Calano i contagi e le terapie intensive

Non è tana liberi tutti se vogliamo rimanere in zona gialla

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I nuovi casi di infezione sono 5.948. Sono 256 i decessi giornalieri,121.433 in tutto.
L’Italia è al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.
I tamponi sono 121.829, il che produce un tasso di positività del 4,9%. Sale il numero dei ricoverati, attestandosi a 18.395, 50 posti letto in più rispetto a ieri. Scendono le terapie intensive, ora 2.490, 34 in meno di ieri.
Le dosi totali di vaccino somministrate sono 20.652.663, mentre 6.221.316 persone ha completato il proprio percorso vaccinale.
In termini percentuali, il 23,7% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 10,1% risulta completamente vaccinato.

Norme in vigore
Tutte le attività devono garantire un’opera costante di igienizzazione, la presenza dei liquidi disinfettanti per le …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Olio essenziale di rosa mosqueta: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Uno degli oli essenziali più noti all’uomo è quello di rosa mosqueta. Dispone di varie proprietà ed è un grande alleato della pelle. Lo potete impiegare in più ambiti e nel corso dell’articolo vi mostreremo appunto come può esservi d’aiuto. Di tutti i benefici quello più noto è il suo rendere meno evidenti le cicatrici. […]

L’articolo Olio essenziale di rosa mosqueta: proprietà, benefici, usi e controindicazioni proviene da Vivere in Benessere.

Decessi stabili, in calo le terapie intensive

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 16.232, per un totale di 3.920.945 dall’inizio dell’epidemia. Sono 360 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 118.357.
L’Italia è al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.

I tamponi sono 364.804, il che produce un tasso di positività del 4,4%. Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 22.094, 690 posti letto in più rispetto a ieri. Scendono anche le terapie intensive, ora 3.021, 55 in meno di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 16.559.057, mentre 4.878.112 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 19% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 7,9% risulta completamente vaccinato.

Tumore al rene, associazione nivolumab-cabozantinib

Per il trattamento dei pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato

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È stato approvato nivolumab in associazione con cabozantinib per il trattamento in prima linea di pazienti adulti con carcinoma a cellule renali (RCC) avanzato.

La decisione della Commissione Europea si basa sui risultati dello studio di fase 3 CheckMate -9ER, che ha dimostrato una superiore efficacia di nivolumab in associazione con cabozantinib rispetto a sunitinib per i tre endpoint chiave: la sopravvivenza libera da progressione (PFS), endpoint primario, il tasso di risposta obiettiva (ORR) e la sopravvivenza globale (OS).

L’associazione di nivolumab e cabozantinib è stata ben tollerata, con un profilo di sicurezza che riflette quello noto di entrambi i medicinali, e un basso tasso di eventi avversi correlati al trattamento (TRAE) che hanno portato ad interruzione della terapia.

Tasso sotto al 5 per cento, ancora più di 400 morti

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 15.943, per un totale di 3.842.079 dall’inizio dell’epidemia. Sono 429 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 116.366.
L’Italia è al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.

I tamponi sono 327.704, il che produce un tasso di positività del 4,9%. Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 24.743, 844 posti letto in meno rispetto a ieri. Scendono anche le terapie intensive, ora 3.366, 51 in meno di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 14.377.002, mentre 4.273.149 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 16,6% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 7% risulta completamente vaccinato.

Covid, nuova terapia per la perdita dell’olfatto

Dopo la guarigione un paziente su dieci continua a non sentire odori e sapori

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Molti pazienti affetti da Covid-19 sperimentano la perdita dell’olfatto e del gusto. Anosmia e iposmia (perdita dell’olfatto totale o parziale) e ageusia (perdita del gusto) incidono in maniera decisiva sulla qualità di vita del paziente colpito.

Nella maggior parte dei casi, i pazienti recuperano il senso dell’olfatto nel giro di qualche giorno o settimana. Le stime indicano che il 90% dei pazienti Covid ha recuperato l’olfatto entro un mese.

Uno studio pubblicato su Jama Otolaryngology dal dott. Paolo Boscolo-Rizzo segnala che soltanto il 10% dei pazienti ha continuato ad accusare la perdita dell’olfatto a distanza di mesi dall’infezione. Si tratta in effetti di uno dei sintomi tipici della cosiddetta sindrome da Long Covid.

Risalgono i ricoveri, 4 milioni di vaccinati

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 9.789, per un totale di 3.779.594 dall’inizio dell’epidemia. Sono 358 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 114.612.
L’Italia è di nuovo al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.

I tamponi sono 190.635, il che produce un tasso di positività del 5,1%. Sale il numero dei ricoverati, attestandosi a 27.329, 58 posti letto in più rispetto a ieri. Salgono anche le terapie intensive, ora 3.593, 8 in più di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 13.125.458, mentre 3.952.644 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 15,1% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 6,5% risulta completamente vaccinato.

Covid, la variante sudafricana sfugge al vaccino di Pfizer

Ma non ci sono casi a due settimane dalla seconda dose

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La variante sudafricana di nuovo coronavirus si staglia minacciosa all’orizzonte. Uno studio dell’Università di Tel Aviv e dell’Istituto Cialit afferma che la variante B.1.351, quella scoperta per l’appunto in Sud Africa, riuscirebbe a eludere il controllo del vaccino Pfizer-BioNtech.

Lo studio si è basato sull’analisi di quasi 400 persone risultate positive a Sars-CoV-2 dopo aver ricevuto almeno una dose di vaccino. Le persone sono state confrontate con lo stesso numero di persone infette e non vaccinate.

La prevalenza della variante sudafricana fra i pazienti vaccinati era 8 volte superiore rispetto alla popolazione vaccinata.

Questo perché il vaccino aveva abbattuto i contagi derivanti dagli altri ceppi, molto presenti invece nel gruppo di controllo.