Come sostituire il pane durante i pasti? Alternative ipocaloriche

Spesso e volentieri, quando ci si ritrova a dieta o si prova a seguire un regime alimentare più sano, una delle prime cose che vengono sostituite è il pane. La ragione? Le farine bianche con cui è fatto sono ricche di zuccheri. Con cosa sostituirlo però? Sfatiamo il mito, per esempio, che crackers e grissini facciano meglio, per esempio. Se sono fatti di farina bianca l’apporto calorico è il medesimo. Vediamo allora quali sono i sostituti validi del pane.

Come sostituire il pane: alternative low carb

Vediamo come sostituire il pane con questi alimenti e perché sceglierli.

Sostituire il pane con le gallette

Esistono vari tipi di gallette in commercio: di riso, di mais, di farro, di kamut. L’ideale è variarle spesso, così da non annoiarsi. Ogni tipologia di gallette apporta una quota di carboidrati e di fibre buone. Proprio come il pane, non devono mai essere affiancate a pasta o riso ma a alimenti ricchi di proteine. Il vantaggio in più? Essendo prodotte con cereali soffiati le gallette riducono il gonfiore tipico del pane.

Crackers al posto del pane

Altra alternativa valida sono i crackers, che devono però essere integrali o comunque fatti con una farina che non sia quella bianca raffinata. I crackers vanno scelti privilegiando quelli prodotti utilizzando l’olio extra vergine di oliva. I migliori crackers che possiate mangiare come sostituto del pane sono quelli fatti con farina di segale. La ragione è che sono davvero poveri di grassi e ricchi proteine e fibre. Due fette si pane di segale apportano pochissime calorie ma hanno un potere saziante maggiore, per esempio, rispetto alle gallette. Ideali per sentirsi sazi quando si sta a dieta, insomma.

Riso e cereali integrali

Anche il riso e i cereali integrali possono essere dei sostituti validi al pane se si ha voglia di cucinarli e di accompagnarli agli altri alimenti proteici. Bisogna solo prestare attenzione alle quantità facendo la sostituzione poiché a 50 gr di pane corrispondono circa 40 gr di riso o cereali integrali in generale.

Farro o kamut

Farro e kamut, in particolare, sono ideali per sostituire il pane anche perché contengono moltissime proteine, sali minerali e vitamine. Tutti i prodotti da forno realizzati utilizzando questi ingredienti, oltre che la segale, sono la variante perfetta al pane bianco classico che troviamo tutti i giorni sulle nostre tavole.

Il sonno ci rende belli

Quando riposiamo si innesca la produzione di collagene

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Dormire bene la notte è aspetto fondamentale per conservare la propria bellezza. Lo affermano i ricercatori dell’Università di Manchester, che hanno pubblicato su Nature Cell Biology uno studio sull’argomento.

La sperimentazione, realizzata sui topi, rivela come il sonno riesca a innescare la produzione di un particolare tipo di collagene.

Lo studio, guidato da Karl Kadler, fa luce sul funzionamento della matrice extracellulare, che fornisce supporto strutturale e biochimico alle cellule sotto forma di tessuto connettivo come ossa, pelle, tendini e cartilagine.

Più della metà del nostro organismo è costituita dalla matrice extracellulare e per la metà si tratta di collagene, già del tutto formato quando raggiungiamo i 17 anni.

Nel corso dello studio, i ricercatori hanno scoperto che esistono due tipi di fibrille, strutture create dalle cellule per formare i tessuti.

Gli antibiotici in combinazione aumentano le resistenze

I batteri si rafforzano anche per questa scelta terapeutica

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L’adozione di due o più antibiotici allo scopo di debellare un’infezione con maggiore efficacia si rivela un pericoloso boomerang.

Uno studio dell’Università di Gerusalemme pubblicato su Science e firmato da Nathalie Balaban svela che la combinazione di antibiotici potrebbe di fatto accelerare lo sviluppo di resistenze batteriche.

Spesso i medici di famiglia adottano questa scelta terapeutica, prescrivendo due diversi antibiotici contemporaneamente o in rapida successione. Alla base vi è l’idea che nel caso il primo antibiotico non funzioni, il secondo sarà letale per i batteri coinvolti.

Tuttavia, lo studio effettuato su pazienti affetti da Stafilococco aureus meticillina-resistente dimostra che se uno dei due farmaci agisce lentamente, allora la resistenza all’altro farmaco diventa più probabile.

La musica migliora l’allenamento

Revisione segnala risultati migliori per chi l’ascolta allenandosi

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Durante un allenamento, la musica offre una spinta in più. Lo dice anche una revisione della University of Southern Queensland pubblicata su Psychological Bulletin.

L’analisi ha preso in esame 140 studi precedenti condotti a partire addirittura dal 1911 fino ad arrivare al 2017 con un totale di persone coinvolte pari a 3600.

I ricercatori hanno valutato l’impatto che la musica aveva sulla percezione della difficoltà dell’allenamento, sul consumo di ossigeno e sulla frequenza cardiaca. Inoltre, è stata analizzata la capacità delle persone di mantenere o massimizzare le prestazioni, ad esempio, potenzialmente aiutandola a sollevare i pesi meglio o a correre più veloce o più a lungo.

L’impatto emerso era limitato ma di sicuro benefico, rendendo meno ostico il lavoro fisico e migliorando il consumo di ossigeno.

Il gene HOPS regola p53 in caso di cancro

Scoperto nuovo meccanismo molecolare

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Importanti risultati nella ricerca scientifica condotta nell’ambito dello studio dei tumori.

Il team di ricercatori coordinato dal Prof. Giuseppe Servillo e dalla Dr.ssa Maria Agnese Della Fazia del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Perugia con la preziosa collaborazione di ricercatori dello stesso Dipartimento e dell’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, ha scoperto un nuovo meccanismo molecolare, controllato dalla proteina HOPS, molto rilevante nella regolazione della proteina p53.

I risultati della ricerca –spiega il Prof. Servillo – ottenuti grazie alla pluriennale collaborazione con il team del Prof. Paolo Puccetti e della Dr.ssa Silvia Soddu, sono fondamentali per l’ampliamento della conoscenza dei processi molecolari che si verificano durante lo sviluppo dei tumori.

La dieta Dash

Il regime alimentare anti-ipertensione è il migliore secondo gli esperti

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La dieta migliore si chiama Dash. Lo hanno stabilito gli esperti dello US News & World Report, che hanno stilato una classifica dei migliori regimi alimentari, prendendo in considerazione 38 diverse diete, fra cui anche la dieta mediterranea, che ha conquistato un onorevole quarto posto.

Come detto, la migliore è tuttavia la Dash, acronimo che sta per Dietary Approaches to Stop Hypertension, ovvero Approcci dietetici per controllare l’ipertensione.

I principi su cui si fonda il regime alimentare sono pochi, ma chiari. Innanzitutto, riduzione sostenibile delle porzioni di cibo nei piatti e varietà nell’alimentazione per non “annoiare” l’organismo. Quindi nessun divieto e nessuna preclusione, ma entro i limiti consentiti. Il vero nemico della dieta Dash è il sale. Il regime ne prescrive un uso massimo di 2300 mg al giorno, suggerendo di sostituirlo quando possibile con le spezie.

Cosa bere al posto della birra: le alternative per cene e aperitivi

Cosa bere al posto della birra? Questa la domanda che spesso e volentieri chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico – e non solo – si pone. Magari dovete guidare, magari siete non vi piace o più semplicemente non ne avete voglia. Quali sono le alternative alla birra? Vediamo cosa bere in sostituzione senza dover rinunciare a sapori gradevoli ed evitando di ingurgitare un quantitativo spropositato di calorie che, magari, non volete assumere.

Cosa bere al posto della birra: le alternative valide

La birra, si sa bene, tende a gonfiare moltissimo chi la beve e sicuramente non è la scelta migliore per chi è a dieta. Si può mai evitare di uscire o prendere della semplice acqua ogni volta? Per perdere peso e riuscire a tollerare il regime alimentare è importante, ogni tanto, concedersi uno sgarro. L’aperitivo o la cena fuori, quando ve li concedete, sono un’ottima occasione! Per evitare di sgarrare con gli alcolici, che sono molto calorici, vediamo le alternative valide per chi ama la birra ma sceglie di non berla.

Acqua tonica

L’acqua tonica non è calorica e ha quel sapore amarognolo che a molte persone piace. Il chinino, la sostanza che gli dà quel tipico gusto, ha anche una serie di effetti benefici e antinfiammatori. Ideale da consumare con una fetta di limone e bella congelata in estate.

Cocktail analcolico

Non la scelta migliore in termini di calorie ma comunque una valida alternativa alla birra. Solitamente super colorati e scenografici, arricchiti con frutta e decorazioni, i cocktail analcolici sono la rivisitazione di quelli classici. Si tratta di bevande che hanno gli stessi identici ingredienti degli originali ma senza la presenza di alcol. Solitamente prendono l’appellativo di virgin (virgin mojito, per esempio). Le alternative e le combinazioni possibile per creare cocktail analcolici sono davvero tante e per tutti i gusti.

Chinotto

Ci sono poi una serie di soft drink, a partire dal chinotto, che possono sostituire egregiamente la birra. Ricavato dal tipo di agrume omonimo, il chinotto è molto di moda in Liguria come bevanda alternativa a quelle alcoliche.

Cedrata e spuma

Ideale per rinfrescare sia durante l’aperitivo che a cena, la cedrata è ultra dissetante e la migliore è quella fatta con i cedri calabresi. Anche la spuma, bevanda classificabile come vintage perché diffusissima in tutta Italia negli anni ’40, sta tornando sulle nostre tavole. Ricca di bollicine e differenziata, non ne esiste una ricetta unica e il sapore varia a seconda degli aromi e dei gusti.

Ecco le migliori app di fitness tracker per monitorare salute e attività fisica

Quali sono le migliori fitness tracker app da scaricare per essere costantemente aggiornati sui propri obiettivi fitness? Utilizzare le app fitness tracker permette di registrare quanti passi si fanno giornalmente, il battito cardiaco, i parametri del sonno e rimanere sempre aggiornati grazie agli avvisi. Ci sono moltissime app di fitness tracking e ognuna ha delle precise caratteristiche. Come scoprire qual è la migliore per te? Vediamone alcune con le relative caratteristiche per capire quale scegliere.

Fitness tracker app: 4 ottime applicazioni

Vediamo insieme le migliori applicazione di activity tracking che registrano tutte le attività sul telefono o sul tuo fitness tracker.

Google fit

Si tratta di un’app che registra tutte le attività tramite telefono Android o Wear-Watch. Tramite questa è possibile impostare una serie di obiettivi per la perdita di peso e per rimanere in forma. Ci sono sia il tracking GPS che la possibilità di ricevere suggerimenti. Non appena si comincia qualsiasi attività fisica viene effettuato il log in automatico; vengono costantemente raccolte info e dati sullo stato di salute.

Samsung Health

Con questa applicazione è possibile registrare attività e abitudini quotidiane mantenendo una dieta equilibrata e un piano di esercizi adeguato. Quest’app prevede: impostazione obiettivi, tracking per allenamenti, dispostivi di fitness, GPS, esercizi cardio, display con blocca schermo, riduzione peso, piani alimentari e molto altro ancora. Funziona in maniera rapida e conserva tutte le registrazioni. La pecca? Richiede troppi permessi.

Fitbit

Si tratta di un activity tracker che registra sonno, battito cardiaco, yoga e allenamenti. Gestisce anche il consumo calorico registrando il cibo mangiato nel corso della giornata. Anche passi e sonno vengono monitorati, in particolare quest’ultimo in maniera estremamente precisa (comprende nuove fasi e nuovi dati sul sonno). Fitbit guida anche negli esercizi per la respirazione.

Lifelog

Lifelog è uno strumento per monitorare sia salute che fitness che ha un contapassi, il tracking per il sonno, il registro giornaliero e l’obiettivo salute. Funziona anche senza uno smartband e permette di personalizzare gli obiettivi salute in maniera precisa. Risulta un po’ impreciso per quanto riguarda il tracking per il peso.

Nuova terapia per il melanoma

Utile nei casi di tumore avanzato

L’Aifa ha appena approvato una nuova combinazione per il trattamento del melanoma. L’associazione dabrafenib/trametinib sarà disponibile per quei pazienti che scoprono il tumore in fase avanzata, non ancora in metastasi, ma che mostrano un rischio più alto di recidiva.
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I dati indicano una percentuale di sopravvivenza molto alta (98%) per i pazienti in stadio I e in stadio II (90%), quando la neoplasia è presente solo sulla cute. Se il melanoma tocca i linfonodi le cose cominciano a cambiare. Allo stadio III – più o meno il 15% di tutte le nuove diagnosi – il rischio di recidiva è molto alto dopo la resezione chirurgica e la prognosi significativamente peggiore.

Oggi, grazie alla diagnosi precoce e ai progressi della ricerca scientifica possiamo dire di aver riscritto la storia di questa malattia – dice Paola Queirolo, direttore della Divisione Melanoma, Sarcoma e Tumori rari.

Come mantenersi in forma durante le vacanze di natale

Le vacanze di Natale sono quel periodo dell’anno che più di tutto mette alla prova la tua forza di volontà nel resistere alla tentazione del mangiare senza criterio. Ovviamente, noi di Fit In Hub ti suggeriamo di goderti tutte le prelibatezze che ti vengono presentate, sempre però tenendo presente che hai faticato per raggiungere un certo tipo di obiettivo.

Eccco qualche piccolo suggerimento per mantenersi in forma durante le vacanze di natale

Prova l’interval training.
Dei benefici dell’interval training ne abbiamo parlato in pià di un articolo: è una tipologia di allenamento che ti permette di bruciare un elevato numero di calorie, aiutandoti a migliorare anche le tue performance atletiche. E’ caratterizzato da uno sprint ad elevata intensità e un intervallo di riposo (a bassa intensità).

A tavola, mangia le verdure prima di ogni altra cosa
Dato che le verdure in particolare quelle a foglia verde sono ricche di fibre, potresti sentirti sazia più facilmente oltre a fare il pieno di vitamine e minerali.

Mangia cibi croccanti
Uno studio recente suggerisce che il semplice sentire fatto di masticare cibi croccanti può aiutare a moderare le quantità ingerite. Attenzione però, questo non è un buon motivo per iniziare a spuntini a base di patatine fritte.

Riduci il sale
Sì, troppo sale non è mai positivo per l’organismo. In realtà, le elevate quantità di sale presenti nei nostri cibi sono una delle cause più comuni di  ritenzione idrica. Per tanto se non vuoi accumulare ulteriore peso durante le vacanze sotto forma di liquidi, cerca di eliminare cibi confezionati o particolarmente lavorati.

Non ossessionarti con la bilancia
Il peso può variare a seconda della assunzione di liquidi e dell’ora del giorno in cui si decide di pesarsi. Durante le vacanze dove ci si lascia andare a qualche drink di troppo e qualche dolce in più, controllare i numeri riportati  dalla bilancia non è proprio la decisione più saggia.