Olio essenziale di Monarda fistulosa: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Parlandovi di oli essenziali, i primi prodotti che vi possono venire in mente saranno sicuramente l’olio essenziale di lavanda, come quello di tea tree, di menta piperita e così ancora… tuttavia nel campo dell’aromaterapia, potete trovare anche altre essenze meno conosciute ma altrettanto utili per il corpo e la mente. Proprio come in questo caso, […]

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Leucemia mieloide acuta, efficace azacitidina

Migliorata la sopravvivenza globale

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Il farmaco azacitidina ha mostrato efficacia come terapia di mantenimento in pazienti affetti da leucemia mieloide acuta in remissione dopo la chemioterapia, prolungando il periodo di remissione della malattia e migliorando la sopravvivenza globale.

I risultati emergono da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e firmato da Gail Roboz della Weill Cornell Medicine e del NewYork-Presbyterian/Weill Cornell Medical Center, che spiega:

«Pensiamo che azacitidina agisca principalmente come un farmaco “ipometilante”, che rimuove i gruppi metilici dal Dna nelle cellule. I gruppi metilici regolano l’attività genica, di solito silenziando i geni vicini, e crediamo che la rimozione dei gruppi metilici ripristini l’attività dei geni oncosoppressori che contrastano la proliferazione delle cellule cancerose».

Le valvole cardiache che crescono insieme al bambino

In sperimentazione una valvola che non ha bisogno di sostituzione

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Un bambino affetto da problemi cardiaci affronta tanti interventi nel corso della vita. Per seguire il suo percorso di crescita, infatti, periodicamente i medici devono sostituire le valvole cardiache impiantate.

Uno studio dell’Università del Minnesota pubblicato su Science Translational alimenta però nuove speranze. Il team coordinato dal prof. Robert Tranquillo sta studiando la possibilità di utilizzare valvole che si adattino alle dimensioni del cuore che si modifica durante la crescita.

La sperimentazione, effettuata al momento sugli agnelli, ha dimostrato che la valvola riesce a seguire il percorso di crescita dell’animale, modificandosi in base alle aumentate dimensioni del cuore.

Ora legale, i benefici di bere acqua prima di andare a letto

Migliora la qualità del sonno

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Domenica 28 marzo torna l’ora legale e saremo costretti a dormire un’ora in meno. Quando le ore di sonno diminuiscono rispetto al solito, bere prima di andare a letto fa bene alla nostra salute, migliorando la qualità del sonno.

Mantenere una corretta idratazione e recuperare i liquidi persi, perdere peso e
rimanere in forma, apportare al proprio organismo vitamine e nutrienti, purificare il proprio corpo dalle tossine accumulate: questi soltanto alcuni dei benefici derivanti dal bere acqua prima di dormire.

Secondo uno studio americano, infatti, questa pratica sembra essere davvero efficace per aiutare il proprio corpo non solo a mantenersi sano e forte, ma anche tonico e in forma.

La crescita sembra rallentare, ma il tasso è al 7%

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 24.935, per un totale di 3.306.711 dall’inizio dell’epidemia. Leggermente in calo a 423 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 103.855. I tamponi sono 353.737, il che produce un tasso di positività del 7%.

Continua ad aumentare la pressione sul sistema sanitario: il numero totale dei ricoverati è di 26.694, con un aumento nelle ultime 24 ore di 177. Le terapie intensive sono 3.333, con un aumento di 16 posti letto occupati.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 7.204.358, mentre 2.225.652 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, l’8,2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 3,7% risulta completamente vaccinato.

Long Covid, i segni che ne predicono la durata

La presenza di oltre 5 sintomi aumenta significativamente il rischio

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I segni clinici che emergono nel corso della prima settimana dell’infezione da Sars-CoV-2 aiutano a prevedere la durata dei sintomi e l’eventuale manifestazione della cosiddetta Long Covid.

Un paziente su 4, infatti, sperimenta per molto tempo una lunga lista di sintomi dovuti a Covid-19, anche dopo la negativizzazione. I sintomi più comuni sono stanchezza, dolori muscolari, insonnia, stress e dispnea.

Uno studio realizzato da ricercatori del King’s College di Londra e pubblicato su Nature Medicine rivela che alcuni fattori possono essere predittivi del decorso della malattia e della durata dei sintomi.

L’obesità, il genere femminile e l’età aumentano il rischio di Long Covid, più frequente anche in chi sperimenta oltre 5 sintomi nel corso dei primi giorni dell’infezione.

Decessi come a gennaio, quasi 100 terapie intensive in più

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 20.396, per un totale di 3.258.770 dall’inizio dell’epidemia. Salgono a 502 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 103.001. I tamponi sono 369.375, il che produce un tasso di positività del 5,5%.

Continua ad aumentare la pressione sul sistema sanitario: il numero totale dei ricoverati è di 26.098, con un aumento nelle ultime 24 ore di ben 710. Le terapie intensive sono 3.256, con un aumento di 99 posti letto occupati.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 6.883.378, mentre 2.070.825 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 7,9% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 3,4% risulta completamente vaccinato.