Alzheimer, il colesterolo può favorirne una forma precoce

I livelli di Ldl connessi con la variante che colpisce prima dei 65 anni

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Un livello elevato di colesterolo Ldl può associarsi all’aumento di rischio di una particolare forma di Alzheimer.

Uno studio pubblicato su Jama Neurology ha infatti evidenziato il rapporto esistente tra i livelli di colesterolo “cattivo” e le possibilità di insorgenza dell’Alzheimer precoce, quello che colpisce prima dei 65 anni di età e che riguarda circa il 10 per cento dei pazienti.

Lo studio della Emory University ha coinvolto 2125 persone, fra cui 654 colpite da Alzheimer precoce e 1471 soggetti di controllo. Le analisi hanno dimostrato che concentrazioni maggiori di colesterolo erano associate a maggiori probabilità di sviluppare l’Alzheimer precocemente.

Il nesso è rimasto anche considerando gli effetti di una particolare variante genetica (APOE E4), nota già come potenziale fattore di rischio.

Il cuore dei bambini. 5 regole per salvaguardarlo

La prevenzione inizia nell’infanzia, ecco le regole salvacuore

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Le malattie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte e di spesa sanitaria nelle società avanzate, si manifestano in età adulta, ma affondano le radici nell’infanzia.

“I processi di alterazione vascolare, che sono la premessa delle patologie cardiovascolari fino a infarto e ictus, iniziano nei primi 10 anni di vita. In qualche modo il decadimento delle arterie comincia dal primo giorno di vita e interessa tutti: quello che cambia è la velocità con cui questi processi avvengono nelle diverse persone”, spiega Gianni Bona, esperto SIP già ordinario di Pediatria, Università del Piemonte Orientale.

Diversi fattori di rischio che favoriscono la comparsa delle malattie cardiovascolari possono essere già presenti e attivi in età pediatrica.

Nuova tecnica di terapia genica per le cecità ereditarie

Ricercatori italiani ovviano a uno dei limiti dell’approccio

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Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Telethon di Pozzuoli ha dimostrato come ovviare a uno degli ostacoli principali per l’applicazione della terapia genica nelle forme ereditarie di cecità.

Lo studio, coordinato da Alberto Auricchio, group leader del Tigem e professore di Genetica Medica all’Università “Federico II” di Napoli, è stato pubblicato su Science Translational Medicine, rivista dedicata proprio agli avanzamenti dalla ricerca di laboratorio verso la clinica.

Le cecità ereditarie colpiscono oltre 200mila persone solo nell’Unione Europea e sono dovute nella maggior parte dei casi ad alterazioni di geni che codificano per proteine localizzate nei fotorecettori, le cellule nervose dell’occhio responsabili della visione.

Correre e camminare: 4 trucchetti da sfruttare e cambiare la tua vita

Per dimagrire e tornare in forma, non devi iniziare con estenuanti sessioni in palestra di ore e ore che ti lasciano senza respiro a fine lezione. Basta entrare nel mood di chi davvero vuole cambiare vita e partire da semplici cambiamenti. Alimentazione sana ed equilibrata prima (possibilmente evita i fai da te)  ed esercizio fisico dopo, sono gli unici due ingredienti, nella ricetta del percorso per cambiare la tua vita.

La svolta salutista quindi, può iniziare dal nutrizionista e successivamente proseguire con un minimo di attività fisica, che a seconda della tua condizione può includere sia la corsa che la camminata. Ovviamente prima di iniziare qualsiasi tipo di allenamento consulta un medico per verificare la tua condizione di salute.

In ogni caso, esistono dei trucchetti che puoi metttere in atto per iniziare a cambiare la tua vita sia con l’attività fisica sia che decidi di correre sia che decidi di camminare

Se sei nella condizione di poter correre (verificalo sempre prima con il tuo medico) o camminare, cerca di farlo dove ci sono delle piccole salite. Si bruciano circa il 20-40% delle calorie in più dove ci sono delle inclinazioni. Per questo anche utilizzare un tapis roulant inclinato può essere una buona soluzione. Quindi niente scuse del tipo “fuori piove!”.

Tieni traccia dei tuoi progressi. Qualsiasi buon professionista che si rispetti, ti consiglia di mettere nero su bianco le tue piccole conquiste quotidiane. Visualizzare la distanza percorsa, piuttosto tracciare la mappa del percorso realizzato, ti aiuteranno a darti la motivazione giusta per continuare nel tuo percorso verso una vita più sana.

Quando cammini o corri, cerca di metterci intenzione. Ovvero, non trasformare il tuo allenamento in una passeggiata tranquilla con le amiche. Cerca di muoverti come se stessi facendo tardi ad un appuntamento. Senza ovviamente andare oltre quelle che sono le tue possibilità fisiche.

Non irrigidirti. Ti è mai capitato di vedere alcune persone correre o camminare con mani e braccia particolarmente rigide? Ecco, loro forse non lo sanno ma camminare con una certa rigidità nelle braccia può provocare stressa a spalle e schiena. Quindi non tenere le mani serrate.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

Allenamento addominali: 4 suggerimenti per ottenere il massimo risultato

Una pancia piatta si costruisce in cucina ma, l’allenamento addominali in palestra gioca un ruolo altrettanto importante. Non è così facie e altrettanto immediato attivare gli addominali, per tanto ecco dei trucchetti per ottenere una pancia piatta e ottenere il massimo dal tuo allenamento per gli addominali.

Allenamento addominali: 4 suggerimenti per ottenere il massimo risultato

Mantieni il controllo. Non approfittare dello slancio che si verifica durante l’esecuzione del tuo allenamento. Piuttosto mentre alleni l’addome cerca di contrarre i muscoli addominali per tutta la durata dell’intero esercizio.

Dovresti provare il vogatore. Il vogatore è spesso utilizzato nell’allenamento CrossFit e per un motivo bene preciso. Un addome forte e resistente non si costruisce per caso. Ovviamente il vogatore non è alla portata di mano di tutti, soprattutto se ti alleni a casa. Ma se proprio vuoi provare l’esperienza di emulare la resistenza creata dall’acqua puoi provare con una banda di resistenza legata ai piedi del tavolo, o qualsiasi cosa sia ben piantato a terra.

  • Siediti sul pavimento con le gambe distese e le ginocchia leggermente piegate.
  • Impugna con le mani le bande di resistenza.
  • Portando leggermente indietro i gomiti.
  • Esegui 3 set da 3 minuti.
  • Puoi anche eseguire il movimento portando un gomito indietro da un lato e poi l’altro ripetendo il movimento alternato per 3 minuti. Esegui tre set.

I crunch obliqui dovrebbero essere parte del tuo allenamento.  Per quanto sottovalutato come esercizio, il fatto di portare i gomiti verso le ginocchia in un movimento incrociato alternato, è tra gli esercizi più efficaci per allenare in maniera l’addome. Se preferisci i più classici crunch, per renderli ancora più efficaci dovresti utilizzare la stability ball. Dover eseguire un esercizio mentre cerchi di mantenere l’equilibrio e stabilizzarti durante l’esecuzione completa del movimento, metterà a dura prova la parte centrale del tuo corpo.

Mettili alla prova. Per attivare l’addome durante l’allenamento puoi provare ad inspirare ed espirare cercando di portare il tuo ombelico verso la spina dorsale senza portare il avanti le spalle.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

Md Codes, chirurgia estetica senza bisturi

Solo pochi punti e niente anestesia

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Esiste la possibilità di intervenire sulle imperfezioni estetiche senza l’utilizzo della chirurgia.

La tecnica si chiama Md Codes, e a illustrarne le proprietà è il chirurgo brasiliano Mauricio De Maio:

Negli anni ’80 e ’90 le persone avevano paura dei trattamenti estetici ed i tempi di recupero erano molto lunghi, anche 3 mesi. Oggi con questa nuova tecnica occorrono solo 5 punti per iniettare botulino e rifare, ad esempio, le sopracciglia. I punti piccoli hanno cambiato la chirurgia estetica, non c’è più bisogno nemmeno dell’anestesia.

I cosiddetti Md Codes (Medical codes) rappresentano un innovativo sistema di codifica, sviluppato in collaborazione con Allergan, azienda farmaceutica leader nel settore della medicina estetica, che identifica in concreto le posizioni strutturali più idonee per creare o ricreare l’architettura naturale del viso.