Alzheimer, la colpa è di un batterio delle gengive?

Ipotesi inedita che punta su un nesso con la gengivite

Una nuova ipotesi getta una luce inquietante sui meccanismi di insorgenza del morbo di Alzheimer. Secondo alcuni studiosi di diversi centri internazionali fra cui l’Università di Louisville, negli Stati Uniti, la malattia neurodegenerativa potrebbe essere scatenata dalla presenza nelle gengive di un batterio, la Porphyriomonas gengivalis, causa frequente appunto di gengiviti croniche.

La premessa d’obbligo è che alcuni autori dello studio fanno parte dell’azienda farmaceutica Cortexyme, che sta sviluppando proprio un farmaco per contrastare l’azione del batterio.

Non è tuttavia la prima volta che gli scienziati avanzano un’ipotesi simile, anche se in passato alcuni studi avevano segnalato la possibile connessione fra l’Alzheimer e alcune infezioni virali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *