Allenamento in 5 round da fare a casa con cassetta d’acqua

Si tratta di un allenamento in 5 round da fare a casa con un piccolo “attrezzo”: le cassette d’acqua. E si, perchè con le palestre chiuse e in piena pandemia, ci si arrangia come si può.

Ogni round comprende una sequenza di 4 esercizi da eseguire nell’odine e nel numero di ripetizioni indicato. Si tratta di una allenamento ad alta intensità e per questo motivo ti suggeriamo di verificare di essere nelle condizioni fitness e di salute per poter eseguire l’allenamento.

Per poter eseguire l’allenamento avrai bisogno di una bottiglietta d’acqua, un tappetino e una cassetta d’acqua.

Allenamento in 5 round da fare a casa con cassetta d’acqua

15 Thruster 

  • Solleva una cassetta d’acqua e portala ad altezza petto con entrambe le mani
  • Gambe leggermente divaricate, addome attivo, schiena dritta
  • Abbassati in squat cercando di controllare il movimento
  • Con un movimento rapido sali verso l’alto spingendo le braccia e il kettlebell sopra la testa
  • Continua ad eseguire il movimento in maniera fluida per il numero di ripetizioni indicate

10 V- Up 

  • Sdraiata per terra, supina, divarica leggermente le gambe
  • Metti i piedi a martello e porta le braccia sopra la testa
  • Con un movimento rapido porta mani e braccia contemporaneamente in alto eseguendo un movimento a cerniera
  • Il focus è sull’addomeIn fase di discesa cerca di controllare (per quello che ti è possibile il movimento) e ritorna in posizione di partenza
  • Ripeti l’esercizio per il numero di ripetizioni indicato eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

21 Affondi camminati 

  • Posiziona la cassetta d’acqua avanti al corpo
  • Fai in modo che il movimento sia sempre controllato, spina dorsale dritta, peso sui talloni e forma con il ginocchio della gamba che porti in affondo un angolo di 90°.
  • Il ginocchio dove rimanere perpendicolare alla caviglia. Riporta la gamba in posizione di partenza e procedi con la gamba opposta.

50 Jumping jack 

  • In piedi con un saltello divarica le gambe e contemporaneamente porta in alto le braccia
  • Ritorna in posizione di partenza con un saltello chiudendo le gambe e contemporaneamente portando in passo le braccia
  • Ripeti l’esercizio eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

 

Sei tipi di prediabete

I sottotipi della condizione che precede l’insorgenza della malattia

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Ad annunciare l’insorgenza del diabete di tipo 2 non esiste una sola condizione di prediabete, ma ben 6. Lo dice uno studio apparso su Nature Medicine e firmato da ricercatori dell’Università di Tubinga in collaborazione con il Centro tedesco per la ricerca sul diabete.

I diversi tipi di prediabete si differenziano in base alla storia naturale della malattia, rischio di diabete e sviluppo di patologie secondarie.

«Il diabete di tipo 2 non si sviluppa da un giorno all’altro, ma è spesso preceduto da una fase preliminare in cui i livelli glicemici sono elevati ma la malattia non si è manifestata appieno», spiega il coautore Hans-Ulrich Häring, diabetologo presso l’Università di Tubinga che assieme ai colleghi ha seguito 899 partecipanti al Tübingen Family Study e al Tübingen Lifestyle Program.

Oltre 700 morti, mai così tanti nel 2021

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 18.938, per un totale di 3.736.526 dall’inizio dell’epidemia. Sono 718 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 113.579.
L’Italia è di nuovo al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Con i decessi di oggi, infatti, l’Italia ha 1.881 morti per milione di abitanti contro i 1.863 del Regno Unito. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.

I tamponi sono 362.973, il che produce un tasso di positività del 5,2%. Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 28.146, 705 posti letto in meno rispetto a ieri. Scendono anche le terapie intensive, ora 3.603, 60 in meno di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 12.288.808, mentre 3.761.215 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose.

Contagi stabili, calano decessi e ricoveri

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 18.025, per un totale di 3.668.264 dall’inizio dell’epidemia. Sono 326 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 111.030. I tamponi sono 250.933, il che produce un tasso di positività del 7,2%. Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 28.432, 57 posti letto in meno rispetto a ieri. Scendono anche le terapie intensive, ora 3.703, 11 meno di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 11.067.216, mentre 3.441.387 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 12,5% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 5,7% risulta completamente vaccinato.

Contagi e decessi stabili, ricoveri in calo

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 23.649, per un totale di 3.607.083 dall’inizio dell’epidemia. Sono 501 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 109.847.

I tamponi sono 356.085, il che produce un tasso di positività del 6,6%.

Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 28.949, 231 posti letto in meno rispetto a ieri. Scendono ancora le terapie intensive, ora 3.681, 29 in meno di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 10.324.127, mentre 3.237.582 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, l’11,6% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 5,3% risulta completamente vaccinato.

Oltre 500 morti, primo calo delle terapie intensive

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 16.017, per un totale di 3.561.012 dall’inizio dell’epidemia. Sono 529 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 108.879. I tamponi sono 301.451, il che produce un tasso di positività del 5,3%. Sale il numero dei ricoverati, attestandosi a 29.231, 68 posti letto più di ieri. Salgono ancora le terapie intensive, ora 3.716, 5 in meno di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 9.759.119, mentre 3.068.346 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 10,9% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 5% risulta completamente vaccinato.

Tasso al 6,8%, calano leggermente i ricoveri

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 23.696, per un totale di 3.464.543 dall’inizio dell’epidemia. Come ieri, sono 460 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 106.799. I tamponi sono 349.472, il che produce un tasso di positività del 6,8%.

Per la prima volta da settimane, cala leggermente il numero dei ricoverati, attestandosi a 28.424, 14 posti letto in meno di ieri. Salgono ancora però le terapie intensive, ora 3.620, 32 in più di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 8.506.277, mentre 2.706.381 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 9,6% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 4,5% risulta completamente vaccinato.

Trapianto dopo 525 giorni collegato a un cuore artificiale

Tempo record di ricovero per un bambino di 7 anni

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Ha solo 7 anni, ma ne ha già passate tante, forse troppe per la sua giovane età. Nato in Marocco, ha condotto una vita tranquilla fino all’estate 2019, quando ha iniziato ad accusare i sintomi di insufficienza cardiaca.

Con la madre raggiunge il padre che per motivi di lavoro vive in Liguria e, dopo una breve degenza in un altro ospedale pediatrico italiano, viene trasferito in elicottero al Regina Margherita. Neanche il tempo di entrare nella Terapia Intensiva cardiochirurgica diretta dal dottor Sergio Michele Grassitelli che il suo cuore si ferma.

Viene rianimato e sottoposto a impianto di una circolazione extra-corporea ECMO. Pochi giorni dopo, non evidenziandosi un recupero, viene impiantato un cuore artificiale Berlin Heart. Questo lo tiene in vita e gli consente di riprendersi.

Coronavirus, la variante inglese uccide di più

Adesso l’utente può avviare la procedura di allerta autonomamente

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La variante inglese di Sars-CoV-2 non preoccupa soltanto perché più contagiosa, ma anche perché più letale.

Lo dice uno studio pubblicato sul British Medical Journal da un team della University of Exeter diretto da Robert Challen, che spiega:

«Nella comunità, la morte per COVID-19 è ancora un evento raro, ma la variante B.1.1.7 aumenta il rischio. Insieme alla sua capacità di diffondersi rapidamente, questo la rende una minaccia che dovrebbe essere presa sul serio».

Stando ai dati, la variante B.1.1.7 sarebbe fra il 30 e il 100% più mortale rispetto al ceppo originario di Wuhan. I ricercatori inglesi hanno messo a confronto i tassi di mortalità di persone infettate dalla nuova variante e di altre infettate da ceppi diversi. Hanno così scoperto che la variante inglese ha causato la morte di 227 persone in un campione di 54.906 infettati.

Covid, il vaccino alle donne incinte protegge anche i figli

Anticorpi trovati nel sangue dei neonati di mamme vaccinate in gravidanza

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Due persone protette in un colpo solo. È quanto suggeriscono i risultati di uno studio pubblicato su MedRxiv in attesa di revisione paritaria da un team dello Hadassah Univerisity Medical Center di Gerusalemme.

Lo studio, realizzato su 20 donne che avevano ricevuto entrambe le dosi del vaccino Pfizer/BionTech durante il terzo trimestre di gravidanza, evidenzia la presenza di anticorpi diretti contro il virus nel sangue dei neonati, passati probabilmente attraverso la placenta materna.

“I nostri risultati evidenziano che la vaccinazione delle donne in gravidanza può fornire protezione materna e neonatale dall’infezione da SARS-CoV-2”, spiegano i ricercatori israeliani.

Un caso del genere si è verificato anche in Florida, dove una donna vaccinata ha partorito una bambina che aveva sviluppato gli anticorpi contro Covid-19.