Altri 700 morti, ma la curva sembra appiattirsi

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Un’altra giornata tragica per la conta dei morti: le 692 vittime della giornata portano il totale a 49.261 e l’Italia al sesto posto fra i paesi con maggior numero di decessi per milione di persone. Alla fine dell’estate, il nostro paese era in quattordicesima posizione, un dato che fa emergere la violenza della seconda ondata in atto.

Non mancano però le notizie positive: innanzitutto c’è una contrazione dei nuovi positivi, sono 34.767 per un totale di 1.380.531. Il numero di tamponi (237.225) quasi uguale a ieri fa sì che il tasso di positività scenda al 14,6%.
L’aspetto più positivo della giornata è però nel computo dei ricoveri: quelli generali salgono di 106, per un totale di 34.063. Le terapie intensive crescono soltanto di 10 unità, di gran lunga il risultato migliore da molte settimane a questa parte.

Dal microbiota all’Alzheimer, c’è la prova

Fatta luce sull’influenza del microbiota intestinale

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La malattia di Alzheimer è la causa più comune di demenza. Ancora incurabile, colpisce direttamente quasi un milione di persone in Europa e indirettamente milioni di membri della famiglia e la società nel suo insieme.

Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha sospettato che il microbiota intestinale svolga un ruolo nello sviluppo della malattia. Un team dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli di Brescia insieme ai colleghi dell’Università di Napoli, IRCCS Centro Ricerche SDN di Napoli, dell’Università di Ginevra (UNIGE) e degli Ospedali universitari di Ginevra (HUG) in Svizzera, conferma la correlazione, nell’uomo, tra uno squilibrio del microbiota intestinale e lo sviluppo delle placche amiloidi nel cervello, che sono all’origine dei disturbi neurodegenerativi caratteristici della malattia di Alzheimer.

Oltre 750 morti, tasso di positività ancora in calo

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Il numero dei nuovi contagi è di 34.282, per un totale di 1.272.352. I tamponi risalgono a 234.834, producendo un tasso di positività del 14.6%, ancora in calo rispetto a ieri.

Il numero dei decessi sale ulteriormente toccando i 753 morti giornalieri e i 47.217 dall’inizio dell’epidemia.

I pazienti ricoverati sono 33.504, di cui 3.670 in terapia intensiva, con 58 nuovi ingressi.

Dal 6 novembre fino ad almeno il 3 dicembre entra in vigore un nuovo Dpcm che suddivide in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio.

Nelle Regioni di prima fascia il governo attua una limitazione alla circolazione delle persone fra le 22 e le 5 di mattina. Per uscire di casa dopo le 22 servirà un’autocertificazione. Si chiudono musei e mostre, e si adotta la didattica a distanza per le scuole superiori.

Coronavirus, il vaccino può sfruttarne la mutazione

L’alterazione D614G potrebbe rendere il virus più sensibile al vaccino

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La mutazione di Sars-CoV-2 che imperversa in Europa potrebbe alla fine rivelarsi un limite fatale per il virus. Uno studio apparso su Science afferma che i cambiamenti avvenuti nella proteina Spike potrebbero rendere il virus “più suscettibile a un vaccino”.

I ricercatori della University of North Carolina a Chapel Hill e della University of Wisconsin di Madison hanno realizzato degli esperimenti su cellule umane e su modello animale, analizzando le caratteristiche della variante D614G rispetto alla prima versione del virus, quella proveniente dalla Cina.

“Mentre il ceppo D614G si diffonde più velocemente, negli studi sugli animali non è risultato associato a malattie più gravi e il ceppo è leggermente più sensibile alla neutralizzazione da parte di farmaci anticorpali”, spiegano gli scienziati Yixuan Hou, Ralph Baric e colleghi.

Risalgono i contagi, decessi ancora in aumento

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Tornano a salire i nuovi casi di contagio, oggi 37.978, per un totale che supera il milione (1.066.401).

Aumentano ancora i morti, oggi ben 636, per un totale di 43.589.

I tamponi sono 234.672 e il tasso di positività risale al 16,2%. Anche le terapie intensive aumentano di 89 unità, portando l’occupazione totale a 3.170.

I ricoverati sfiorano i 30mila (29.873).

Di fronte a questi numeri e a una pressione sul sistema sanitario sempre più forte, l’Ordine dei Medici si è espresso chiedendo al governo l’adozione del lockdown, unico strumento realmente efficace a questo punto per appiattire la curva epidemica e resettare il sistema.

Dal 6 novembre fino ad almeno il 3 dicembre entra in vigore un nuovo Dpcm che suddivide in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio.

Contagi sotto i 30.000, ma con meno tamponi

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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I nuovi contagi riscendono sotto quota 30.000, 29.907 per la precisione. Anche il numero di tamponi però scende, attestandosi a 183.457, per un tasso di positività del 16,3%, in salita rispetto al 14,7 di ieri.

Dopo l’impennata di ieri, i decessi scendono a quota 203, portando il totale a 38.826.

I pazienti in terapia intensiva sono ora 1.939, con un aumento di 96 nell’ultima giornata, mentre i ricoverati sono in totale 18.902.

Coronavirus, l’inverno è un alleato

Perché siamo più suscettibili alle infezioni

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D’inverno, si sa, è più facile contrarre un’infezione e ammalarsi, e ciò vale anche per il nuovo coronavirus, ma per quale motivo?

Un recente studio apparso su Nature ci ricorda che Sars-CoV-2 non pare influenzato dalla stagionalità come altri virus respiratori e ci si possa quindi ammalare anche d’estate.

Tuttavia, perché – al netto degli effetti del lockdown – nei mesi passati si è vista una riduzione consistente dei casi di coronavirus in tutta Europa e negli Stati Uniti, prima di salire di nuovo con l’arrivo dell’autunno?

Il fatto è che l’ambiente invernale favorisce il propagarsi dei virus respiratori: in primo luogo perché cambiano le abitudini sociali, ovvero le persone passano più tempo negli ambienti chiusi. In secondo luogo, cambiano anche i parametri ambientali, in particolare temperatura e umidità.

Mini workout tabata totalbody in 20 minuti

Il mini workout tabata totalbody in 20 minuti è si compone di 4 esercizi che ti permettono di allenare tutto il corpo in maniera completa. Come un buon tabata che si rispetti, ogni esercizio va ripetuto per 30 secondi seguito da 30 secondi di pausa. Eseguire 5 giri.

Per eseguire il mini workout tabata avrai dunque bisogno di un timer, una bottiglietta d’acqua e un tappetino.

Ti ricordiamo come sempre di verificare di essere nelle condizioni di fitness e di salute per poter eseguire l’allenamento.

Mini workout tabata totalbody in 20 minuti

Bird dog

  • In posizione quadrupedica attiva l’addome e strizza i glutei
  • Stendi il braccio destro in avanti e contemporaneamente solleva e stendi indietro la gamba sinistra
  • Ritorna in posizione di partenza e solleva il braccio sinistro distendendolo in avanti e la gamba destra distendendola indietro
  • Ritorna in posizione di partenza ed esegui il movimento in maniera fluida e continuata per tutta la durata del tempo indicato.

Plank

  • La posizione di partenza è sui gomiti, con il corpo sollevato facendo leva sulla punta dei piedi e sugli avambracci.
  • Nell’esecuzione è importante contrarre gli addominali, tenere il bacino basso in linea con le spalle e non sforzare schiena e collo.
  • È essenziale che il viso sia rivolto verso il basso e la testa sia perfettamente in linea con la colonna vertebrale onde evitare dolori al collo.
  • Mantenere la posizione più a lungo possibile, ma senza sforzare: se i muscoli iniziano a tremare, smettere subito.

Push Up 

  • Mettiti con la pancia piatta al suolo, il peso dovrebbe essere sul petto.
  • Posiziona le braccia a larghezza spalle con i palmi che fanno pressione sul suolo.
  • I gomiti devono essere rivolti verso i piedi.
  • Molto importante è assumere una posizione che ti permetta di eseguire l’esercizio.
  • Se sei già un po’ allenata, puoi provare a distendere le gambe all’indietro facendo pressione sull’avampiede.
  • Se invece ti stai approcciando per la prima volta all’esercizio, puoi portare all’indietro le gambe e fare leve sulle ginocchia.
  • In entrambe i casi, la posizione della parte superiore non cambia.

Air Squat 

  • Mantieni il busto dritto e la spina dorsale neutrale
  • Spingi i glutei verso l’esterno, e immagina che ti stai per sedere mentre strizzi i glutei
  • Attiva l’addome mentre esegui l’esercizio e stendi le braccia in avanti per aiutarti nell’attivazione muscolare e con l’equilibrio
  • Le gambe dovrebbero essere divaricate in maniera tale che l’apertura sia uguale alla distanza tra le spalle, talloni fermamente piantati per terra.