Olio essenziale di Niaouly: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Oggi conosciamo meglio un’essenza dalle ottime proprietà e gli interessanti benefici. Si dimostra delicato e allo stesso tempo versatile sul fronte degli usi. Si tratta dell’olio essenziale di niaouly, una valida alleata per il sistema immunitario, quello nervoso e altro ancora. Le controindicazioni tra l’altro sono poche e perciò la rendono un’essenza davvero molto interessante. Proprietà […]

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Gambe sane e belle in 5 mosse

I consigli per affrontare al meglio l’estate

Idee per la bellezza_3916.jpg

Con il bel tempo si pone il solito problema: quello di coprire gli inestetismi, di diminuire il gonfiore e di alleviare la stanchezza delle gambe.

Molte donne soffrono per esempio di fragilità capillare, in particolare coloro che lavorano per molte ore in piedi, le sportive e le ballerine. Questo problema in realtà si manifesta tutto l’anno ma solo d’estate ce ne ricordiamo, quando è ora di scoprirsi un po’!

Questi disagi rappresentano spesso “un tormento” per le donne, in particolare con l’arrivo dei mesi caldi. “Nella maggior parte dei casi si nasconde un malfunzionamento del flusso sanguigno: le vene delle gambe sfidano ogni giorno la forza di gravità pompando diverse centinaia di litri di sangue dalla punta dei piedi al cuore.

Barrette proteiche: come riconoscere e acquistare le più sane

Diciamoci la verità, anche se non sono in assoluto l’opzione più sana da scegliere, le barrette proteiche sono quell’alimento a cui ti affidi quando non riesci a preparare in anticipo tutti i tuoi pasti o non hai nient’altro a portata di mano da poter sgranocchiare o anche più semplicemente nel tuo post-workout.

Sebbene si tratti di cibo confezionato, ci sono alcune barrette proteiche più sane di altre. Ecco a cosa devi prestare attenzione quando acquisti le barrette proteiche, per scegliere le più sane.

Gli ingredienti. Come i normali alimenti da supermercato, anche in questo caso, se la lista è troppo lunga, probabilmente stai acquistando un prodotto eccessivamente lavorato. Quindi affidati a quegli alimenti che contengono pochi ingredienti e possibilmente ingredienti pronunciabili e conosciuti.

Calorie. Il rapporto tra calorie e porzione consigliata è fondamentale. Così come capita per gli alimenti confezionati, spesso una confezione contiene più porzioni. Cerca di non farti prendere dall’idea che “tanto si tratta di barrette proteiche”. Nonostante siano prodotti pensati per chi si allena, se presi in più di una porzione possono essere tutt’altro che ipocaloriche.

Proteine. Come abbiamo più volte sottolineato, non è che siccome stai mangiando proteine, puoi mangiarne quante ne vuoi. L’apporto proteico di una barretta è variabile, quindi leggi sempre le etichette e verifica che la porzione contenuta si adatta al tuo fabbisogno. Per avere un buon apporto proteico, le barrette acquistate dovrebbero contenere almeno 10gr di proteine per 100 gr.

Grassi. Ti hanno insegnato che mandorle, arachidi, noci, pistacchi e così via, sono assolutamente da inserire in un regime alimentare sano. Tuttavia è bene non generalizzare. Ci sono barrette che hanno un contenuto di grassi più alto e altre che hanno un contenuto di grassi più basso. In questo senso le barrette proteiche dovrebbero essere scelte in base alla loro funzione. Le usi come post workout? allora è meglio attenersi a barrette con un minor quantitativo di grassi.

Carboidrati. Numerosi marchi di integratori sportivi, riportano i carboidrati separati dagli zuccheri. E questo perché vengono utilizzati degli zuccheri a base vegetale (come lo xilitolo) che non sono propriamente digeribili. L’ideale sarebbe acquistare una barretta con meno di 5 grammi di zuccheri aggiunti e almeno 5 grammi di fibre.

Allenamento a circuito per dimagrire e tonificare il corpo in 30 minuti

L’allenamento a circuito per dimagrire e tonificare il corpo in 30 minuti, non conosce stagione. Che sia inverno o estate può essere tranquillamente eseguito per bruciare calorie (nel caso di questo circuito siamo intorno alle 300 calorie) in appena 30 minuti.

Ricordiamo che l’indicazione rispetto alle calorie bruciate e puramente indicativa: il dato infatti varia a seconda di una serie di fattori. Per una misurazione più accurata ti consigliamo l’acquisto di cardiofrequenzimetro che ti permetta di monitorare con precisione questo e altri dati.

Per eseguire l’allenamento avrai bisogno di:

  • un bilanciere
  • un kettlebell
  • una bottiglietta d’acqua
  • timer

Come sempre ti suggeriamo di eseguire l’allenamento solo se sei nelle condizioni di salute e fisiche di poterlo eseguire.

Blocco 1 

  • 1200 mt Corsa
  • 63 American swing  
  • 36 Deadlift Clicca per guardare l’esecuzione del movimento
American Swing
AMERICAN SWING

Blocco 2

  • 800 mt corsa
  • 42 back squat
  • 24 thruster
BACK SQUAT

Blocco 3 

  • 400 mt run
  • 24 V-sit up
  • 12 Wall ball
WALL BALL

 

Cuore monitorato h24 grazie a un microchip wireless

Impiantato con successo al Gemelli di Roma

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È possibile monitorare 24 ore su 24 un cuore grazie a un microchip wireless. È quanto avvenuto grazie a un intervento del prof. Filippo Crea del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.

Il dispositivo è stato impiantato su un paziente ultrasettantenne, il cui cuore sarà ora monitorato a distanza dai cardiologi. Il microchip si chiama V-Lap ed è stato fornito dall’azienda Vectorious. L’intervento, mininvasivo, è durato solo un’ora.

Dovremo ovviamente prima dimostrarne l’efficacia e la sicurezza a lungo termine», spiega Crea. Il dispositivo viene inserito nel setto interatriale ed è dotato di una batteria ricaricabile sempre in modalità wireless attraverso una fascia indossabile, grazie alla quale il paziente potrà inviare i dati registrati.

Guida completa alla dieta chetogenica: alimenti concessi e principi

Premettiamo che la dieta chetogenica non è per tutti.  Se non perdi peso da molto tempo o se hai avuto patologie del metabolismo energetico o ancora se in passato hai avuto forti oscillazioni di peso, la dieta chetogenica non fa per te, o almeno, non nell’immediato. Vediamo di che si tratta.

La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici”. La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo ed il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.

I corpi chetonici che vengono prodotti dal fegato per sopperire alla mancanza di zucchero (glucosio) diventano il carburante primario che il cervello utilizza per assolvere alle sue mansioni.

Ed ecco che i benefici cominciano a farsi evidenti: riduzione del peso corporeo, rallentamento del processo di invecchiamento, senso dell’appetito rallentato.

Ma, facciamo attenzione.

La dieta chetogenica nasce nel 1920 per aiutare i bambini malati di epilessia, agendo sul cervello e questo dovrebbe far comprendere che sì, è molto efficaci, ma anche altrettanto potente e non tutti siamo in grado di sopportarla. Ovviamente, in questo articolo non consigliamo un piano alimentare insostenibile che limiti fortemente nutrienti importanti come carboidrati. Tuttavia, l’aggiunta di alcuni cibi “keto-friendly” che sono ricchi di proteine ​​e grassi sani” in una dieta ben pianificata da un nutrizionista può dare buoni risultati.

1.IL SALMONE

Il salmone è ricco di acidi grassi omega-3 e omega-6 polinsaturi, e questi acidi grassi vengono assunti solo con l’alimentazione. Assumere grassi polinsaturi può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la capacità di perdere peso. Inoltre, il salmone è ricco di vitamine, in particolare la vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio. Inoltre è ricco di proteine e quindi contribuisce alla crescita della massa muscolare.

2.NOCI DI MACADAMIA
Le mandorle e le noci sono più conosciute per le loro proprietà, ma anche le noci di macadamia sono una grande fonte di acidi grassi monoinsaturi, fibra e vitamina E, fondamentale nel contrastare l’invecchiamento cellulare, oltre a promuovere crescita e sviluppo.
Ricorda, però, che come tutti gli alimenti energetici, contengono molte calorie, per cui bisogna utilizzarle con moderazione.

3.UOVA
Il corpo umano assorbe, digerisce e utilizza meglio le proteine dalle uova rispetto a qualsiasi altra fonte proteica. Ciò rende le uova un ottimo alleato per la crescita muscolare. Le proteine delle uova, inoltre, hanno un lungo tempo di transito dallo stomaco all’intestino, ciò significa che la sensazione di sazietà rimane per lungo tempo.

E MANGIA I TUORLI! I tuorli sono ricchi di vitamine e antiossidanti che supportano la perdita di peso. E, al contrario di ciò che si pensa, più della metà degli acidi grassi delle uova sono in realtà insaturi. Anche i pazienti affetti da malattie cardiache possono consumare due/tre uova intere al giorno senza effetti negativi sui loro livelli di colesterolo, secondo uno studio americano di American Heart Journal del 2015. Leggi anche Quante uova mangiare a settimana? 

4.OLIO DI COCCO
L’olio di cocco è un ottimo grasso alimentare da includere nella vostra dieta chetogenica quando si vuole perdere peso. Questo perché la maggior parte del contenuto di grassi saturi dell’olio di cocco si trova in forma di trigliceridi a media catena (MCT), che a differenza dei trigliceridi a catena lunga (LCT) trovati in altri oli vegetali, vengono metabolizzati a livello epatico e non “partecipano” alla formazione del colesterolo endogeno. Gli MCT, inoltre, aumentano la flessibilità metabolica, secondo le richerche.

5.TE’ VERDE
Il tè verde vanta un’elevata concentrazione di epigallocatechingallato (EGCG), una sostanza con più attività antiossidante rispetto alle vitamine C ed E . L’ EGCG è inoltre considerato un alleato benefico contro l’obesità e i chili di troppo apportando all’organismo una maggiore capacità di bruciare i grassi in eccesso e di ridurre l’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione.

6.AVOCADO
L’avocado è un frutto con bassi livelli di carboidrati ed alti di acidi grassi come gli omega 3, cosiddetti “buoni” come abbiamo già visto, per la loro capacità di inibire la formazione di colesterolo cattivo. Sono ricchi inoltre di antiossidanti (vitamine E ed A).
Secondo alcune ricerche, mezzo avocado a pranzo aumenterebbe i livelli di sazietà e ridurrebbe il desiderio di mangiare nelle successive tre ore negli adulti in sovrappeso.

7.BURRO DI ARACHIDI
Il burro di arachidi è una grande fonte di acidi grassi insaturi sazianti, di proteine ​​e di vitamine che aumentano l’energia, come la B-6 e il ferro.
E’ ricchissimo in proteine, ma essendo un alimento estremamente calorico è consigliato per gli sportivi come spuntino pre o post workout. Ma optate per le versioni naturali che non contengono zuccheri o oli aggiunti.

8.FORMAGGIO STAGIONATO

Uno spuntino fatto con del formaggio può aiutare a mangiare meno nel pasto successivo. Ciò è dovuto alla presenza massiva di grassi e proteine! Il parmigiano è attualmente uno dei migliori formaggi dal punto di vista nutrizionale.

Ridurre il colesterolo con l’acido bempedoico

Nuova opzione terapeutica per abbassare i livelli

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L’acido bempedoico abbassa i livelli di colesterolo Ldl. Lo rivela un nuovo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team dell’Imperial College di Londra. L’aggiunta dell’acido bempedoico – un inibitore dell’ATP citrato liasi – ha comportato la riduzione dei livelli medi di colesterolo Ldl in assenza di eventi avversi.

«Alcuni studi a breve termine hanno mostrato che l’acido bempedoico riduce i livelli di colesterolo LDL, ma i dati sono limitati per quanto riguarda la sicurezza e l’efficacia del trattamento in studi a lungo termine su pazienti con ipercolesterolemia in terapia con statine», spiega Kausik Ray, primo autore dello studio.

Hiv, terapia più semplice grazie a una sola compressa

La terapia combinata offre buoni risultati

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Arriva anche in Italia la terapia 3 in 1 per l’Hiv. La introdurrà Gilead Sciences grazie alla singola compressa a base di bictegravir 50 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir alafenamide 25 mg.

La somministrazione è una al giorno, una terapia che combina il nuovo inibitore dell’integrasi con altri due inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa.

In Europa, la terapia “3 in 1” è indicata come regime completo per il trattamento dell’infezione da Hiv-1 negli adulti senza evidenza – presente o passata – di resistenza virale alla classe delle integrasi, a emtricitabina o a tenofovir.

Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con clearance stimata della creatinina maggiore di o uguale a 30 ml al minuto.

Diabete, cuore protetto grazie a dulaglutide

Previene gli eventi cardiovascolari negli adulti ad alto rischio

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Dulaglutide è un’opzione farmacologica per la prevenzione degli eventi cardiovascolari negli adulti ad alto rischio con diabete di tipo 2.

Lo ricorda lo studio REWIND pubblicato su Lancet da un team guidato da Hertzel Gerstein, della McMaster University and Hamilton Health Sciences di Hamilton, in Canada.

Lo studio si è basato sulla randomizzazione di circa 9.900 adulti di età pari o superiore a 50 anni. Avevano un’emoglobina A1c pari a 9,5% o inferiore rilevata durante il periodo di assunzione di almeno due agenti ipoglicemizzanti orali.

Un gruppo ha aggiunto dulaglutide per via sottocutanea (1,5 mg), mentre un altro gruppo ha assunto placebo.

I partecipanti avevano già subito un evento cardiovascolare o in ogni caso presentavano fattori di rischio cardiovascolare.