La sinusite può essere causata dai denti


A volte gli antibiotici si rivelano inefficaci

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In una certa percentuale di casi, la sinusite è provocata da problemi ai denti. Di conseguenza, la terapia standard a base di antibiotici si rivela inefficace, dal momento che non va all’origine del problema.
A spiegarlo è il dott. Cristiano Tomasi, parodontologo dell’Università di Göteborg (Svezia) e membro della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIDP).
La sinusite si manifesta con mal di testa, localizzato soprattutto sulle orbite e sulla radice del naso, e secrezioni nasali.
“Spesso le radici di molari e premolari superiori – spiega Tomasi – finiscono proprio in prossimità con il seno mascellare, una cavità piena d’aria localizzata a livello degli zigomi. Se uno di questi denti si infetta, l’infezione può facilmente diffondersi fino al seno mascellare. A questo punto si può instaurare una sinusite cosiddetta ‘odontogena’ (secondaria), e non di rado il paziente …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sinusite, denti, parodontite,

Osteoporosi infantile, una cura è possibile

Punta alla disattivazione di un recettore osseo

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In alcuni casi l’osteoporosi colpisce anche i bambini. Un nuovo studio dell’Università di Hokkaido pubblicato sulla rivista Bone rivela la possibilità di una cura per la rara malattia attraverso la disattivazione del recettore osseo.

La cura per gli adulti colpiti dalla malattia si basa sull’assunzione di bisfosfonati, farmaci che rallentano l’attività delle cellule osteoclasti, quelle che distruggono l’osso recuperando i sali.

In questo modo, gli osteblasti, che invece promuovono la formazione ossea, possono lavorare più efficacemente. Tuttavia, i bisfosfonati possono influenzare in maniera negativa lo sviluppo delle ossa. I ricercatori giapponesi hanno scoperto l’efficacia, su modello murino, dell’inibizione di una proteina del recettore osseo nel trattamento dell’osteoporosi infantile. Il trattamento non causa problemi allo sviluppo osseo.

7 strategie per eliminare la pancia molle

Che il tuo obiettivo sia eliminare la pancia molle per l’estate, o solo per vederti più in forma e tonica, può essere piuttosto problematico da raggiungere. Fortunatamente, ci sono piccole strategie che puoi mettere in atto ogni giorno per raggiungere i tuoi risultati, oltre ovviamente al duro lavoro e impegno.

Impara a rilassarti

Sapevi che i ricettori del cortisone sono presenti in quantità maggiore nel grasso che si accumula nella pancia che nel grasso subcutaneo (ovvero quello immediatamente sotto la pelle) secondo uno stdio americano. Questo vuol dire che se ti stressi molto, il grasso si accumula più velocemente sulla pancia piuttosto che da qualsiasi altra parte del corpo. Lo stress è un elemento nocivo a 360° quindi cerca di stare calma, meditare, essere felice e allenarti. Ma soprattutto accompagnati con gente che ti fa stare bene.

Tieni sotto controllo i macro

50/30/20 sono le percentuali generale di intake calorico che ti aiuterebbe a controllare la fame, il senso di sazietà e a tenere il grasso addominale sotto controllo. Ovviamente a parte le generalizzazioni, vanno poi tenuti in considerazione altri paramenti come il metabolismo basale piuttosto che quanto sei attiva durante la giornata. In ogni caso ciò che può aiutarti è la preparazione dei pasti.

Aumenta la massa muscolare

Secondo uno studio compiuto su 10.000 persone, coloro che nell’arco di 12 anni hanno aggiunto alla loro routine di allenamento 25 minuti di allenamento di resistenza, hanno guadagnato meno centimetri in vita, rispetto a coloro che hanno solo fatto cardio.

Le fibre sono più importanti di quello che pensi

Uno studio ha rilevato come ingerendo 10 grammo di fibre giornaliere, ha comportato una rallentamento nell’accumulo del grasso addominale del 4% in circa 5 anni. Mezzo avocado, fagioli neri, una mela rossa, possono fare al caso tuo.

Sii consapevole di quando hai realmente fame

In una scala da 1 a 10 (dove ad 1 sei famelico mentre a 10 sei troppo piena per muoverti), smettere di mangiare quando si è a 7, dovrebbe impedirti di mettere su peso. E’ il punto esatto in cui dovresti rimanere sazia per 3-4 ore. Lo spostamento di un punto a crescere anche solo due volte a settimane, comporterebbe un aumento nell’intake calorico e quindi un aumento di peso.

Dormi

Chiudere gli occhi per 6-8 ore consecutive può aiutarti a tenere basso il grasso addominale. Le persone che dormono per 5 ore o addirittura meno sono più propense a mettere grasso addominale. Peggio ancora per chi dorme di meno: il rischio raddoppia rispetto a coloro che dormono il numero di ore necessario. Anche chi dorme troppo incorrerebbe nello stesso problema.

La liposuzione non è la formula magica.

La liposuzione non rimuove il grasso viscerale, ma grasso subumane. Solo alimentazione e allenamento possono aiutarti a smaltire il grasso addominale in eccesso di quello che si accumula intorno agli organi.

Depressione, scoperta nuova possibile causa

La carenza di alcuni batteri intestinali potrebbe esserne all’origine

Essere depressi per colpa dell’intestino. È la curiosa conclusione di uno studio del VIB-KU Leuven Center di Lovanio diretto da Jeroen Raes.
Secondo gli scienziati belgi, infatti, la mancanza di una particolare categoria di batteri intestinali faciliterebbe l’insorgenza della depressione.

Nell’intestino dei pazienti affetti da depressione i ricercatori hanno notato una riduzione significativa di batteri Coprococcus e Dialister.

Inoltre, è stata notato che in assenza di specifici batteri si verifica anche la carenza di una sostanza simile alla dopamina, elemento fondamentale per una buona salute mentale.

Shampoo capelli colorati: come faccio con la palestra?

Ogni volta che entri in doccia dopo un allenamento, ti trovi a dover rispondere alla domanda: “Mi lavo i capelli, si o no?”. Per non parlare se si tratta poi di lavare i capelli colorati.

Essendo ben conscia del fatto che lavarsi i capelli continuamente, causa dei danni enormi alle punte, saltare l’appuntamento con lo shampoo non è poi così negativo. Lavarsi i capelli di frequente provoca i danni maggiori al colore dei tuoi capelli, secondo solo all’esposizione al sole.

Tutte noi abbiamo l’idea di dover necessariamente lavare i capelli dopo l’allenamento. La verità è che fortunatamente, veramente non dobbiamo. Soprattutto se tingi i capelli. L’idea è quella di fare il possibile per mantenere vivo il colore dei capelli.

I lavaggi frequenti possono rendere aride le cuticole, che permettono alle molecole di colore di rimare dove sono. Inoltre, la sostanza oleosa che si produce naturalmente, aiuta la buona salute dei capelli. Il sudore non ha niente a che vedere con le altre sostanze che rendono i tuoi capelli sporchi, anzi la sostanza oleosa che viene naturalmente dai capelli, è il miglior balsamo che possa esserci.

Per conservare la naturale capacità di idratazione del cuoio capelluto, l’ideale sarebbe fare una doccia normale saltare lo shampoo e utilizzare semplicemente il balsamo.

Dopo averlo passato nei punti più critici, se senti ancora al tatto una texture poco piacevole, prova ad utilizzare lo shampoo a secco a partire dalla cute. Aggiunge volume e nello stesso tempo mette al riparo colore e corpo del capello.

Il risultato finale dovrebbe essere quello di una chiama soffice e voluminosa. In conclusione anche saltare lo shampoo per un giorno tra due allenamenti può essere un toccasana per i tuoi capelli, senza contare il fatto che ti fa risparmiare tempo nello spogliatoio, che è un plus non da poco.

Arriva la super pelle

L’epidermide hi-tech restituisce la sensibilità perduta

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Una nuova super pelle sta per essere messa a punto da un team dell’Università del Connecticut. Il progetto hi-tech ha come obiettivo la realizzazione di un sensore in grado di imitare le proprietà sensoriali della pelle: la pressione, la temperatura e le vibrazioni.

Queste capacità sono innate, ma a volte, a causa di eventi traumatici come le ustioni di grado elevato, vengono perdute. La conseguenza è spesso un ferimento accidentale e involontario.

I chimici Islam Mosa e James Rusling, insieme all’ingegnere dell’Università di Toronto Abdelsalam Ahmed, hanno quindi immaginato un sensore in grado di emulare le proprietà della nostra epidermide.

“Sarebbe molto bello se avesse le capacità della pelle umana, ad esempio, quella di rilevare campi magnetici, onde sonore”, ha detto Mosa.

Beta talassemia, l’efficacia della terapia genica

Studio italiano dimostra efficacia e sicurezza del nuovo approccio

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La terapia genica, soprattutto se somministrata in giovane età, potrebbe costituire una strategia di cura efficace per la beta talassemia, una malattia genetica molto diffusa nell’area mediterranea e che conta oltre 7000 pazienti solo in Italia.

È questo il risultato del primo trial clinico di terapia genica per la beta talassemia realizzato sia in pazienti adulti che pediatrici, frutto di oltre dieci anni di lavoro del gruppo di ricerca di Giuliana Ferrari, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele, all’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica di Milano e possibile grazie all’alleanza strategica tra IRCCS Ospedale San Raffaele, Fondazione Telethon e Orchard Therapeutics.

Cellulite ko con grasso e microonde

L’azione combinata permette di eliminare adiposità e lassità

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L’azione combinata di ghiaccio e microonde per eliminare il grasso in eccesso, tonificare i tessuti e ritrovare la forma persa durante le festività.

È questa l’ultima novità del panorama estetico internazionale, portata da Onda Coolwaves, tecnologia Made in Italy, che si basa sull’utilizzo di speciali microonde (le Coolwaves) per trattare selettivamente e contemporaneamente tre inestetismi diversi: cellulite, adiposità localizzate e rilassamento cutaneo.

Per ottenere risultati ancora più sorprendenti in modo sinergico è possibile combinare l’efficacia di Onda Coolwaves con il trattamento CoolTech, che è molto efficace sul grasso, e in particolare su quello “plicabile” ossia per quelle situazioni severe in cui l’accumulo adiposo è “morbido”.

Diagnosi di celiachia dall’esame del sangue

L’esame potrebbe scongiurare la gastroduodenoscopia

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Novità in tema di celiachia. Uno studio americano della Mayo Clinic, di recente pubblicato sulla rivista Gastroenterology, suggerisce che un nuovo esame del sangue potrebbe sostituire in futuro la gastroduodenoscopia con biopsia dei villi duodenali per far diagnosi di celiachia e per confermare la guarigione della mucosa intestinale dopo introduzione di una dieta priva di glutine.

La malattia celiaca è una malattia autoimmune multi-organo scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Attualmente, la diagnosi nell’adulto richiede un prelievo di sangue per la valutazione di anticorpi specifici per la malattia celiaca (anticorpi anti-transglutaminasi IgA e anticorpi anti-endomisio) associata all’esecuzione di una esofago-gastro-duodenoscopia (EGDS) con biopsie effettuate a livello della seconda porzione del duodeno.

Flucelvax, nuovo vaccino prodotto in colture cellulari

Primo del genere approvato in Europa

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L’azienda farmaceutica Seqirus ha annunciato che la Commissione Europea ha autorizzato la commercializzazione del nuovo vaccino antinfluenzale stagionale prodotto in colture cellulari, FLUCELVAX TETRA.

Approvato per l’utilizzo a partire dai nove anni di età, sarà il primo vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su colture cellulari (QIVc, cell-based quadrivalent influenza vaccine) disponibile in Europa. Questa tecnologia rappresenta uno dei cambiamenti più significativi introdotti nella produzione dei vaccini antinfluenzali dagli anni ’40 a oggi.

Nel dicembre 2018 Seqirus ha presentato uno studio alla Canadian Immunization Conference (CIC) relativo ad un’analisi effettuata su oltre 1,3 milioni di cartelle cliniche, che ha evidenziato come negli Stati Uniti, durante la stagione influenzale 2017-18, il vaccino QIVc è stato più efficace del 36,2% rispetto ai vaccini quadrivalenti.