La mammografia a 40 anni riduce la mortalità

Un quarto di decessi in meno anticipando l’esame

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Uno studio della Queen Mary University di Londra sostiene che sarebbe una buona idea anticipare la prima mammografia a 40 anni. Ciò ridurrebbe del 25% le morti per cancro rispetto al piano standard di screening che prevede il primo esame a 50 anni.
Lo UK Age Trial è partito nel 1990 e i risultati riguardano donne seguite in media per 23 anni. Il team guidato da Stephen W. Duffy ha analizzato 160mila donne che all’inizio della sperimentazione avevano fra i 39 e i 40 anni. Un terzo (53.883) hanno ricevuto via posta l’invito a sottoporsi alla mammografia, mentre gli altri due terzi costituivano il gruppo di controllo che non si è sottoposto a esami fino ai 50 anni.
Trascorsi 10 anni i ricercatori hanno segnalato una riduzione della mortalità per cancro al seno statisticamente significativa nel primo gruppo, nel quale si sono verificate 83 morti contro i 219 decessi del secondo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, seno, mammografia,

Libri per scelta

Che siano cartacei o elettronici, i libri hanno sempre un grande potere. Dalla sua pagina Instagram @lestoriedibea, Beatrice ci consiglia alcune tra le sue letture preferite. Lasciamoci trasportare da tante storie diverse, sogniamo, viaggiamo, riflettiamo. Magari, osiamo scegliere quel genere che non sempre ci ispira, chissà, magari ci aspettano delle sorprese straordinarie.


Cronache del mondo emerso - Le storie di Bea

1 TRILOGIA CRONACHE DEL MONDO EMERSO – Licia Troisi
Genere: Fantasy

A Nihal piaceva starsene là sopra da sola, con la brezza a scompigliarle i lunghissimi capelli […] Quando stava lassù era come pacificata. Poteva concentrarsi solo su se stessa, sui suoi pensieri più nascosti, su quella vaga malinconia che certe volte l’abbracciava, sul mormorio lento che ogni tanto sentiva levarsi dal fondo della sua anima”

Il Mondo Emerso si trova a dover affrontare una battaglia: i popoli devono unirsi per combattere un nemico comune.


Dentro l'acqua - Le storie di Bea

2 DENTRO L’ACQUA – Paula Hauwkins
Genere: Thriller

Alcune cose devi lasciarle andare
Altre non puoi
Difficile stabilire quali
-Emily Berry, The Numbers Game-

Storie di donne “scomode”. Un fiume e la sua acqua che inghiotte nel profondo.
Inghilterra Nord-est.
Uomini che odiano le donne.
Donne che sanno ottenere.
Una vecchia che “sente” i morti e parla con loro.
Un braccialetto perduto e un accendino ritrovato.


Rock and resilienza - Le storie di Bea

3 ROCK AND RESILIENZA – Paola Maugeri
Genere: Biografico/Saggistica

Paola racconta il suo viaggio nella vita attraverso le interviste fatte ai grandi della musica rock.
Capitolo dopo capitolo, ci si mette in discussione, si riflette al ritmo di un album e si comprende come la musica insegna a stare al mondo.


L'eleganza del riccio - Le storie di Bea

4 L’ELEGANZA DEL RICCIO – Muriel Barbery
Genere: romanzo filosofico

Colombe crede che è possibile “affrettarsi a dimenticare”. In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente e, quando non sappiamo costruire il presente, ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani e rimaniamo fregati, perché domani finisce sempre per diventare oggi. Quindi non bisogna affatto dimenticare. E ripetersi che ciò che conta è adesso: costruire ora, qualcosa, a ogni costo, con tutte le forze. Scalare passo dopo passo il proprio Everest personale e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzetto di eternità. Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.

Barbery è eccezionale. Semplicità è uguale a profondità.
Un libro intenso di vita, a tratti molto riflessivo, consigliato a chi vuole capirne di più della propria vita, delle apparenze, di semplicità e di profondità.


Pomodori verdi fritti - Le storie di Bea

5 POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFÈ DI WHISTLE STOP – Fanny Flagg
Genere: romanzo umor

La storia di Ruth e Idgie, l’amicizia tra Evelyn e la logorroica e stramba ma dolcissima signora Threadgoode trasportano in un mondo ad oggi quasi sconosciuto. Alabama nella Depressione e Alabama negli anni ’80. Quando per le notizie si ascoltava la radio, quando c’era il bollettino settimanale e, qualche decennio dopo, una Evelyn che si interroga sul perché si dica “ne ho le palle piene”, invece di ovaie, anche se si è donne.
Il giudizio della gente, il razzismo, l’ipocrisia umana, la cattiveria umana, la bontà umana. La ricchezza e la povertà, il lavorare sodo, le gioie, l’essere ciò che si è a prescindere dal resto.

FANNIE FLAGG ha la bacchetta magica, ti fa ridere e riflettere su temi delicati e vorresti che il libro non avesse una fine.
Da leggere con molta calma, quando si è di corsa e si necessita di leggerezza ma non banalità.
Possibilmente accompagnati da una tazza di caffè o di thè.


L'abbazia di Northanger - Le storie di Bea

6 L’ABBAZIA DI NORTHANGER – Jane Austen
Genere: classico letteratura inglese

“Nessuno, vedendo Catherine Morland da bambina, avrebbe mai immaginato che fosse destinata a diventare un’eroina.”
[…] prima o poi deve pur succedere qualcosa che metta un eroe sulla sua strada e qualcosa succederà.”

Ironico, a tratti cupo nel rispetto dello stile gotico, descrittivo, incalzante, romantico. Ovviamente a lieto e soddisfacente fine.

Catherine è una ragazza semplice, non chissà che bella o intelligente ma con una fervida immaginazione che le porterà non pochi guai.
Tramite benestanti amici di famiglia, le si presenta l’occasione di entrare nella società del tempo e conoscere i Thorpe, fratello e sorella e i Tilney, fratello e sorella. Si muove tra balli, teatro, passeggiate, letture e un corteggiatore respinto, finché riceve l’invito di passare alcuni giorni all’abbazia di Northanger, apparentemente avvolta da un terribile segreto…


Il giardino segreto - Le storie di Bea

7 IL GIARDINO SEGRETO – Frances Hodgson Burnett
Genere: narrativa classica per ragazzi

“Sullo stelo dove coltivi una rosa, non potrà mai sbocciare un cardo”

“Come può diventare più bella una persona se sorride!”

Vi verrebbe mai in mente, sapendo che una persona ha una malattia molto grave e contagiosa, di andare a rovistare fra le sue cose, non per offrire aiuto, ma per curiosità o leggerezza, sapendo che correte il rischio di ammalarvi e forse morire per quel contagio? Penso di no, che non vi verrebbe mai in mente di farlo. Ebbene, spesso si corre un rischio ancora più subdolo, forse ancora più grave, quando si permette a un pensiero cattivo o anche semplicemente triste, di insinuarsi nella nostra mente e di restarci. Come si può combattere il microbo della malattia se subito si provvede a disinfettarci, così si può fare con il germe del pensiero che può nuocerci molto di più. Si riesce a cacciarlo, se non ci si compiace di tenerlo e farlo crescere.

Frances Hodgson Burnett è una certezza nella letteratura per ragazzi.
Che poi, questo Libro lo si apprezza davvero moltissimo da adulti perché affronta il tema della rinascita personale con la profondità, l’ingenuità e la purezza che solo il cuore dei bambini possiede.
Quel pezzo di cuore che ogni adulto dovrebbe impegnarsi a mantenere vivo, per sé stesso e per gli altri.


Il mio lungo viaggio - Piero Angela - Le storie di Bea

8 IL MIO LUNGO VIAGGIO – Piero Angela
Genere: Biografico

“Il consiglio che posso dare ai giovani è: nel vostro lavoro, qualunque esso sia, puntate all’eccellenza. Si può fare meglio: farsi venire un’idea nuova, leggere un libro in più, scoprire un nuovo dato, migliorare una presentazione, accelerare i tempi. Non accontentatevi…”

Una storia che parte dalla sua infanzia a Torino, con il padre psichiatra, ai suoi viaggi, fino ai nostri giorni.

Fa capire quanto piccola sia la nostra realtà, quanto c’è da scoprire fuori delle nostre mura di casa e della routine quotidiana. Quanto bisogna essere sempre critici e curiosi, laboriosi e insaziabili, onesti e gentili.
Piero è sicuramente un personaggio di forte impatto e dovrebbero esserci più persone “in mostra” con la sua mentalità.


Billy Elliot - Le storie di Bea

9 BILLY ELLIOT – Melvin Burgess
Genere: narrativa

“Era in gamba, questa Mrs Wilkinson. “Bella gamba dritta” ha detto. Bè, è più facile se hai le scarpe giuste, non puoi avere una posizione decente con gli scarponi ai piedi. “Bella linea” ha detto, qualunque cosa fosse una linea. Era faticosissimo. Provateci voi, a star lì in equilibrio su una gamba, con l’altra gamba tesa all’indietro e le braccia in avanti e tu lì fermo per un minuto, e non devi tremare. È faticoso. Bisogna essere maledettamente forti.”

Ambientato nel 1984, durante un durissimo sciopero dei minatori inglesi per la chiusura delle miniere indotta dalla Thatcher, tra i provvedimenti alla profonda crisi che aggrava il Paese.

Billy ha dodici anni, sua madre è morta, suo padre e suo fratello sono entrambi minatori. Il papà vorrebbe che Billy facesse pugilato, che imparasse a badare a se stesso, perché è quello che devono fare gli uomini della loro famiglia: tenere duro e combattere. Ma Billy ha un altro sogno: vuole diventare ballerino, perché quando balla è davvero se stesso. Per lui, è come avere un fuoco dentro.

Si toccano tante di quelle tematiche, che non può non prendere il lettore: la mancanza e il vuoto che lasciano una persona cara, il rapporto conflittuale ma comunque di sostegno in famiglia, il combattere per essere sé stessi, l’accettazione di ciò che si è, l’importanza della comunità, del lavoro, il riscatto personale in tutte le sue forme.
E la danza.
Non ci sono “attività da femmine e attività da maschi”. Se vuoi fare il ballerino non vuol dire che tu sia omosessuale e anche se lo fossi, non è importante e soprattutto non è un problema.

È vero che la danza non é per tutti ma tutti possono ballare, soprattutto quando l’insegnante è un punto di riferimento che tiene alla tua salute e benessere generale; che non ti vede come mero profitto ma come persona da guidare.


Qualcosa di grandioso. Le storie di Bea

10 QUALCOSA DI GRANDIOSO – Boncinelli. Corbellini. Giorello. Pievani. Rovelli. Zellini
Genere: saggistica scientifica

C’è qualcosa di grandioso in questa idea della vita, con le sue infinite potenzialità, originariamente infuse dal Creatore in pochissime o in una sola forma; e, mentre questo pianeta ha continuato a roteare seguendo le immutabili leggi di gravità, da un inizio così semplice infinite forme, sempre più belle e meravigliose, si sono evolute e tuttora si evolgono”.

Così Darwin concludeva la sua “Origine della specie”, l’opera che nell’ultimo secolo e mezzo ha cambiato radicalmente la visione scientifica del mondo e la stessa concezione della vita.

Un viaggio nella scienza con sei studiosi italiani, passando per il perno di tutto, che è la nostra mente e i suoi strumenti: ossia la logica, che arriva a costruire l’ordine matematico del mondo; e la filosofia, il cui atteggiamento critico ci aiuta a convivere con l’incertezza.


Il caffè dei piccoli miracoli le storie di Bea

11 IL CAFFÈ DEI PICCOLI MIRACOLI – Nicolas Barreau
Genere: romanzo rosa

Eleonore Delacourt è francese e ha venticinque anni. Invece di agire d’impulso, riflette.

Accade tutto a Venezia e dato che l’autore è francese e vive in Francia, bisogna riconoscerne l’eccellente lavoro di minuziosa ricerca, nello descrivere Venezia. L’attenzione verso la lingua, come i dialoghi in dialetto veneto, merita la lettura del libro.


Beatrice Moretto - Le storie di Bea

Recensioni a cura di: Beatrice Moretto, @lestoriedibea

photo: Unsplash

L’articolo Libri per scelta proviene da Sani per Scelta.

L’ipertensione “desincronizza” il cervello

La pressione alta può influire negativamente sulle performance cerebrali

In alcuni pazienti affetti da ipertensione arteriosa il danno alle strutture nervose inizia molto presto, ancor prima che siano comparsi segni clinici di deterioramento cognitivo o che la risonanza magnetica tradizionale possa identificare alterazioni evidenti a carico del cervello. Una ricerca condotta dal Dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina Traslazionale dell’I.R.C.C.S. Neuromed evidenzia ora come sia possibile individuare precocemente le alterazioni nervose che potranno portare alla demenza vascolare.

Pubblicato sulla rivista scientifica Hypertension, lo studio ha utilizzato un particolare metodo di risonanza magnetica, la risonanza magnetica funzionale a riposo, o “resting-state fMRI” (rs-fMRI).

9 decessi, le terapie intensive superano quota 200

Segnali di ripresa nella circolazione del virus

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Il numero dei nuovi positivi torna a salire, nelle ultime 24 ore sono 1.229 in più, per un totale di 289.990 casi. I decessi giornalieri sono 9, per un totale di 35.633.

Continua l’aumento progressivo delle persone ricoverate in terapia intensiva, ora 201.

Intanto, arriva la notizia della messa in commercio di un tampone ultraveloce in grado di rilevare l’eventuale positività di un soggetto nel giro di 3 minuti.

Il tampone, ideato dalla Allum di Merate (Lecco) in collaborazione con l’Università del Sannio, tuttavia non ha ancora ricevuto l’approvazione del ministero della Salute, come invece viene affermato da diverse fonti.

Il test, chiamato Daily Tampon, è simile a quelli per la gravidanza: in caso di positività appaiono due strisce, se negativi la striscia sarà soltanto una. La Allum conta di produrre il test in 20 milioni di esemplari.

Coronavirus, i vaccini “allenano” il sistema immunitario

Vaccini per infezioni diverse potrebbero comunque aiutare

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L’immunità innata, la prima linea di difesa del nostro organismo, ha un ruolo chiave nella resistenza ai patogeni, risolve infatti il 90% dei problemi causati dal contatto con batteri e virus e si accompagna all’immunità adattiva, la nostra linea di difesa più specifica, che può essere stimolata e dunque potenziata con i vaccini.

Oggi, tuttavia, si parte da una prospettiva nuova: sempre più dati ci dicono che anche il sistema immunitario innato può essere allenato. Una scoperta ancora più importante in epoca di convivenza con SARS-CoV-2.

Obesità, età e differenze di genere influenzano la cura

Spesso la malattia è più grave nei più giovani

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Differenze tra uomo e donna nell’affrontare l’obesità, tendenza a sottovalutare la malattia, impatto più grave sulla salute fisica e mentale se la lotta al peso inizia in giovane età, sono le principali barriere alla cura dell’obesità emerse dai nuovi dati dello studio internazionale ACTION IO (Awareness, Care, and Treatment In Obesity MaNagement – an International Observation), presentato oggi da Novo Nordisk all’European and International Congress on Obesity (ECO-ICO) 2020.

L’obiettivo dello studio ACTION-IO, che ha coinvolto 11 paesi in cinque continenti, oltre 14.500 persone con obesità e quasi 2.800 operatori sanitari, è stato quello di identificare le percezioni, le attitudini, i comportamenti e gli ostacoli per la cura dell’obesità e capire in che modo questi fattori influenzino la gestione dell’obesità.

Coronavirus, il vaccino contro l’influenza riduce i rischi

I virus influenzali favorirebbero l’accesso di Sars-CoV-2

In vista della prossima stagione influenzale autunnale potrebbe essere un’ottima idea vaccinarsi, anche per contrastare il nuovo coronavirus.

Gli infettivologi avevano già segnalato quanto fosse opportuno vaccinarsi almeno per evitare confusione e sovrapposizione in fase di diagnosi, dal momento che i sintomi dell’influenza e quelli del nuovo coronavirus sono molto simili.

Ora però diverse ricerche evidenziano un possibile effetto diretto del vaccino antinfluenzale e di altri vaccini sul nuovo coronavirus.

Giuseppe Remuzzi, direttore scientifico dell’Istituto Mario Negri, in un articolo del Sole 24 Ore, interpellato sul tema, afferma:

Il problema è ancora controverso, ma i dati fino ad ora disponibili sembrano indirizzare in questo senso. Per l’Italia – aggiunge Remuzzi – stiamo ancora valutando i risultati dello studio del nostro Istituto e del Policlinico di Milano.

Il vaccino contro influenza e polmonite fa bene al cuore

Probabilità ridotte di scompenso cardiaco

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I pazienti che si sottopongono a vaccinazione contro l’influenza e le polmoniti corrono un rischio inferiore di sviluppare uno scompenso cardiaco potenzialmente fatale.

Lo dice uno studio presentato al Congresso Esc – European Society of Cardiology. Lo studio ha analizzato i dati di 2.912.137 pazienti con scompenso ricoverati dal 2010 al 2014, registrati dal Nis (National Inpatient Sample), che copre più del 95% della popolazione americana.

Solo l’1,4% dei pazienti – con età media di 70 anni – si era sottoposto a vaccinazione per l’influenza e un altro 1,4% al vaccino per la polmonite. Confrontando il tasso di mortalità ospedaliero fra i pazienti con scompenso che erano stati vaccinati e gli altri, i ricercatori hanno scoperto che la mortalità era molto più bassa fra i primi.

Covid-19, ecco come abbattere la mortalità

Studio italiano scoprono come salvare la metà dei pazienti gravi

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Uno studio italiano, pubblicato su Lancet Respiratory Medicine dai ricercatori del Sant’Orsola di Bologna, descrive il meccanismo responsabile della elevata mortalità in Terapia Intensiva dei pazienti con COVID-19.

Due semplici esami identificano questa condizione la cui diagnosi precoce, assieme al supporto del massimo delle cure possibili in terapia intensiva, può portare un calo della mortalità fino al 50%.

Lo studio dimostra che il virus può danneggiare entrambe le componenti del polmone: gli alveoli (le unità del polmone che prendono l’ossigeno e cedono l’anidride carbonica) e i capillari (i vasi sanguigni dove avviene lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno). Quando il virus danneggia sia gli alveoli che i capillari polmonari muore quasi il 60% dei pazienti.