Creato un fegato artificiale

Può salvare la vita dei pazienti in attesa di trapianto

Non solo il cuore, ora anche il fegato può essere artificiale e ricreato quindi in laboratorio. Lo dimostra lo studio pubblicato su Science Translational Medicine da un team dell’Università di Shanghai, che descrive i dettagli di un sistema extra-corporeo basato su un bioreattore, ovvero una struttura biocompatibile sulla quale crescono cellule epatiche.

Il risultato ottenuto dagli scienziati cinesi può rivelarsi fondamentale per le tante persone con insufficienza epatica acuta, una condizione caratterizzata da una grave disfunzionalità del fegato, con punte di mortalità vicine all’80%. L’unica reale possibilità per questi soggetti è il trapianto di fegato, eventualità che spesso fatica a concretizzarsi a causa delle lunghe liste di attesa e del numero insufficiente di donatori.

La liquirizia per sconfiggere il coronavirus

Blocca l’ingresso del virus nell’organismo

La liquirizia avrebbe la capacità di impedire l’ingresso del nuovo coronavirus nell’organismo umano.

Ad affermarlo è il past president della Società italiana di rinologia Desiderio Passali, che spiega:

L’urgenza di trovare molecole che possano contrastare l’insorgenza di Covid-19, nell’attesa che sia pronto un vaccino efficace, ha fatto sì che l’attenzione della scienza si sia rivolta anche a tutte quelle molecole che hanno un potenziale farmacologico contro il Sars-Cov-2, che sono sicure in termini di effetti avversi e che possono quindi rappresentare validi presidi di profilassi.

Ebbene, un recente studio condotto dall’Università di Napoli ha confermato quanto già diversi studi internazionali avevano evidenziato, e cioè che la glicirizzina, il principale costituente della liquirizia, ha la capacità di ostacolare l’ingresso dei virus all’interno delle cellule umane.

Solo 6 morti, terapie intensive sotto quota 100

Nuove disposizioni mentre la curva rallenta

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Numeri di contagi e decessi in netto calo, ma l’attenzione deve rimanere alta.
I decessi della giornata sono 6 per un totale di 34.744 morti.

I casi totali sono ora 240.436, con un aumento di 126 positivi nell’ultima giornata. I pazienti in terapia intensiva rimangono sotto quota 100 (96).
Dal 3 giugno è consentita la libera circolazione dei cittadini fra le varie Regioni del paese.

Da ormai un paio di settimane si può far visita a parenti e amici, ovviamente sempre rispettando le norme sulle distanze e sugli assembramenti.

Le novità riguardano anche gli esercizi commerciali. Riaprono bar, ristoranti, negozi di vario genere e centri commerciali. Tutte le attività devono garantire un’opera costante di igienizzazione, la presenza dei liquidi disinfettanti per le mani, l’uso di mascherine e guanti. Deve essere garantita la distanza minima di sicurezza fra i clienti.

I polifenoli riducono gli effetti dannosi delle e-cig

L’aggiunta al liquido riduce la concentrazione di molecole tossiche

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L’utilizzo di sigarette elettroniche (e-cig) costituisce un dibattuto problema di salute pubblica perché, a oggi, manca una completa valutazione del rischio.

Nonostante contengano sostanze tossiche e cancerogene in minor quantità e concentrazione rispetto al fumo di tabacco, i dati disponibili nel breve intervallo temporale dalla recente introduzione di questi dispositivi dimostrano come il fumo da e-cig contenga molecole tossiche derivanti dalla degradazione termica degli additivi presenti nei liquidi di alimentazione, il glicole propilenico e il glicerolo, benché in quantità minori rispetto alle sigarette convenzionali.

La possibilità di modificare la composizione di tale liquido per ridurne la tossicità è una via finora poco esplorata.

Trend stabile, 18.000 i positivi attuali

Nuove disposizioni mentre la curva rallenta

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Numeri di contagi e decessi in netto calo, ma l’attenzione deve rimanere alta.
I decessi della giornata sono 34 per un totale di 34.678 morti.

I casi totali sono ora 239.706, con un aumento di 296 positivi nell’ultima giornata. Scendono di nuovo i pazienti in terapia intensiva, che sono ora 103.

Dal 3 giugno è consentita la libera circolazione dei cittadini fra le varie Regioni del paese.

Guselkumab migliora i sintomi dell’artrite psoriasica

I nuovi dati sulla molecola che inibisce l’interleuchina 23

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Guselkumab migliora diversi outcomes clinici, in pazienti adulti con artrite psoriasica attiva. Sono i nuovi dati a 52 settimane degli studi clinici di fase 3, DISCOVER-1 e DISCOVER-2, presentati da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, allo European League Against Rheumatism E-Congress 2020 (eEULAR 2020), e riguardano il miglioramento dei sintomi articolari e cutanei, dell’infiammazione dei tessuti molli, della funzionalità fisica e la riduzione della progressione radiografica del danno articolare.

Guselkumab non è attualmente autorizzato per il trattamento di pazienti adulti con artrite psoriasica attiva ed è in fase di valutazione da ottobre 2019, per questa indicazione, da parte dell’European Medicines Agency (EMA), proprio sulla base dei dati degli studi del programma DISCOVER.

Nanovettori per migliorare le terapie neurologiche

Progetto “Nevermind” dei ricercatori della Fondazione Don Gnocchi

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Le persone affette da disturbi neurologici sono aumentate notevolmente negli ultimi 25 anni e alcune tra le malattie neurodegenerative e i tumori cerebrali più gravi hanno cure purtroppo ancora scarsamente efficaci.

Nella ricerca di migliori terapie contro patologie come l’Alzheimer o il glioblastoma non c’è solo la sfida di sviluppare farmaci più efficaci. È anche necessario migliorare la capacità di raggiungere con questi farmaci le aree cerebrali coinvolte nei processi infiammatori alla base delle patologie.

Un’azione a cui si oppone la barriera emato-encefalica, struttura biologica di difesa che circonda il nostro cervello e ha la funzione di selezionare le sostanze autorizzate a penetrarlo, impedendo l’ingresso di elementi nocivi presenti nel sangue.