Come iniziare ad allenarsi: i consigli per muovere i primi passi nel fitness

Hai deciso che vuoi cominciare ad allenarti ma non sai bene come muoversi né da dove cominciare. Come iniziare palestra? Ci sono una serie di dritte e di consigli utili per iniziare a muovere i primi passi nell’ambito del fitness e dell’allenamento in palestra. Tornare in forma non è difficile se lo si fa nella maniera adeguata e nei giusti tempi: basta solo sapere da dove cominciare! Vediamo allora tutti i consigli utili su come iniziare palestra.

Come iniziare palestra: consigli per partire con il piede giusto

Cominciano da zero il mondo della palestra, dell’allenamento e dei corsi può fare paura. Potrò mai farcela, io, a diventare come tutte quelle persone super in forma se non ho mai sollevato un peso? La risposta è si! Basta sapere da dove cominciare e farlo nei giusti tempi. La parola d’ordine? Pazienza. Innanzitutto per prendere confidenza con la disciplina scelta. Ecco i consigli per cominciare ad allenarsi e ottenere risultati senza demoralizzarsi lungo il percorso.

Tempo al tempo

Quando si comincia una nuova attività bisogna darsi tempo, e questo vale anche per l’attività fisica. Non si può pretendere di riuscire ad alzare subito pesi di 5 kg o di avere successo in un corso di boxe se non si è mai fatto allenamento prima, no? La regola è avere pazienza. Datti il giusto tempo per provare varie attività e capire quella più adatta a te. L’attività fisica serve per scaricare la tensione e deve essere un momento di totale svago.

Non pretendere di partire da 10

Partire da zero significa proprio partire dalle basi. Non ha senso provare a sollevare pesi sopra le tue possibilità o fare esercizi che richiedono una prestanza fisica impossibile da avere già all’inizio dell’allenamento in palestra. Questo punto è fondamentale: ricordalo soprattutto per evitare incidenti e piccoli infortuni. Non ha senso pensare di poter correre 30 minuti di fila se non si è abituati nemmeno a camminare velocemente per 15 minuti, no?

Attenzione all’alimentazione

Cosa centra con il cominciare ad andare in palestra il cambio di alimentazione? Centra! Solitamente chi sceglie di avvicinarsi al fitness vuole anche aggiustare il modo in cui mangia. Per raggiungere la forma perfetta è importantissimo operare su entrambi i fronti, sia quello dell’alimentazione che quello del fitness, ma attenzione. Quando ci si allena l’alimentazione deve essere adeguata allo sforzo e allo scopo che si ha in mente. Risulta utile, in questi casi, rivolgersi a un nutrizionista per capire come mangiare e soprattutto quante proteine assumere in virtù dell’attività fisica che si è scelto di praticare.

Mantieniti costante

Per rimanere costanti nel tempo il metodo giusto è porsi un obiettivo raggiungibile. Il rischio più grande quando si comincia a fare attività fisica per la prima volta è quello di partire a bomba per poi arenarsi dopo un po’ di tempo. Evita il blocco ponendoti un obiettivo: perdere qualche chilo, aumentare la massa muscolare, entrare in quel paio di jeans. Mi raccomando, che sia raggiungibile! Porsi obiettivi assurdi può solo demoralizzare e spingere a lasciare perdere.

5 segnali non mangi abbastanza calorie

Ridurre le calorie è una parte fondamentale di quasi qualsiasi programma alimentare. Ma mentre tagliare un po’ può essere di beneficio alle tue forme e alla tua salute, tagliare un po’ troppo è deleterio.

Sei perennemente stanca

Non tutti fanno caso al fatto che le calorie equivalgono ad avere maggiori energie. Quando mangi poco è probabile che ti senta stanco molto prima rispetto al normale, o se hai problemi ad alzarti dal letto, anche dopo otto ore di sonno, fai caso a quello che metti nel piatto durante il giorno. Se è più difficile trascinarsi a fare tutte le attività quotidiane, è un altro indicatore che non soddisfi le esigenze di base del tuo corpo.

Gli allenamenti non sono efficaci

Se inizi a notare dei rallentamenti nei progressi in palestra, o piuttosto non riesci a performare nella stessa maniera di qualche tempo fa, è probabile tu debba rivedere la tua alimentazione.  Il consumo di alcuni carboidrati pre-allenamento e la sostituzione in seguito con una combinazione di proteine e carboidrati sosterrà il recupero. Che permettono al corpo di ripararsi e costruire il muscolo per aiutarti a vedere i risultati a lungo.

Non riesci a concentrarti 

Quando sei a corto di calorie (e di energia), la tua mente è annebbiata. Se con quelle 80 calorie, dello yogurt senza grassi a malapena riesci a sostenere la riunione del mattino a lavoro, aggiungi avena o noci per avere più resistenza. O varia con una colazione che fornisce un equilibrio di proteine, carboidrati complessi e grassi. Un uovo sul pane tostato integrale o anche un pezzo di frutta con un po’di burro di mandorle ti darà una spinta. Si chiama “cibo per il cervello” per una ragione.

Sei sempre affamata

Se sei costantemente affamato e irritabile, può essere un segno che non mangi abbastanza. Forse hai solo bisogno di pasti e spuntini sani ma un po’più consistenti. L’obiettivo dello stile alimentare healthy che suggeriamo, è un equilibrio di proteine, carboidrati complessi e grassi sani all’interno di calorie che deve fornire energia stabile nella giornata.

Non riesci ad attenerti al tuo piano

Se senti che è impossibile attenersi al tuo piano-dieta a basso contenuto calorico, non può essere solo una questione di forza di volontà. Potrebbe essere che non è il piano alimentare giusto per te. Anche un piccolo aumento di calorie può fartelo sentire più sostenibile. Idealmente, un’alimentazione che ti aiuta a raggiungere il tuo obiettivo dovrebbe guardare piuttosto a quello che ti aiuterà a mantenere il successo nel corso del tempo. Quando ti piace ciò che mangi  è molto più probabile che con quel tipo di alimentazione sana riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi di salute, anche a lungo termine.

Chirurgia dei transessuali: l’Italia al top

Al ritmo di circa 60 casi all’anno viene infatti  eseguita in Italia la chirurgia della riassegnazione dei caratteri sessuali. Il rischio è però quello di rivolgersi a professionisti inesperti, come afferma la  professoressa Adriana Cordova, presidente del Congresso. «Una parte importante della mia attività nell’ambito della SICPRE – dice l’esperta – è stata dedicata al tema dei transessuali. Da anni, presso il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, mi dedico anche a questa chirurgia, constatando come nei fatti il percorso di cura per le persone transessuali sia spesso pieno di insidie, per il rischio di affidarsi a professionisti non sufficientemente preparati ed esperti in questo ambito».

Per questo motivo la SICPRE per dare indicazioni chiare ai pazienti ha realizzato un censimento dei centri italiani che si occupano di riassegnazione dei caratteri sessuali.

RIASSEGNAZIONE DEI CARATTERI SESSUALI: I CENTRI IN ITALIA

Il percorso di riassegnazione chirurgica del sesso è lungo e complesso e coinvolge psicologi, endocrinologi e urologi, ma soprattutto chirurghi plastici. La SICPRE punto di riferimento per questa tipologia di trattamento ha raccolto i dati dei centri italiani che offrono tutte queste competenze, che si possono trovare sul sito www.sicpre.it, nella sezione dedicata alla Riassegnazione dei Caratteri sessuali . Si tratta di centri pubblici italiani che hanno un’adeguata preparazione per seguire i pazienti e per ogni centro sono stati pubblicati numeri di telefono, nomi di riferimento, orari. Si tratta di strutture pubbliche, che quindi al massimo prevedono, per ogni prestazione, il pagamento del ticket. Complessivamente, ogni anno questi team riescono a cambiare il genere (e la vita) di circa 60 pazienti.

Malattie autoimmuni più frequenti nelle donne, perché?

La teoria del microchimerismo e le cause ormonali

Chimera, il mostro mitologico metà leone, metà capra ha stimolato la fantasia degli scienziati da moltissimi anni. Ogni volta che si ritrovino in un corpo vivente cellule appartenenti ad un altro essere si parla di Chimerismo cellulare.

Da più di un ventennio anche gli studiosi che studiano le malattie autoimmuni attribuiscono la maggior incidenza femminile di queste condizioni al fenomeno del Microchimerismo. Alcune cellule del nascituro, sia di sesso femminile che di sesso maschile, passano nella circolazione materna diffondendosi in tutto il corpo. Di questa recente ma accreditata teoria abbiamo parlato con Simona Nava, ginecologa, direttore del Centro Medico e Terapeutico Doctors & Doulas.

7 Segreti di bellezza delle modelle

Come fanno le modelle ad avere sempre una pelle levigata, sana e brillante? Quali sono i loro segreti di bellezza? Per trovare le risposte a tutte le nostre domande di cura della pelle irritata e occhiaie, abbiamo passato in rassegna le interviste esclusive di alcune note modelle per scoprire i loro consigli più interessanti. Spoiler: le fette di patate aiutano contro le occhiaie!

Non rimuovere il trucco degli occhi con le Salviettine struccanti.
Le ciglia sono un punto molto delicato. Lava la faccia con acqua tiepida e fai sciogliere delicatamente il mascara e in una seconda fase utilizza uno struccante delicato per rimuovere l’eccesso di mascara. In questa maniera eviterai di strofinare in maniera eccessiva un’area così delicata e più soggetta a rughe.

Usare una fetta di patata per sbarazzarsi delle occhiaie
Lavare il viso al mattino è la cosa più importante che si può fare ogni giorno per idratare veramente la pelle, con il supporto di un detergente ultra delicato. Aggiungi un massaggio alla tua beauty routine della mattina: metti le dita medie vicino le tempie e il pollice sopra gli zigomi, tira poi tutta la faccia in su per circa 10 minuti, ma tendendo per qualche secondo la posizione.
Per sbarazzarsi delle occhiaie, invece, prendi una patata, tagliala a fette e metti ciascuna fetta sopra gli occhi per circa 15/20 minuti per una volta alla settimana. Dopo averlo fatto per cinque volte, inizi a vedere una drastica riduzione delle occhiaie.

Polline o cocco prima di andare a dormire.
Utilizzare prodotti organici è senz’altro un’ottima opzione per la tua beauty routine. Per idratare a fondo la pelle utilizza olio di cocco o anche un crema a base di polline, sia per il viso che per il corpo.

Non toccare mai il viso.
Ti ricordi quando da piccolina tendevi a schiacciare qualche brufoletto o punto nero? Se non ne hai subito danni, allora sei stata fortunata. Evita quindi di premere, schiacciare, grattare il viso. Meglio lavarlo una volta in più al giorno.

Concediti un buon trattamento con un professionista
Se trovi il tuo professionista della pelle di fiducia, sarà capace di trasformare la tua pelle.

Crea la tua personale routine e cerca di attenerti ad essa quanto più possibile.
Sia che la sera ti ritrovi ad essere troppo stanca, sia che la mattina vai di fretta, cerca di attenerti ad uno schema per prenderti cura della tua bellezza. Inizia con l’utilizzare un detergente per il viso e utilizza sempre una crema per la notte.

Non utilizzare troppi prodotti.
L’uso di troppi prodotti può irritare la pelle. Un paio di volte alla settimana, quando hai un momento di relax, la cosa migliore è quella di lavare il viso con acqua tiepida, e lasciarla libera. Mangiare un sacco di alimenti ricchi di vitamine e aiutare la pelle nutrendola anche dall’interno del tuo corpo.

I falsi miti legati allo sport

Lo sport in età pediatrica contrasta le infezioni

“Non sudare che ti raffreddi!”, “Non camminare scalzo!”, “Non tuffarti in piscina che fa freddo!”. Quante volte le mamme e le nonne si raccomandano ai bambini quando si accingono a svolgere un’attività sportiva?

Otiti, tonsilliti, faringiti, infezioni respiratorie e micosi sono i disturbi che spesso gli adulti chiamano erroneamente al banco degli imputati associandoli all’attività sportiva dei propri bambini. Ma quanto c’è di vero? L’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) fa chiarezza su alcuni falsi miti, difficili ancora da sfatare, che ruotano attorno allo sport, attività essenziale per la salute psico-fisica di grandi e piccini.

Come eseguire crunch correttamente e gli errori che non dovresti fare

I crunch sono uno degli esercizi per allenare l’addome più popolari, ma nello stesso tempo sono anche i più criticati.

L’accusa principale come abbiamo detto nell’articolo Crunch VS Plank: Chi vince la sfida? La risposta definitiva. è quella di mettere sotto un eccessivo sforzo la colonna vertebrale. Tuttavia se correttamente eseguito, anche il crunch può avere dei benefici e giovare alla causa dello stare in forma e mantenersi in salute.

Esecuzione del crunch

  • Sdraiati per terra piegando le ginocchia e tieni i piedi ben piantati al suolo
  • Porta le mani dietro la testa per cercare di accompagnarla durante il movimento
  • Porta l’ombelico verso la spina dorsale e contraendo gli addominali, portando le spalle verso il basso solleva leggermente la testa dal pavimento.
  • Butta fuori l’aria e solleva il mento
  • Tieni la posizione di arrivo per un secondo e lentamente ritorna in posizione di partenza inspirando.

Benefici del crunch

Il crunch ti permette di allenare in maniera minata il rectus abdomini, il principale responsabile della stabilità del corpo. Per intenderci è quel muscolo che se hai una percentuale di massa grassa molto bassa, viene riconosciuto come “addominale a tartaruga”.

Gli errori più comuni nell’esecuzione del crunch

Tra i principali errori abbiamo senz’altro quello di stressare eccessivamente il collo. Le mani, come detto in precedenza, servono a supportare il movimento, non a spingere in avanti la testa.

Seguono a ruota l’eccessivo rilascio di tensione nella fase di discesa dell’esercizio e l’inarcamento della schiena. E’ infatti consigliabile, al fine di favorire la costruzione di un addome forte e allenato, mantenere la spina dorsale neutrale durante tutta l’esecuzione dell’esercizio.

In conclusione

Il crunch, dal nostro punto di vista, è uno di quegli esercizi ideali per iniziare ad approcciarsi all’allenamento. La sua esecuzione viene spesso sottostimata, per tanto se si è alle primissime armi è meglio farsi seguire da un istruttore di sala o personal trainer. Come sempre, ti esortiamo, prima di iniziare qualsiasi percorso di allenamento, a consultare il medico per essere sicura di poter effettivamente eseguire i movimenti.

 

L’articolo Come eseguire crunch correttamente e gli errori che non dovresti fare sembra essere il primo su Fit In Hub.

Crunch VS Plank: Chi vince la sfida? La risposta definitiva.

La lotta Crunch Vs Plank è sempre viva e coinvolge tutto il mondo del fitness. C’è chi sostiene la totale inefficacia dei crunch. C’è chi ritiene che i plank siano l’unico e solo esercizio efficace per allenare in maniera corretta l’addome. Ma dov’è la verità? Facciamo un confronto tra i due esercizi passando in rassegna alcuni pro, contro e piccole curiosità.

Crunch VS Plank: Chi vince la sfida?

Per quanto riguarda i muscoli coinvolti nel crunch classico, possiamo dire che ritroviamo senz’altro l’addome nella sua interezza e gli obliqui. L’accusa più comune a questo esercizio e quello di provocare eccessivo stress sulla spina dorsale e collo, senza apportare nessun beneficio in termini di miglioramento di prestazioni atletiche piuttosto che miglioramenti nella diminuzione del girovita. Non tutti i crunch vengono per nuocere, pare infatti che tra le variazioni più quotate ci sia il butterfly crunch: L’esercizio così concepito pare supporti una corretta mobilità. Infine, tra le curiosità, pare servano circa 500.000 crunch per bruciare 1 kg di grasso.

Plank 

Il plank sebbene viene menzionato rispetto all’allenamento dell’addome, è un esercizio che coinvolge diversi gruppi muscolari tra cui spalle e glutei. Ti permette di allenare, dunque, a 360° la parte centrale del corpo, senza stressare la colonna vertebrale. Aggiungendo le sue variazioni nel tuo allenamento, allenerai il core da ogni angolo. Il plank ti permette di attivare una quantità di muscoli superiore rispetto al crunch migliorando forza e stabilità. Rientra, a pieno diritto, nell’ambito di quegli esercizi che potremmo definire funzionali. L

Chi vince allora? 

Se hai letto bene l’articolo la risposta è scontata. Il plank è il re assoluto degli esercizi che interessano la parte centrale del corpo risultando, in qualche variante, anche più efficace nella costruzione dei muscoli. E’ un esercizio no excuses da fare al parco, a casa e ovviamente anche in palestra.

Autunno, frutta di stagione contro i malanni: non solo mele e pere

Mele, pere…ma non solo! L’autunno offre un’ampia gamma di frutta di stagione ricca di benefici e proprietà. Non c’è da rimpiangere i colori e i sapori estivi insomma, perché anche l’autunno ha la sua vasta scelta di frutta genuina e salutare.

Frutta di stagione autunnale: cosa mangiare

Consumata nel giusto periodo, la frutta conserva intatte le sue proprietà e la sua qualità. Oggi la coltivazione in serra e le importazioni consentono di mangiare ogni tipo di frutto in ogni mese dell’anno, ma non è esattamente la stessa cosa. Tra ottobre e dicembre i più consigliati sono innanzitutto mele e pere, nello specifico nelle rispettive qualità:

  • gala, red delicious, golden deliciuous, granny smith;
  • william, decana, abate, kaiser.

All’elenco si aggiungono anche:

  • arance e mandarini;
  • avocado;
  • fichi;
  • cachi;
  • melograno;
  • uva bianca e rossa;
  • banane.

Frutta di stagione autunnale: benefici e proprietà

Il marrone, l’ocra, il rosso, colori caldi e avvolgenti: l’autunno e quella voglia di tepore che porta con sé si rispecchia nelle nuances che è possibile ritrovare nei paesaggi. E non solo. Anche negli alimenti. Basti pensare alla frutta di stagione che possiamo trovare sui banchi del mercato. C’è l’imbarazzo della scelta, in quanto a prodotti da portare in tavola. Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, non esistono solo mele e pere!

Con l’autunno arrivano inevitabilmente anche i primi malanni di stagione, ma in questo senso la frutta può essere un valido alleato, perché alcuni prodotti in particolare sono un toccasana, contro il raffreddore e l’influenza ad esempio.

Nello specifico:

  • melograno, cachi, arance e mandarini sono generosi di potassio, fosforo e vitamine A e C, che supportano il sistema immunitario, lo difendono e prevengono infezioni delle vie respiratorie;
  • l’uva possiede molta vitamina B6, che aiuta a sciogliere nervosismo e stress;
  • la banana è ricca di magnesio (ottimo per mantenere forti le ossa) e potassio (essenziale per un buon funzionamento dell’apparato cardiovascolare).

E le calorie? La frutta autunnale ha un apporto calorico che raramente supera le 70 calorie ogni 100 grammi:

  • 47 calorie ogni 100 grammi per i mandarini;
  • 52 calorie ogni 100 grammi per le mele;
  • 67 calorie ogni 100 grammi di uva;
  • 57 calorie ogni 100 grammi per le pere.

Perché scegliere la frutta di stagione

Benefici sulla salute, sull’ambiente e perché no, anche sul portafogli! Scegliere frutta di stagione significa sfruttarne al massimo le proprietà e i principi attivi, significa esaltarne al massimo il gusto, significa salvaguardare la salute evitando di ingerire pesticidi (usati per far arrivare a maturazione ottimale frutta fuori stagione). Ma è anche un modo per rispettare la terra e il contesto climatico, senza incentivare i trasporti su lungo raggio (che inevitabilmente sfruttano combustibili fossili). Da non sottovalutare, poi, il risparmio economico: la frutta di stagione costa meno, perché non ci sono spese di trasporto, spese per la produzione in serra e costi energetici.

 

View this post on Instagram

Colte con le mani nel sacco 😆😆😝😝😝😝😝😝😝😝😝😝 @fitinfood_it @adele.vicinanza @alfredo.personaltrainer @fra_is @sunny_fit_salerno  #fitinhub #fitness #gym #palestra #plank #allenamento #allenamentofemminile #workout #wod #training #strong #fitness #fitgirl #pilates #allenamentofunzionale #fitfam #fitgirlproblems #fitnessaddicted #motivazione #fitnessitaly

A post shared by Fit In Hub (@fitinhub) on

 

Smoothie frutta invernale: le ricette per rimanere in forma

Se pensate che gli smoothie colorati e freschi siano prerogativa dell’estate vi sbagliate di grosso! Ci sono moltissimi frutti invernali e autunnali perfetti per creare deliziosi abbinamenti utili a mantenere la forma anche in inverno. Vediamo una lista di ricette di smoothie frutta invernale e autunnale per assumere il giusto quantitativo di vitamine nel periodo freddo dell’anno.
Gli smoothie frutta invernale sono perfetti per la stagione fredda anche perché prevedono l’aggiunta di yogurt magro o vegano, di latte di soia o di riso, così da essere oltre che ricchi di vitamine anche molto nutrienti e perfetti per evitare i malanni. Oltre a questo rimangono uno degli spuntini più gustosi per chi vuole perdere peso.

Smoothie frutta invernale: cos’è e come si prepara

Partiamo dal principio: cos’è uno smoothie? Si tratta di una bevanda fredda – o a temperatura ambiente – fatta di frutta e/o verdura fresca con l’aggiunta, volendo, di piccoli pezzi di ghiaccio. La parola smooth in inglese significa leggero e con questo termine si descrive la bevanda, che ha una consistenza densa ma spumosa. La differenza di uno smoothie rispetto a un frullato e a un frappè? Il frullato prevede l’utilizzo di latte vaccino e il frappè l’utilizzo di gelato. Volendo lo smoothie può anche essere diluito con dello yogurt o del latte vegetale per renderlo più liquido.

Come si prepara uno smoothie? Oltre agli ingredienti a seconda dello smoothie che si vuole preparare è necessario munirsi di un mixer oppure di un frullatore; volendo esistono anche degli smoothie maker, frullatori specifici per fare questa bevanda. Perché lo smoothie sia completo e bilanciato occorre che all’interno della ricetta ci siano carboidrati, grassi, proteine, minerali e principi attivi che possono essere antiossidanti, disintossicanti e anti-infiammatori.

Smoothie frutta invernale: le migliori ricette

Chi ha detto che in autunno e in inverno bisogna rinunciare agli spuntini freschi e colorati che caratterizzano l’estate? Frullare la frutta – e anche la verdura – di stagione è sempre un’ottima idea. L’unica differenza con gli smoothie estivi è che questi andranno serviti a temperatura ambiente. Vediamo alcune cremose ricette di smoothie frutta invernale e autunnale da preparare in breve tempo e facilmente in casa:

  • smoothie mela e pera: 1/2 mela, 1/2 pera, 1 cucchiaino di cannella;
  • smoothie kiwi, banana e melograno: 1 banana piccola, 1 kiwi piccolo, 1/4 di melograno sgranato;
  • ricetta smoothie rosso: ½ melograno sgranato, 1 barbabietola, una manciata di frutti di bosco, 2 datteri freschi, un bicchiere di latte di mandorle o di riso e un pizzico di zenzero;
  • smoothie bianco: 1 pera, 1 cucchiaio di sciroppo di caramello, 150 gr di latte di soia;
  • smoothie marrone: 15 gr di cioccolato fondante tritato, 12 banana matura, 200 ml di latte di mandorla, 20 ml di acqua fredda, 6 mandorle, 20 gr di farina d’avena, 5 gr di semi di chia;
  • ricetta smoothie verde: 2 kiwi, 1 gambo di sedano, ½ avocado, burro di mandorle, succo di un lime e acqua di cocco;
  • smoothie giallo: 1 carota, 2 arance, 1 mango, una manciata di anacardi, 1 cucchiaino di curcuma, ½ tazza di latte di cocco e ½ tazza di acqua;
  • smoothie rosso: 1 barbabietola, ½ melograno sgranato, 2 datteri freschi, una manciata di frutti di bosco, un pizzico di zenzero e un bicchiere di latte di mandorle o di riso;
  • ricetta smoothie (quasi) ace: 1 mela, 2 arance, 1 carota, una manciata di menta;
  • smoothie a colazione: kiwi, 1 yogurt ai lamponi o 1 yogurt bianco e dei lamponi freschi), succo d’arancia.

N.B. Come ben saprete e come ci siamo detti già moltissime volte agli smoothie e ai frullati che preparate non dovete mai aggiungere zuccheri! Gli zuccheri aggiunti come miele, sciroppo o zucchero renderanno le vostre bevande molto più caloriche e, di conseguenza, meno adatte per mantenere (o ritrovare) la forma.