Challenge burpees: 5.254 in 12 ore? Scopri chi si sta preparando per il record mondiale

Sappiamo che al solo sentire challenge burpees hai iniziato a piangere, immaginiamo la reazione appena hai letto il numero: 5.250…… e il timing: 12 ore!

Ecco i burpees sono il classico esercizio che tutti amano odiare: dai benefici estremi se correttamente eseguito, alla fatica immensa nell’eseguire il movimento ad un ritmo sostenuto,  sembra che ci sia qualcuno disposto ad accettare la sfida.

L’idea malsana, è venuta ad un trainer australiano di una catena di palestre la F54, Dave Pound che si è posto come obiettivo quello di entrare nel Guinness dei Primati.

L’iniziativa tuttavia sembra andare oltre la soddisfazione personale: come riporta una rivista australiana, il trainer sembra essere legata ad una campagna di sensibilizzazione sulle malattie mentali e la prevenzione del suicidio. Dave sembra aver trovato nuova linfa vitale per i suoi allenamenti, dunque, da questa partnership e il motivo è da imputare alla scomparsa prematura di un amico suicidatosi.

Una challenge così faticosa e apparentemente tratti folle, per una giusta causa.

Challenge burpees 5,254 in 12 ore?: Come ci si allena per una challenge così?

Partendo dal presupposto che l’impresa non è per noi comuni mortali, il trainer australiano ha iniziato con allenamenti di due volte a settimana di circa 1500 – 2000 burpee.

Aggiungendo durante la settimana sessioni di barre, esercizi di stretching ed esercizi mirati per l’addome. La sessione di burpee del venerdì aveva una durata di circa 8 ore, mentre in termini di frequenza, cercava di attenersi a 10 burpees al minuto.

Come si mangia per una challenge bupees?

Anche in questo caso ricordiamo che la sfida è adatta solo ai professionisti adeguatamente seguiti e supportati da altri professionisti del settore. Così come per l’allenamento anche l’alimentazione ha subito una serie di modifiche man mano che il giorno della challenge si avvicina. Leggi Dieta low fat: facciamo chiarezza sul ruolo dei grassi nell’alimentazione

Nei primi mesi di allenamento, predominavano carboidrati come pane, avena, e un piccolo quantitativo di proteine e pochi grassi buoni. E ovviamente un pasto free. Sotto challenge invece l’ammontare di proteine è stato leggere aumentato insieme ad alcuni integratori sempre proteici.

La sfida è fissata per sabato 7. Il trainer è convinto all’80% di farcela. Tu che ne pensi? Siamo tutti curiosi di vedere come andrà a finire.

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Mio buon Natale, te lo ricordi com’eri prima?

Quest’anno, l’abbiamo capito, il Natale sarà diverso per tutti. Se da un lato qualcuno ha già iniziato da settimane a decorare la casa per infondersi di atmosfera natalizia e rallegrare un po’ gli animi, dall’altro ci sono persone che saranno costrette a passare le feste lontane dai propri cari, a causa delle restrizioni sugli spostamenti o gli arrivi dall’estero. 

A cura di Valeria Baruzzo

In ogni caso, che si faccia parte del primo o del secondo gruppo, siamo tutti stimolati a riflettere su cosa significhi il Natale per noi. Nella maggior parte dei casi, le festività natalizie corrispondono esattamente a quello che siamo invitati a evitare quest’anno: assembramenti, abbracci, baci, carezze, rimpatriate, viaggi. Insomma, calore umano che nella vita di tutti i giorni non abbiamo tempo di alimentare perchè, correndo in modo frenetico, ci dimentichiamo di dedicare parole e pensieri a chi vogliamo più bene. Invece, a Natale ci riscattiamo un po’ tutti, che sia con un regalo ben pensato o con un semplice biglietto di auguri, una telefonata o una cena insieme a persone che non rivediamo da tanto (una mangiata più o una meno non fa differenza e lo sappiamo benissimo). Poi, ci sono anche i Grinch della situazione, che invece saranno ben contenti di evitare inutili rimpatriate familiari in cui si parla sempre delle stesse cose, si sente il solito “ma i figli, a quando?”, “la laurea quando arriva?”, “la fidanzata quest’anno l’hai trovata?”, “uh, come sei ingrassata!”, il tutto sfoderando il più falso dei sorrisi mentre si ringrazia per regali imbarazzanti che verranno rivenduti su internet il giorno dopo. Natale è un po’ entrambe le cose, forse. Un po’ magico e un po’ stressante. Ma in nessun caso dovrebbe essere solitudine.

© Sani per Scelta

Photo by Annie Spratton Unsplash

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Contagi stabili, calo deciso delle terapie intensive

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Sono 28.352 i nuovi casi di positività registrati nell’ultima giornata, per un totale che arriva a 1.538.217. Il numero dei tamponi si attesta a 222.803, il che produce un tasso di positività del 12,7%, in leggero rialzo rispetto a ieri.
Il numero dei decessi è di 827, per un totale di 53.677.

Per il quarto giorno consecutivo cala il numero totale dei ricoverati, che ora sono 33.684 (-354).

La notizia migliore è il caso deciso delle terapie intensive, 64 in meno rispetto a ieri, per un totale di 3.782 pazienti intubati.

Dal 6 novembre fino ad almeno il 3 dicembre entra in vigore un nuovo Dpcm che suddivide in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio.

Nelle Regioni di prima fascia il governo attua una limitazione alla circolazione delle persone fra le 22 e le 5 di mattina. Per uscire di casa dopo le 22 servirà un’autocertificazione.

Coronavirus, meglio l’aspirina per i primi sintomi

Documento del Mario Negri suggerisce di evitare il paracetamolo

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C’è un ampio dibattito attorno ai nuovi vaccini in arrivo e ai farmaci specifici che si stanno studiando per abbattere definitivamente la resistenza di Sars-CoV-2, ma chi avverte i primi sintomi riconducibili all’infezione cosa deve fare?

Nei mesi e nelle settimane scorse Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, ha ricevuto decine di richieste di aiuto da medici di tutto il mondo, persone con le quali era entrato in contatto e confidenza durante il suo mandato di presidente della Società Internazionale di Nefrologia.

I medici che gli scrivevano dall’Africa e dall’Asia chiedevano un protocollo da seguire per i pazienti infetti ma non in condizioni tali da dover essere ricoverati. Consigli preziosi proprio per evitare una degenerazione dell’infezione.

Covid, alcuni anticorpi persistono nell’organismo

Studio dimostra la longevità di quelli diretti contro la proteina Spike

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Alcuni anticorpi anti SARS-CoV-2 sembrano più persistenti di altri. Lo affermano i risultati preliminari, in via di pubblicazione, di uno studio dell’Iss e della provincia autonoma di Trento.

L’ISS insieme alla provincia Autonoma di Trento ha svolto uno studio di sieroprevalenza al fine di valutare la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 in 5 comuni della Provincia Autonoma di Trento che avevano registrato la più alta incidenza di casi COVID-19 nella prima fase dell’epidemia.

Lo studio si è articolato in due fasi di indagine: la prima, a maggio, in cui sono stati esaminate circa 6.100 persone, e a distanza di 4 mesi, quando sono stati ri-esaminati coloro che erano risultati positivi alla prima indagine.

Un milione di contagi, decessi ai livelli di aprile

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Numeri preoccupanti quelli dell’ultimo bollettino della Protezione Civile, con qualche piccolo spiraglio di luce. I contagi, infatti, calano leggermente, attestandosi a 32.961 e portando il totale a superare la quota di 1 milione (1.028.424). I tamponi sono 225.640, per un tasso di positività del 14,6%, di nuovo in calo dopo ieri, quando era del 16,1%.

Tuttavia, il numero dei decessi continua a salire, riportando il paese ai livelli di aprile con 623 morti solo nella giornata di ieri. Il totale è ora di 42.953 vittime, che fa dell’Italia il sesto paese al mondo per numero assoluto di morti e il quattordicesimo in rapporto alla popolazione.

A preoccupare di più è però il numero di persone ricoverate in terapia intensiva: altri 110 pazienti nelle ultime 24 ore hanno avuto bisogno di essere intubati, per un totale di 3.081, mentre il numero totale di ricoverati è ora 29.444.

I contagi crescono ancora

Ormai nel pieno della seconda ondata

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Nuovo record dei contagi, oggi 26.831, per un totale di 616.595. È record anche di tamponi, per la prima volta sopra i 200.000 (201.452). L’incrocio dei dati evidenzia un tasso di positività riscontrata del 13,3%, leggermente in aumento rispetto a ieri, quando si era fermato al 12,5%.

I decessi sono 217 per un totale di 38.122. Sono 115 in più i pazienti ricoverati in terapia intensiva – in totale 1.651 – mentre in totale ci sono 15.964 cittadini ricoverati nei vari ospedali italiani per Covid.

Il governo ha emanato un nuovo Dpcm con restrizioni più rigorose che richiamano in parte il passato lockdown.

Circuito totalbody da fare a casa in 15 minuti

Il circuito totalbody da fare a casa in 15 minuti, si compone di 3 esercizi che vanno eseguiti per 30 secondi seguiti da 30 secondi di pausa. Per completare l’allenamento a circuito bisogna eseguire tutti e 3 gli esercizi per 5 giri.

Ricordati di verificare di essere nelle condizioni di salute e di fitness per poter eseguire l’allenamento. 

Circuito Totalbody: quali sono i benefici? 

Il circuito totalbody ma più in generale l’allenamento a circuito, ha una serie di benefici per cui si consiglia l’esecuzione della tipologia di allenamento due volte a settimana. I benefici più evidenti e tangibili dell’allenamento a circuito sono:

  • Miglioramento del sistema cardiovascolare
  • Miglioramento di forza e resistenza
  • Supporto alla perdita di peso in eccesso (ovviamente accompagnato da un piano alimentare sano ed equilibrato)

Circuito totalbody a casa in 15 minuti

Per eseguire l’allenamento avrai bisogno di

  • una bottiglietta d’acqua
  • un timer
  • un tappetino
  • un’asciugamani

Il circuito non prevede pause, ma è fondamentale ascoltare il proprio corpo, quindi se hai bisogno di prendere una pausa fallo tra un giro e un altro.

Squat pulsati 

  • Mantieni il busto dritto e la spina dorsale neutrale come nell’esecuzione dell’air squat.
  • Spingi i glutei verso l’esterno, in un movimento a cerniera, e abbassati come se stessi per sederti.
  • Mentre esegui questo movimento prova a vedere se riesci a strizzare i glutei.
  • Attiva l’addome mentre esegui l’esercizio e stendi le braccia in avanti per aiutarti nell’attivazione muscolare e con l’equilibrio
  • Le gambe dovrebbero essere divaricate in maniera tale che l’apertura sia uguale alla distanza tra le spalle, talloni fermamente piantati per terra.
  • Arrivata al punto massimo di accovacciamento risali verso l’alto senza estendere completamente l’anca
  • Ritorna subito verso il basso in un movimento fluido e continuato.

Se lo squat pulsato ti risulta difficile da eseguire puoi provare a eseguire un air squat classico o se vuoi aggiungere un po’ di resistenza, puoi utilizzare un elastico fitness da mettere intorno alla parte alta delle gambe.

Push ups

  • Mettiti con la pancia piatta al suolo, il peso dovrebbe essere sul petto.
  • Posiziona le braccia a larghezza spalle con i palmi che fanno pressione sul suolo.
  • I gomiti devono essere rivolti verso i piedi.
  • Molto importante è assumere una posizione che ti permetta di eseguire l’esercizio.
  • Se sei già un po’ allenata, puoi provare a distendere le gambe all’indietro facendo pressione sull’avampiede.
  • Se invece ti stai approcciando per la prima volta all’esercizio, puoi portare all’indietro le gambe e fare leve sulle ginocchia.
  • In entrambe i casi, la posizione della parte superiore non cambia.

Se non riesci ad eseguire l’esercizio come descritto, prova a piegare le ginocchia e poggiarle per terra oppure prova ad eseguire il movimento con l’aiuto di una sedia.

Butterfly crunch 

  • Sdradiati con la schiena ben stesa per terra, piega le ginocchia verso l’esterno, piante dei piedi e talloni uniti e braccia distese dietro la testa.
  • Inspira e alza la testa e le spalle, arricciati sulle costole, con lo sguardo rivolto verso le tue gambe.
  • Porta le braccia in avanti rispetto alle gambe.
  • Inspira e piega le gambe nella posizione di partenza. Questa conta come una ripetizione. Esegui 10 ripetizioni da 3 set.

25.000 contagi, 200.000 tamponi

Ormai nel pieno della seconda ondata

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Nuovo record dei contagi, che sfiorano oggi i 25.000 casi (24.991), per un totale di 589.766. È record anche di tamponi, 198.952. L’incrocio dei dati evidenzia un tasso di positività riscontrata del 12,5%, leggermente in calo rispetto a ieri, quando si era fermato al 12,6%.

Scendono di poco anche i decessi, oggi 205, per un totale di 37.905. Sono 125 in più i pazienti ricoverati in terapia intensiva – in totale 1.536 – mentre in totale ci sono 14.981 cittadini ricoverati nei vari ospedali italiani per Covid.

Il governo ha emanato un nuovo Dpcm con restrizioni più rigorose che richiamano in parte il passato lockdown.

Palestre, piscine, centri sportivi, cinema, teatri, sale bingo e sale scommesse sono di nuovo costretti a chiudere. Bar e ristoranti devono chiudere alle 18, tranne che per il servizio di asporto che può continuare fino alle 24.

Workout a corpo libero gambe toniche da fare a casa

Il workout a corpo libero gambe toniche da fare a casa, per iniziare anche meglio la giornata,dovrebbe essere una di quelle sane abitudini che prendi e non molli più. Siamo delle grandissime fan dell’allenamento mattutino, e come tali non possiamo che consigliare almeno un tentativo per cercare di migliorare il mood e il fisico.

Questo workout è semplicissimo da eseguire ed è super versatile: infatti in base al tuo grado di allenamento puoi settare il timing e il numero di giri da eseguire.

Come sempre ti consigliamo di verificare di essere nelle condizioni di salute e fitness per eseguire l’allenamento 

Workout a corpo libero gambe toniche da fare a casa

Il workout di oggi è a corpo libero, quindi non avrai bisogno di alcun attrezzo per eseguirlo. Ti consigliamo di avere sempre una bottiglietta d’acqua a portata di mano mentre esegui l’allenamento, mantenersi idratate è fondamentale.

Si consiglia, per chi è alle prime armi di eseguire l’allenamento cercando di eseguire 2 giri, calcolando un minuto di riposo tra un giro e l’altro, e soprattutto dai ascolto al tuo corpo: se hai la necessità di spacchettare le ripetizioni, fallo pure. Se il tuo livello di allenamento è avanzato puoi provare ad aggiungere anche un terzo giro.

50 squat

  • Mantieni il busto dritto e la spina dorsale neutrale
  • Spingi i glutei verso l’esterno, e immagina che ti stai per sedere mentre strizzi i glutei
  • Attiva l’addome mentre esegui l’esercizio e stendi le braccia in avanti per aiutarti nell’attivazione muscolare e con l’equilibrio
  • Le gambe dovrebbero essere divaricate in maniera tale che l’apertura sia uguale alla distanza tra le spalle, talloni fermamente piantati per terra.

40 back lunges

  • Piedi uniti porta indietro la gamba destra
  • Fai in modo che il ginocchio tocchi per terra, senza sbatterlo
  • Mentre la gamba sinistra forma un angolo di 90°
  • Cerca di non inarcare la schiena o buttarti in avanti
  • Riporta la gamba destra in avanti ritornando in posizione di partenza
  • Esegui il movimento dal lato opposto.

30 Squat Jump

  • Divarica le gambe a larghezza spalle
  • Abbassati in uno squat facendo attenzione a mantenere la schiena dritta e l’addome attivo
  • Porta le braccia davanti al petto
  • Quando raggiungi la posizione di squat, con uno slancio salta verso l’alto accompagnando il movimento con le braccia
  • Atterra in uno squat
  • Esegui il movimento in maniera fluida e continuata per il numero di ripetizioni indicato

20 Jump Lunges

  • Porta la gamba destra in avanti rispetto a quella sinistra
  • Scendi in affondo statico mantenendo l’addome attivo
  • Con un salto porta in avanti la gamba sinistra e indietro quella destra
  • Atterra in affondo
  • Esegui il movimento in maniera fluida e continuata per il numero di ripetizioni indicato