l’allenamento, verifica di essere nelle condizioni fisiche e di salute per poterlo eseguire.

5 front squat

10 kettlebell lounge

15 swing

10 kb press

30 secondi bicicletta

 

Epatite B, biomarcatori possono far sospendere i farmaci

Possibile distinguere i pazienti che non corrono rischi di recidive

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L’analisi di biomarcatori specifici potrebbe favorire la sospensione dei farmaci in caso di epatite B cronica. È ciò che emerge dai dettagli di un caso clinico che ha per protagonista una donna curata a Pisa e affetta da epatite B cronica HBeAg negativa, che dopo anni di terapia antivirale ha potuto interrompere senza rischi il trattamento.

Trent’anni fa, la dott.ssa Maurizia Brunetto dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana aveva scoperto il HBV HbeAg difettivo, causa della forma più diffusa di epatite cronica B che conta nel mondo 20 milioni di casi.

Ora rivela anche il ruolo dei nuovi biomarcatori per la gestione della cura dell’infezione cronica da virus dell’epatite B. La malattia può essere efficacemente controllata grazie agli analoghi nucleotidici che bloccano la replicazione del virus. In tal modo, il paziente diventa un portatore sano e inattivo.

Tumore dell’endometrio, 24 geni lo influenzano

Varianti genetiche associate a maggiori probabilità di sviluppo del cancro

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Una revisione di scienziati della University of Manchester segnala l’influenza di 24 varianti genetiche sulle probabilità di insorgenza del tumore dell’endometrio.

Lo studio, firmato da Cemsel Bafligil e pubblicato sul Journal of Medical Genetics, si è concentrato su geni che codificano per la crescita e la morte cellulare, l’elaborazione degli estrogeni e alcuni fattori di controllo genico.

«Esistono due tipi di tumore dell’utero, ovvero il tipo I, che di solito viene diagnosticato in una fase precoce ed è curabile, e il tipo II, che è aggressivo, spesso viene scoperto in ritardo ed è difficile da trattare. Per questo è importante cercare di individuare fattori genetici che possano aumentare il rischio», spiega Bafligil.

Coronavirus, undici vittime in Italia

I contagi salgono a 325, misure radicali di contenimento

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Per capire lo stato dell’emergenza basta dire che prima in Lombardia i tamponi li facevano a chi lo richiedeva, ora solo a chi presenta sintomi influenzali. Fino a qualche giorno fa al 112 rispondevamo in 45 secondi, oggi passano 14 minuti.

Un medico di Codogno “Non ci sono test per tutti, mancano infermieri, con i medici in quarantena anche la medicina di base è al collasso. Ormai i tamponi non si fanno nemmeno a chi ha la febbre. Ognuno capisce che così non va e che si arriva in ritardo”

Il paziente uno — è entrato e uscito due volte in quattro giorni dall’ospedale di Codogno. Negli ospedali non era stata attuata nessuna specifica prescrizione. Ogni nuovo caso positivo annulla la quarantena e si ricomincia da 0. Non finirà presto, il covid-19 è arrivato e resterà a lungo.

Coronavirus, settima vittima in Italia

I contagi salgono a 289, misure radicali di contenimento

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Per capire lo stato dell’emergenza basta dire che prima in Lombardia i tamponi li facevano a chi lo richiedeva, ora solo a chi presenta sintomi influenzali. Fino a qualche giorno fa al 112 rispondevamo in 45 secondi, oggi passano 14 minuti.

Un medico di Codogno “Non ci sono test per tutti, mancano infermieri, con i medici in quarantena anche la medicina di base è al collasso. Ormai i tamponi non si fanno nemmeno a chi ha la febbre. Ognuno capisce che così non va e che si arriva in ritardo”

Il paziente uno — è entrato e uscito due volte in quattro giorni dall’ospedale di Codogno. Negli ospedali non era stata attuata nessuna specifica prescrizione. Ogni nuovo caso positivo annulla la quarantena e si ricomincia da 0. Non finirà presto, il covid-19 è arrivato e resterà a lungo.