Un batterio rende irritabile l’intestino

La sindrome sarebbe scatenata dal batterio Brachyspira

Varie_14396.jpg

Se l’Helicobacter pylori colpisce lo stomaco causando anche l’ulcera, un altro batterio sarebbe responsabile dell’intestino irritabile, il Brachyspira. A scoprirlo è uno studio pubblicato su Gut da un team dell’Università di Göteborg.

Il microrganismo è normalmente assente dall’intestino delle persone sane, mentre analisi di laboratorio ne hanno trovato spesso traccia in caso di sindrome dell’intestino irritabile, una condizione che riguarda fino a un adulto su 10.

La sindrome si manifesta con diversi livelli di gravità, causando dolore addominale, diarrea o costipazione.

A differenza della maggior parte dei batteri intestinali, Brachyspira è a diretto contatto con le cellule della parete dell’intestino, spiega l’autore principale del lavoro Karolina Sjöberg Jabbar. Sono rimasta immensamente sorpresa quando ho ritrovato Brachyspira in un numero crescente di pazienti.

We love colazione proteica! Chokoloko pancake la ricetta di FitMood

Tra dolce e salato di solito preferiamo una colazione salata, perchè ci tiene sazie più a lungo durante la settimana.

Tuttavia, variare fa sempre bene, abbiamo realizzato una ricetta golosissima, dolce, ma rigorosamente proteica che vi farà esclamare We love Colazione!

E’ una torretta di pancake realizzati con farina d’avena e un ingrediente insolito per questo piatto, ovvero il pudding alla vaniglia.

WE LOVE COLAZIONE PROTEICA! LA RICETTA DEI PANCAKE CHOCKOLOCO

  • 50gr farina d’avena BPR Chockoloco
  • 100gr di albume
  • 50gr di Pudding Proteico Herman vaniglia
  • 2gr di lievito

COME PROCEDERE 

  • Mescolare in una ciotola gli ingredienti
  • Far scaldare leggermente la padella antiaderente prima di versare il composto
  • Versare il composto con un mestolo
  • Far cuocere i pancake un minuto per lato
  • Farcire con pudding
  • Gustare ancora caldi e aggiungere una coccola dolce come guarnizione.

E se ancora non foste motivate nel fare una colazione proteica ecco 3 motivi da tenere sempre a mente.

3 motivi per fare la colazione proteica

Ti permette di dimagrire e ti mantenere il risultato nel tempo. 

Il giusto apporto proteico della colazione, ti aiuta nel tuo percorso di perdita di peso in eccesso. Consulta il tuo nutrizionista per verificare le quantità di proteine da aggiungere alla tua colazione.

Ti aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue 

Mangiare regolarmente cornetti, brioches o panini a colazione ti porterebbe ad avere il cosiddetto “picco glicemico”. Quindi sarebbe meglio evitare carboidrati raffinati e zuccheri. Tuttavia ti ricordiamo che è sempre meglio fare colazione che rimanere a stomaco vuoto, per dare il giusto slancio al metabolismo.

Migliora le tue performance atletiche 

Mangiare colazione prima dell’allenamento Eating breakfast before a workout (especially one lasting 60 minutes or more) energises your muscles and prevents your body from tapping into protein stores meant for recovery. Research shows that protein at breakfast helps build new muscle and bone cells, as well as boosting your immunity.

Allenamento brucia grassi intenso a casa in 15 minuti

Bastano anche solo 15 minuti per eseguire un allenamento brucia grassi intenso ed efficace. L’intensità è quell’elemento che ci permette di ottimizzare il tempo e incanalare nella maniera giusta le nostre energie durante il workout. Certo è che bisogna sempre stare attenti alla forma e alla corretta esecuzione degli esercizi.

Allenamento brucia grassi intenso a casa in 15 minuti

In questo periodo di lockdown light per mezza italia e con le palestre chiuse da ormai più di un mese, sembra che si senta l’esigenza di eseguire allenamenti intensi con più frequenza. Complice lo stress o la vita eccessivamente sedentaria, le ricerche di combinazioni di esercizi per allenarsi in maniera intensa sono notevolmente aumentate. L’allenamento che proponiamo oggi è a corpo libero, e richiede solo 15 minuti per essere eseguito, ideale quindi se preferisci allenarti di mattina per darti la carica.

Esercizi per eseguire l’allenamento brucia grassi intenso

Per eseguire l’allenamento non avrai bisogno di nessun attrezzo, dovrai sfruttare semplicemente le tue capacità atletiche e il peso del tuo corpo. Ti consigliamo di avere sempre una bottiglietta d’acqua a portata di mano.

L’allenamento prevede l’esecuzione di 3 esercizi con numero di ripetizioni differenti, senza pause. Di seguito riportiamo gli esercizi da eseguire. Alla fine dell’articolo troverete la scheda di allenamento con le ripetizioni da eseguire.

25 VUp

  • Sdraiata per terra, supina, divarica leggermente le gambe
  • Metti i piedi a martello e porta le braccia sopra la testa
  • Con un movimento rapido porta mani e braccia contemporaneamente in alto eseguendo un movimento a cerniera
  • Il focus è sull’addome
  • In fase di discesa cerca di controllare (per quello che ti è possibile il movimento) e ritorna in posizione di partenza

50 affondi indietro

  • Femorali e glutei ti ringrazieranno, inoltre anche le tue ginocchia potrebbero preferire questa variante.
  • Fai in modo che il movimento sia sempre controllato, spina dorsale dritta, peso sui talloni, abbassa il corpo finché sia la gamba destra che quella sinistra formino un angolo di 90°.
  • Porta la gamba destra in avanti, in posizione di partenza e ripeti il movimento portando indietro la gamba sinistra.

25 burpee

  • Con gambe leggermente divaricate, abbassati in uno squat e rapidamente posiziona i palmi delle mani a terra mentre porti indietro le gambe
  • Immediatamente porta il petto a terra e con un movimento veloce e fluido riporta le gambe verso i palmi delle mani.
  • Successivamente stacca le mani da terra e dalla posizione di squat esegui un salto portando le braccia sopra la testa
  • Ripeti la sequenza.
  • Nel burpee è necessario prestare molta attenzione al movimento.

Oltre 700 morti, tasso di positività in calo

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

Varie_14317.jpg

Il numero dei nuovi contagi è di 32.191, per un totale di 1.238.072. I tamponi risalgono a 208.458, producendo un tasso di positività del 15,4%, decisamente in calo rispetto a ieri.

L’unica buona notizia della giornata, dal momento che il numero dei decessi ha un’impennata toccando i 731 morti giornalieri e i 46.464 dall’inizio dell’epidemia.

I pazienti ricoverati sono 33.074, di cui 3.612 in terapia intensiva, con 120 nuovi ingressi.

Dal 6 novembre fino ad almeno il 3 dicembre entra in vigore un nuovo Dpcm che suddivide in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio.

Nelle Regioni di prima fascia il governo attua una limitazione alla circolazione delle persone fra le 22 e le 5 di mattina.

Calano i decessi, tasso di positività ancora in salita

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

Varie_14317.jpg

Calano i contagi registrati nelle ultime 24 ore: sono 27.354 a fronte di 152.663 tamponi. In totale i contagi arrivano a 1.205.881. Il tasso di positività è del 17,9%, in lieve aumento rispetto al 17,4% di ieri.

In lieve calo anche i decessi, oggi 504, per un totale di 45.733. Ci sono altri 70 pazienti ricoverati in terapia intensiva, per un totale di 3.492 posti occupati, mentre i ricoverati totali sono 36.028.

Dal 6 novembre fino ad almeno il 3 dicembre entra in vigore un nuovo Dpcm che suddivide in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio.

Nelle Regioni di prima fascia il governo attua una limitazione alla circolazione delle persone fra le 22 e le 5 di mattina. Per uscire di casa dopo le 22 servirà un’autocertificazione. Si chiudono musei e mostre, e si adotta la didattica a distanza per le scuole superiori.

Raggi di luce verde contro l’emicrania

Ridotte intensità, durata e frequenza degli attacchi

Mal di testa_3381.jpg

L’esposizione a raggi di luce verde ha l’effetto di ridurre la frequenza, l’intensità e la durata degli attacchi di emicrania. A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Cephalalgia da un team dello University of Arizona Health Sciences Comprehensive Pain and Addiction Center.

L’emicrania episodica si caratterizza per un numero di attacchi mensili fino a un massimo di 14, mentre quella cronica causa 15 o più attacchi al mese.

La ricerca ha arruolato 29 pazienti che non rispondevano alle normali terapie a disposizione. I soggetti sono stati esposti prima a 1-2 ore al giorno di luce bianca per 10 settimane; dopo uno stop di 15 giorni, sono stati esposti a 1-2 ore al giorno di luce verde per lo stesso periodo di tempo. Durante tutto il periodo di sperimentazione, i pazienti hanno compilato un diario di valutazione dell’emicrania.

Allarme: rt 1,7 e 31084 casi

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

Varie_14317.jpg

Nuovo record dei contagi, oggi 31.084 casi. È record anche di tamponi, per la prima volta sopra i 215.000. L’incrocio dei dati evidenzia un tasso di positività riscontrata del 14,4%, in aumento rispetto a ieri, quando si era fermato al 13,3%. I decessi sono 199 e le nuove terapie intensive 95, per un totale di 1.746.

Il governo ha emanato un nuovo Dpcm con restrizioni più rigorose che richiamano in parte il passato lockdown.

Palestre, piscine, centri sportivi, cinema, teatri, sale bingo e sale scommesse sono di nuovo costretti a chiudere. Bar e ristoranti devono chiudere alle 18, tranne che per il servizio di asporto che può continuare fino alle 24. A tavola non più di 4 persone, e tutti conviventi.

Reti neurali viventi per la cura del cancro

Per monitorare il metabolismo e la crescita delle cellule cancerose

Varie_14384.jpg

L’intelligenza artificiale sta cambiando non solo molti aspetti della vita quotidiana, ma anche il modo di “fare scienza”, stimolando nuovi esperimenti e suggerendo strade di ricerca finora inesplorate.

Così i sistemi di intelligenza artificiale diventano sempre più avveniristici, interdisciplinari e neuromorfici (ovvero simili ai sistemi viventi) e trovano applicazione nei più disparati settori, come l’elettronica, l’informatica, la simulazione e le diverse branche della medicina. I nuovi modelli sono sviluppati per imitare il cervello umano, sia nel funzionamento, con un consumo di energia molto ridotto per l’apprendimento, sia nella struttura, utilizzando materiali biologici.