Cosa fare se ti prende una voglia di dolce irrefrenabile

Quando la voglia di dolce ti assale, soprattutto se ami i dolci più di ogni altro alimento, è difficile resistere. Sei però altrettanto cosciente del fatto che un eccesso di zucchero è estremamente dannoso per la tua salute, quindi hai deciso di perdere provvedimenti.

Ecco cosa fare se ti prende una voglia di dolce irrefrenabile

Verifica che si tratti effettivamente di voglia di dolce. Se è passato un bel po’ di tempo dal tuo ultimo pasto, probabilmente il tuo corpo necessita di energia, e probabilmente un piccolo quadratino di cioccolato fondente (a partire dal 70%) non farà dei danni esagerati.

Mangia una caramella dura. Probabilmente se sei tra coloro che hanno difficoltà estrema a tagliare i dolci, questo trucchetto potrà servire. Le caramelle dure impiegano più tempo per essere mangiate. E nel frattempo la voglia di dolce potrebbe esserti passata.

Prepara una versione più sana dei tuoi dolci preferiti. Prova con questa ricetta semplice a base di 1 banana, mezzo cucchiaio di cacao e mezzo di burro di arachidi. Avrai la sensazione di mangiare un gelato ma senza assumerne tutti gli zuccheri.

Prova con il finocchio o un bastoncino di liquirizia. Se pensi che le gomme da masticare possano essere una soluzione, ti sbagli di grosso, i dolcificanti artificiali presenti nelle gomme ti fanno venire ancora più voglia di mangiarne. Prova con il finocchio o un bastoncino di liquirizia aiuteranno a tenere a bada la voglia di dolce.

Rilassati. Abbiamo parlato più volte del mangiare in maniera emotiva, a volte ti senti sopraffatta dalle emozioni, dall’ansia. E’ importante quindi che ti rilassi. Puoi provare a mettere dell’acqua fredda sulla faccia o la nuca, per liberarti dallo stato di agitazione.

Concediti un dessert ogni sera. Sembra quasi un controsenso, ma aggiungere un pizzico di dolce ogni sera ti permette di riuscire a controllare meglio la voglia di dolce quando si palesa. Se ti astieni dal dolce per molto tempo, in maniera restrittiva, al momento che ti si presenterà un’occasione per mangiarne, non riuscirai più a smettere dopo il primo assaggio.

Tumori neuroendocrini, approvato nuovo farmaco

Disponibile il radiofarmaco Lutathera

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Una buona notizia per molti pazienti affetti da tumori neuroendocrini (NET): l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) nei giorni scorsi ha approvato il lutezio (177Lu) oxodotreotide (Lutathera). Il farmaco, che già aveva ottenuto l’approvazione da parte della Commissione Europea, è indicato per il trattamento di pazienti adulti con tumori neuroendocrini gastro-entero-pancreatici (GEP-NET) ben differenziati, progressivi, non asportabili o metastatici, positivi ai recettori per la somatostatina.

Di questo importante passo avanti per la Sanità italiana – ma soprattutto per i pazienti – si è molto discusso nel corso della Tavola rotonda “La teragnostica come medicina di precisione nel management dei NET” tenutasi sabato 13 aprile al PalaCongressi di Rimini, durante il XIV Congresso Nazionale di Medicina Nucleare.

Il colesterolo fa male anche se è basso

Aumenta il rischio di ictus nelle donne

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Anche un livello troppo basso di colesterolo non fa bene alla salute. A evidenziare l’effetto, almeno sulle donne, è uno studio del Brigham and Women’s Hospital di Boston pubblicato su Neurology.

Il lavoro firmato da Pamela Rist e dai suoi colleghi ha coinvolto quasi 28mila donne dai 45 anni in su, tenendole sotto osservazione per 19 anni.

I dati indicano che un livello troppo basso di colesterolo è associato a un rischio più elevato di subire un ictus emorragico. Lo stesso avviene in caso di trigliceridi troppo bassi, con un rischio raddoppiato.

Si tratta di una forma di ictus meno comune, ma anche più pericolosa perché difficilmente curabile. Le linee guida, attualmente, consigliano di mantenere il colesterolo sotto i 100 milligrammi per decilitri di sangue.

Cosa fare quando la vitamina D è insufficiente

Serve più sole, soprattutto per gli anziani

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È arrivata la primavera: le giornate si allungano e il freddo intenso dell’inverno sembra già un ricordo. Il sole ravviva le nostre giornate, migliora l’umore e ci stimola ad essere più attivi, ma non solo. La luce solare risulta fondamentale anche per “fare il pieno” di vitamina D.

Uno studio condotto dall’Osservatorio nutrizionale Grana Padano e dall’Associazione Brain and Malnutrition Onlus (B&M) ha correlato la Vitamina D (25-OH) plasmatica non solo con ciò che mangiamo, ma anche con l’esposizione al sole, che permette all’organismo di sintetizzare questa vitamina.

Psoriasi, secukinumab superiore a ustekinumab

Qualità della vita più alta nei pazienti trattati col primo farmaco

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Il farmaco Secukinumab di Novartis sembra superiore a Ustekinumab nel trattamento della psoriasi. Lo dimostrano i dati dello studio CLARITY, dai quali emergono miglioramenti specifici relativi alla qualità della vita (QoL) nei pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a severa dopo 16 settimane di trattamento.

I nuovi dati dello studio CLARITY dimostrano che oltre due terzi dei pazienti trattati con Secukinumab segnalano l’assenza di qualsiasi impatto della malattia sulla qualità della loro vita fino alla settimana 16, rispetto ai pazienti trattati con Ustekinumab (rispettivamente 68,4% vs 55,9%). Questi dati sono stati presentati al meeting annuale della American Academy of Dermatology (AAD) 2019, recentemente svoltosi a Washington, DC.

Cancro del pancreas e batteri, un nesso

Quelli del cavo orale potrebbero essere coinvolti

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I batteri del cavo orale potrebbero giocare un ruolo nei meccanismi di insorgenza e diffusione del cancro del pancreas.
A notarlo è una ricerca pubblicata su Gut da un team del Karolinska Institutet di Stoccolma che ha analizzato campioni di fluido pancreatico da 105 pazienti con cisti.

Nei fluidi pancreatici dei pazienti affetti da tumore maligno, gli scienziati svedesi hanno riscontrato la presenza di batteri del cavo orale.

“Siamo stati sorpresi di trovare batteri della bocca nel pancreas, ma non è qualcosa di totalmente inatteso”, ha riferito l’autrice del lavoro Margaret Sällberg Chen. “In un precedente studio di dimensioni minori un eccesso di questi batteri del cavo orale è stato riscontrato nella saliva dei pazienti con cancro del pancreas”.

Come allungare la vita delle protesi dell’anca


Nuovo biomateriale controlla l’infiammazione fra protesi e tessuto

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Prolungare la “vita” delle protesi dell’anca e ridurre il rischio di infiammazione attraverso l’utilizzo di biomateriali avanzati.
È l’obiettivo del progetto EVPRO – Extracellular Vesicles Promoted Regenerative Osseointegration, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, di cui il Politecnico di Torino è partner.
A livello europeo il numero di protesi d’anca impiantate è costantemente aumentato negli ultimi dieci anni, in particolare in Austria e Germania con l’impianto di 300 protesi ogni 100 mila abitanti; in parallelo, però, sono cresciuti anche i casi di infiammazione all’interfaccia tra osso e impianto, con il conseguente allentamento della protesi.
Il progetto EVPRO vede il lavoro sinergico di undici partner, nove università e centri di ricerca e tre partner del settore privato con aziende leader nel settore biomedicale – Lonza Netherlands B.V., …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | protesi, anca, infiammazione,

4 esercizi per tonificare il corpo in 15 minuti

Allenare tutto il corpo semplicemente “alzando i piedi” e utilizzando una panca, ti permetterà di aumentare il tuo livello di forza fisica. In questa maniera, grazie al semplice peso del tuo corpo, allenerai spalle, braccia, petto, parte superiore della schiena e addome. La parte inferiore, sarà messa alla prova dallo spazio che utilizzerai per eseguire gli esercizi. Come sempre prima di eseguire gli esercizi, se sei alle prime armi consulta un trainer.

Circuito per allenare tutto il corpo

Bulgarian split squat: mettiti ad una distanza di due passi dalla panca e stendi la gamba sinistra all’indietro portando la parte superiore del piede sulla panca. Addominali tesi e busto dritto, piega entrambe le ginocchia in maniera tale da abbassare i fianchi quanto più possibile. Fai leva sul tallone destro per tornare nella posizione di partenza. Ripeti l’esercizio per altre 12 volte e poi passa alla gamba opposta.
Camminata in plank con gambe sollevate: In posizione push up con gli avampiedi sulla panca, alza il braccio destro e ruota il busto finchè i piedi sono paralleli e il corpo forma una T. Mantenendo gli addominali contratti, alza la gamba destra, e tieni la posizione per 20 secondi. Inverti il movimento, torna nella posizione di partenza e mantienila per 20 secondi. Ripeti l’esercizio dall’altro lato.
Single-leg hip Thurst: distesa supina davanti alla panca, port il tallone del piede sinistro sul bordo della panca stessa. Piega il ginocchio a 90°, e alza la gamba in posizione perpendicolare al resto del corpo. Fai pressione sul tallone sinistro e porta in alto i fianchi quanto più possibile, continuando a tenere la gamba destra in alto. Abbassa lentamente i fianchi e ritorna nella posizione di partenza.
Camminata sulle mani inversa: Parti da una posizione push up con piedi sulla panca. Ingaggiando gli addominali e i glutei, porta lentamente le mani verso la panca, alzando verso l’alto i fianchi e tenendo le gambe il più diritte possibili. Fermati e ripeti l’esercizio all’inverso fino a ritornare nella posizione di partenza. Se vuoi rendere il tutto più difficile, aggiungi un vero e proprio push up. Questo conta come una ripetizione. Cerca di farne 8.
Per ottenere il massimo da questo circuito, eseguilo senza pause tra gli esercizi, ma prendendoti 45-60 sec di respiro tra un round e l’altro. Cerca di arrivare a 5 round e se vuoi aggiungere un po’ di cardio puoi fare 30 secondi di corsa sul posto tra un esercizio e un altro, per allenare tutto il corpo ancora meglio.