La lidocaina funziona contro l’emicrania

Lo dimostra uno studio su persone che non rispondono ai trattamenti

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In caso di emicrania cronica resistente a ogni trattamento può essere utile la lidocaina. A rivelare la possibile efficacia dell’anestetico locale è uno studio della Thomas Jefferson University di Philadelphia pubblicato su Regional Anesthesia & Pain Medicine.
Gli autori, guidati da Eric Schwenk, hanno analizzato le cartelle cliniche di 609 pazienti ricoverati con emicrania cronica refrattaria e trattati con infusioni di lidocaina. I pazienti inclusi nell’analisi avevano manifestato almeno 8 giorni di cefalea debilitante al mese per almeno 6 mesi e non avevano risposto alle diverse classi di farmaci disponibili per l’emicrania.
I soggetti hanno ricevuto infusioni di lidocaina e altri trattamenti farmacologici per l’emicrania. Nella maggior parte dei casi (87,8%) è stato registrato un sollievo dal dolore. Al momento del ricovero, la valutazione del dolore data dai pazienti era in media …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lidocaina, emicrania, dolore,

Epatiti infantili, forse un mix di Covid e adenovirus

Studio ipotizza la compresenza dei due virus

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Una combinazione di Adenovirus e Sars-CoV-2. Potrebbe essere questa la causa alla base delle epatiti acute di origine sconosciuta segnalate nei bambini di mezzo mondo. L’ipotesi è stata avanzata dagli immunologi Petter Brodin e Moshe Arditi in un articolo pubblicato su ‘The Lancet’ dal titolo ‘Epatite acuta grave nei bambini: indagare sui superantigeni Sars-CoV-2’.
“Ipotizziamo che i casi di epatite acuta grave segnalati di recente nei bambini potrebbero essere una conseguenza dell’infezione da Adenovirus con trofismo intestinale nei bambini in precedenza infettati da Sars-CoV-2 e portatori di serbatoi virali”, scrivono i ricercatori.
Nello specifico gli autori dell’articolo spiegano che “l’infezione da Sars-CoV-2 può provocare la formazione di un serbatoio virale e la persistenza del virus nel tratto gastrointestinale può portare al rilascio ripetuto di proteine virali attraverso …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | epatite, Covid, transaminasi,

La pancetta aumenta il rischio di cancro alla prostata

Il grasso addominale è associato a un più alto rischio di ammalarsi e morire

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Non solo problemi cardiovascolari. Il grasso di troppo che gli uomini tendono ad accumulare nella zona addominale ha per effetto anche di aumentare il rischio di cancro alla prostata, secondo uno studio dell’Università di Oxford pubblicato su BMC Medicine. Per ogni 10 centimetri in più sul girovita, infatti, il rischio di ammalarsi e morire di tumore alla prostata salirebbe del 7%.
I ricercatori inglesi hanno utilizzato i dati relativi a 2,5 milioni di uomini e associati a 19 studi diversi, oltre a quelli di una nuova analisi realizzata su 200.000 individui. Nessuno dei partecipanti agli studi era affetto dal tumore all’inizio dell’indagine. Il peso corporeo di ognuno di loro è stato monitorato per un arco temporale di 12 anni attraverso quattro misure diverse: l’indice di massa corporea (o BMI, Body Mass Index, dato dal rapporto tra il peso corporeo e il quadrato dell’altezza), la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | grasso, addominale, prostata,

Sigarette elettroniche e rischio cardiovascolare

Alternarle a quelle tradizionali non ha effetti positivi

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Il consumo combinato di sigarette tradizionali e sigarette elettroniche non ha l’effetto di ridurre il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari. Lo rivela uno studio pubblicato su Circulation da un team della Boston University School of Public Health.
“Il fatto che il duplice uso, utilizzando sia sigarette tradizionali che sigarette elettroniche, abbia un rischio di malattie cardiovascolari simile al solo fumo di sigarette è una scoperta importante poiché molti americani stanno assumendo sigarette elettroniche nel tentativo di ridurre il fumo per ciò che percepiscono come un rischio inferiore”, ha affermato Andrew C. Stokes, corrispondente e autore senior dello studio e assistente professore nel dipartimento di salute globale presso la Boston University School of Public Health.
I ricercatori hanno analizzato il nesso fra malattie cardiovascolari, uso esclusivo di sigarette …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sigarette, elettroniche, cardiovascolare,

L’eredità nascosta delle cellule

Nuova luce sui progenitori degli oligodendrociti

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Il cervello è un organo complesso e per questo affascinante. Parte di questa complessità risiede nella diversità delle cellule che lo compongono. Da diversi anni ormai si è capito che i neuroni non sono tutti uguali, ma presentano differenze che li fanno contribuire in modo diverso e specifico al funzionamento del sistema nervoso, e che li rendono più o meno vulnerabili durante l’invecchiamento o in caso di patologia. Non è ancora chiaro invece se e quanto le cellule gliali – oligodendrociti, astrociti e microglia, cioè le cellule non neuronali del sistema nervoso – siano eterogenee e quanto questo possa avere impatto sulla fisiologia o sulla patologia del sistema nervoso centrale (SNC).
In un recente lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications, i ricercatori del NICO, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi – Università di Torino, in collaborazione con la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cervello, neuroni, oligodendrociti,

Numeri stabili, tasso di positività in lieve aumento

Ora è il momento di essere responsabili, non è liberi tutti

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I nuovi casi sono 48.255.
I decessi sono 138, portando il totale a 164.179.
I tamponi sono 327.178, per un tasso di positività del 14,7%, in rialzo rispetto al 14% di ieri.
I ricoverati sono 9.384 (-230), mentre le terapie intensive salgono a 369 (-2), con 32 nuovi ingressi.
Scende lievemente l’incidenza settimanale dei casi di Covid-19 a livello nazionale: 675 ogni 100.000 abitanti, contro 717 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente. Scende anche l’indice di trasmissione Rt: nel periodo 15-21 aprile 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96.
I vaccinati sono 48.606.198, il 90,1% dei cittadini sopra i 12 anni, mentre il 91,4% ha avuto almeno la prima dose. Oltre 39 milioni di persone hanno ricevuto la terza dose.
I bambini immunizzati con la prima dose sono al momento 1.385.117, il 37,9% della fascia 5-11 anni.
In totale, sono state …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Melanoma, difficile scoprirlo quando colpisce testa o collo

Prognosi spesso negativa quando si trova nel cuoio capelluto

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Fra il 20 e il 30% dei casi di melanoma si verifica nel cuoio capelluto e nel collo, nonostante queste aree del corpo rappresentino solo il 9% del totale. Quando il tumore si sviluppa sul cuoio capelluto la prognosi è spesso più negativa perché più difficile da individuare.
Anche i parrucchieri e barbieri però, possono dare il loro contributo. A spiegarlo è l’Intergruppo Melanoma Italiano (Imi) che lancia un appello a fare squadra per la diagnosi precoce.
“Parrucchieri ed estetisti – sottolinea Ignazio Stanganelli, presidente Imi e direttore della Skin Cancer Unit Irccs Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori – possono evidenziare la presenza di eventuali lesioni sospette, suggerendo all’interessato di fare una visita dermatologica”.
Per questo motivo, afferma Gianni Bassoli, presidente degli acconciatori di Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e Piccola e Media …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | melanoma, cuoio, capelluto,

Autofagia mitocondriale come nuovo target molecolare

Per contrastare il fenomeno della resistenza ai farmaci platinanti

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Una ricerca condotta dalla Dott.ssa Caterina Vianello e pubblicata sulla rivista “Cell, Death and Disease” riporta i risultati degli studi sul processo cellulare di degradazione autofagica selettiva dei mitocondri.
“Il cisplatino e i suoi derivati sono agenti chemioterapici utilizzati in prima linea nel
trattamento di diversi tumori soldi, tra cui carcinomi ovarici e sarcomi – spiega la Prof.ssa Montopoli – Tuttavia, la resistenza a questi farmaci spesso ne impedisce l’efficacia terapeutica: comprendere i meccanismi molecolari alla base di questo fenomeno è quindi fondamentale per la ricerca sul cancro”.
Il team internazionale di ricercatori ha osservato in particolare che dell’osteosarcoma e nel carcinoma ovarico con fenotipo resistente, i livelli di mitofagia sono aumentati, causando cambiamenti anche nella morfologia mitocondriale e nella sua comunicazione con il reticolo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | autofagia, mitocondriale, molecolare,