Spinaci per la tua dieta: tra mito, proprietà e i benefici

Siamo cresciuti guardando Braccio di Ferro mangiare barattoli interi di spinaci per diventare immediatamente più forte e muscoloso, coi bicipiti che gli crescevano a vista d’occhio. E nello stesso tempo, le nostre mamme ci incitavano a fare lo stesso, a mangiare gli odiatissimi spinaci per diventare come l’amatissimo marinaio dei cartoon. Il mito intorno a questo ortaggio non si è mai spento e i motivi sono tutti molto fondati. Braccio di Ferro faceva benissimo a farne scorpacciate!

Spinaci: benefici e proprietà

La fama degli spinaci è legata soprattutto al loro elevato contenuto di ferro, di gran lunga superiore a quello di altri ortaggi e verdure: tra 2,9 e 3,4 mg per 100 grammi. Va però specificato che non viene assorbito facilmente dall’organismo, come accade con quello delle lenticchie ad esempio. Queste ultime di ferro ne contengono addirittura di più! L’origine del “mito del ferro” risale a un errore di stampa del lontano 1890, quando una virgola messa nel posto sbagliato trasformò i 3 mg di una confezione in 30! Fu dunque attribuito agli spinaci un contenuto di ferro 10 volte superiore al reale. L’errore fu scoperto dopo decenni. Leggi anche Ferro negli alimenti: le cose che devi sapere

Ciò non toglie che siano comunque molto salutari, grazie al loro contenuto di magnesio, potassio, fosforo, rame e calcio. Le vitamine, i sali minerali e la tanta clorofilla garantiscono proprietà antiossidanti e depurative. Inoltre contengono acido folico in buone quantità, carotenoidi, luteina importante per la vista e cellulosa molto utile come lassativo. Sono anche una delle più ricche fonti alimentari di quercetina, flavonoide utile per contrastare infezioni e infiammazioni. Tra le particolarità, ha anche un lieve effetto lenitivo che può renderli utili come impacco, in caso di scottature di leggera entità. Leggi anche Elisir naturale di bellezza e non solo: i benefici dei polifenoli

Un etto di spinaci contengono un totale di 23 cal e sono composti per il 90% di acqua.

Gli spinaci in cucina

Sono molto versatili in cucina, ma è importante avere l’accortezza di lavare molto bene le foglie, che tendono a trattenere molta terra. Gli spinaci freschi si conservano in frigorifero massimo tre giorni, ma è bene tenere presente che rilasciano molta acqua in cottura, quindi meglio lessarli in pochissima acqua. Oltre ad essere consumati cotti, possono essere consumati anche crudi, all’insalata, al vapore, ripassati in padella.

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Olio essenziale di rosa mosqueta: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Uno degli oli essenziali più noti all’uomo è quello di rosa mosqueta. Dispone di varie proprietà ed è un grande alleato della pelle. Lo potete impiegare in più ambiti e nel corso dell’articolo vi mostreremo appunto come può esservi d’aiuto. Di tutti i benefici quello più noto è il suo rendere meno evidenti le cicatrici. […]

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Cosa succede se mangio troppe proteine?

Chi va in palestra sa bene quanto sia importante l’intake giornaliero di proteine al fine di vedere risultati in termini di aumento di massa magra. Tuttavia, improbabili diete fai da te possono portare all’estremo questa necessità senza apportare reali benefici.

Cosa succede se mangio troppe proteine?

Le diete ad alto contenuto proteico possono essere indicate, sempre dopo una valutazione medica, per la perdita di peso principalmente nel breve termine. Un eccesso di proteine di solito viene processato dal corpo per diventare grasso corporeo. Nel lungo termine questo processo può portare all’accumulo di peso in eccesso, soprattutto se consumi più calorie nel tentativo di assumere più proteine.

Mangiare proteine in quantità eccessive vuol dire farlo a discapito di altri macronutrienti necessari per il corretto funzionamento del corpo, ad esempio i carboidrati e i cosiddetti grassi buoni. La regola generale è quella di alttenersi ad 1/3 dell’intake delle calorie giornaliere consumate derivate da proteine, e non superare 1 o 2 grammi di proteine per peso corporeo. Ovviamente, la regola è generica e può non essere valida per tutti.

Ci sono alcuni casi, ovviamente sempre su suggerimento di esperti certificati, in cui il rapporto può essere aumentato, tuttavia se mangiamo più proteine di quelle di cui abbiamo bisogno, ci esponiamo a rischi, quali:

Danni ai reni.  Un eccesso di proteine potrebbe causare danni ai reni in persone con patologie ai reni preesistenti

Diarrea o Costipazione. Nel caso dell’eccesso di proteine a discapito di altri macronutrienti nello specifico i carboidrati. L’ideale sarebbe variare le fonti di proteine e assumere le cosiddette proteine buone quali quelle derivate dal pesce e dalla frutta secca.

Cancro del polmone, una proteina ci protegge

CCRL2 fondamentale per la risposta del sistema immunitario

In uno studio diretto e coordinato dall’Università degli Studi di Brescia e da Humanitas, alcuni ricercatori hanno scoperto il ruolo fondamentale della proteina CCRL2 nell’attivazione di una risposta immunitaria protettiva contro i tumori polmonari.

I risultati dello studio, sostenuto da Fondazione AIRC, sono stati pubblicati su Cancer Immunology Research, la prestigiosa rivista dell’American Association for Cancer Research (AACR).

La proteina CCRL2 è presente sulla superficie di svariati tipi di cellule: alcune appartengono al sistema immunitario, altre sono cellule “di barriera” come quelle endoteliali ed epiteliali. In particolare nel polmone, CCRL2 è espresso dall’endotelio vascolare, dove ancora sulla superficie un fattore chemotattico essenziale per il richiamo delle cellule Natural Killer, in grado uccidere le cellule tumorali.

Interval Training: 4 modi di strutturarlo e renderlo efficace

L’allenamento ad intervalli ti permette di bruciare calorie, aumenta la resistenza e ti aiutano a raggiungere un’ottima forma. Bene. Ma devi mischiarli per mettere alla prova mente e muscoli. Gioca con questi programmi, ti terranno impegnato e al top della forma.

Ti ricordiamo prima di eseguire un allenamento ad alta intensità, ma è una regola facilmente applicabile a qualsiasi attività sportiva, di consultare il tuo medico e verificare di essere nelle condizioni fisiche di poterlo eseguire. 

Chipper

Si tratta di un allenamento in cui si ha un elevato numero di ripetizioni consecutive (30, 50 o anche più) da svolgere il più velocemente possibile.  Migliora resistenza e forza.  

Come farlo: Scegli tra 5 e 10 esercizi che includano esercizi ponderati, movimenti a corpo libero (squat, sit-up, plancia-su-giù) e pliometria (mosse esplosive). Ordinali in modo che prendano di mira diversi gruppi muscolari (alternate un esercizio per la parte superiore con un esercizio per la parte inferiore). Inizia con 30 o 50 ripetizioni di ogni esercizio. 

Allenamento Isometrico e allenamento pliometrico

E’ un allenamento veloce basato sul tempo in cui si passa da una presa isometrica (come un plank) a una mossa pliometrica (come i burpees).Aumenti la resistenza della tua forza tenendo una contrazione muscolare per un intervallo di secondi (è l’isometrica), quindi migliora la velocità e la potenza e imposta il sistema cardiovascolare con movimenti rapidi. Quando si tratta di ottenere il massimo dal tuo allenamento, questo tipo di abbinamento è il pacchetto completo.

Come si fa: Esegui movimenti complementari, come un plank o plunk push up (push-up, tocca una mano sulla spalla opposta. ripetere), oppure scegli mosse che targettizzano diversi muscoli, come una presa per gli addominali (sdraiati a faccia in su, braccia lunghe dietro la testa, quindi sollevare braccia, testa, spalle e gambe di qualche centimetro) e squat saltati per rassodare il sedere e le gambe. Tieni gli iso per 20 secondi, quindi fai il Plyo il più velocemente possibile per 20 secondi; continuare alternando per tre-otto minuti. Riposa per uno o due minuti. Per un allenamento per tutto il corpo, scegli altre due paia di mosse che coinvolgano diversi muscoli per il secondo e il terzo giro.

Progressione discendente 

Si tratta di una routine basata sul tempo con intervalli decrescenti in cui le spinte diventano sempre più brevi. Metterà a dura prova la tua resistenza cardiovascolare e sarai in grado di lavorare più muscoli fino al punto in cui l’ultima ripetizione sarà difficile da eseguire. In questa maniera stimolerai il tuo metabolismo man mano che la sessione prosegue.

Come fare: Inserisci questa routine alla fine del tuo allenamento (aggiungerà circa otto minuti), scegliendo tre esercizi pliometrici o a corpo libero, i burpees sono un must. Esegui il primo esercizio per 60 secondi (eseguendo quante più ripetizioni possibili), quindi riposa per 10 secondi; fai il secondo esercizio per 45 secondi, poi riposa per 10 secondi e fai l’esercizio finale per 30 secondi, poi riposa per 10. Ripeti per un totale di tre round. Se vuoi dilatarlo per realizzare così la tua sessione di allenamento, ripeti la sequenza altre due volte, scegliendo ogni volta tre mosse diverse.

Costruzione progressiva

Si tratta di un programma a intervalli che si basa sull’esecuzione di movimenti alla massima intensità e raffica ogni 30 secondi, in cui aumenta il rapporto allenamento-pausa in modo incrementale nel corso di quattro settimane. Inizia a sei secondi al massimo raggiungendo il massimo sforzo, e poi progredisci per estendere la tua capacità di mantenere quella soglia.

Come fare: gli intervalli di lavoro in questo metodo sono molto brevi, quindi va meglio con esercizi aerobici, come correre le scale, correre, saltare la corda o vogatore. Inizia facendo 10 round con sei secondi di sforzo totale, seguito da 24 secondi di recupero per la prima settimana.  Aumenta il lavoro e diminuisci il recupero di due secondi alla volta per le prossime tre settimane. Entro l’ultima settimana, farai 12 secondi di lavoro e 18 secondi di riposo ogni round.

Incidenti ai bambini, come prevenirli

Studiare la dinamica degli incidenti per migliorare la prevenzione

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Rappresentano la seconda causa di morte fra i bambini dopo i tumori. Parliamo di temibili malattie genetiche o cardiovascolari? No, di “semplici” incidenti, la metà dei quali si verifica in automobile e l’altra metà in casa.

Paolo Petrella, presidente della Associazione degli Ospedali Pediatrici Italiani e direttore generale dell’Istituto Gaslini di Genova, spiega: «per prevenire queste morti evitabili e la morbosità indotta è necessario rafforzare la sorveglianza, e il contributo che la rete degli ospedali pediatrici italiani (A.O.P.I.) intende fornire, integrandola nella rete di sorveglianza Injury database della Commissione Europea, potrà essere certamente significativo». Proprio dal Gaslini è partita la realizzazione di una rete pediatrica dei Pronto Soccorso (Ps) degli ospedali pediatrici italiani finalizzata alla sorveglianza degli incidenti.

Zuppe invernali: ricetta a base di legumi e cereali

La voglia di pasti caldi aumenta con l’avvicinarsi dei primi freddi. E le zuppe invernali sono una vera coccola, perché sono un pasto ricco, saporito ma soprattutto sano. Costituiscono un’ottima idea per un pasto unico che vada ad esaltare il sapore delle verdure, donando loro un gusto ancora più aromatico.

Ovviamente di zuppe invernali ne esistono di moltissimi tipi, per ogni gusto e ogni esigenza, ad esempio quella a base di broccoli e spinaci. Ma si possono usare davvero tutti i tipi di ortaggi nelle zuppe invernali, insaporendo il tutto con erbe e aromi a proprio piacimento.

Quella riportata di seguito è un’idea che vede protagonisti legumi e cereali, che hanno un costo basso e sono davvero molto facili da reperire in ogni supermercato. Ne esistono anche di già pronti, oltre che quelli secchi. La ricetta con legumi e cereali può essere consumata sia calda, durante i freddi giorni d’inverno, che più tiepida nel resto dell’anno. Contiene diversi tipi di fagioli (cannellini, borlotti, buni, con occhio, neri e adzuki) e in più piselli, lenticchie (verdi e rosse), farro e orzo perlato. Insomma, un mix davvero sostanzioso di legumi e cereali, che ovviamente possono essere anche sostituiti come più si desidera, magari eliminandone qualcuno che non si ha a disposizione o che non si gradisce. Una porzione contiene 351  calorie.

Zuppe invernali: ingredienti della zuppa con legumi e cereali

  • Legumi e cereali misti 500 g
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 patate
  • Pomodori 200 g
  • 1 spicchio di aglio
  • 1l brodo vegetale
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Aromi (salvia, alloro, timo, rosmarino)

Istruzioni

  • Prepara un trito con cipolla, aglio, sedano e carote da far soffriggere per pochi secondi.
  • Aggiungi cereali e legumi. Attenzione: ricorda di metterli in ammollo la sera prima, sia quelli secchi che quelli pronti, così da averli già morbidi e pronti alla cottura.
  • Copri tutto con brodo vegetale. Attenzione: per una versione davvero light della ricetta, si può omettere il soffritto e aggiungere direttamente il brodo al trito e al mix di legumi e cereali.
  • Unisci anche i pomodori spellati e tagliati a cubetti e le erbe aromatiche.
  • Quando arriva al bollore copri con un coperchio e continua la cottura a fuoco molto lento, per almeno un’ora, aggiungendo altro brodo se necessario, qualora si asciugasse troppo.
  • Mezz’ora prima della fine della cottura aggiungi le patate tagliate a cubetti piccoli.
  • A fine cottura aggiusta con sale e pepe.
  • Servi la zuppa calda o tiepida, semplicemente con un filo d’olio a crudo.

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Una Di quelle poche cose da ricordare realmente 🤗 #fitinhub #fit #alimentifunzionali #alimentazionesana #alimentazione #mangiaresano #mangiarebene #dieta #dietasana #dietamediterranea #metabolismo #viverebene #informa #buongiorno #salernofit

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Una dieta contro lo stress

Alcuni alimenti ci aiutano a tenere sotto controllo la tensione

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Lo stress ci tiene sotto botta ogni giorno, ma possiamo contrastarlo anche con l’alimentazione. La nutrizionista americana Heather Mangieri spiega sulla rivista Health le proprietà anti-stress di alcuni alimenti.

Sono i cibi che contengono serotonina, la molecola del buon umore, oppure molecole simili come la dopamina e altre sostanze che riducono la concentrazione del cortisolo, l’ormone dello stress.

Fra gli alimenti più ricchi di queste sostanze troviamo gli spinaci, che contengono folato, una vitamina del gruppo B, essenziale affinché il corpo riesca a sintetizzare la dopamina.

Il tacchino contiene una buona quantità di triptofano, a sua volta molecola essenziale per la sintesi della serotonina.

Chi mangia carote vive più a lungo, lo dice la scienza: tutti i benefici

Se nell’ormai noto brano di Nuela, le carote diventano banconote, più “banalmente” le carote sulle nostre tavole ci permetterebbero di vivere più a lungo. Questo ortaggio, è infatti molto prezioso anche per la nostra di alimentazione: ha poche calorie, una composizione ricca di nutrienti e può essere consumata in tantissimi modi diversi, sia cruda che cotta. E non solo come contorno! Infatti è anche l’ingrediente base di preparazioni dolci, come la torta fit carote e mandorle. Ma anche di succhi freschi e centrifughe.

Carote: proprietà e benefici

Le carote contengono molti caroteni, sostanze ricche di vitamina A importantissime soprattutto sugli occhi, perché aguzzano la vista e le facoltà visive notturne. La maggior parte del carotene si trova nella fibra, quindi con una breve cottura si libera ancora di più il betacarotene contenuto nelle cellule fibrose. Ma essendo i caroteni resistenti al calore, un consumo a crudo non ne pregiudica l’assunzione. Diversamente, la vitamina C è sensibile al calore e si deteriora con la cottura. Per questo, è preferibile alternare le preparazioni cotte e quelle crude, così da sfruttare al meglio le proprietà. Il betacarotene è l’elemento che stimola anche la produzione di melanina, sostanza che dà colore alla pelle e la protegge dai raggi ultravioletti. Dunque la sua assunzione favorisce l’abbronzatura.

I flavonoidi agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare e sono ottimi antiossidanti: contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento. La pectina, invece, è utile per il funzionamento dell’intestino

Carote: calorie e valori nutrizionali

100 g di carote contengono 84 kcal / 351 kj. Inoltre troviamo:

  • Acqua 79,7 g
  • Carboidrati 18,3 g
  • Zuccheri 18,3 g
  • Proteine 2,6 g
  • Grassi 0,5 g
  • Fibre 3,1 g
  • Vitamina C 2 mg

Carote, la ricerca scientifica

I ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta (guidati da Chaoyang Li) hanno realizzato uno studio pubblicato anche su Archives of Internal Medicine. L’esperimento ha coinvolto un gruppo di 15.000 volontari, che sono stati monitorati per circa 20 anni nell’ambito del Third National Health and Nutrition Examination Survey Follow-up Study. Gli scienziati hanno scoperto che i livelli di carotene presenti nel sangue sono inversamente associati al rischio di morte, con particolare riferimento a tumori e malattie cardiovascolari.

Dunque, mangiare frutta e verdure è di grande aiuto per prevenire la morte prematura e vivere più a lungo. In questo senso le carote sono un vero toccasana, visto che il carotene è presente in abbondanza. Basti pensare che 200-300 grammi di carote apportano una quantità di beta-carotene pari a circa 5-10 volte il fabbisogno giornaliero raccomandato. Bugs Bunny ci aveva visto lungo!

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Insomma i soliti problemi da iron addicted! 😆😆😆😆 #fitinhub #tonificazione #allenamento #dimagrire #fit #mypersonaltrainer #fitness #citazionedelgiorno #allenamentofunzionale #allenamentofemminile #allenamentoacasa #workout #fitnessmotivation #fitnessgirl #cardio #gym #palestra #fitnessaddict #fitstagram

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