Leucemia, nuova terapia immunogenetica


Dati positivi su CAR-CD44v6

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In avvio una sperimentazione in Italia sulla terapia immunogenetica CAR-CD44v6 sviluppata da MolMed per leucemia e mieloma.
MolMed ha ottenuto infatti da AIFA l’autorizzazione ad avviare in Italia la sperimentazione clinica di fase I/II first in man con il proprio CAR-T CD44v6 per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide acuta (“AML”) e mieloma multiplo (“MM”).
La sperimentazione clinica multicentrica di fase I/II rientra nel progetto europeo EURE-CART Horizon 2020, di cui MolMed è coordinatore e sponsor. È prevista la partecipazione di 5 centri clinici: due in Italia (Ospedale San Raffaele di Milano, centro coordinatore dello studio clinico, e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma) e tre in altri Paesi europei, Spagna, Germania e Repubblica Ceca.
Lo studio prevede due fasi: una prima fase in pazienti adulti affetti da AML e MM, che avrà lo scopo di identificare la Dose …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | leucemia, terapia, linfociti,

Alzheimer, l’herpes simplex è un fattore di rischio

La presenza dell’agente virale associata a più alte probabilità di insorgenza

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Le fastidiose vescicole provocate sulle labbra dal virus herpes simplex 1 (HSV-1), che di solito si presentano ripetutamente nel corso della vita, finora non erano mai state associate alla comparsa di patologie neurodegenerative.
In particolare, poco o nulla si sapeva dei danni che le numerose recidive di tale infezione possono generare a carico del cervello.

Bellezza, come comportarsi in gravidanza e allattamento

I trattamenti che prevengono gli inestetismi della gravidanza

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Le donne durante la gravidanza sono più belle, non è una leggenda popolare, ma è confermato dagli studi di fisiologia. Il merito è della componente ormonale, che causa un cambiamento nella consistenza generale dei tessuti che, trattenendo al loro interno più liquidi e richiamando un maggiore quantitativo di nutrienti cellulari, tendono a diventare più morbidi ed elastici.

La pelle, però, è anche più esposta e sensibile agli agenti esterni come lo smog o le radiazioni solari e possono più frequentemente comparire alcune alterazioni cutanee. Tra i più frequenti inestetismi si riscontrano le striae distensae o gravidiche (le cosiddette “smagliature”), le iperpigmentazioni, le alterazioni di unghie, capelli e del microcircolo, spiega il prof Leonardo Celleno, dermatologo e presidente di AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia.

Costipazione indotta da oppioidi, ecco Rizmoic

Naldemedina indicata per il trattamento

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Il farmaco Rizmoic (naldemedina) ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio per il trattamento di pazienti adulti con costipazione indotta da oppioidi.

La decisione della CE segue il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) emesso nel dicembre 2018.

In risposta all’autorizzazione, il dottor John Keller, CEO di Shionogi Europe, esprime la propria soddisfazione: “L’autorizzazione concessa oggi per la commercializzazione della naldemedina dell’Unione europea rappresenta, per tutti i pazienti con stipsi indotta da oppioidi, la possibilità di usufruire di un nuovo trattamento in grado di alleviare il disturbo da cui sono affetti, una condizione ancora troppo poco conosciuta che può influire significativamente sulla qualità di vita.”

Addome tonico come fare durante ogni tipo di allenamento

Lo yoga è notoriamente riconosciuto essere un’attività altamente fortificante per l’addome, e per massimizzare l’allenamento basta portare lo stomaco verso la spina dorsale mentre butti fuori l’aria. L’esercizio permette di allenare in maniera intensa l’addome trasverso. Mantieni la posizione per 10 respiri (1 respiro include espirazione e inspirazione). L’esercizio, così eseguito, ti permette di allenare in maniera isometrica l’addome, con il presupposto fondamentale di mantenere una forma appropriata.

Nel caso dell’allenamento ad alta intensità, per avere un addome tonico, devi concentrarti nell’esecuzione del movimenti in forma corretta: schiena dritta e spinta indietro ad altezza cassa toracica per tenere l’addome attivo. Quando esegui i plank enfatizza il movimento per mettere alla prova tutta la parte centrale del corpo, e quando esegui i plank laterali allenerai anche gli obliqui, che sono così difficili da allenare.

Gli esercizi pliometrici, mettono a dura prova l’addome, che risulta essere il focus di tutto il movimento. Utilizzare battle rope piuttosto che palle mediche, ti permettono di eseguire un allenamento efficacissimo per tonificare l’addome. Gli affondi e i wall ball invece stabilizzano il pavimento pelvico e la parte bassa del corpo, per permetterti di eseguire il movimento, inoltre ti aiutano a modificare la velocità del movimento. Se poi volessi provare ad allenarti su una superficie rialzata, prova il bosu, il tuoi addominali riceveranno un bel trattamento rinforzante.

Quando sollevi i pesi per la parte alta del corpo, anche quando ad esempio sei focalizzata sull’allenamento delle braccia dovresti sentire l’addome in funzione. In caso contrario prova ad aumentare il peso che sollevi. Se ancora non vedi che l’addome si attiva prova a non portare fuori la cassa toracica, in questa maniera manterrai anche la spina dorsale neutrale e gli addominali faranno il loro lavoro.

Per i movimenti che si concentrano sull’allenamento della parte bassa del corpo prova a portare verso l’alto i muscoli del pavimento pelvico. Inoltre aggiungi diversi esercizi ad una gamba sola: il solo fatto di dover mantenere l’equilibrio attiva l’addome per stabilizzare il corpo. Lo stacco ad una gamba ad esempio attiva gli obliqui e ti mantiene in equilibrio mentre abbassi il peso verso il pavimento. Invece quando alleni la schiena in movimenti come il reverse fly, sporgiti in avanti. In questa maniera attiverai l’addome in maniera isometrica mentre ti alleni. Leggi anche Come eseguire affondi efficaci

In linea generale, quando ti alleni concentrati e soprattutto non rilassare spalle e fianchi, ma tienili allineati, per ottenere il massimo supporto dall’addome.

San Valentino, il menù perfetto per l’amore

A tavola la passione si accende con carciofi e olive

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Nella notte più romantica dell’anno, per ridare vigore al sacro fuoco dell’amore non bastano più un mazzo di fiori e un pacchetto di cioccolatini.

Secondo 7 esperti su 10 infatti il segreto per vivere una serata spumeggiante è affidarsi alle proprietà stimolanti dei cibi afrodisiaci inclusi nella dieta mediterranea: ortaggi, pesce e frutta sono gli alimenti più indicati da chef, nutrizionisti e sessuologi per San Valentino. Celebrata anche da scrittori del calibro di Isabel Allende, che nel proprio libro Afrodita la definisce “il ponte tra gola e lussuria”, e da celebri film come American Beauty, in cui Kevin Spacey assapora un piatto di asparagi prima di perdere la testa per una giovanissima studentessa, la cucina afrodisiaca conosce il proprio boom il 14 febbraio.

Hiv, il vaccino Tat sembra efficace

Riduce del 90% il virus latente

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Il vaccino Tat diretto contro l’Hiv sembra in grado di ridurre del 90% il “serbatoio di virus latente”, la parte di virus cioè non aggredibile con le terapie attuali.

Lo dimostra un follow up di 8 anni di uno studio pubblicato su Frontiers in Immunology dalla dott.ssa Barbara Ensoli, direttrice del Centro Ricerca Aids dell’Istituto Superiore di Sanità.

Sono risultati – afferma Ensoli – che aprono nuove prospettive per una cura funzionale dell’HIV, ossia una terapia in grado di controllare il virus anche dopo la sospensione dei farmaci antiretrovirali. In tal modo, si profilano opportunità preziose per la gestione clinica a lungo termine delle persone con HIV, riducendo la tossicità associata ai farmaci, migliorando l’aderenza alla terapia e la qualità di vita, problemi rilevanti soprattutto in bambini e adolescenti.