Obesità, un aiuto dall’olio di oliva

Una sostanza presente nell’olio limita gli effetti del fegato grasso

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L’idrossitirosolo, una sostanza contenuta nell’olio di oliva, migliora lo stress ossidativo, l’insulino resistenza e la steatosi epatica nei bambini obesi e affetti da fegato grasso.

Lo dimostra uno studio condotto da medici e ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e pubblicato sulla più importante rivista scientifica del settore, Antioxidant and Redox Signaling.

L’obesità è uno dei principali problemi mondiali sia nei bambini che negli adolescenti. L’aumento del numero dei bambini con sovrappeso e obesità nei Paesi industrializzati ha portato al parallelo aumento di casi di fegato grasso o steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Negli ultimi vent’anni infatti la steatosi ha raggiunto proporzioni epidemiche anche tra i più piccoli diventando la patologia cronica del fegato di più frequente riscontro nel mondo occidentale.

Ricetta banana bread fit al cioccolato per spuntini e colazione

La passione per il cioccolato non può essere cancellata dal  desiderio di tornare in forma per tanto mi diverto sempre a trovare modi di inserirlo nelle mie ricette fit, come nel caso di questa ricetta banana bread fit al cioccolato, pensata appositamente per spuntini e colazioni!

Ingredienti ricetta banana bread fit al cioccolato per spuntini e colazione

    • 80 gr di farina di avena
    • 60 gr di farina di mandorle (o farina di cocco)
    • 60 gr di proteine dal siero di latte in polvere
    • 3 cucchiai di cacao in polvere
    • 2  olio di arachidi (o se preferisci olio di cocco)
    • 2 1/2 cucchiai di miele (puoi anche aumentare la quantità a seconda di quanto ti piace dolce)
    • 4 bianchi d’uovo (oppure 2 uova intere)
    • 1 cucchiaino di lievito per dolci
    • 2-3 banane schiacciate
    • 100 gr di gocce di cioccolato fondente

Come procedere 

    • Preriscalda il forno a 170° e ungi leggermente la teglia in cui andrai a cuocere l’impasto
    • Mescola insieme le farine, il lievito e il cacao in polvere
    • In una coppa, fai montare l’albume e aggiungi il miele, l’olio di arachidi i bianchi d’uovo.
    • Successivamente aggiungi le banane schiacciate
    • Gradualmente mescola tutti gli ingredienti e aggiungi le gocce di cioccolato
    • Versa il composto nella teglia e cuoci per 40 minuti
    • Con uno stuzzicadenti controlla che il composto sia cotto all’interno
    • Rimuovi il composto dalla teglia e lascia riposare per 5 minuti
    • Trasferisci il banana bread su un ripiano per far raffreddare

La lidocaina ostacola le metastasi del cancro al seno

L’anestetico impedisce alle cellule cancerogene di diffondersi

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Un anestetico comunemente utilizzato, la lidocaina, sembrerebbe in grado di inibire la capacità delle cellule cancerogene del tumore al seno di diffondersi in altri tessuti e quindi provocare metastasi.

È una scoperta frutto del lavoro di un gruppo di ricerca dell’Università della Svizzera italiana in collaborazione con l’Ospedale regionale Bellinzona e Valli.

Lo studio, pubblicato sul British Journal of Anaesthesia, si è basato su ricerche epidemiologiche precedenti che avevano segnalato un possibile legame fra l’anestesia e la riduzione dell’incidenza di recidive tumorali.

In passato, si era pensato che a determinare il fenomeno fosse la riduzione dello stress operatorio o l’effetto inibitorio diretto di certi anestetici.

Scoperto l’interruttore che attiva la formazione dei muscoli

Possibili nuove terapie per la distrofia di Duchenne

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Durante lo sviluppo embrionale – o nel corso della vita adulta, ogni volta che occorre riparare un danno ai muscoli – le cellule staminali muscolari si moltiplicano, si fondono tra loro e differenziano per formare le fibre necessarie a rigenerare il tessuto.

Uno studio pubblicato oggi su Nature Communications riporta la scoperta del primo interruttore molecolare che regola questo processo, il cui malfunzionamento è coinvolto in molte malattie, tra cui la distrofia muscolare di Duchenne (DMD).

La ricerca è firmata dal gruppo di Davide Gabellini, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, e apre la strada alla messa a punto di nuove strategie terapeutiche che agiscano proprio su questo interruttore per facilitare il processo rigenerativo.

5 cose da fare in palestra e ottenere il massimo dal tuo abbonamento annuale

5 cose da fare in palestra e ottenere il massimo dal tuo abbonamento annuale. Quanti di voi hanno pagato l’abbonamento annuale in palestra e poi non ne hanno mai di fatto usufruito? Non vogliamo nomi e cognomi, però riusciamo a darvi ben 10 motivi per cui se sei tra queste persone potresti sfruttare al massimo i soldi spesi.

5 cose da fare in palestra e ottenere il massimo dal tuo abbonamento annuale

Potresti utilizzare pesi più pesanti. Rispetto all’allenamento a casa, dove di certo difficilmente potrai usufruire di una gamma completa di pesi, la palestra può senz’altro venirti incontro. Inoltre ti ricordiamo che utilizzare carichi pesanti ti permette di sfruttare le fibre veloci che sono fondamentali per muoversi velocemente, sollevare oggetti pesanti, rinforzare al colonna vertebrale e la sua stabilità. E se la tua paura è quella di diventare Hulk, chiaramente è del tutto infondata: le donne non avendo molta concentrazione di testosterone, difficilmente si trasformeranno nel gigante verde.

Potresti allenare meglio la parte superiore del corpo durante le sessioni di cardio. Se sei una fan di tapis roulant, bike o step, sappi che utilizzando questi attrezzi non stai bruciando tutte le calorie che potresti. Aggiungere dei movimenti che coinvolgono anche la parte superiore del corpo, ti permette di bruciare più calorie ed essere più allenata a 360°. L’ellittica senz’altro ti permette di raggiungere l’obiettivo. Oppure sfruttando l’allenamento ad intervalli, potresti alternare allenamento della parte superiore del corpo con quello della parte inferiore.

    • Diadora DE3 Bicicletta Ellittica, Nero

    • Sportstech Innovativo Stepper & Climber VC300 2in1, Fitness, movimenti per Arrampicata, Pieghevole Design Multifunzionale, Prese Antiscivolo, per Allenamento Hit e di Tutto Il Corpo qualità Garantita

Riusciresti ad avere un piano coerente, per raggiungere i tuoi obiettivi. A seconda di quali siano i motivi per cui ti iscrivi in palestra, sappi che c’è un percorso di fitness per ognuno di essi. E non sono intercambiabili.

Ti sentirai più motivata durante l’esecuzione del workout. Ti capita mai di passare due ore in palestra e alla fine dell’allenamento sentirti come se non avessi fatto nulla? In maniera tale da raggiungere i tuoi obiettivi dovresti provare ad aggiungere intensità al tuo allenamento. Questo ovviamente va fatto sotto gli occhi vigili di una persona esperta, che sappia guidarti attraverso le fasi del tuo programma di allenamento.

Potresti sicuramente avvantaggiarti della conoscenza del trainer di sala. Sono specializzati nel comprendere ciò di cui hai bisogno per raggiungere i tuoi obiettivi piuttosto che aiutarti nell’esecuzione dell’allenamento, o far si che tu non ti faccia male.

L’intelligenza artificiale diagnostica l’Alzheimer

Ne prevede l’insorgenza anni prima

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Prevedere l’insorgenza dell’Alzheimer sarebbe un risultato fondamentale per il trattamento della malattia. Uno studio dell’Università della California si è concentrato su questa possibilità, ideando un sistema informatico in grado di prevedere la malattia con anni di anticipo.

Il fulcro della ricerca pubblicata su Radiology è un algoritmo capace di apprendere da solo come riconoscere le immagini di cervelli colpiti dalle prime fasi della patologia.

Alla base dell’analisi c’è il metabolismo del glucosio, il cui smaltimento nelle persone affette da Alzheimer risulta rallentato in alcune aree del cervello.

Jae Ho Sohn, uno degli autori dello studio, commenta:

Le differenze nello smaltimento del glucosio nel cervello sono poco evidenti e diffuse.

Cancro, con poche metastasi la radioterapia allunga la vita

Nei pazienti oligometastatici il trattamento ha effetto

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Metastasi è un termine che evoca paura e sofferenza. Negli ultimi anni, però, nuovi trattamenti hanno alimentato le speranze anche nei pazienti oncologici che accusano l’insorgenza di metastasi.

Secondo due recenti studi scientifici, la stessa radioterapia, il più antico dei trattamenti anticancro, può avere effetti positivi almeno in un sottogruppo di pazienti, quelli che i medici definiscono oligometastatici, ovvero soggetti che sviluppano poche metastasi.

I risultati di queste ricerche dimostrano chiaramente che una dose radicale di radioterapia ottiene un duplice risultato – chiarisce Marta Scorsetti, responsabile dell’Unità di Radioterapia e Radiochirurgia all’Istituto Humanitas di Milano – allunga la sopravvivenza dei malati e allevia i sintomi, migliorando la loro qualità di vita.

La pubertà dipende da quella della mamma

Concomitanza temporale che vale anche per i maschi

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La pubertà di un bambino dipende dal momento in cui l’ha sperimentata la madre qualche decennio prima. Ad affermarlo è uno studio dell’Università di Aarhus, secondo cui il concetto è applicabile sia ai maschi che alle femmine.

Lo studio, pubblicato su Human Reproduction, ha seguito l’evoluzione di 16mila bambini nati fra il 2000 e il 2003, monitorandoli per quasi 20 anni. È emersa una chiara correlazione fra età della madre all’arrivo della pubertà e quella dei figli, anche maschi.

Nei ragazzi nati da donne più precoci, infatti, la comparsa dei peli, la maturazione della voce, l’allungamento delle ossa, la comparsa dell’acne e la prima eiaculazione – tutti aspetti che testimoniano la fase della pubertà – si verificano in media prima rispetto ai coetanei.