Allenamento glutei a corpo libero per le vacanze

Parliamoci chiaro, chi di voi va ancora in palestra? Penso in poche. Tuttavia non è detto che un allenamento glutei a corpo libero non possa essere eseguito tra un tuffo a mare e un aperitivo al tramonto.

Allenamento glutei a corpo libero per le vacanze

L’allenamento che ti proponiamo di seguito è un allenamento glutei a corpo libero, che ha come bonus anche di tenere attive le gambe e l’addome. Ti ricordiamo sempre di verificare di essere in condizione di salute e fitness per poter eseguire l’allenamento.

Per eseguire l’allenamento avrai bisogno di

  • tappetino
  • borraccia con acqua o integratori
  • asciugamani
  • timer

L’allenamento si compone di 5 blocchi ognuno dei quali dovrà essere eseguito nella seguente maniera

  • 50 squat, 5 bird dog (1 rep con gamba sin + 1 rep con gamba dx)
  • 40 squat, 10 bird dog
  • 30 squat, 15 bird dog
  • 20 squat, 20 bird dog
  • 10 squat, 25 bird dog

Il tutto dovrà essere eseguito nell’argo di massimo 30 minuti.

Squat 

  • Posizionati in piedi con le gambe divaricate e le punte leggermente rivolte verso l’esterno
  • Inizia il movimento con la discesa verso il basso cercando i mantenere il busto dritto e la spina dorsale neutrale
  • Spingi i glutei verso l’esterno, in un movimento a cerniera e per la massima efficacia, strizza i glutei durante l’esecuzione
  • Attiva l’addome e stendi le braccia in avanti per aiutarti nell’attivazione muscolare e con l’equilibrio
  • Le gambe dovrebbero essere divaricate in maniera tale che l’apertura sia uguale alla distanza tra le spalle, talloni fermamente piantati per terra.
  • Una volta eseguito completamente l’esercizio ritorna in posizione di partenza

 

Bird dog

  • In posizione quadrupedica attiva l’addome e strizza i glutei
  • Stendi il braccio destro in avanti e contemporaneamente solleva e stendi indietro la gamba sinistra
  • Ritorna in posizione di partenza e solleva il braccio sinistro distendendolo in avanti e la gamba destra distendendola indietro
  • Ritorna in posizione di partenza ed esegui il movimento in maniera fluida e continuata per tutta la durata del tempo indicato
Allenamento glutei a corpo libero per le vacanze
Allenamento glutei a corpo libero per le vacanze

Se sei davvero super allenata e vuoi metterti alla prova puoi anche provare ad aggiungere:

  • un bosu o un kettlebell agli squat
  • una cavigliera per i bird dog

Più fai sport meno rischi di morire


Andare oltre la quantità raccomandata riduce la mortalità

Uno studio apparso su Circulation mostra che i soggetti che praticano da 2 a 4 volte la quantità di attività fisica raccomandata mostrano una mortalità significativamente ridotta rispetto alla media.
Le raccomandazioni dell’American Heart Association prevedono 150 minuti alla settimana di esercizio aerobico di intensità moderata o 75 minuti di esercizio ad alta intensità.
«Il potenziale impatto dell’attività fisica sulla salute è grande, ma non è chiaro se
impegnarsi in livelli di attività fisica prolungata, vigorosa o di intensità moderata al di sopra di quanto raccomandato abbia benefici aggiuntivi o effetti dannosi sulla salute cardiovascolare», spiega Dong Hoon Lee, della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, primo nome dello studio.
Per fare chiarezza, i ricercatori hanno esaminato i dati sulla mortalità e le cartelle cliniche di oltre 100.000 adulti raccolti …  (Continua) leggi la 2° pagina sport, cardiovascolare, morire,

Hikikomori, possibili marcatori nel sangue


Studio giapponese rivela l’esistenza di marker specifici

I giovani che soffrono di hikikomori – termine giapponese che significa “stare in disparte” e che indica il fenomeno del ritiro sociale fra gli adolescenti – potrebbero essere individuati con un’analisi del sangue.
Secondo un gruppo di ricerca dell’Università di Kyushu di Fukuoka, infatti, si potrebbe arrivare a una diagnosi in tempi relativamente brevi e non, come adesso, aspettare mesi che la situazione finisca per degenerare.
Nell’ateneo giapponese è attiva una clinica ambulatoriale dedicata proprio al fenomeno dell’hikikomori. Per molti anni si è pensato che il fenomeno riguardasse soltanto i giovani del Giappone, dove in effetti colpisce quasi 1 milione di persone. Diversi sociologi avevano suggerito un nesso di causa ed effetto con la cultura del Sol Levante, caratterizzata da una pressione sociale significativa per le prestazioni scolastiche e lavorative.
Tuttavia, la …  (Continua) leggi la 2° pagina Hikikomori, personalit, ritiro,

Il sale riduce l’aspettativa di vita


Meno longeve le persone che aggiungono sale a tavola

Un nuovo studio pubblicato su European Heart Journal riafferma il rischio associato a un consumo eccessivo di sale a tavola. Chi ha l’abitudine di aggiungere il sale alle pietanze mostra una minore tendenza alla longevità.
“Il nostro studio è il primo a osservare un’associazione tra l’aggiunta di sale a tavola e un rischio maggiore di morte prematura”, affermano i ricercatori, guidati da Lu Qui, della Tulane University School of Public Health and Tropical Medicine di New Orleans. “E una modesta riduzione dell’assunzione di sodio, aggiungendo poco o nessun sale al cibo a tavola, può portare a sostanziali benefici per la salute”.
Lo studio ha seguito per 9 anni 501.379 persone a cui è stato chiesto di compilare un questionario sulle loro abitudini alimentari.
Tenendo conto di tutti i fattori che avrebbero potuto influenzare i risultati, i ricercatori hanno concluso che chi aggiunge …  (Continua) leggi la 2° pagina sale, alimenti, sodio,

Il microbiota intestinale protegge i bambini dal Covid


Caratterizzato il profilo metabolico che scongiura le forme gravi

Caratterizzato per la prima volta il profilo del microbiota intestinale dei bambini affetti da COVID-19 che, grazie a particolari proprietà antinfiammatorie, sembra proteggerli dalle forme gravi della malattia. L’identikit arriva dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che hanno condotto uno studio – il primo a livello internazionale – dedicato al rapporto tra il microbiota e l’infezione da SARS-CoV-2 in età pediatrica. La ricerca, appena pubblicata sulla rivista scientifica Frontiers in Cellular and Infection Microbiology, suggerisce possibili interventi terapeutici sul microbiota per contribuire al controllo della malattia.
Lo studio sulla composizione e sulla funzione del microbiota intestinale nei pazienti pediatrici con COVID-19 è stato condotto dall’Unità di Ricerca del Microbioma Umano, diretta dalla prof.ssa Lorenza Putignani, nell’ambito del progetto “CACTUS – …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, bambini, microbiota,

Cala il tasso di positività, rallentano i ricoveri


Forse già raggiunto il picco di Omicron 5

I nuovi casi sono 86.067.
I decessi sono 157, portando il totale a 170.370.
I tamponi sono 380.121, per un tasso di positività del 22,6%, in calo rispetto al 23,2% di ieri.
I ricoverati sono 11.037 (+62), mentre le terapie intensive sono 410 (-3), con 42 nuovi ingressi.
Sale l’incidenza settimanale dei casi di Covid-19 a livello nazionale: 1.158 ogni 100.000 abitanti, contro 1.071 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente. Scende l’indice di trasmissione Rt: nel periodo 22 giugno-5 luglio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,34.
I vaccinati sono 48.646.384, il 90,1% dei cittadini sopra i 12 anni, mentre il 91,5% ha avuto almeno la prima dose. Oltre 39 milioni di persone hanno ricevuto la terza dose.
I bambini immunizzati con la prima dose sono al momento 1.395.317, il 38,1% della fascia 5-11 anni.
In totale, sono state somministrate …  (Continua) leggi la 2° pagina coronavirus, infezione, sintomi,

Covid, le statine riducono i rischi


Rischio inferiore di ricoveri e decessi

L’utilizzo di statine per la prevenzione delle malattie cardiovascolari (CVD) è risultato associato anche a un rischio inferiore di ricovero o decesso per Covid-19. Lo dice uno studio pubblicato sul Journal of American Heart Association da un team dello University College di Londra guidato da Kim Bouillon, che spiega: «Le statine sono ora note per la loro utilità in prevenzione primaria, attraverso la riduzione della mortalità per tutte le cause, per le CVD, per le malattie coronariche e per l’ictus». «Inoltre, non ci sono prove di alcun danno grave causato dal loro uso».
Il team diretto da Bouillon ha esaminato i dati di oltre 2 milioni di pazienti con almeno 40 anni che usavano statine per la prevenzione primaria delle CVD. Questi pazienti sono stati messi a confronto con oltre 2 milioni di altri pazienti che non avevano usato statine.
È così emersa una riduzione del rischio di …  (Continua) leggi la 2° pagina statine, Covid, cardiovascolari,

Ricetta pancakes proteici con burro di arachidi per colazione

La ricetta del pancakes proteici è una ricetta semplicissima da realizzare. Un grande classico delle colazioni di tutti i fitnesslover del pianeta. Probabilmente hai già tutti gli ingredienti in frigorifero, ed è il modo più veloce per realizzare una colazione sana e nutriente, senza perdere troppo tempo la mattina.

In realtà questa ricetta è gustosissima anche se preparata il giorno prima e adeguatamente conservata.

Una ricetta che è un’esplosione di energia e gusto. La ricetta pancakes proteici con burro di arachidi, probabilmente non sarà una grossissima novità per te, ma verifica se anche tu la realizzi così o hai una ricetta diversa da condividere nei commenti!

Ricetta pancakes proteici con burro di arachidi per colazione

Per preparare la ricetta pancake proteico con burro di arachidi ha bisogno solamente di pochissimi ingredienti che, come dicevamo prima, probabilmente hai già in dispensa.
Ingredienti pancake proteico con burro di arachidi
  • 1 uovo intero grande
  • 100 gr di albumi
  • 50 gr di proteine in polvere. Puoi scegliere quelle neutre o qualsiasi gusto tu preferisca
  • 20 gr di burro di arachidi, possibilmente al naturale, con un basso contenuto di zuccheri. Ancora meglio se riesci a prepararlo in casa.
  • un pizzico di lievito istantaneo

Come procedere

  • Rompere l’uovo in una ciotola, aggiungere gli albumi e con una frusta, mescolare il tutto fino ad avere un composto omogeneo
  • Aggiungere le proteine in polvere facendo attenzione a che non si creino bolle o grumi.
  • Nel mentre, preriscaldare un piccolo pentolino antiaderente. Puoi aggiungere un po’ di olio di cocco ad una padella normale, se non hai una padella antiaderente.
  • Versa un po alla volta il composto all’interno del padellino, e coprilo con un coperchio. Mantieni il fuoco basso.
  • Suddividendo il preparato, otterrai di piccoli pancake. Appena noti che il composto inizia a rapprendersi, gira il pancake in modo che possa cuocersi in maniera uniforme da un lato e da un’altro
  • Ed ecco che i pancakes sono pronti

Ora, hai un solo modo per gustarlo: versare a pioggia il burro di arachidi sui pancakes e gustarli con coltello e forchetta. Non sei una fan del burro di arachidi? Puoi sostituirlo con qualsiasi altra crema spalmabile di tuo gradimento. Inoltre per un piccolo boost di carboidrati puoi aggiungere delle fettine di banana.

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L’intelligenza artificiale per imparare a operare col robot


Primo studio internazionale su un simulatore basato su realtà virtuale

Percorsi di formazione personalizzati, capaci di adattarsi alla curva di apprendimento di ciascun discente e favorire la formazione dei futuri chirurghi che andranno ad operare con il robot. Tutto questo grazie all’intelligenza artificiale e a un simulatore basato su realtà virtuale, come dimostra uno studio svolto all’Università di Pisa che ha visto coinvolto un gruppo di ricerca internazionale guidato dall’ingegner Andrea Moglia del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia in collaborazione col professor Sir Alfred Cuschieri dell’Università di Dundee.
Lo studio prevedeva che un gruppo di studenti di medicina eseguisse specifici esercizi al simulatore per chirurgia robotica fino al raggiungimento del livello di competenza richiesto. Successivamente sono stati sviluppati via software vari modelli di intelligenza artificiale per prevedere il …  (Continua) leggi la 2° pagina

Keywords | chirurgia, robot, neurochirurgia,

Il sesso riciclato


L’ultima abitudine dei giovani, riciclare i preservativi usati

Preservativi lavati e riutilizzati per evitare di spendere troppo a comprarne sempre di nuovi. sarebbe una tendenza di cui sempre più spesso i giovani sono protagonisti. A parlarne, durante un’intervista con l’agenzia Dire, è il professor Salvo Caruso, ginecologo e Presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS).
Al professore abbiamo chiesto se i giovani sono informati sulle malattie sessualmente trasmissibili, dove si informano e se è vero che l’Hiv si può essere considerare oggi il grande dimenticato. E ancora: quanto viene usato il condom dai giovani e meno giovani? In caso di dubbio quali test fare e chi li prescrive?
“È opportuno fare una premessa – spiega Caruso – non sempre le infezioni evolvono verso la malattia. Infatti il sistema immunitario dell’individuo può arginare da solo l’infezione. A voler fare un elenco delle più comuni infezioni possiamo …  (Continua) leggi la 2° pagina

Keywords | sesso, giovani, preservativi,