Fiore di Bach Star of Bethlehem, per chi ha vissuto un trauma

Il fiore di Bach Star of Bethelehem viene utilizzato in caso di trauma recente o antico, quando per esempio non sono ancora state elaborate le conseguenze. Dopo un trauma infatti la ferita resta aperta a lungo e spesso ci sono disturbi psicosomatici a dimostrarlo. Questo fiore di Edward Bach perciò è suggerito a tutti voi […]

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È vero, lo stress fa venire i capelli bianchi


Nesso fra sistema nervoso e staminali che rigenerano i pigmenti

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Non è solo un’impressione, lo stress fa davvero venire i capelli bianchi. Lo conferma una ricerca condotta da Ya-Chieh Hsu dell’Università di Harvard e pubblicata su Nature.
Gli scienziati stavano conducendo uno studio sul dolore su modello murino. Hanno somministrato alle cavie una tossina per indurre il dolore e meno di un mese dopo il pelo degli animali era diventato bianco. A quel punto, hanno iniettato anche un farmaco in grado di inibire la trasmissione alle fibre nervose simpatiche.
«Il processo di perdita del colore del pelo è stato bloccato dal trattamento», ha spiegato Thiago Mattar Cunha dell’Università di San Paolo in Brasile. «Sotto stress, il sistema nervoso simpatico è molto più attivo e questa dovrebbe essere in genere una buona cosa – ha sottolineato in una nota Ya-Chieh Hsu -, ma la sua attivazione rilascia grandi quantità di un neurotrasmettitore chiamato …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Più abbracci, meno influenza

Secondo il Ministero della Salute Il picco influenzale arriverà a fine gennaio. Bisogna fare attenzione alle complicanze tra le quali polmonite e bronchite.

Se vuoi evitare di ammalarti proprio in quei giorni, e rischiare di non essere in forma a San Valentino, la Carnegie Mellon Univerisity della Pennsylvania ha trovato il rimedio giusto: più abbracci, meno influenza.
Infatti, contro raffreddore e influenza, gli abbracci sembrano essere la nuova soluzione, secondo lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Psychological Science. La ricerca ha coinvolto 404 individui a cui è stato chiesto di contare il numero di abbracci ricevuti quotidianamente; in seguito, i soggetti sono stati esposti al virus del raffreddore. Il risultato è stato che chi riceveva meno abbracci era più predisposto ad ammalarsi, mentre chi ne riceveva di più presentava meno rischi di contrarre l’infezione o comunque manifestava sintomi più lievi e meno duraturi.
La ricercatrice Sheldon Cohen, responsabile dello studio, spiega che “è possibile che il contatto fisico e le manifestazioni di affetto siano in grado di stimolare la produzione di molecole che riescono a rafforzare le difese immunitarie e proteggere l’organismo dalle infezioni”. Non ci resta che abbracciarci.

Diete estreme, il tubo che aspira il cibo

Dagli Stati Uniti nuova soluzione per perdere peso

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Soddisfare il palato e poi liberarsi dal cibo ingerito attraverso una sorta di aspirapolvere. È l’idea davvero particolare avanzata da un’azienda americana chiamata Aspire Bariaatrics, che ha ottenuto l’approvazione da parte della Fda del suo dispositivo AspireAssist.

Si tratta in buona sostanza di un apparecchio da applicare a livello dell’addome per aspirare un terzo del cibo ingerito durante un pasto prima che venga assorbito e tramutato in energia.

Il dispositivo entra in azione 20 minuti dopo la conclusione del pasto. Secondo i calcoli, i due terzi rimanenti del cibo ingerito garantiscono l’energia necessaria all’organismo senza provocare alcun aumento di peso. Dopo l’aspirazione, l’apparecchio procede al pompaggio di acqua nello stomaco allo scopo di eliminare i residui alimentari.

Motivazione per allenarsi. I consigli della fitspo.

Gennaio porta sempre un po’ di malinconia, e con la malinconia arriva anche la pigrizia, la poca voglia di andare in palestra ad allenarsi e il continuare a mangiare male. Per riuscire ad abbattere questo trend autodistruttivo, tipico dei mesi invernali e dei primi dell’anno e ritrovare la motivazione per allenarsi , devi solamente leggere tutto d’un fiato questo articolo.

La fitspo svedese, Linn Lowes, famosa per il suo lato B curvy e per la sua storia da vera strong woman, ha pubblicato il mese scorso, un post sul suo profilo Instagram, che può essere la molla giusta per farti scattare la voglia di tornare in palestra e mettercela tutta per riprendere i tuoi allenamenti e raggiungere i tuoi obiettivi.

 

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LETS TALK MOTIVATION – The one thing that comes and goes. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ✨ My motivation for training has changed soo much during these years. From wanting to lose weight, to gain glutes, to look good, to feel good, to age better, to be able to run 10k, to be able to do chin-ups, to chase endorphins. I’m not regretting having any of these as motivation cuz they kept me going. Not one single time have I regretted starting to train. Today I need it to feel happy & healthy! ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ✨ Your motivation will also come and go. And it’s OK to take days off! But I can promise you that you’ll never regret a workout. The endorphins will leave you happy, energetic and motivated for your next sess! Break a low motivation strike with a workout even tho you don’t feel like it! ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ✨ Set up short and long term goals during your journey. Example performance based goals such as doing a PR or be able to do an exercise you haven’t been able to do from start. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ✨ Make sure you allow yourself to take a rest when you feel like it! Nothing will happen with your physical progress from taking a few days off. Don’t let it stress you! ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ✨ Be kind to yourself. Small progress is still progress. LOVE YALLLLL 💛

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Motivazione per allenarsi. I consigli della fitspo.

Quando si parla di motivazione per allenarsi è importante capire che gli obiettivi giocano un ruolo fondamentale. Non è così fuori dal comune modificarli ogni due per tre, dal voler perdere peso, al semplice volersi piacere in costume, fino all’obiettivo di correre per 10 km, cambiare idea o scegliere un obiettivo diverso a seconda dei periodi, non è assolutamente un male. Anzi. Il pensiero del raggiungimento di ognuno di questi obiettivi, ha contribuito sicuramente ad alimentare la tua motivazione per allenarti, dandoti la carica per essere felice e vivere una vita sana.

E’ altrettanto comune il fatto di essere motivate a fasi alterne, ed è normale prendere delle pause dall’allenamento. Tuttavia devi sempre tenere a mente, che difficilmente ti pentirai di esserti allenata: vuoi mettere la sensazione di benessere, l’energia che ti scorre dentro e la determinazione che rifiorisce all’improvviso? Cerca quindi di interrompere il circolo vizioso della poca motivazione ad allenarti, con un allenamento anche se non te la senti particolarmente.

Mai strafare sia durante l’allenamento che nel determinare i tuoi obiettivi. Cerca di impostare dei piccoli obiettivi giornalieri che possono portarti al raggiungimento del tuo obiettivo finale.

Non prendertela troppo con te stessa se il tuo corpo decide che è ora di prendersi una pausa, piuttosto, sii sempre gentile con te stessa.

Gravidanza, lo smog aumenta il rischio di diabete

Controllo glicemico dei nascituri in pericolo

L’inquinamento atmosferico potrebbe aumentare il rischio di diabete nei bambini esposti in gravidanza.

A sostenerlo è uno studio pubblicato su Jama Network Open da un team della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston guidato da Emily Oken.

In particolare, sarebbero le polveri sottili a creare problemi. Lo studio ha analizzato 365 bambini nati a Città del Messico ed esposti durante la gestazione a una concentrazione media giornaliera di PM 2.5, ovvero le particelle molto piccole e inalabili composte da fuliggine, polvere e residui vari. Il valore era pari a 22,4 microgrammi per metro cubo di aria, molto al di sopra del limite fissato dalle autorità.

Il talco non fa venire il cancro alle ovaie

Revisione di studi esclude il nesso

L’insorgenza del tumore alle ovaie non è collegabile all’uso del talco. Lo stabilisce uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association da un team del National Institute of Environmental Health Sciences guidato da Katie O’Brien.

L’uso del talco per l’igiene intima è diventato controverso nel corso degli ultimi anni per via di alcuni studi che collegavano la sostanza a un maggior rischio di cancro ovarico.

Lo scorso anno la Johnson & Johnson, storica produttrice di talco oltre che azienda farmaceutica, è stata condannata a pagare quasi 5 miliardi di dollari a 22 diverse pazienti che le avevano intentato causa perché sostenevano che l’amianto presente nel talco prodotto dall’azienda aveva provocato l’insorgenza di un cancro alle ovaie.