Protesi al seno, complicanze locali e nuovi interventi


Più frequenti rispetto alla breast implant illness

Il più delle volte un secondo intervento in caso di protesi al seno è dovuto all’emergere di complicanze locali e non della breast implant illness, vale a dire una condizione caratterizzata da una sintomatologia ampia e varia.
A dirlo è uno studio apparso su Jama Network Open da un team del Netherlands Institute for Health Services Research (Nivel) di Utrecht e della Tilburg School of Social Sciences and Behavioral Research di Tilburg.
«Abbiamo cercato di capire quale fosse la frequenza con cui le donne con protesi mammarie al silicone si sono dovute sottoporre a espianto o sostituzione delle stesse a causa della breast implant illness, rispetto alle complicanze post-operatorie locali», spiega Annemiek Lieffering, autrice principale dello studio.
Gli scienziati hanno realizzato uno studio di coorte sulla chirurgia di revisione della protesi mammaria fra l’aprile del 2015 e il …  (Continua) leggi la 2° pagina protesi, complicanze, intervento,

Un’app per scoprire il Covid dalla voce


Basata su centinaia di campioni audio

Si può sfruttare l’intelligenza artificiale anche in ambito Covid. I ricercatori dell’Università di Maastricht, infatti, hanno raccolto 893 campioni audio registrati da 4.352 soggetti, 308 dei quali positivi a Sars-CoV-2, creando un’app in grado di riconoscere le anomalie a carico delle corde vocali e della laringe.
L’app richiede alcune informazioni di base sulla storia clinica dei soggetti, dopodiché il paziente dovrà registrare alcuni suoni, in particolare tossire 3 volte, respirare profondamente per 5 volte e infine leggere una breve frase.
I ricercatori hanno utilizzato una tecnica di analisi vocale chiamata Mel-spectrogram analysis, che identifica diverse caratteristiche della voce come volume, potenza e variazione nel tempo. Il loro modello, basato su reti neurali artificiali, è risultato avere complessivamente una accuratezza dell’89%, una sensibilità (capacità di scovare i …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, test, voce,

Oltre 180.000 morti. Ricoveri in rialzo


Diffuso il terzo bollettino settimanale

È stato reso noto il terzo bollettino settimanale su Covid-19 dopo la decisione del governo di dilatare la diffusione dei dati sulla pandemia.
Negli ultimi 7 giorni sono 208.346 i nuovi casi registrati. I decessi contabilizzati sono 533, per un totale che raggiunge 180.518 vittime dall’inizio della pandemia. Sono stati effettuati oltre 1 milione di tamponi, e il tasso di positività è del 15,6%, in rialzo rispetto al 15% di 7 giorni fa.
I ricoveri ordinari sono ora 6.081, 625 in più rispetto alla scorsa settimana, mentre le terapie intensive sono 247, 44 in più.
Nel periodo 5 novembre-17 novembre il tasso di incidenza di casi Covid-19 nel nostro Paese sale a 353 casi per 100 mila abitanti. In rialzo anche l’Rt, che nel periodo 26 ottobre-8 novembre si attesta a 0,88.
I vaccinati sono 48.698.758, il 90,2% dei cittadini sopra i 12 anni, mentre il 91,5% ha avuto almeno la prima …  (Continua) leggi la 2° pagina coronavirus, infezione, sintomi,

Un vaccino per il tumore del seno


In sperimentazione per le pazienti con cancro in stadio avanzato

Un nuovo vaccino terapeutico per il cancro del seno in stadio avanzato si è rivelato efficace nel generare una risposta immunitaria forte contro la proteina tumorale Her2 in un gruppo di 66 pazienti.
Il risultato è frutto del lavoro di ricercatori della Washington University di Seattle, che hanno pubblicato su Jama Oncology i dettagli della loro sperimentazione.
La proteina Her2 si trova in molte cellule, anche non tumorali. In alcuni tumori del seno, però, appare sovra-espressa, sintetizzata cioè fino a 100 volte quella osservata nelle cellule sane. In questo caso si parla di tumori Her2-positivi, sono più aggressivi e a maggior rischio di recidiva dopo i trattamenti.
La sovrapproduzione di Her2 ha però anche l’effetto di generare una risposta immunitaria più intensa che può rappresentare un vantaggio per le pazienti. I ricercatori hanno quindi avuto l’idea di stimolare la risposta …  (Continua) leggi la 2° pagina seno, vaccino, cancro,

Come evitare gli incidenti domestici dei bambini


Seconda causa di mortalità pediatrica, un manuale per prevenirli

“Gli incidenti domestici, dopo i tumori, in Italia sono la seconda causa di mortalità in età pediatrica, con oltre il 20% di tutti i decessi. Ogni anno arrivano in Pronto Soccorso 350mila bambini tra zero e 14 anni. I costi umani, sociali ed economici sono altissimi e si tratta di eventi che possono essere perlopiù evitati. La Pediatria di Famiglia, per sua naturale vocazione, agisce sulla prevenzione e sull’educazione sanitaria, per evitare gli infortuni domestici o comunque per gestirli nella maniera più appropriata”.
Lo segnala un documento presentato nel corso dell’ultimo Congresso Scientifico Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp).
“In questo documento intersocietario – spiega Antonio D’Avino, Presidente della Fimp – sono stati presi in considerazione tutti gli ambienti (indoor e outdoor) in cui si possono verificare gli incidenti, sono stati quindi descritti …  (Continua) leggi la 2° pagina bambini, incidenti, pediatri,

Calcoli renali, tecnica a ultrasuoni sicura ed efficace


Studio dimostra l’efficacia del trattamento

La tecnica degli ultrasuoni focalizzati transcutanei si è rivelata efficace in caso di calcoli renali. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su The Journal of Urology da un team dell’Ospedale Universitario di Washington che dimostra l’efficacia degli ultrasuoni per il riposizionamento e della litrotrissia a onde d’urto (BWL) per la rottura della maggior parte dei calcoli nell’uretra.
Il campione dello studio era formato da soggetti che si sono presentati al pronto soccorso o al centro di endourologia dell’ospedale con un calcolo ureterale prossimale o distale. 29 pazienti svegli e non anestetizzati in cui i medici avevano una visuale libera di un calcolo nella zona focale hanno ricevuto un trattamento ecografico eseguito da personale addestrato.
Il trattamento consisteva in esplosioni di ultrasuoni fino a 3 secondi di propulsione a ultrasuoni e 30 secondi alla volta per la BWL. …  (Continua) leggi la 2° pagina calcoli, reni, litotrissia,

Rischi per il cuore, anche il fumo elettronico fa male


Danni endoteliali con entrambi i tipi di fumo

Fumare sigarette elettroniche non ha effetti positivi sul rischio cardiovascolare. Due studi pubblicati sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology (ATVB), uno sull’uomo e l’altro sui ratti, suggeriscono infatti che le sigarette elettroniche sono dannose quanto quelle tradizionali a livello dell’endotelio vascolare. Il motivo è nell’irritazione delle vie aeree che influisce sulla segnalazione del nervo vago. Apparentemente, quindi, non sarebbe la presenza di sostanze specifiche a rappresentare un rischio per il cuore.
«È noto che il fumo e lo “svapo” aumentano la vasocostrizione riducendo la capacità delle arterie di fornire sangue ai tessuti periferici», esordisce Matthew Springer, professore di medicina della divisione di cardiologia presso l’Università della California a San Francisco e coordinatore di entrambi gli studi.
Nello studio su modello murino si è …  (Continua) leggi la 2° pagina sigarette, elettroniche, cardiovascolare,

Nuove raccomandazioni per depressione e suicidio infantili


Aggiornate le raccomandazioni dagli esperti americani

Gli esperti della US Preventive Services Task Force (USPSTF) hanno pubblicato su Jama nuove raccomandazioni riguardanti gli screening per la depressione e per il rischio di suicidio fra bambini e adolescenti. Secondo gli esperti non ci sono prove sufficienti per valutare l’efficacia dello screening per quanto riguarda il rischio di suicidio, mentre raccomandano quello per il disturbo depressivo maggiore negli adolescenti con più di 12 anni.
Il disturbo depressivo maggiore (MDD) nei bambini e negli adolescenti è fortemente associato alla depressione ricorrente nell’età adulta, ad altri disturbi mentali, e all’aumento del rischio di ideazione suicidaria, dei tentativi di suicidio e della realizzazione dello stesso.
La USPSTF ha commissionato una revisione sistematica per valutare i benefici e i danni dello screening e del trattamento del disturbo depressivo maggiore e del rischio di …  (Continua) leggi la 2° pagina depressione, suicidio, bambini,

Apnee ostruttive, a volte non basta neanche il Cpap


In alcuni casi il ventilatore a flusso d’aria continuo non risolve la situazione

Non sempre il Cpap riesce a risolvere i problemi di chi è affetto da apnee ostruttive del sonno. In alcuni casi, persiste sonnolenza e stanchezza diurna anche nei pazienti che utilizzano il ventilatore a flusso d’aria continuo a pressione positiva.
“In uno studio in 7 centri italiani di pneumologia e medicina del sonno su 2.700 pazienti abbiamo visto che, prima del trattamento con Cpap, la sonnolenza eccessiva era presente nel 40% di loro. Dopo la cura, il 6% presentava sonnolenza residua. C’è una quota di pazienti che continua ad avere questo disturbo”, spiega Luigi Ferini Strambi, primario del centro di Medicina del sonno dell’Irccs Ospedale San Raffaele e professore ordinario di Neurologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
“La quota di pazienti con sonnolenza residua – continua – ha portato allo sviluppo di varie terapie. Una delle più recenti è rivolta a …  (Continua) leggi la 2° pagina apnee, sonnolenza, Cpap,