Covid, donne più colpite dai disturbi neurologici


Il neuroCovid sembra più frequente nel sesso femminile

Mentre i sintomi respiratori sono più frequenti fra gli uomini, quelli neurologici dovuti a Covid-19 sembrano prediligere le donne. A confermarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the Neurological Sciences da un team di scienziati dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano-Isontina di Trieste.
I medici hanno analizzato le condizioni di 213 pazienti che si sono presentati nell’ambulatorio per la gestione dei postumi neurologici dovuti a Sars-CoV-2 fra il 1 gennaio e il 1 ottobre. Si trattava di 151 donne e 62 uomini con età media di 54 anni.
In primo luogo i medici hanno effettuato uno screening per capire quali manifestazioni fossero emerse durante le prime fasi della malattia e quali fossero state le terapie.
Poi sono passati alla valutazione del Long Covid senza esami strumentali, ma soltanto registrando i sintomi diffusi e quelli neurologici. A questa categoria …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, cervello, sintomi,

Il diabete accorcia la vita delle donne


Perdita di 5 anni di aspettativa di vita per il genere femminile

Il diabete ha un impatto importante sull’aspettativa di vita, soprattutto quella femminile. Secondo uno studio della University of Surrey di Basingstoke presentato al congresso della European Association for the Study of Diabetes di Stoccolma, le donne perderebbero 5 anni di aspettativa di vita a causa del diabete, e addirittura 15 se sono fumatrici o hanno sviluppato la malattia in maniera precoce.
I ricercatori hanno coinvolto 11.335 persone scoprendo che una donna con diabete di tipo 2 ha una probabilità del 60% più alta di morire prematuramente rispetto a una coetanea senza la malattia. Per gli uomini la probabilità di morte prematura è del 44%, con una riduzione dell’aspettativa di vita di 4,5 anni. Nel caso di fumatori, l’aspettativa di vita si riduce di 10 anni.
Gli effetti sono particolarmente evidenti per gli abitanti di aree più svantaggiate dal punto di vista …  (Continua) leggi la 2° pagina diabete, donne, fumatrici,

I vaccini funzionano anche con le nuove varianti


Le persone vaccinate mostrano un tasso di protezione più alto

Chi si è vaccinato contro Sars-CoV-2 continua a beneficiare di una protezione elevata anche nei confronti della variante ora predominante, Omicron BA.5. Il tasso di protezione delle persone vaccinate e infettate è infatti 4 volte maggiore di quello delle persone semplicemente infettate.
Ad affermarlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team dell’Instituto de Medicina Molecular Joo Lobo Antunes (iMM) e dell’Università di Lisbona guidato da Lus Graa, che spiega: «Questi risultati sono molto importanti perché i vaccini adattati in fase di sviluppo e valutazione clinica si basano sulla sottovariante BA.1 del virus, che era una variante dominante nelle infezioni a gennaio e febbraio 2022. Finora non si sapeva quale grado di protezione questa sottovariante offrisse rispetto a quella attualmente in circolazione. Ora abbiamo visto che questa protezione è molto …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, vaccino, immunit,

Ancora in calo i ricoveri, decessi stabili


Situazione in lenta evoluzione

Sono 18.854 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. I decessi contabilizzati sono 69, per un totale che raggiunge 176.404 vittime dall’inizio della pandemia. Sono stati effettuati 171.457 tamponi, per un tasso di positività dell’11%, in calo rispetto al 12,6% di ieri.
I ricoveri ordinari sono ora 3.719, 149 in meno rispetto a ieri, mentre le terapie intensive sono 151, 15 in meno di ieri, con 10 nuovi ingressi. Continua a diminuire il tasso di incidenza di casi Covid-19 nel nostro Paese, che questa settimana raggiunge i 197 casi per 100 mila abitanti. Risale invece l’Rt, che si attesta a 0,92, comunque inferiore alla soglia di rischio, cioè 1.
I vaccinati sono 48.663.615, il 90,1% dei cittadini sopra i 12 anni, mentre il 91,5% ha avuto almeno la prima dose. Oltre 39 milioni di persone hanno ricevuto la terza dose.
I bambini immunizzati con la prima dose sono al momento …  (Continua) leggi la 2° pagina coronavirus, infezione, sintomi,

Un bambino, tre genitori


La nuova tecnica sembra sicura

È sicura la tecnica che prevede l’utilizzo del Dna di 3 persone per dare vita a un embrione. Lo dicono gli scienziati del Chinese Pla General Hospital di Pechino che hanno pubblicato su Plos Biology un resoconto sugli effetti della nuova procedura.
“La terapia della sostituzione mitocondriale è un campo controverso”, afferma il coautore dello studio Wei Shang, ostetrico e ginecologo del ‘Chinese Pla General Hospital’ di Pechino. “Con la nostra ricerca, speriamo di fornire una base per lo sviluppo della tecnica”.
Il team ha analizzato la sicurezza di uno dei tre principali tipi di terapia sostitutiva mitocondriale, il trattamento del fuso, utilizzato per dar vita al primo bambino con materiale genetico di 3 persone, nato in Messico nel 2016.
In questo metodo, il Dna nucleare dell’ovulo di una donna con mitocondri difettosi viene trasferito a un ovulo prelevato da donatore con …  (Continua) leggi la 2° pagina fecondazione, embrione, Dna,

Una fake news proprio sul portale dei medici


Le mascherine non servirebbero?? Assurdo

La FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ha creato un sito per cercare di combattere il dottor Google e tutte le distorsioni create da notizie presenti in rete. Questo sito si chiama “dottoremaeveroche.it” e nasce per offrire ai malati un’informazione accessibile, scientificamente solida e sempre trasparente, e ai colleghi strumenti comunicativi nuovi, in linea con i tempi, proficui nell’attualizzare lo scambio che è alla base del rapporto tra medico e paziente.

Infatti un utente difficilmente ha le nozioni scientifiche per capire se quello che legge su un portale web sia attendibile o una fake news. Normalmente proprio chi disinforma in rete utilizza con abbondanza le parole “studio scientifico”, “scienziati di note università hanno scoperto che”, le riviste “Lancet”, “JAMA” o “ BMJ”, per illudere il lettore e fargli credere che quello che sta dicendo sia …  (Continua) leggi la 2° pagina fakenews, mascherine,

Lo sport riduce il rischio di cancro al seno


Rischio inferiore del 41 per cento per chi pratica attività fisica

L’attività fisica riduce il rischio di cancro, ormai è cosa nota. Una nuova ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine conferma il dato servendosi della randomizzazione Mendeliana, approccio di ricerca che fornisce evidenze su relazioni causali tra fattori di rischio modificabili e malattie.
L’analisi è stata realizzata su 130.957 donne di origine europea. 69.838 di loro avevano tumori diffusi localmente, quindi invasivi; 6.667 avevano tumori in situ, mentre altre 54.452 non avevano diagnosi di cancro al seno.
Grazie a misurazioni con appositi rilevatori di attività indossati al polso, i ricercatori hanno cercato di individuare potenziali spiegazioni genetiche per la predisposizione generale all’attività fisica, per quella più vigorosa o al contrario alla maggior predisposizione per la sedentarietà.
Gli scienziati hanno quindi categorizzato il rischio a seconda che …  (Continua) leggi la 2° pagina sport, cancro, seno,

Hip Dips o fianchi a violino. Cosa sono? 

Hip dips , Abs Crack , Culotte de cheval, Maniglie dell’amore e chi più ne ha più ne metta, sono termini utilizzati nel vocabolario fitness per indicare difetti/pregi (in genere difetti) correlati principalmente al corpo femminile. 

Ma andiamo nel dettaglio.

Hip Dips o fianchi a violino. Cosa sono? 

Tecnicamente il termine Hip Dips o la sua traduzione italiana Fianchi a Violino, indicano quella zona del corpo femminile naturalmente concava appena sopra la coscia e giusto al di sotto della cresta iliaca. In alcune persone risulta visivamente accentuata per cause di natura genetica. 

Gli Hip Dips sono segno di sovrappeso?

Questa particolarità del corpo, inoltre, non dovrebbe farti pensare di essere sottopeso né in sovrappeso, sana o poco sana. Gli Hips Dips possono essere accentuati da una maggiore presenza di massa magra o anche dalla presenza di massa grassa. 

Quale body shape tende ad avere questo dettaglio accentuato?

Sembrerebbe che le body shape a “8” siano più predisposte all’accentuarsi di questo dettaglio.

Come eliminare gli Hip Dips?

Dal nostro punto di vista non ci si dovrebbe stressare o fissare inutilmente rispetto ad un singolo dettaglio fisico. L’allenamento dovrebbe avere in primis lo scopo di mantenerci in salute. In poche parole non c’è nulla da eliminare, anzi. Nel caso di molte celebrities si tende addirittura a valorizzarle, sottolineandone la loro presenza.

Tra gli hip dips più celebri troviamo senz’altro la statuaria Jennifer Lopez, che con i suoi “costumi di scena” super sgambati, ne va decisamente fiera.

Ashley Graham celebre modella curvy che ha di fatto sdoganato la bellezza plus size.

Insomma quello che dovremmo imparare dalla presenza di piccoli dettagli sul nostro corpo, è dirla tutta una grande lezione di vita: non etichettare con una connotazione negativa, ogni singola differenza che sembra allontanarci dal nostro ideale estetico. Piuttosto cercare di farla diventare un punto di forza.

Vanessa Incontrada ancora vittima di body shaming

Il body shaming su Vanessa Incontrada sembra essere diventato ormai sport nazionale. Ebbene si perché sui social, quando si è un personaggio pubblico che sceglie liberamente di vivere la propria, si possano subire attacchi per una cosa e nello stesso momento per la cosa diametralmente opposta.

Ci spieghiamo meglio.

Vanessa Incontrada ancora vittima di body shaming

Tutto ha inizio qualche giorno fa quando Vanessa Incontrada ha postato una foto su Instagram, mentre beatamente corre, si allena e si incoraggia con un: “Avanti tuttaaaaaaa 👍👍😊😊

Sembra che siano arrivate una serie di critiche che hanno determinato una sorta di body shaming al contrario. Le critiche sono arrivate proprio sul fatto che la conduttrice si stesse allenando. Ovviamente non sono mancanti messaggi di incoraggiamento, di stima e di apprezzamento. Che in verità sono la stragrande maggioranza. 

Vanessa Incontrada ancora vittima di body shaming
Vanessa Incontrada ancora vittima di body shaming

Tuttavia quel brutto vizio di dover sempre dare la propria opinione, non viene mai perso anzi come ormai sempre succede, utilizzato largamente a sproposito. 

Pochi giorni dopo, ill giornale di gossip Nuovo, così come riportato da Repubblica, ha pubblicato degli scatti rubati da un fotografo in spiaggia a Follonica, sempre della conduttrice Spagnola. Ovviamente gli scatti di per sé sfiorano il bodyshaming e ci chiediamo se non sia appunto diventato uno sport nazionale quello di “giocare” con la fisicità delle persone, stare sempre lì in una maniera o in un’altra a puntare il dito.

La polemica che ci porta a riflettere

Tutta questa polemica contro Vanessa Incontrada ci porta a riflettere. Siamo un magazine di fitness, che spesso pone l’accento su una parte del corpo piuttosto che di un’altra. Ma questo non toglie il fatto che ognuna di noi debba sentirsi libera di esprimere se stessa, sui social come nella vita reale. 

Che si tratti di corpi statuari piuttosto che morbidi e sinuosi, ogni donna dovrebbe potersi sentire bene nella propria pelle senza dover necessariamente rientra nei ranghi di uno stereotipo piuttosto che di un altro. 

E tu che ne pensi? 

Tumore del colon, il peso è un fattore di rischio

L’eccesso di peso cumulativo negli anni aumenta le probabilità

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Essere in sovrappeso in maniera continuativa nel corso della vita pone in una condizione di maggior rischio per l’eventuale insorgenza del cancro del colon retto. A dimostrarlo sono i dati di uno studio pubblicato su Jama Oncology da un team del German Cancer Research Center di Heidelberg.
Gli scienziati tedeschi hanno evidenziato un nesso fra il numero ponderato di anni vissuti con sovrappeso o obesità (WYO) e il rischio di sviluppare un cancro del colon-retto nel corso della vita. In particolare, l’odds ratio (OR) è raddoppiato, passando da 1,25 (IC al 95% 1,09-1,44) a 2,54 (IC al 95% 2,24-2,89) dal primo all’ultimo quartile del WYO rispetto ai pazienti che avevano un peso corporeo compreso nel range di normalità. Per ogni incremento di deviazione standard (SD) degli anni in WYO, si è registrato un aumento del rischio di sviluppare un tumore del colon-retto del 55% (OR aggiustato 1,55; …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | colon, tumore, peso,