Gazzetta Marathone: il 4 e 5 luglio, milioni di passi un unico cuore

Il 4 e il 5 luglio si tiene la Gazzetta Marathone, il primo evento sportivo di massa senza aggregazione. Non si tratta di una gara, ma è un grande evento collettivo fatto di attività fisica, solidarietà e spettacolo. 

La Gazzetta Marathone si svolge sabato 4 e domenica 5 luglio in una 24 ore non stop: corri o cammina ovunque ti trovi, nelle strade, nelle piste, nei parchi, e sarai virtualmente connesso a tutti gli altri partecipanti in una grande sfida benefica da vincere insieme, ognuno secondo le proprie forze e capacità.

COME ISCRIVERSI E PARTECIPARE

  1. Per partecipare basta iscriversi su www.gazzettamarathone.it e scegliere a quale associazione devolvere la quota di iscrizione tra le associazioni che partecipano al programma:

RUNFOREMMA & FRIENDS ONLUS

AIL ONLUS

AISM MILANO

AMICI DEL TRIVULZIO

ASSOCIAZIONE CAF ONLUS

ASSOCIAZIONE GOGREEN

ASSOCIAZIONE UNITÀ SPINALE

AZIONE CONTRO LA FAME

BISTARI BISTARI ONLUS

CBM ITALIA ONLUS

CIAOLAPO

COMITATO MARIA LETIZIA VERGA ONLUS

COMPAGNIA DEL PERÙ

DIANOVA

DYNAMO CAMP

FONDAZIONE AIRC

FONDAZIONE CLS

FONDAZIONE G. E D. DE MARCHI ONLUS

FONDAZIONE LAUREUS ITALIA ONLUS

FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA ONLUS

FONDAZIONE VERONESI

GRUPPO L’IMPRONTA

HOPE

LIFC

LILT-LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI DI MILANO

SPORT SENZA FRONTIERE ONLUS

UNA MANO PER…

VIDAS

Ogni tuo passo sarà dedicato alla causa che hai scelto di sostenere.

  1. Riceverai una mail con il tuo pettorale e le istruzioni per tracciare il tuo percorso il week end dell’evento
  2. Il 4 e il 5 luglio scegli tu quando, dove e quanto correre o camminare
  3. Condividi la tua partecipazione sui tuoi social preferiti: più siamo meglio è!

PARTECIPA ovunque ti trovi, il tuo percorso si somma a quello di tutti per unire virtualmente l’Italia e gli italiani.

DONA e contribuisci alla raccolta benefica a favore di una delle charity coinvolte.

CONDIVIDI la tua esperienza con #GAZZETTAMARATHONE

GUARDA i 3 appuntamenti live su Gazzetta.it per seguire l’evento in diretta con i grandi i campioni dello sport e non solo:

HAI DOMANDE? QUI TROVI LE RISPOSTE ALLE DOMANDE FREQUENTI >>

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Il lifting liquido e senza bisturi

Nuova tecnica per ridurre al minimo l’invasività dell’intervento

Idee per la bellezza_14469.jpg

Si tratta di una procedura non invasiva, perché come dice l’espressione si tratta di ottenere un riposizionamento dei tessuti molli verso l’alto, agendo sulla struttura ossea.

Le ossa, infatti, rappresentano nel viso dei punti di ‘ancoraggio’ forti per i tessuti molli – il grasso e le guance, sia attraverso i legamenti che ancorano la superficie all’osso, limitandone lo slittamento verso il basso, sia perché l’osso stesso, proprio per il volume che ha, riempie i tessuti stessi eli distende in superficie.

Liquid lifting significa, quindi, riempire con un filler – acido ialuronico o idrossiapatite di calcio – per riportarli in tensione i legamenti zigomatici o mandibolari che con l’invecchiamento si ammorbidiscono e si rilassano. Poi aumentare i volumi ossei per cercare di riempire un poco quel ‘sacchetto svuotato’ e riportarlo verso l’alto – per esempio sullo zigomo o sulla mandibola.

Parametri in peggioramento, quasi 3.000 nuovi casi

Tutta Italia in zona bianca ma bisogna stare attenti o si torna indietro

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Sono 2.898 i nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2. I decessi sono 11, per un totale di 127.851 dall’inizio dell’epidemia. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 205.602 tamponi, il che produce un tasso di positività dell’1,4%. Scendono di una sola unità i ricoveri, arrivando a 1.088, mentre le terapie intensive aumentano di 8 portandosi a 161.

Dall’inizio della campagna vaccinale sono state inoculate 60.196.129 dosi, mentre 25.988.014 persone hanno ormai completato il percorso e risultano protette dal virus. In termini percentuali, il 60% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 48,1% ha completato il ciclo vaccinale.

L’olio extravergine d’oliva ci fa rimanere giovani

Il condimento rallenta l’invecchiamento cognitivo

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Un aiuto al cervello nel contrastare il declino cognitivo. È l’azione che svolge l’olio extravergine di oliva, documentata da una ricerca del Cnr firmata da Giorgio D’Andrea, a cui hanno collaborato scienziati della Lumsa di Roma e dell’Università della Tuscia.

La chiave per spiegare l’effetto dell’olio sarebbe l’idrossitirosolo, un fenolo dalle evidenti proprietà antiossidanti presente nell’olio extravergine di oliva insieme ad altre sostanze polifenoliche come l’oleocantale e ad altre sostanze salutari come l’acido oleico, i grassi polinsaturi essenziali, la vitamina A e la vitamina E.

Gli antichi greci – commenta Giorgio D’Andrea – erano ben consapevoli delle molteplici proprietà benefiche dell’olio di oliva.

I capelli bianchi non sono una sentenza

Studio dimostra che in alcuni casi il processo è reversibile

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Per molti è il segno della vecchiaia che avanza, ma uno studio del Columbia University Medical Center di New York rivela la possibilità che il processo di ingrigimento dei capelli sia reversibile.

I capelli diventano grigi o bianchi non solo a causa dell’età ma anche per via di eventi traumatici o stressanti. Secondo i ricercatori americani, l’eliminazione della fonte di stress potrebbe ripristinare il colore originario dei capelli.

Un gruppo di volontari si è sottoposto ad analisi della capigliatura attraverso un metodo di imaging grazie al quale il team ha esaminato la pigmentazione dalla base alla punta dei capelli.

I capelli iniziano a crescere nella parte inferiore di un follicolo pilifero dell’epidermide. In età giovanile, i capelli acquisiscono il loro colore dai melanociti, i pigmenti prodotti dalle cellule del follicolo pilifero.

Diagnosi più facile per la celiachia

Le nuove raccomandazioni eliminano la necessità della biopsia intestinale

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Non c’è più bisogno della biopsia intestinale per certificare la diagnosi di celiachia nei bambini. È il risultato delle nuove raccomandazioni europee emanate dalla Società europea di gastroenterologia pediatrica presentate nel corso dell’ultimo congresso della Società italiana di pediatria.

I celiaci italiani sono circa 225.000, dei quali circa 52 mila minorenni, ma la celiachia rimane sottostimata e si pensa che i malati in tutto siano almeno il triplo, cioè più o meno l’1 per cento della popolazione italiana.

“Si tratta di un unicum che riguarda solo i bambini europei: le nostre linee guida, infatti, si discostano da quelle nord-americane”, ha spiegato Riccardo Troncone, professore di pediatria alla Federico II di Napoli e presidente della Società internazionale per lo studio della celiachia nel corso del Congresso della Società italiana di pediatria.

Covid, infiammazione del tessuto cerebrale nei morti

Danni simili a quelli evidenziati nei pazienti affetti da Alzheimer e Parkinson

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Covid-19 provoca un’infiammazione al tessuto cerebrale simile a quella prodotta da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson. Lo rivela uno studio dell’Università di Stanford pubblicato su Nature.

Gli scienziati americani, in collaborazione con quelli dell’Università di Saarbrucken, in Germania, hanno analizzato il tessuto cerebrale di 8 persone morte per Covid e di altre 14 morte per altre patologie.

Nelle oltre 65mila cellule cerebrali dei pazienti Covid analizzate sono state trovate modificazioni molto simili a quelle presenti nel caso di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

L’aspetto interessante è che in nessun caso è stata verificata la presenza diretta del coronavirus nelle cellule, il che fa supporre che l’infezione nel resto del corpo possa essere sufficiente per scatenare sintomi neurologici.

Tasso al minimo, calano ancora i morti

Molte Regioni in zona bianca ma bisogna stare attenti o si torna indietro

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Sono 1.197 i nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2. I decessi sono 28, per un totale di 127.253 dall’inizio dell’epidemia.

Nella giornata di ieri sono stati effettuati 249.988 tamponi, il che produce un tasso di positività dello 0,5%. I ricoveri continuano a calare, arrivando a 2.504, 176 in meno in un giorno, mentre le terapie intensive sono 394, 22 in meno rispetto a 24 ore fa.

Dall’inizio della campagna vaccinale sono state inoculate 45.331.611 dosi, mentre 15.440.999 persone hanno ormai completato il percorso e risultano protette dal virus.

In termini percentuali, il 51,1% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 28,8% ha completato il ciclo vaccinale.