Snack magri: 5 spuntini che saziano con poche calorie

Snack fit: quali sono i migliori spuntini da preparare in casa per chi sta cercando di perdere peso? Chi segue un regime alimentare regolare e sta attento a quello che mangia lo sa bene: fare 5 pasti al giorno è fondamentale. Oltre i tre pasti principali sono previsti due spuntini, utili per non arrivare ai pasti principali affamatissimi e esagerare con le calorie che si assumono. Quali snack scegliere per rimanere in forma e non assumere troppo calorie? Vediamo insieme 5 idee per snack fit gustosi da preparare in casa.

Snack fit: 5 idee per spuntini gustosi

Vediamo ora 5 idee per preparare spuntini dietetici e gustosi, perfetti sia per essere consumati in casa che per essere portati a lavoro o all’università.

Smoothie con frutta di stagione

Gli smoothie sono uno spuntino ideale per chi sta attento alle calorie che ingurgita. Freschi e colorati, gli smoothie sono perfetti in qualsiasi  stagione se fatti con la frutta fresca del periodo. Serve un po’ di tempo a disposizione per frullare il tutto ma sono comunque uno spuntino comodo da portare in giro in un bicchiere apposito.

Barretta ai cereali

Si può fare in casa? Certo che si! Occorre mettere sul fuoco 50 g di zucchero di canna grezzo insieme a 150 g di sciroppo d’acero. Una volta che il tutto comincia a sciogliersi si possono aggiungere 150 g di cereali misti e, a piacimento, 70 g di nocciole tritate. Mescolare per 20 minuti e aggiungere con un po’ di scorza di limone. Una volta messo il composto in una teglia rettangolare potrete tagliare il le barrette.

Frutta secca per un rapido spuntino fit

Nessuno spuntino è più rapido della frutta secca. Quale scegliere: pistacchi, nocciole, noci, mandorle. Sono tutti egualmente ricchi di proteine e grassi insaturi. Contribuiscono a dare un senso di sazietà e tanta, tanta energia. Tra i vari spuntini citati sicuramente la frutta secca è quello più comodo da portare in giro ma bisogna stare attenti a non esagerare. Leggi anche Mandorle per un corpo tonico: proprietà e benefici per i tuoi muscoli

Spiedini di frutta per rinfrescarsi

La frutta fresca è sempre una buona idea, soprattutto nella bella stagione. Una buona dose di frutta fornisce tante vitamine e sazia fino al pasto successivo. Come prepararla? Si possono creare degli spiedini o dei pratici vasetti di macedonia con la frutta che preferite tagliate come volete. Ci sono regole? Assolutamente no. Potete fare tutti gli abbinamenti in base ai vostri gusti.

Yogurt e frutta fresca

Un altro spuntino davvero gustoso che non comporta assumere troppe calorie è lo yogurt con la frutta fresca. Scegliendo la versione magra, ovvero lo yogurt greco, si assume solo il 2% di grassi. Potete, anche in questo caso, scegliere la frutta di stagione e che più vi piace. La chicca? Provate a farvi lo yogurt in casa da soli. Occorrerà cercare un po’ in giro i fermenti lattici vivi ma ne varrà la pena. Leggi anche Yogurt tradizionale e Yogurt greco: chi vince?

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Come tornare in forma con il pilates

Quali sono i benefici del pilates? Il pilates è una disciplina ideale sia per chi è già in forma sia per chi vive una vita sedentaria ma vuole approcciarsi a un tipo di attività fisica adeguato. Il pilates risulta quindi ideale per tutti perché non richiede sforzi violenti e rispetta le capacità fisiche di ognuno. Questa disciplina risulta essere estremamente variegata e prevede oltre 500 esercizi. Chi fa pilates lavora principalmente sulla cintura addominale e sulla respirazione. Vediamo ora i benefici pilates.

Quali sono i benefici del pilates?

Il pilates comporta numerosi benefici sia a livello fisico che a livello mentale e risulta perfetto come sport complementare. Fare pilates è l’attività ideale per integrare, per esempio, il fatto di andare a correre un paio di volte a settimana. Fare pilates aiuta anche ad alleviare lo stress e contribuisce a dare un senso diffuso di benessere. Facendo pilates si prende coscienza dei propri muscoli, che diventano più forti senza necessariamente ingrandirsi; in particolare l’azione del pilates si nota a livello dei muscoli addominali.

Quali sono i benefici pilates sulla forma fisica? Il corpo diventa più longilineo, con pancia più piatta e gambe più asciutte. Il pilates aiuta anche a migliorare la mobilità e la flessibilità a livello di colonna vertebrale. I muscoli del corpo si allungano, oltre a diventare più potenti, e le cattive abitudini a livello respirazione e postura migliorano. Anche la stabilità di bacino e spalle migliora e fare pilates aiuta contro i dolori lombari. Ultimo ma non ultimo, il pilates dona benefici anche a livello cardiovascolare. Praticare pilates risulta utile anche per chi deve saper gestire l’ansia.

Il pilates ha controindicazioni?

Ora che abbiamo parlato di tutti i benefici del pilates la domanda che solitamente ci si pone dopo riguarda le controindicazioni. Questa disciplina ne ha? No, non ci sono particolari controindicazioni per una pratica che, come abbiamo già accennato, è per tutti. Gli esercizi possono essere eseguiti tranquillamente da persone di sana costituzione e senza patologie. Come per tutti gli sport e le attività fisiche è bene consultare prima un medico, in particolare per le donne incinte e per coloro che hanno problemi alla schiena.

Demenza rallentata dai libri

Leggere e scrivere contrastano il declino cognitivo

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Chi non ha l’abitudine di leggere e scrivere mostra un rischio quasi triplo di ammalarsi di una qualche forma di demenza. Lo dice uno studio pubblicato su Neurology da un gruppo di lavoro della Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons di New York coordinato da Jennifer Manly.

Allo studio hanno preso parte quasi 1000 soggetti con età media di 77 anni, fra cui 237 analfabeti. All’inizio dello studio, il 35% degli analfabeti aveva già la demenza contro il 18% di chi sapeva leggere e scrivere.

Quattro anni dopo le percentuali erano diventate rispettivamente il 48% e il 27%, mostrando così un rischio quasi triplo per gli analfabeti rispetto agli altri, a parità di età, sesso, status socioeconomico e salute cardiovascolare.

Pesi Liberi VS Macchine: come mi alleno in palestra?

Se sei nuova all’allenamento in palestra, probabilmente le macchine ti sembrano l’ideale per iniziare. Se sei un’appassionata sai bene che l’allenamento con pesi liberi ha degli enormi benefici.

In ogni caso per fare chiarezza e fugare qualche dubbio ecco alcune precisazioni sull’argomento.

Pesi Liberi VS Macchine: come mi alleno in palestra?

I pesi liberi ti permettono un allenamento completo su tutti i piani del movimento, simulando perfettamente tutti i movimenti che faresti nella vita di tutti i giorni. Sono alla base dell’allenamento funzionale e per questo da preferire alle macchine.

Le macchine forzano il tuo corpo ad eseguire i movimenti secondo un percorso predefinito. Molte delle macchine presenti in palestra, faciliterebbero il sollevamento del peso, dandoti l’illusione di lavorare bene.

I pesi liberi permettono al tuo corpo di lavorare a 360°. I muscoli più grandi del corpo, gli stabilizzatori e l’addome controllano insieme, i movimenti, l’equilibrio e la coordinazione.

Le macchine non ti permettono di lavorare sull’equilibrio. Come abbiamo già sottolineato, l’utilizzo delle macchine ti forza ad un movimento guidato, lasciando poco spazio all’allenamento di equilibrio e coordinazione.

I pesi liberi ti aiutano a bruciare più calorie. Visto e considerato che più muscoli sono coinvolti nell’utilizzo dei pesi liberi, ne va da se che esegui anche più esercizi multiarticolari, per tanto bruci più calorie ad ogni ripetizione.

Le macchine non ti permettono di allenarti a casa. A meno che tu non possieda una villa o dedichi una stanza interamente alle macchine da palestra, i pesi liberi sono l’ideale se vuoi allenarti a casa. A partire dal costo per finire alle dimensioni, se proprio non riesci ad andare in palestra, un paio di manubri possono essere la soluzione ai tuoi problemi di costanza nell’allenamento.

Con i pesi liberi corri, paradossalmente, meno rischi e puoi corregge i piccoli disequilibri del corpo. Le macchine non ti permettono di utilizzare tutte le possibilità di movimento che il tuo corpo ti offre. Se hai notato delle differenze in termini di forza tra una parte del corpo e l’altra, l’utilizzo corretto dei pesi liberi ti permette di pareggiare la situazione.

10 motivi per mangiare il minestrone

Ricco di fibre e povero di calorie, perfetto per l’inverno

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Sportivo, multitasking o slow? Qualsiasi sia lo stile di vita quotidiano, le verdure rappresentano un ingrediente imprescindibile per un’alimentazione bilanciata e corretta.

Fresche o surgelate, sono un prezioso alleato per la nostra dieta e sono sempre più apprezzate dagli italiani: cresce infatti la percentuale di verdure nel carrello (+8% per la spesa riservata alla verdura). Con l’arrivo dei primi freddi il minestrone torna ad essere protagonista sulla tavola degli italiani, la soluzione perfetta per una cena all’insegna della leggerezza.

Ma vediamo i buoni motivi per portarlo in tavola.

ALLEATO DEL BENESSERE

Povero di grassi e calorie il minestrone è naturalmente ricco di vitamine e sali minerali. Vanta inoltre un notevole apporto di fibre.

Dieta Sirt del gene magro, perché è così popolare?

La notizia che sta facendo il giro del web è l’incredibile perdita di peso in eccesso di Adele, la cantante, grazie alla dieta Sirt, ovvero la dieta del gene magro. La dieta, alla ribalta di tutti i social nelle ultime ore, sembra avere altre illustri sostenitrici tra cui Pippa Middleton

Cos’è la dieta Sirt o dieta del gene magro?

Sviluppata in Inghilterra da due nutrizionisti che lavorano presso una palestra privata in Inghilterra, la dieta Sirt incoraggia l’ingestione di alcuni cibi che sarebbero particolarmente ricchi di sirtuina ovvero, un gruppo di 7 proteine che, già presenti nel corpo, regolerebbero una serie di funzioni, tra cui metabolismo, infiammazioni e aspettativa di vita.

Quali sono gli alimenti ammessi nella dieta Sirt?

C’è una lista di venti alimenti che sono alla base della dieta Sirt e sarebbero:

Cavolo riccio, vino rosso, fragole, cipolle, soia, prezzemolo, Olio Evo, Cioccolata fondente all’85%, tè verde matcha, grano saraceno, curcuma, noci, rucola, il peperoncino Thai, sedano di montagna (levistico), datteri di Medjool, cicoria rossa, mirtilli, capperi, caffè

Questi alimenti associati ad un regime calorico ristretto, farebbero si che il corpo produca maggiori livelli di sirtuina.

Quali sono i benefici della dieta Sirt?

I benefici della dieta includerebbero la perdita di peso, ma senza andare ad intaccare la massa muscolare, proteggendo inoltre l’organismo da malattie. Inoltre i due autori ritengono che una volta terminata, gli alimenti inclusi nella dieta possono essere facilmente mantenuti nel corso della regolare alimentazioni.

Quali sono i lati negativi della dieta Sirt?

Facendo delle rapidissime ricerche in rete, sembra essere considerata una dieta eccessivamente restrittiva e che lascia poco spazio alle sostituzioni. La maggior parte del peso sembra sia perso nei primi giorni di dieta, tuttavia come sottolineano alcuni esperti, difficilmente si può realizzare la totale assenza di perdita muscolare limitando l’ammontare di proteine giornaliero, diventando così una dieta controproducente anche dal punto di vista metabolico.

In conclusione

Ci sembra di capire che la dieta Sirt sia una di quelle diete lampo, da cui prendere spunto per qualche ricetta al massimo, ma da non adottare come stile alimentare a vita. Troppo restrittiva, sembra che la sua validità non abbia il supporto della scienza. Detto questo, siamo felici di sapere che alcuni dei nostri alimenti preferiti, possano essere inclusi in un piano alimentare sano, ma se tramite l’alimentazione vuoi raggiungere determinati obiettivi, consigliamo sempre di rivolgerti ad un esperto.

Possibile un test genetico per la Sindrome di Kallman

Assenza di molecole nel naso arresta i neuroni della pubertà

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Due molecole importanti per la connettività neuronale cooperano per aiutare a formare il senso dell’olfatto e garantire l’inizio della pubertà. Questo processo biologico è rilevante per comprendere le basi genetiche della sindrome di Kallmann, i cui pazienti presentano difetti olfattivi e assenza di pubertà.

La nuova ricerca, condotta presso l’Università degli Studi di Milano e la University College London (Londra), ha scoperto che le due molecole, chiamate PLXNA1 e PLXNA3, sono presenti nei nervi che collegano il naso al cervello durante lo sviluppo embrionale.

Ciclo Mestruale Sintomi: ecco il trucchetto naturale per attutirli

Una volta al mese, devi sopportare dolori lancinanti, nausea, vomito, temperatura alta crampi alla pancia e insonnia. Il ciclo mestruale di certo non è tuo amico, e sebbene esistano farmaci da banco e non per alleviare il malessere generale, sarebbe forse meglio ricorrere a rimedi non artificiali.

Ciclo Mestruale Sintomi: Allenarsi potrebbe essere la soluzione

Per quanto probabilmente possa sembrarti controintuitivo, l’allenamento sembra essere una soluzione naturale al problema.

La maggior parte di noi, tende a saltare completamente la palestra e in generale l’allenamento, quando si trova nel pieno dei dolori da ciclo mestruale.

Uno studio invece afferma che l’esercizio, ed in particolare il cardio, potrebbe essere la cura che cercavi. Alcuni scienziati hanno esaminato donne tra i 18 e i 43 anni e gli effetti dell’allenamento cardio.

L’allenamento, in particolare su tapis roulant, durante il ciclo mestruale. Il gruppo è stato sottoposto a 4 settimane di allenamento aerobico supervisionato, seguito da sei settimane di allenamento su tapis roulant a casa, tre volte a settimana.

Ecco i risultati:

  • dopo 4 settimane le donne rilevavano circa 6% di dolore in meno,
  • a 6 settimane veniva rilevato il 22% di dolore in meno,
  • dopo 7 mesi riportavano addirittura un miglioramento della qualità di vita e delle funzioni quotidiane.

Che dire, in barba a chi bistratta le credenze popolari, l’allenamento è davvero la miglior medicina!

Se ascolti musica ti alleni meglio! Lo conferma anche la scienza

Perché ascoltare musica quando si fa fitness? Ci sono varie ragioni per cui la musica risulta utile durante l’allenamento, ma quale ascoltare? Vediamo insieme i benefici della musica per fitness e quale genere preferire. Ascoltare musica durante il workout aiuta a fare meglio gli esercizi. Non tutta la musica, però, ha lo stesso effetto. Ci sono vari studi che sostengono l’utilità o meno di ascoltare la musica nel corso dell’attività fisica. Ascoltare la musica in fase di allenamento funziona o non funziona quindi?

Musica durante l’allenamento: funziona o non funziona?

Ci sono vari studi che provano la validità dell’utilizzo della musica nel corso di un allenamento. Uno degli ultimi, in particolare, è lo studio dell’University of British Columbia. Il focus è stato posto sugli allenamenti ad alta intensità come gli scatti inframmezzati da momenti di pausa. L’esperimento ha coinvolto 24 volontari che hanno partecipato a tre sessioni identiche ad alta intensità.

Nella prima sessione durante l’allenamento si sentivano canzoni motivazionali come “Let’s go” di Calvin Harris, nella seconda sessione c’era come sottofondo un podcast e nella terza non si sentiva alcun rumore. Il risultato? I volontari si sono divertiti di più ascoltando musica motivazionale e la frequenza cardiaca e la potenza della pedalata (si trattava di esercizi ad alta intensità sulla cyclette) sono state rilevate più alte quando si ascoltava la musica. I volontari nemmeno si sono resi conto di aver spinto di più sentendo la musica.

Musica per fitness: quale funziona?

Dai risultati di questa ricerca è emerso come la musica motivazionale possa migliorare la risposta psicologica e fisica nel corso di uno sforzo di alta intensità. Gli studiosi autori di questa ricerca hanno spiegato la ragione; si tratterebbe dell’effetto trascinamento. Si tratta di un principio secondo cui i corpi reagiscono sincronizzandosi con il ritmo dell’ambiente che li circonda.  Quale musica bisogna preferire per ottenere i benefici? Deve essere musica motivazionale e ritmata che dia la carica e spinga il corpo a seguire il ritmo. Probabilmente questi effetti positivi sulle prestazioni e sullo stato psicologico nell’atto dello sforzo non si registrerebbero se si trattasse di musica più lenta e meno ritmata.

La terapia Car-T contro i linfomi non-Hodgkin

Nel 40% dei pazienti la malattia è in stato di remissione durevole

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Le Advanced Therapy Medicinal Product (ATMP) rappresentano una pietra miliare nella medicina: si basano su terapie innovative, quali l’ingegneria tissutale, le terapie geniche e quelle cellulari.

Queste terapie sono potenzialmente applicabili in molteplici aree, dall’oncologia alle malattie gastrointestinali; rappresentano un’importante opzione per patologie ad oggi incurabili o su cui risulta difficile intervenire. L’interesse per le ATMP è dovuto principalmente al loro alto valore clinico: sono terapie spesso curative, e comunque in grado di trattare patologie senza alternative.

Le CAR-T sono delle nuove forme di terapia cellulare molto particolari, in cui gli stessi linfociti, ossia i globuli bianchi che difendono dalle infezioni e dai tumori, vengono prelevati dal paziente e vengono mandati in centri specializzati.