Le staminali per la cura di Covid-19

Sembrano velocizzare la guarigione anche in caso di lesioni polmonari

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Qualche giorno fa è stato annunciato l’avvio di uno studio per l’utilizzo di cellule staminali in caso di Covid.
Ora, il presidente della Società Scientifica Sis 118 Mario Balzanelli pubblica su Applied Sciences un articolo sul caso di un paziente affetto da una forma severa di Covid e curato con cellule staminali autologhe.
Il paziente, affetto da polmonite interstiziale bilaterale, ha ricevuto la somministrazione di staminali autologhe prima del ricovero e a più riprese nel corso delle 4 settimane successive alle dimissioni.
Il trattamento sembra aver contribuito a velocizzare la negativizzazione del tampone molecolare e la regressione delle lesioni polmonari.
“In questa prospettiva, riteniamo che il plasma possa porsi come formidabile arma in più da …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, staminali, lesioni,

Incubo Covid, bambina in terapia intensiva

La bambina di 11 anni non ha malattie pregresse

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Uno dei pochi aspetti positivi della pandemia da nuovo coronavirus è sempre stato la minore incidenza del contagio fra i bambini e la quasi totale assenza di casi gravi. I pochi casi documentati riguardavano bambini con malattie pregresse.
Non sembra il caso di una bambina di 11 anni ricoverata in gravi condizioni all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Ciò che inquieta i medici è che la bambina non ha malattie pregresse.
La piccola paziente è stata trasferita da fuori provincia a causa dell’aggravamento delle sue condizioni, che alla fine hanno richiesto l’ausilio della ventilazione meccanica.
Gli esami approfonditi cui è stata sottoposta la bambina hanno rivelato la presenza nell’organismo di un batterio, tuttavia non è possibile stabilire se questa possa essere stata la causa del virus o uno dei suoi effetti. Non è dato sapere, cioè, se la presenza del batterio abbia indebolito il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, terapia, intensiva,

Gravità di Covid legata all’azione dell’interferone

Coinvolti difetti nelle difese immunitarie indotti dalla proteina interferone

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A determinare il livello di gravità di Covid-19 concorrono molti fattori. Quelli più noti sono l’età, il genere e la presenza di patologie pregresse. Questi fattori, tuttavia, non sono sufficienti a spiegare la presenza di casi gravi che colpiscono anche persone giovani e in buona salute.
Uno studio pubblicato su Nature ha analizzato campioni di sangue di 21 persone con Covid e 25 soggetti sani o con lesioni polmonari e difficoltà respiratorie non riconducibili a Covid.
Gli autori hanno monitorato l’espressione genica durante l’infezione man mano che i pazienti sviluppavano una forma lieve-moderata di Covid – che richiede una breve degenza ospedaliera senza necessità di terapia intensiva o ventilazione meccanica o una forma grave, che richiede cure intensive e ventilazione meccanica.
È così emerso che le cellule immunitarie delle persone con Covid-19 lieve-moderata esprimevano un …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, interferone, proteina,

Quasi 20.000 contagi, ma è record di tamponi

Pericolo 3° ondata per le varianti. Limitare i contatti unica soluzione

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Sono 19.886 i nuovi casi di contagio accertati nelle ultime 24 ore, mentre i tamponi sono 443.704, di conseguenza il tasso di positività è del 4,5%.
I morti sono 308 in un giorno, per un totale di 96.974 vittime da inizio pandemia. I ricoveri totali sono 18.257, 40 più di ieri, mentre le terapie intensive salgono di 11, arrivando a 2.168.
Sono 3.872.278 le somministrazioni di vaccini effettuate finora.
Il 6,3% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e 1.355.543 persone hanno completato il loro percorso vaccinale. L’Rt nazionale torna a superare quota 1, fermandosi a 1,02 nell’ultima rilevazione.
Dal 17 gennaio è in vigore il nuovo Dpcm che suddivide di nuovo in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio. C’è tuttavia una stretta sui parametri che portano a un aggravamento delle restrizioni. Con un Rt di 1 si passa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Nuova terapia cellulare contro Covid-19

Cellule stromali mesenchimali per le complicanze polmonari

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Una nuova possibile terapia contro Covid-19. La stanno sperimentando i ricercatori del Policlinico San Matteo di Pavia utilizzando cellule stromali mesenchimali per curare pazienti affetti dalla malattia.

Si tratta di cellule progenitrici multipotenti non ematopoietiche in grado di auto-rinnovarsi, isolate in vari tessuti umani e in grado di riparare e rigenerare i tessuti stessi.

“Questo tipo di trattamento, ottimizzato da Maria Antonietta Avanzini ed Elisa Lenta, ricercatrici del San Matteo di Pavia, si era già dimostrato efficace per contrastare le complicanze immunologiche del trapianto di midollo”, spiega Marco Zecca, direttore del reparto di Oncoematologia Pediatrica del policlinico di Pavia.

Le cellule agiscono sulle reazioni infiammatorie e contrastano il danno tissutale fibrotico che si osserva in circa il 30% dei pazienti dopo Covid-19.

Decessi e ricoveri in calo

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Sono 11.641 i nuovi casi di contagio accertati nelle ultime 24 ore, mentre i tamponi sono 206.789 e di conseguenza il tasso di positività del 5,6%.

I morti scendono a 270 in un giorno, per un totale di 91.273 vittime da inizio pandemia. I ricoveri totali sono 19.266, 142 meno di ieri, mentre le terapie intensive scendono di 3, arrivando a 2.107.

Sono 2.546.913 le somministrazioni di vaccini effettuate finora. Il 4,1% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e 1.123.835 persone hanno completato il loro percorso vaccinale.

Dopo il ritardo nelle consegne della scorsa settimana, Pfizer ha ricominciato a consegnare le dosi stabilite e la campagna vaccinale ha ripreso il proprio ritmo. In settimana è previsto anche l’arrivo della seconda consegna di vaccini Moderna.

Scoperto sistema di ventilazione nelle cellule cardiache

Meccanismo indispensabile per mantenere l’equilibrio ionico

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È stato scoperto un meccanismo di diffusione assistita all’interno delle cellule del cuore, dimostrando come questo meccanismo sia indispensabile per mantenere il giusto equilibrio ionico all’interno delle cellule del muscolo cardiaco.

Il lavoro, pubblicato sulla rivista Circulation Research, è frutto della combinazione di competenze di fisiologia cardiaca, microscopia ottica ed elettronica presenti nell’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ino), nel Laboratorio europeo di spettroscopie non-lineari (Lens), nell’Istituto di medicina sperimentale cardiovascolare dell’Università di Friburgo (Germania) e nel Centro di microscopia elettronica dell’Università del Colorado di Boulder.

Covid, l’efficacia del vaccino Johnson & Johnson

Prevenzione delle forme gravi all’85%

Nel giro di qualche settimana potrebbe arrivare il quarto vaccino per il contrasto a Covid-19. È quello sviluppato da Johnson & Johnson, che ha pubblicato i dati relativi allo studio di fase 3 ENSEMBLE.

I dati dimostrano che il vaccino sperimentale a dose singola contro Covid-19 attualmente in sviluppo da parte di Janssen, la divisione farmaceutica d Johnson & Johnson, soddisfa tutti gli endpoint chiave primari e secondari. Tali dati si basano su uno studio condotto su 43.783 partecipanti, comprendenti 468 casi sintomatici di COVID-19.

La studio clinico di Fase 3 ENSEMBLE è disegnato per valutare l’efficacia e la sicurezza del candidato vaccino di Janssen nel fornire protezione dal COVID-19 nelle forme da moderate a gravi, con endpoint co-primario a 14 e 28 giorni dalla vaccinazione.

Covid. Dati inattendibili, i contagi sono molti di più

L’allarme dell’intelligence in un rapporto riservato al governo

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Sulla scrivania del presidente del Consiglio dimissionario Giuseppe Conte è arrivato un preoccupante rapporto dell’intelligence sull’epidemia da Sars-CoV-2.

I servizi tengono sotto controllo da tempo lo sviluppo dell’epidemia per i suoi potenziali effetti sull’assetto sociale e sulla sicurezza del paese. Che il disagio provocato dal virus si trasformi in rabbia sociale è un rischio testimoniato dalle violente proteste avvenute nei giorni scorsi in Olanda.

Il documento redatto dagli 007 italiani afferma che il conto dei nuovi positivi è completamente sballato e che la realtà parla di almeno il 40-50% in più di contagi giornalieri. E la ragione appare chiaramente nel testo: “Il totale dei contagiati è sottostimato a causa del calo del numero dei tamponi avvenuto a metà novembre 2020”, scrivono gli analisti.

Neuroblastoma, individuati due nuovi marcatori

Predicono le possibilità di sopravvivenza dei pazienti

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Identificati due nuovi marcatori cellulari e genetici in grado di predire la sopravvivenza dei pazienti affetti da neuroblastoma.

La scoperta è il frutto di uno studio realizzato dall’area di ricerca di Oncoematologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler di Trento. La ricerca, finanziata da AIRC e Ministero della Salute, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications.

Oltre a fornire nuovi strumenti per la prognosi, i risultati ottenuti consentiranno di individuare i pazienti oncologici che potranno beneficiare maggiormente di terapie immunologiche per sconfiggere il tumore.

Il neuroblastoma è il tumore solido extracranico più comune dell’età pediatrica (rappresentando circa il 7-8% dei tumori nei bambini). L’età media alla diagnosi è di 18 mesi.