Anemia emolitica, efficace sutimlimab

Primo trattamento possibile per la malattia autoimmune

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È possibile la messa a punto di un trattamento per l’anemia emolitica autoimmune da agglutinine fredde.

I risultati della parte A dello studio CADENZA, studio registrativo di fase 3 in doppio cieco e controllato con placebo che valuta la sicurezza e l’efficacia di sutimlimab in persone con malattia da crioagglutinine (CAD, Cold Agglutinin Disease) senza una storia recente di trasfusione di sangue (entro i sei mesi precedenti), sono stati presentati in una sessione orale al Congresso dell’European Hematology Association 2021.

I dati hanno dimostrato che il trattamento con sutimlimab porta a un’inibizione rapida e sostenuta dell’emolisi attivata da C1 nei soggetti con CAD entro una settimana dal trattamento e a miglioramenti clinicamente significativi dell’emoglobina e della fatica rispetto al placebo nel corso dello studio.

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