Ricoveri in salita, oltre 4 milioni di vaccini somministrati

Pericolo 3° ondata per le varianti. Limitare i contatti unica soluzione

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Sono 18.916 i nuovi casi di contagio accertati nelle ultime 24 ore, mentre i tamponi sono 323.047, di conseguenza il tasso di positività è del 5.8%.
I morti sono 280 in un giorno, per un totale di 97.507 vittime da inizio pandemia. I ricoveri totali sono 18.372, 80 più di ieri, mentre le terapie intensive salgono di 22, arrivando a 2.216.
Sono 4.202.945 le somministrazioni di vaccini effettuate finora.
Il 6,7% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e 1.389.876 persone hanno completato il loro percorso vaccinale. L’Rt nazionale è stabile a quota 0,99, solo a un passo dalla soglia critica.
Dal 17 gennaio è in vigore il nuovo Dpcm che suddivide di nuovo in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio. C’è tuttavia una stretta sui parametri che portano a un aggravamento delle restrizioni. Con un Rt di 1 si passa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Una proteina ferma l’obesità

Riducendone l’attività non si ingrassa più

Mangiare anche tanto senza ingrassare. Il sogno di molti, se non di tutti. Uno studio dell’Università della California di San Francisco coordinato dall’italiano Davide Ruggero potrebbe presto arrivare a un risultato simile.

Il team, che ha pubblicato gli esiti dello studio su Nature Metabolism, ha scoperto una proteina la cui attività è correlata alla perdita o all’incremento del peso corporeo. Riducendone l’espressione su modello murino, i ricercatori hanno dimostrato che, anche adottando un’alimentazione ricca di grassi, i topi non acquistavano più peso in eccesso.

La proteina in questione è la Elf4e e svolge un ruolo nell’avvio della sintesi proteica. “Abbiamo scoperto che la proteina Elf4e aiuta a immagazzinare i grassi, e i topi con solo il 50% di questa proteina mangiavano molto ma non prendevano peso”, spiega Ruggero.

L’impatto di Covid sulle malattie cardiovascolari

Gli effetti indiretti sulle cure si protrarranno per anni

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Covid-19 pone sfide rilevanti alla comunità medica non solo per la cura della malattia stessa, ma anche per i suoi effetti indiretti sulle altre malattie. Due studi pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology hanno cercato di misurare l’impatto della pandemia sulla cura dei pazienti con malattie cardiovascolari.

Nel primo studio, un team del Beth Israel Deaconess Medical Center e della Harvard Medical School di Boston guidato da Rishi Wadhera ha analizzato i dati a disposizione per verificare eventuali modifiche della mortalità da cause cardiovascolari nel corso dei primi mesi di pandemia.

Tasso di positività in salita, ancora in calo i ricoveri

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Sono 13.762 i nuovi casi di contagio accertati nelle ultime 24 ore, mentre i tamponi sono 288.458, di conseguenza il tasso di positività è del 4,8%. I morti sono 347 in un giorno, per un totale di 94.887 vittime da inizio pandemia. I ricoveri totali sono 17.963, 311 meno di ieri, mentre le terapie intensive salgono di 2, arrivando a 2.045.

Sono 3.235.140 le somministrazioni di vaccini effettuate finora. Il 5,4% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e 1.311.743 persone hanno completato il loro percorso vaccinale. L’Rt nazionale torna a sfiorare 1, fermandosi a 0,95 nell’ultima rilevazione.

Dal 17 gennaio è in vigore il nuovo Dpcm che suddivide di nuovo in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio. C’è tuttavia una stretta sui parametri che portano a un aggravamento delle restrizioni.

Coronavirus, è ora di un nuovo lockdown?

Ricciardi avanza il tema, molti colleghi concordano

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“Un lockdown duro di due, tre, quattro settimane per limitare la circolazione del virus”. È quanto chiede in maniera asciutta Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza.

Una riedizione, quindi, della serrata totale di marzo 2020, con semmai una “cinesizzazione” della misura, cioè un inasprimento ancora maggiore che impedisca le false uscite con il cane o per il jogging che hanno contraddistinto almeno la seconda parte del lockdown italiano.

Ipotesi talmente catastrofica per molti cittadini che la reazione della politica non si è fatta aspettare. Il primo a reagire è stato Salvini, che ha chiesto a Ricciardi di non continuare a terrorizzare gli italiani.

Ma com’è realmente la situazione italiana? Nelle ultime 4 settimane è stata registrata una variazione media dei contagi del -5%, ma la curva sembra cominciare a risalire.

Covid, i soggetti fragili muoiono tre volte più spesso

L’età da sola non è un parametro sufficiente per quantificare il rischio

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Come noto, l’età media dei pazienti morti per Covid è attorno agli 80 anni. Ma l’età non basta a quantificare il rischio di ospedalizzazione e morte per chi si infetta.

Secondo uno studio pubblicato su Age and Aging, fondamentale è il concetto di fragilità, ovvero uno squilibrio sistemico che espone i soggetti a un rischio di morte tre volte più alto rispetto alla media.

Lo studio è stato realizzato su 5.711 pazienti ricoverati in 55 ospedali di 12 paesi diversi. I soggetti che avevano contratto il virus in una condizione di elevata fragilità sono morti tre volte di più dei pazienti non fragili.

Inoltre, le persone fragili sopravvissute al virus hanno avuto 7 volte più delle altre bisogno di cure domiciliari o di un ricovero in una struttura di lungodegenza.

Per fragilità si intende una condizione di vulnerabilità latente legata sia a fattori medici sia a fattori psicosociali.

Record di tamponi, degenze ancora in calo

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Sono 12.956 i nuovi casi di contagio accertati nelle ultime 24 ore, mentre i tamponi sono 310.994 – cifra mai raggiunta da quando si conteggiano anche i test rapidi – e di conseguenza il tasso di positività è del 4,2%.

I morti sono 336 in un giorno, per un totale di 92.338 vittime da inizio pandemia. I ricoveri totali sono 19.280, 232 meno di ieri, mentre le terapie intensive scendono di 15, arrivando a 2.128.

Sono 2.712.988 le somministrazioni di vaccini effettuate finora. Il 4,4% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e 1.219.034 persone hanno completato il loro percorso vaccinale.

Dal 17 gennaio è in vigore il nuovo Dpcm che suddivide di nuovo in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio. C’è tuttavia una stretta sui parametri che portano a un aggravamento delle restrizioni.

Epilessia, cenobamato come terapia aggiuntiva

Il farmaco riceve il parere positivo del CHMP

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Sarà approvato a breve il farmaco Ontozry (cenobamato) per il trattamento dell’epilessia.

Il farmaco di Arvelle Therapeutics ha infatti ricevuto il parere positivo del Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Ema come terapia aggiuntiva delle crisi a esordio focale con o senza generalizzazione secondaria in pazienti adulti con epilessia non adeguatamente controllata nonostante una storia di trattamento con almeno 2 farmaci antiepilettici.

Si prevede che la Commissione Europea (CE), responsabile dell’autorizzazione dei medicinali nell’Unione Europea, comunicherà la sua decisione entro 67 giorni dal ricevimento del parere del CHMP.

In Europa vi sono circa sei milioni di persone affette da epilessia e circa il 40% dei pazienti epilettici adulti ha un controllo inadeguato delle crisi dopo il trattamento con due farmaci antiepilettici (ASM).

2 milioni di vaccini, risalgono i decessi

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Sono 9.660 i nuovi casi di contagio accertati nelle ultime 24 ore. I tamponi totali, fra antigenici e molecolari, sono 244.429, per cui il tasso di positività è del 3,9%.

I morti risalgono a 499 in un giorno, per un totale di 89.344 vittime da inizio pandemia. I ricoveri totali sono 20.317, 57 più di ieri, mentre le terapie intensive scendono di 38, arrivando a 2.214.

Sono 2.083.364 le somministrazioni di vaccini effettuate finora. Il 3,4% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e 732.763 persone hanno completato il loro percorso vaccinale.

Dopo il ritardo nelle consegne della scorsa settimana, Pfizer ha ricominciato a consegnare le dosi stabilite e la campagna vaccinale ha ripreso il proprio ritmo. In settimana è previsto anche l’arrivo della seconda consegna di vaccini Moderna.