Coronavirus, la reinfezione è possibile

Nei malati meno gravi gli anticorpi si dimezzano in un mese

Basta un mese per tornare a una situazione di sostanziale fragilità nei confronti di Sars-CoV-2 dopo aver sviluppato gli anticorpi in seguito a una prima infezione. A rivelarlo è uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Medicine da un team dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Lo studio dimostra che nei malati di Covid-19 meno gravi il livello di anticorpi prodotti dal sistema immunitario si dimezza nel giro di un mese dalla guarigione.
“Il tema della reinfezione diventa importante nella seconda ondata del virus”, spiega Federica Facciotti, coordinatrice dello studio insieme a Marina Mapelli e Sebastiano Pasqualato.
Con la collaborazione dei colleghi dell’Università di Pavia, gli scienziati milanesi hanno messo a punto un test sierologico in grado di misurare la quantità degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario quando aggredito dal nuovo coronavirus e la loro …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Asma nei bambini, dupilumab efficace

Ridotti gli attacchi gravi e migliorata la funzione polmonare

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Uno studio registrativo di fase 3 con dupilumab nei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni con asma da moderato a grave non controllato ha raggiunto l’endpoint primario e tutti i principali endpoint secondari.
In un’ampia popolazione di pazienti affetti da asma con infiammazione di tipo 2, caratterizzato da livelli aumentati di eosinofili nel sangue e/o di ossido nitrico esalato (FeNO), dupilumab in aggiunta allo standard di cura ha ridotto significativamente gli attacchi di asma (esacerbazioni) e migliorato la funzione polmonare, a partire da due settimane dalla prima dose, rispetto al solo standard di cura. Più del 90% dei bambini nello studio presentava almeno una comorbidità infiammatoria di tipo 2, tra cui dermatite atopica ed esofagite eosinofila. Nello studio clinico, i dati relativi alla sicurezza sono stati generalmente coerenti con il profilo di sicurezza di dupilumab già …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Contagi e tamponi record

Ormai nel pieno della seconda ondata

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7.332. Mai così tanti i nuovi casi scoperti in Italia nel giro di 24 ore. La cifra totale raggiunge così i 372.799 casi.

In precedenza, il punto massimo nella diffusione dell’infezione si era verificato il 21 marzo, quando erano stati individuati 6.557 nuovi contagi.

Tuttavia, la differenza nel numero dei tamponi processati è enorme: nelle ultime 24 ore è stato segnato un nuovo record, 152.196, mentre il 21 marzo erano stati lavorati solo 26.336 tamponi.

Nel complesso, la situazione, seppur preoccupante, appare molto diversa da allora: il numero delle persone in terapia intensiva continua a salire, raggiungendo oggi quota 539. A fine marzo, però, erano circa 3.000 i posti occupati da pazienti Covid. Oggi, inoltre, sono stati registrati 43 decessi, contro una media di 800 al giorno a fine marzo.

Più di 5.000 casi, record di tamponi

Ormai nel pieno della seconda ondata

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Riesplodono i contagi da Sars-CoV-2 in Italia toccando oggi quota 5.372.
In totale ora i casi accertati sono 343.770. I decessi rimangono però stabili, nelle ultime 24 ore sono 28 per un totale di 36.111.

Aumenta anche il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva, che ora sono 387.

Di nuovo, l’unico dato positivo è il record di tamponi realizzati, oggi 129.471

Il governo ha deciso l’obbligatorietà della mascherina anche all’aperto se in prossimità di persone non conviventi. Tuttavia, alcune regioni, fra le quali il Lazio, hanno adottato una misura più stringente, obbligando i cittadini a indossare la mascherina all’aperto in ogni condizione.

Dal 3 giugno è consentita la libera circolazione dei cittadini fra le varie Regioni del paese. Si può far visita a parenti e amici, ovviamente sempre rispettando le norme sulle distanze e sugli assembramenti.

Alzheimer causato da un virus? Più di un’ipotesi

Diversi studi confermano il possibile nesso

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Le fastidiose vescicole provocate sulle labbra dal virus herpes simplex 1 (HSV-1), che di solito si presentano ripetutamente nel corso della vita, finora non erano mai state associate alla comparsa di patologie neurodegenerative.

In particolare, poco o nulla si sapeva dei danni che le numerose recidive di tale infezione possono generare a carico del cervello.

I ricercatori sono partiti dalla constatazione che l’Alzheimer e le altre forme di demenza sono sempre associate a un’infiammazione cronica del cervello, un tipo di reazione tipica della risposta dell’organismo alle infezioni.

La rivista Jama ha pubblicato un lungo articolo che riassume i risultati ottenuti dagli scienziati su questo tema. Fra i lavori analizzati ci sono anche quelli firmati da Anna Teresa Palamara della Sapienza di Roma.

Casi stabili, nuovo record di tamponi

Segnali di ripresa nella circolazione del virus

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I nuovi casi si confermano sopra quota 2.000, per la precisione 2.499, per un totale da inizio epidemia di 319.908. I tamponi salgono ancora, 120.301, cifra che rappresenta il nuovo record.

I decessi giornalieri sono 23, per un totale di 35.941. Sale ancora il numero delle terapie intensive, ora 294.

Intanto, il ministro della Salute Speranza ha disposto l’obbligo del tampone per le persone provenienti dalla Francia.

Casi stabili, 7 decessi

Segnali di ripresa nella circolazione del virus

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In lieve calo il numero dei nuovi positivi, 1.458 nelle ultime 24 ore. I casi totali sono 287.753. I decessi giornalieri sono 7, per un totale di 35.610, e le terapie intensive salgono ancora, arrivando a quota 187. In calo il numero dei tamponi, circa 72mila nelle ultime 24 ore.

Intanto, arriva la notizia della messa in commercio di un tampone ultraveloce in grado di rilevare l’eventuale positività di un soggetto nel giro di 3 minuti. Il tampone, ideato dalla Allum di Merate (Lecco) in collaborazione con l’Università del Sannio, tuttavia non ha ancora ricevuto l’approvazione del ministero della Salute, come invece viene affermato da diverse fonti.

Benefici dell’uva per chi si allena e va in palestra

Settembre è arrivato in un batter d’occhio e con se anche tanta meravigliosa frutta autunnale tra cui l’uva.

Valori Nutrizionali per 100 gr di uva

  • Calorie: circa 70
  • Carboidrati: 17g (di cui zuccheri 16)
  • Proteine: 0,6 g
  • Grassi 0,4 g

Tuttavia se diciamo uva a cosa pensate? Probabilmente a buonissimo bicchiere di vino rosso e ai suoi decantatissimi benefici se bevuto con moderazione.

Molti però non sanno che anche sottoforma di frutto così come viene prodotto in natura l’uva ha numerosi benefici anche per coloro che si allenano.

Alla faccia quindi dei detrattori della frutta, a causa della presenza di troppi zuccheri, tra i benefici dell’uva (rilevanti) per chi si allena troviamo:

Fonte di Vitamina C. La vitamina C, secondo alcuni studi sembrerebbe non avere alcun effetto in termini di performance atletica, ma sarebbe dimostrato ridurre i danni apportati ai tessuti muscolari durante l’allenamento e aiuterebbe a diminuire la percentuale di massa grassa nei soggetti sani.

Contiene numerosi nutrienti fondamentali per la salute delle ossa. Calcio, magnesio, fosforo, potassio e vitamina K sono presenti in quantità in questo frutto. Ognuno di questi nutrienti sembrerebbe avere effetti positivi sulla salute delle ossa.

Promuove il sonno. Tutti sappiamo che allenarsi quando si è particolarmente stanchi, non è di certo consigliabile. La carenza di sonno ha effetti negativi sulla capacità di far riposare i muscoli. Il frutto in questione, in questo senso, così come le ciliegie, supporta il buon sonno ristoratore.

Tra gli altri benefici abbiamo: la capacità di ridurre le infiammazioni, di rallentare il processo di invecchiamento e promuovere la longevità.

Come inserirla nell’alimentazione

L’uva, per quanto dolce, è sicuramente versatile in cucina: utilizzata come snack, piuttosto che nelle insalate o anche nei dolci trasformata in marmellata. Potresti provare ad inserire un acino di uva in un contenitore per cubetti di ghiaccio come questo, ricoprirla d’acqua, farla congelare, e aggiungerla a bevande e frullati.

Se hai letto l’articolo, allora ti piace allenarti. Dai un’occhiata ai nostri allenamenti, e allenati con noi!