5 pratiche da evitare in ostetricia

Per ridurre il rischio di inappropriatezza e promuovere scelte condivise

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Realizzare un’assistenza ostetrica appropriata, sicura e ossequiosa delle donne, che tutela la maternità e contrasta l’eccessiva medicalizzazione della gravidanza e del parto.

Con questo obiettivo l’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani) ha aderito a “Choosing Wisely Italy – Fare di più non significa fare meglio”, il progetto lanciato in Italia nel 2012 da Slow Medicine, la rete di professionisti e cittadini che sostiene una cura sobria, rispettosa e giusta, che si fonda sul dialogo tra medici e pazienti.

Le 5 Raccomandazioni messe a punto dall’AOGOI sono state presentate a Napoli dove è in corso il Congresso Nazionale di Ginecologia e Ostetricia, e contemplano tre momenti legati al parto: travaglio, taglio cesareo e clampaggio del cordone ombelicale.

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