5 esercizi da provare per tonificare gambe, addome e gltutei in spiaggia

Allenarsi all’aria aperta dovrebbe essere un must della stagione estiva. Tra un boost all’allenamento e il sole che ti abbronza, dovresti riuscire a raggiungere più obiettivi contemporaneamente. Quindi se non hai mai provato ad allenarti in spiaggia, dovresti assolutamente provare.

I motivi, più strettamente legati all’allenamento, sono:

  1. Aggiungi resistenza all’allenamento rendendo più intenso qualsiasi esercizio
  2. Aggiungi un punto extra di “fatica” per gambe, glutei e addome aumentandone la forza

Ecco 5 esercizi che normalmente esegui in palestra e che dovresti provare a fare sulla sabbia o sul bagnasciuga: Puoi eseguire un esercizio a scelta per provare oppure più di uno o anche seguendo il protocollo Tabata 40/20

Burpee: equilibrio, forza e capacità di esecuzione sono senz’altro Messi alla prova in spiaggia. Fai quindi particolare attenzione al l’esecuzione del movimento. Leggi anche 3 esercizi alternativi ai burpees se non ti piace eseguirli o sei alle prime armi

Mountain climber: in riva al mare, il mix di acqua e sabbia renderanno il movimento ancora più efficace su tutto l’addome

Skip: cerca di eseguire l’esercizio in acqua. La profondità la determini tu, in base alla resistenza che desideri applicare. Anche se inizialmente non ti sembrerà così, l’acqua funge da supporto alle articolazioni alleviando la pressione da queste ultime.

Gattonare: questo esercizio, per come viene eseguito mette a dura prova l’addome e anche un po’ la tua faccia tosta. Concentrati sull’addome ed esegui il movimento sul bagnasciuga (avanti e indietro) per renderlo ancora più efficace. Leggi anche Mai più plank: gattonare è il tuo asso nella manica per addominali di ferro

Squat Jump: la resistenza dell’acqua rende molto impegnativi i movimenti, tenendo a riparo le articolazioni. Anche in questo caso puoi eseguire l’esercizio sul bagnasciuga o in acque più profonde, cercando di eseguire un deep squat e successivamente un salto esplosivo quanto più in alto possibile.

 

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Tumori alle ovaie, mancano i batteri amici

Più possibilità di cancro per chi ne ha pochi

Le donne che mostrano una concentrazione di batteri “amici” più bassa del normale hanno un rischio più alto di insorgenza del cancro delle ovaie.
Lo dimostra uno studio dello University College di Londra pubblicato su Lancet Oncology che in futuro potrebbe aiutare a individuare le donne ad alto rischio di questa neoplasia.

Ci sono alcuni fattori di rischio noti, in particolare l’età, il sovrappeso e una storia clinica familiare di tumori, ma la vera ragione scatenante è ancora sconosciuta. Sempre più studi, però, indicano nella flora batterica che vive dentro di noi una delle chiavi per spiegare l’insorgenza del tumore.

Nello specifico, i ricercatori inglesi pensano che il lactobacillus sia fondamentale perché la sua presenza ostacola la colonizzazione da parte di batteri dannosi per l’organismo.

Cancro al colon, le diete sono un fattore di rischio

Un regime alimentare sbagliato aumenta le probabilità

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Parlando di tumore e, nello specifico, di tumore del colon, la dieta rappresenta un’arma a doppio taglio, un Giano bifronte.

Se è infatti vero che una dieta sbagliata può favorire l’insorgenza del cancro del colon, è altrettanto vero che un adeguato stile alimentare può fare molto per prevenire questo tipo di tumore.

È dunque importante imparare a riconoscere gli epic fail della dieta, le ‘bucce di banana’ che possono far levitare il rischio di tumore; ma altrettanto importante è familiarizzare con gli alimenti amici della salute, scudo e difesa contro il tumore. A questo riguardo, possono venire in aiuto alcuni importanti lavori scientifici di recente pubblicazione che hanno permesso di calcolare la percentuale di nuovi casi di tumore attribuibile a un’assunzione inadeguata di alcuni alimenti.

Pressione, misurarla al polso o al braccio è diverso

Risultati anche lontani fra i due tipi di misurazione

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La pressione arteriosa misurata all’interno dell’arteria radiale è più alta di quella misurata all’interno dell’arteria brachiale.

A dirlo è uno studio pubblicato su Hypertension che ha analizzato i valori ottenuti con i due diversi tipi di misurazione, al polso o al braccio.

«I risultati dello studio sottolineano la necessità di migliorare l’accuratezza dei dispositivi che misurano la pressione sanguigna», afferma l’autore James Sharman, della University of Tasmania, in Australia.

Le linee guida sull’ipertensione raccomandano la misurazione della pressione al braccio, ma molti dispositivi in vendita per l’autovalutazione si basano sulla misurazione della pressione all’interno dell’arteria radiale.

L’alcol è un fattore di rischio del cancro al seno

Molte donne non si rendono conto di quanto bevono

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L’alcol aumenta il rischio di cancro al seno, ma molte donne non lo sanno. Inoltre, nella maggior parte dei casi è difficile stabilire la quantità reale di alcol che si consuma. A rivelarlo è uno studio apparso su BMJ Open a firma di Julia Sinclair della University of Southampton.

«Una mancanza di alfabetizzazione riguardo al contenuto di alcol delle bevande comunemente consumate indica che molte donne non sono ben preparate per valutare il proprio consumo di alcol», spiega la dott.ssa Sinclair.

Stando alle stime, l’alcol sarebbe responsabile del 5-11% dei casi di cancro al seno, e il rischio sembra aumentare in modo dose-dipendente.

I ricercatori hanno chiesto a 2.005 donne che avevano partecipato allo screening mammografico e a 30 specialisti di elencare i fattori di rischio per il cancro del seno.

Le onde d’urto per un viso più giovane

Trattamento non invasivo che toglie i segni del tempo

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Restituire al viso luminosità e compattezza in tre mosse. Si basa su onde d’urto, peeling e maschere il nuovo protocollo per il ringiovanimento della pelle del volto.

Tre elementi, una sola seduta. La medicina estetica compie un passo in avanti, semplificando i trattamenti, ma mantenendo la profondità dell’intervento.

«L’utilizzo delle onde d’urto, dopo una piccola preparazione con una leggera esfoliazione, unita a due maschere – l’una lenitiva e l’altra protettiva – apre di fatto una nuova frontiera alla cura del proprio viso», premette Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano.

È un trattamento che svolge un’azione di base: innanzitutto rinfresca il volto. Grazie ad un’azione complessiva di rivitalizzazione cellulare e di stimolazione della produzione del collagene, porta a un rinnovamento superficiale della pelle.

Lo yogurt può prevenire il cancro all’intestino

Previene la formazione di adenomi intestinali

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Il consumo di yogurt pare associato alla riduzione del rischio di insorgenza degli adenomi intestinali, le formazioni pre-cancerose che colpiscono l’intestino.

Gli adenomi possono svilupparsi nel tempo e trasformarsi in tumori del colon retto. A suggerire l’effetto benefico dello yogurt è uno studio della Washington University School of Medicine pubblicato su Gut da un team guidato dal prof. Yin Cao.

La ricerca ha coinvolto oltre 32mila uomini e 55mila donne, tutti sottoposti a endoscopia per l’analisi del tratto intestinale.

I volontari hanno compilato questionari alimentari e dettagliato il loro consumo di yogurt. Durante il periodo di osservazione, sono stati diagnosticati 5811 adenomi nei maschi e 8116 nelle donne.