Numeri in calo, 40 per cento di vaccinati

Tutta Italia in zona bianca ma bisogna stare attenti o si torna indietro

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Sono 1010 i nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2. I decessi sono 14, per un totale di 127.694 dall’inizio dell’epidemia. Cala ancora l’indice Rt, arrivato a 0,63.

Nella giornata di ieri sono stati effettuati 177.977 tamponi, il che produce un tasso di positività dello 0,6%. I ricoveri continuano a calare, arrivando a 1.234, 37 in meno in un giorno, mentre le terapie intensive sono 184, 7 in meno rispetto a 24 ore fa.

Dall’inizio della campagna vaccinale sono state inoculate 55.313.819 dosi, mentre 21.889.609 persone hanno ormai completato il percorso e risultano protette dal virus.

In termini percentuali, il 58% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 40,5% ha completato il ciclo vaccinale.

Continua il calo, meno di 1.500 ricoverati

Tutta Italia in zona bianca ma bisogna stare attenti o si torna indietro

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Sono 794 i nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2. I decessi sono 28, per un totale di 127.615 dall’inizio dell’epidemia. Cala ancora l’indice Rt, arrivato a 0,63.

Nella giornata di ieri sono stati effettuati 199.238 tamponi, il che produce un tasso di positività dello 0,4%. I ricoveri continuano a calare, arrivando a 1.469, 63 in meno in un giorno, mentre le terapie intensive sono 213, 16 in meno rispetto a 24 ore fa.

Dall’inizio della campagna vaccinale sono state inoculate 52.327.583 dosi, mentre 19.233.149 persone hanno ormai completato il percorso e risultano protette dal virus.

In termini percentuali, il 56,6 della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 35,6% ha completato il ciclo vaccinale.

Il cervello a riposo? Ottimizza le prestazioni future

Il ruolo dei modelli generativi nella funzionalità cerebrale

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Quando siamo a riposo, ossia nel sonno o in assenza di compiti particolari, il nostro cervello produce attività spontanea che somiglia a quella registrata durante il comportamento attivo, ma il cui ruolo rimane ancora dibattuto.

Una possibile descrizione di questa attività arriva da uno studio teorico pubblicato sulla rivista Trends in Cognitive Sciences a firma di Giovanni Pezzulo dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Istc) di Roma, di Marco Zorzi del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova e Irccs Ospedale San Camillo Venezia, e di Maurizio Corbetta del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, Padova Neuroscience Center (PNC) e Veneto Institute of Molecular Medicine (VIMM).

Covid, due dosi di vaccino proteggono dalla variante Delta

Probabilmente diventerà dominante nelle prossime settimane

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«Siamo consapevoli dell’impatto delle varianti del virus, che è un tema importante anche nel resto del mondo. I quattro vaccini approvati dall’Ema sembrano proteggere da tutte le varianti, compresa la variante Delta» ha affermato il Responsabile della task force sulla strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri.

«Abbiamo avuto scambi di opinione con altre agenzie regolatorie nel resto del mondo. Le evidenze che abbiamo mostrano che due dosi di vaccino proteggono dalla variante Delta e che gli anticorpi sono capaci di neutralizzarla».

Una notizia importante se si pensa alla sempre maggiore diffusione della variante Delta anche in Italia.

Al momento, è ancora la variante Alfa, la cosiddetta “variante inglese”, la più diffusa in Italia con una percentuale del 74,9% sul numero di casi.

Niente alcol con la fibrillazione atriale

Si riduce così il rischio di ictus cerebrale

Chi soffre di fibrillazione atriale dovrebbe evitare di consumare alcol. Lo dice un corposo studio pubblicato sullo European Heart Journal da un team dell’Università della Corea e dell’Università di Liverpool.

La rinuncia all’alcol nei pazienti colpiti dall’aritmia più comune nella terza età ha l’effetto di ridurre il rischio di insorgenza di un ictus, che di per sé è 5 volte più frequente in questa popolazione. Nel corso dei 5 anni di follow up, i ricercatori hanno osservato 3.120 casi di ictus cerebrale, che colpiva con maggior frequenza chi era solito bere alcol.

“Per quanto riguarda i disturbi del ritmo cardiaco, studi osservazionali hanno generalmente dimostrato che il consumo di alcool aumenta il rischio di fibrillazione atriale, scompenso cardiaco e ictus emorragico”, spiega Ciro Indolfi, presidente della società Italiana di Cardiologia.

Il primo cuore totalmente artificiale

Congegno di nuova generazione per chi soffre di insufficienza cardiaca

Un team di ricercatori australiani sta mettendo a punto il primo cuore totalmente artificiale e impiantabile per chi soffre di grave insufficienza cardiaca.

La ricerca è firmata da scienziati della Monash University di Melbourne in collaborazione con gli ingegneri dell’azienda BiVACOR.

Lo strumento si basa su una tecnologia di pompa rotativa di sangue, è grande come il pugno di una persona adulta e in grado di fornire una portata cardiaca sufficiente per un maschio adulto durante uno sforzo fisico.

Allo stato attuale, chi è affetto da grave insufficienza cardiaca deve far ricorso a una pompa meccanica impiantabile che supporta però soltanto il ventricolo. Quindi il paziente deve portare con sé un piccolo computer per la pompa a batterie. Il congegno australiano sarà invece il primo a operare come cuore artificiale completo, con ogni componente elettrico posizionato all’interno.

Sclerosi multipla, riattivare le cellule immunitarie

Nuova possibile strada per controllare l’infiammazione

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I linfociti T regolatori (Treg) hanno un ruolo fondamentale nel modulare la risposta del sistema immunitario, controllando che reagisca efficacemente contro gli agenti esterni, ma senza attaccare le stesse cellule del nostro organismo, causando il fenomeno definito auto-immunità.

Proprio per via del loro ruolo di “sentinelle”, una riduzione nel numero o una disfunzione delle cellule Treg è fortemente implicata in diverse malattie autoimmuni, tra le quali la sclerosi multipla.

Una nuova ricerca, guidata dall’Università Federico II di Napoli con la collaborazione di I.R.C.C.S. Multimedica di Milano, Consiglio Nazionale delle Ricerche (IEOS-CNR) di Napoli e I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), ha ora messo in luce un elemento cruciale per la vita e la funzionalità dei linfociti T regolatori. Il lavoro scientifico è stato pubblicato sulla rivista Immunity.

Bambini con diabete e obesità a rischio Covid

Incidenza maggiore di ospedalizzazione e malattia grave

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È fondamentale raggiungere anche i bambini con la campagna vaccinale in atto. Lo confermano i dati di uno studio pubblicato su Jama Network Open da un team dei Centers for Disease Control and Prevention relativi a 43.465 giovani pazienti risultati positivi fra il 1 marzo 2020 e il 31 gennaio 2021.

Il 28% del campione mostrava già problemi di salute; i più frequenti erano asma, obesità, disturbi neurologici e mentali. Nella maggior parte dei casi, i minori avevano un’età compresa fra 12 e 18 anni ed erano ispanici o neri. Soltanto il 10% ha avuto bisogno di cure ospedaliere, ma di questi i medici hanno ricoverato in terapia intensiva quasi il 30%.

I soggetti a maggior rischio di ospedalizzazione e malattia grave sono risultati i giovani con diabete, anomalie cardiache, obesità, ipertensione, epilessia, asma, disturbi neuropsichiatrici e malattie croniche in genere.