Nuovo farmaco immunoterapico contro il linfoma

Messo a punto nell’officina farmaceutica FaBioCell dell’Iss

Linfoma_227.jpg

La combinazione tra le cellule immunitarie del paziente, isolate e attivate in laboratorio, e rituximab (anticorpo diretto contro le cellule tumorali, detto anti-CD20), può costituire una promettente terapia personalizzata per i pazienti con linfoma follicolare avanzato resistente a terapie convenzionali, un tumore caratterizzato dalla proliferazione incontrollata dei linfociti B.

A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità che, in collaborazione con i colleghi dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma (il Centro clinico dove è stato condotto lo studio) e del Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, hanno condotto una sperimentazione clinica di fase I, pubblicata sulla prestigiosa rivista Clinical Cancer Research, su pazienti refrattari o recidivanti dopo precedenti trattamenti.

Perdere peso per sconfiggere il diabete

Il tipo 2 è reversibile attraverso la dieta

Diabete_3064.jpg

Un regime alimentare adeguato può far regredire il diabete di tipo 2. La remissione della malattia è infatti legata alla perdita di peso, se si verifica nelle fasi iniziali.

A dimostrarlo è uno studio presentato al congresso dell’Associazione americana di diabetologia (Ada).

Più di un terzo dei pazienti (36%) che hanno partecipato allo studio affrontando un programma di controllo del peso ha beneficiato della remissione della malattia.

“Le persone con diabete 2 possono avere una scelta e la malattia non è una sentenza a vita”, afferma il co-autore della ricerca Roy Taylor, professore di Medicina e metabolismo alla Newcastle University in Gran Bretagna. “Il diabete di tipo 2 è dunque una condizione reversibile e la remissione può essere ottenuta e mantenuta”.

Epilessia, la chirurgia migliora la connettività cerebrale

Diventa simile a quella delle persone sane

Epilessia_7685.jpg

L’intervento chirurgico in caso di epilessia sembra consentire un miglioramento evidente della connettività cerebrale, portandola quasi al livello delle persone sane.

Lo dimostra uno studio pubblicato su Neurosurgery da un team della Vanderbilt University.

«Le reti cerebrali coinvolte nello studio sono importanti per mantenere il cervello sveglio e vigile», afferma l’autore senior Dario Englot.

Lo studio dimostra il miglioramento della rete cerebrale dopo intervento chirurgico su 15 persone con epilessia del lobo temporale messe a confronto con altre 15 persone sane.

La ripetitività degli attacchi epilettici porta nel tempo a un degrado della rete cerebrale spesso correlato con deficit cognitivi.

«I nostri nuovi risultati mostrano che alcune attività del network cerebrale possono migliorare se gli attacchi epilettici si interrompono», spiega Englot.

Nuovo test per scoprire il virus Herpes simplex

Faciliterà la diagnosi di meningiti ed encefaliti

Herpes_6855.jpg

L’azienda italiana DiaSorin sta per commercializzare negli Stati Uniti un nuovo test molecolare denominato Vzv Direct. Il test consente di individuare il virus della varicella-zoster grazie all’analisi del fluido cerebrospinale, favorendo così la diagnosi di eventuali meningiti ed encefaliti.

“I test del virus Herpes simplex 1 e 2 della varicella-zoster sul fluido cerebrospinale fanno parte dell’algoritmo diagnostico per l’encefalite negli adulti – spiega Michelle Tabb, Chief Scientific Officer di DiaSorin Molecular Llc – Il nostro nuovo test Vzv Direct, insieme ai test Hsv 1 & 2, fornisce una tempestiva riposta ai medici nella diagnosi e nel conseguente trattamento dei pazienti affetti da questa patologia”.

Il virus provoca come noto la varicella, ma pochi sanno che la malattia infettiva può causare in alcuni casi anche pericolose forme di meningite.

Stop alle otturazioni in argento

Rischiose perché contengono mercurio

Varie_3798.jpg

Le otturazioni dentali in amalgama d’argento sono un rischio per la salute dei pazienti. Per questo, dal primo gennaio è in vigore una nuova norma per il loro smaltimento.

Il rischio è dato dalla presenza di mercurio. Un regolamento europeo ne vieta l’utilizzo per i bambini e le donne in gravidanza e in fase di allattamento. Dal 1 gennaio di quest’anno è anche entrato in vigore il provvedimento che
impone agli studi dentistici l’utilizzo di un separatore per residui di amalgama contenente mercurio, nel caso in cui si rimuovano otturazioni in amalgama d’argento, per ridurne l’impatto ambientale.

Tuttavia, la maggioranza degli italiani non è informata della cosa e si affida ancora agli impianti in argento.

Ferro negli alimenti: le cose che devi sapere

Il ferro è un micronutriente essenziale per la produzione dell’emoglobina, proteina presente nei globuli rossi oltre che della mioglobina, proteina che si lega all’ossigeno presente nelle fibre muscolari.

Il ferro che viene introdotto con la dieta viene poi trasportato da una proteina chiamata trasferrina ed è accumulato nel fegato sotto forma di ferritina, una proteina di deposito dal quale il corpo attinge quando vi è una mancanza di ferro per mantenere i livelli di ferro nel sangue ottimali.

Perciò per valutare una mancanza di ferro oltre che sul numero dei globuli rossi, bisogna valutare anche i livelli di ferritina.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

I legumi si prestano a tante ricette e preparazioni, quando inizia a fare caldo però spesso vengono eliminati dalla nostra alimentazione ed invece possono essere utilizzati per preparare delle ottime insalate. Insalata di riso integrale, grano saraceno, tonno e pomodorini condita con un filo di olio extravergine. #nutrizione #ricettadelgiorno #nutrizionista #alimentazione #drvalentinapalladino #fitinhub #ricetta #ricettafacile #cucina #lunch #alimentazionesana #alimentazionesportiva #nutrizionista #lericettedellanutrizionista #ricette #foodporn

Un post condiviso da Valentina Palladino (@dr_valentina_palladino) in data:

Abbiamo perdite regolari di questo minerale che possono essere riequilibrate con un’adeguata alimentazione e negli alimenti il ferro è presente in due forme diverse:

  • Ferro eme, di più facile assimilazione presente in carni e pesci.
  • Ferro non-eme che si trova invece in alimenti di origine vegetale, il cui assorbimento però può essere influenzato dalla presenza di inibitori sulla parete intestinale, ed è per questo che si consiglia l’assunzione di vegetali che contengono buone quantità di ferro in associazione ad alcuni alimenti contenenti ad esempio vitamina C come i pomodori o alcuni agrumi o acido citrico come il limone che ne aumentano l’assorbimento.

Ci sono inoltre sostanze che ne riducono l’assorbimento come ad esempio i tannini presenti in tè e caffè per cui sarebbe preferibile berli lontano dai pasti (o ad esempio aggiungere al tè del succo di limone) ed i fitati, queste sostanze presenti nei legumi e cereali integrali ostacolano l’assorbimento di alcuni nutrienti e del ferro stesso, per ridurne l’effetto basta lasciare questi alimenti a bagno in acqua tiepida per alcune ore prima di cuocerli.

 

Allenamento intensivo gambe: Circuito HIIT da fare a casa

Siamo certe che un allenamento intensivo gambe, magari in circuito HIIT,  è tra gli allenamenti che stavi cercando in vista del caldo africano che ci aspetta a fine mese. Al di là dei benefici estetici che comporta l’allenamento intensivo delle gambe, ci sono anche dei benefici che devono essere considerati:

  • Molti degli esercizi per le gambe, sono esercizi multiarticolari che coinvolgono diversi gruppi muscolari contemporaneamente: il che si traduce in maggiore attività della parte centrale del corpo e più cardio. Leggi anche 5 movimenti multiarticolari per tonificarsi a casa
  • Se sei un’amante della corsa di certo allenare le gambe è una tua priorità, e questo per mantenere una forma corretta durante questa tipologia di allenamento. Leggi anche Allenarsi con la corsa: cosa scelgo corsa lenta o corsa veloce? Parte II
  • Avere dei muscoli delle gambe ben sviluppati e forti ti aiuta nella perdita di peso in eccesso: essendo i muscoli della parte bassa del corpo, i più grandi richiedono un forte impiego di energia per muoversi, comportando automaticamente una maggiore capacità di bruciare calorie. Inoltre un ulteriore beneficio è quello di prevenire il mal di schiena in zona lombare. Leggi anche 7 modi per bruciare più calorie nel post workout

Allenamento intensivo gambe: Circuito HIIT da fare a casa

L’allenamento si suddivide in 3 blocchi da eseguire in maniera consecutiva. Alla fine dei tre blocchi puoi prendere 1 min e mezzo di pausa e riprendere nuovamente dall’inizio. Per i principianti si consigliano 3 giri completi. Per coloro che hanno un livello di fitness più levato,

Blocco 1

 

10 burpee

20 airsquat

10 plank jumps in

20 affondi alternati

Completo Verde Smeraldo – clicca per acquistare

10 affondi laterali gamba destra

Affondi laterali

Affondi laterali

Bloco 2

  • 10 burpee
  • 20 airsquat
  • 10 plank jumps in
  • 20 affondi alternati
  • 10 affondi laterali gamba sinistra

Blocco 3

  • 10 burpee
  • 20 airsquat
  • 10 plank jumps in
  • 20 affondi alternati
  • 20 affondi laterali a gambe alterne

Iscriviti alla newsletter e ottieni il 15% di sconto sul primo acquisto e la spedizione gratuita


L’articolo Allenamento intensivo gambe: Circuito HIIT da fare a casa sembra essere il primo su Fit In Hub.

Il rischio di fidarsi… e salvarsi

Al “gioco della fiducia” siamo stati coinvolti tutti almeno una volta nella vita. I bambini, ad esempio, fanno gioiosamente questo gioco e “si lasciano andare” cadendo all’indietro, per farsi prendere dai propri genitori, certi di essere presi. Si affidano incondizionatamente, nessun tentennamento, nessun dubbio.

Per loro ogni volta che “accade la Fiducia” è già Amore.

Lemony Snicket, (scrittore e sceneggiatore statunitense) ha scritto: Con i bambini capirsi è semplice. Quando ti prendono per mano, hanno già scelto di fidarsi di te.

Fiducia significa ..

La parola Fiducia deriva dal latino CONFIDENTIA e significa “con fede e convinzione”, cioè credere che tutto andrà come ci aspettiamo che vada.

Ma vuole additarci anche un Modo di Essere, un Sentiment, un Atteggiamento verso la Vita e soprattutto verso Noi Stessi che ci aiuta a rafforzare i legami e fortificare l’autostima.

Mi fido di me

Per Costruire la fiducia è necessario affrontare quello che ci fa paura perchè spesso la carenza di fede in noi stessi ha origine proprio dal non credere nei nostri mezzi. Se invece “nutriamo” fiducia in noi finiamo con Ispirarla agli altri, come in un circolo virtuoso.

Altrimenti, rischiamo di attuare la “profezia che si autoadempie”, cioè meno crediamo in noi e nell’altro e più facilmente ci disponiamo a restare delusi, in quanto finiamo con l’indurre nell’altro ciò che temiamo accada. E basterebbe a volte perdonare a noi stessi e agli altri il fatto di essere Imperfetti, di poter anche deludere. Da qui l’importanza di Fidarsi…  per “scoprire” la fiducia.

Stephen R. Covey (è stato un educatore, scrittore  statunitense nella prima metà del ‘900) afferma: “Quando la fiducia è alta, la comunicazione è facile, istantanea ed efficace”. E ci dona benessere, potremmo aggiungere.

Ernest Hemingway (è stato uno scrittore e giornalista statunitense) ci viene in soccorso dicendo: “Il modo migliore per scoprire se ci si può fidare di qualcuno… è dargli la tua fiducia”.

Fidarsi è bene.. ma non fidarsi è meglio?

Fidarsi non deve voler dire consegnarsi mani e piedi a chiunque o affidarsi da sprovveduti allo sbaraglio, e non significa neanche mancanza di cautela o di legittima difesa. Significa invece mettere in conto qualche delusione e, nonostante il rischio, provare ad avere fiducia, perchè solo fidandoci di noi stessi e della nostra capacità di “ammortizzare” qualche delusione ci sapremo “affidare” alla vita, sapendo comunque di “cadere in piedi”, qualsiasi cosa accada.

La fiducia andrebbe “meritata” ma ciò non vuol dire che non dobbiamo Fare Credito di un po’ di fede almeno a chi conosciamo. E se accade di essere divenuti malfidenti a causa di chi ci ha traditi non dobbiamo per questo non fidarci più di altre persone che non ne hanno colpa.

Possiamo dunque fidarci di pochi, ma è sconsigliabile non fidarsi di Nessuno, anche quando siamo stati scottati.

La Fiducia rischiosa

La fiducia è un atto di coraggio, ma l’amore per gli altri (per una persona amica o per un amore) è per i coraggiosi, e solo chi ha “fede in se stesso” potrà ritrovare la fiducia per credere in qualcuno, anche in questo nostro presente senza bussole. Se non rischiamo nulla forse non soffriremo qualche delusione ma non godremo di niente rassegnandoci alle nostre paure, a volte alle nostre viltà, alle nostre chiusure mentali.

Colui che non crede a nessuno ignora che egli stesso non verrà poi, istintivamente, considerato Degno di Fiducia. Gandhi infatti diceva: “Diventa il cambiamento che vuoi vedere negli altri”. Come dire: inizia tu a dare fiducia, fallo per dono, magari perdonando chi ti ha deluso e te stesso, senza alzare muri con atteggiamento vittimistico ed aprendoti invece a nuove esperienze, senza indurimenti della personalità che rischiano di renderci meschini, non duri.

Fidatevi!

Non fidarsi è rischioso ma Fidarsi è meglio. E’ un rischio necessario anche se non ci mette al riparo dal timore di tradimenti e delusioni. Sarebbe però bene andare sempre nella direzione di ciò che temiamo, dei nostri fantasmi interiori, perchè forse lì è la nostra vera vita e la Salvezza. Privi di totale fiducia in noi e nel prossimo non riusciremmo nemmeno ad alzarci al mattino: un panico paralizzante ci assalirebbe. Non ci sarebbero scoperte né sfide se non scegliessimo ogni giorno di cooperare con gli altri, se non potessimo contare su qualcuno in cui credere. Donarci con fede può insomma ridarci benessere e reidratare l’anima.

Rimanere scottati ogni tanto fa parte del gioco…  Fidatevi!

IL GIOCO DELLA FIDUCIA

Numero ideale di partecipanti: non c’è limite, neppure di età, va bene anche per i ragazzi ed adulti

Come si gioca:  Creare spazio in una stanza o all’aperto, disporsi in circolo. Un volontario va al centro. Inizialmente è necessario che il gruppo tenga le mani protese verso il centro in maniera tale che il volontario si senta protetto e sicuro. Man mano che la fiducia aumenta, i partecipanti iniziano ad allontanarsi disponendosi alle spalle del volontario che, dando le spalle agli altri, quando è pronto si lascia andare all’indietro aprendo le braccia e chiudendo gli occhi. Gli altri lo devono afferrare per le braccia. Lo stesso gioco però si può fare anche solo tra due persone.

Obiettivi: è un bel metodo per iniziare una scalata alla fiducia, incoraggiarci a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo di gruppo, per imparare a fidarsi e condividere.

L’articolo Il rischio di fidarsi… e salvarsi proviene da Sani per Scelta.

Un esame delle urine al posto del Pap test

Per la prevenzione del tumore del collo dell’utero

Un semplice esame delle urine potrebbe presto sostituire il Pap test. A dirlo è una sperimentazione dell’Università di Manchester, secondo cui l’analisi delle urine è in grado di offrire gli stessi risultati dell’esame utilizzato per la prevenzione del tumore del collo dell’utero, causata dalla presenza del virus Hpv.

Lo studio, pubblicato su Bmj Oper Reports, evidenzia come l’esame delle urine abbia il vantaggio di poter essere fatto in maniera autonoma dalle donne.

Durante la sperimentazione, è stato chiesto a 104 donne che dovevano fare la colposcopia, di provare l’esame delle urine, osservando che dava risultati paragonabili a quelli del pap test nel rilevare i papilloma virus ad alto rischio.

Cancro, l’obiettivo è farlo morire di fame

Scoperto il meccanismo che può condurre alla sua eliminazione

Tumori_5517.jpg

Un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto un inedito meccanismo molecolare in grado, se attivato, di far morire “di fame” le cellule tumorali.
Gli scienziati sono stati coordinati da Saverio Minucci, Direttore del Programma Nuovi Farmaci dell’Istituto Europeo di Oncologia e Professore Ordinario di Patologia Generale dell’Università degli Studi di Milano (in collaborazione con il gruppo di Marco Foiani, Direttore Scientifico dell’IFOM e Professore Ordinario di Biologia Molecolare dell’Università degli Studi di Milano).

I risultati della ricerca, sostenuta da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, sono apparsi sulla prestigiosa rivista scientifica Cancer Cell.
Si tratta di una nuova strategia per combattere il cancro attaccando il suo metabolismo alterato.