Il metodo Tabata per dimagrire

L’allenamento ad alta intensità che resetta il metabolismo

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4 minuti di esercizio fisico per tornare in forma, chi non metterebbe la firma con una premessa del genere? È quanto promette il metodo Tabata, un allenamento ad alta intensità che punta a resettare il metabolismo e a far tornare in forma chi lo pratica.
«È un metodo ideato negli anni ’90 dall’omonimo scienziato giapponese. Rientra negli allenamenti intervallati ad alta intensità, meglio noti come HIIT, High Intensity Interval Training. Consiste nell’eseguire un esercizio alla massima intensità per 20 secondi, intervallati da 10 secondi di recupero passivo, il tutto per 8 round. Un Tabata dura circa 4 minuti complessivi. Il circuito prevede quindi 20 secondi on e 10 secondi off. Il suo obiettivo è quello di accelerare il metabolismo», spiega Paola Miretta, Fitness & Personal Trainer di Fitness Boutique, a Io Donna, l’inserto del Corriere della Sera.
«Seppur faticoso, ha il vantaggio di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Tabata, allenamento, dimagrire,

Nestlè si prepara al lancio del Kit Kat Vegano. Lo proveresti?

Abbiamo letto dell’ipotesi del lancio sul mercato del Kit Kat Vegano e la cosa ci ha incuriosito.  Lo snack, Kit Kat V, che sembra sarà lanciato in alcune nazioni proprio per testare la validità del prodotto, promette di mantenere il gusto del classico Kit Kat, ma privo dell’utilizzo di prodotti di origine animale.

Leggi anche Cosa mangiare al posto della carne: alla ricerca di proteine vegetali

Kit Kat Vegano: un’idea che nasce dalle richieste Social

Sembra che l’idea nasca proprio dalle numerose richieste ricevuta dalle aziende sui social media. Sembra che la community dei Kit Kat Lovers sia piuttosto attiva da questo punto di vista.

Oltre a Kit Kat V, Nestlè sembra aver già immesso su alcuni mercati, numerosi altri prodotti che strizzano l’occhio al mondo vegano, come ad esempio prodotti non caseari a base di avena, piuttosto che di riso o cocco.

La rivoluzione alimentare

Insomma sembra che la Nestlè stia cavalcando l’onda della rivoluzione alimentare, incoraggiando il consumo di prodotti a base vegetale.  Da qualche anno a questa parte, sembra che si sia innescato un processo di maggiore attenzione all’alimentazione, legato non solamente all’estetica, ma soprattutto alla salute e all’ambiente.

Leggi anche: 5 errori da proteine che tutti commettono

La maggior parte di noi ha acquisito consapevolezza rispetto al fatto un’alimentazione troppo ricca di proteine animali, può essere controproducente e, se portata all’eccesso, perfino nociva per la salute.

Detto questo, pur non essendo consumatrici assidue di snack particolarmente commerciali, siamo curiosissime di capire se il nuovo Kit Kat Vegan possa essere un’alternativa gustosa ma soprattutto sana per uno snack veloce.  In attesa di leggere i valori nutrizionali del nuovo prodotto della Nestlè fateci sapere pure cosa ne pensate e se lo sostituireste con il kit Kat Classico.

NB: prima di sostituire gli alimenti o intraprendere un percorso alimentare alternativo, ti suggeriamo di consultare sempre uno specialista. 

 

 

 

Aumentano contagi e terapie intensive

Pericolo 3° ondata per le varianti. Limitare i contatti unica soluzione

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Sono 16.424 i nuovi casi di contagio accertati nelle ultime 24 ore, mentre i tamponi sono 340.247, di conseguenza il tasso di positività è del 4,8%.
I morti sono 318 in un giorno, per un totale di 96.666 vittime da inizio pandemia. I ricoveri totali sono 19.217, 78 meno di ieri, mentre le terapie intensive salgono di 11, arrivando a 2.157.
Sono 3.754.463 le somministrazioni di vaccini effettuate finora.
Il 6,1% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e 1.345.839 persone hanno completato il loro percorso vaccinale. L’Rt nazionale torna a sfiorare 1, fermandosi a 0,99 nell’ultima rilevazione.
Dal 17 gennaio è in vigore il nuovo Dpcm che suddivide di nuovo in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio. C’è tuttavia una stretta sui parametri che portano a un aggravamento delle restrizioni. Con un Rt di 1 si passa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Olio essenziale di rosa mosqueta: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Uno degli oli essenziali più noti all’uomo è quello di rosa mosqueta. Dispone di varie proprietà ed è un grande alleato della pelle. Lo potete impiegare in più ambiti e nel corso dell’articolo vi mostreremo appunto come può esservi d’aiuto. Di tutti i benefici quello più noto è il suo rendere meno evidenti le cicatrici. […]

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Covid, i ricoverati possono assumere antipertensivi

I pazienti in ospedale possono continuare la terapia con ACE inibitori

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Uno studio apparso su Lancet Respiratory Medicine sostiene che i pazienti ricoverati in ospedale per Covid-19 possono continuare ad assumere gli inibitori del sistema renina-angiotensina per il controllo dell’ipertensione.

«Tra i pazienti ricoverati in ospedale con COVID-19, il proseguimento o l’interruzione degli inibitori del sistema renina-angiotensina hanno effetti simili sugli esiti di ospedalizzazione acuti», scrivono Jordana Cohen, della University of Pennsylvania.

All’inizio della pandemia era emersa la preoccupazione riguardo a un possibile effetto negativo degli Ace inibitori (Acei) e degli antagonisti del recettore dell’angiotensina (Arb), la cui azione avrebbe potuto sovraregolare l’espressione dei recettori per Sars-CoV-2.

Diabete nei bambini, microinfusore fondamentale

Risultati migliori nei bambini che non ne ritardano l’utilizzo

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L’uso del microinfusore di insulina va adottato subito nei bambini affetti da diabete di tipo 1. Se utilizzato entro 6 mesi dalla diagnosi, infatti, i risultati appaiono molto migliori rispetto ai bambini in cui viene utilizzato a 2 o 3 anni dalla diagnosi.

È la conclusione di uno studio apparso su The Lancet Child & Adolescent Health.

Lo studio ha analizzato i dati di 8.332 giovani con diabete di tipo 1 diagnosticato fra 6 mesi e 15 anni seguiti in vari centri di Germania, Austria, Svizzera e Lussemburgo.

I soggetti sono stati divisi in due gruppi: 4.004 hanno iniziato la terapia con microinfusore entro sei mesi dalla diagnosi e 4.328 coetanei al secondo o terzo anno.

Il follow up medio di 6,7 anni ha mostrato che i pazienti che avevano iniziato precocemente con l’infusore avevano una HbA1c media inferiore rispetto a chi aveva cominciato più tardi.

Tasso di positività sotto al 4%

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Sono 10.630 i nuovi casi di contagio accertati nelle ultime 24 ore, mentre i tamponi sono 274.263 e di conseguenza il tasso di positività del 3,9%. I morti sono 422 in un giorno, per un totale di 92.002 vittime da inizio pandemia. I ricoveri totali sono 19.512, 15 meno di ieri, mentre le terapie intensive rimangono 2.143.

Sono 2.659.849 le somministrazioni di vaccini effettuate finora. Il 4,3% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e 1.194.795 persone hanno completato il loro percorso vaccinale.

Dal 17 gennaio è in vigore il nuovo Dpcm che suddivide di nuovo in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio. C’è tuttavia una stretta sui parametri che portano a un aggravamento delle restrizioni.

Con un Rt di 1 si passa automaticamente in zona arancione, mentre prima era necessario un Rt di 1,25.

Contagi e ricoveri in calo

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Sono 7.970 i nuovi casi di contagio accertati nelle ultime 24 ore, mentre i tamponi sono 144.270 e di conseguenza il tasso di positività del 5,5%.

I morti sono 307 in un giorno, per un totale di 91.580 vittime da inizio pandemia.

I ricoveri totali sono 19.527, 261 meno di ieri, mentre le terapie intensive scendono di 36, arrivando a 2.143.

Sono 2.582.510 le somministrazioni di vaccini effettuate finora. Il 4,2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e 1.147.256 persone hanno completato il loro percorso vaccinale.

Dopo il ritardo nelle consegne della scorsa settimana, Pfizer ha ricominciato a consegnare le dosi stabilite e la campagna vaccinale ha ripreso il proprio ritmo. In settimana è previsto anche l’arrivo della seconda consegna di vaccini Moderna.

Covid, mix di vaccini per fermarlo

Un team inglese propone l’utilizzo di dosi Pfizer e AstraZeneca

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Un tentativo curioso quello ipotizzato da un team di ricercatori della Oxford University: somministrare un mix di vaccini per aumentare la risposta anticorpale.

Lo studio, che verrà realizzato su 800 volontari a partire dai 50 anni, prevede la somministrazione di dosi del vaccino di Pfizer-BioNTech e di AstraZeneca nell’arco di 28 giorni o 12 settimane.

Il gruppo di controllo riceverà invece due dosi di ciascun vaccino nello stesso lasso di tempo. Lo studio sarà condotto in 8 diverse aree dell’Inghilterra e durerà 13 mesi. Lo scopo è di individuare il gruppo di persone che svilupperà i migliori anticorpi per il virus.

L’eventuale successo della somministrazione mescolata potrebbe indurre il governo britannico a modificare la propria strategia di vaccinazione.