Alzheimer, nuova molecola efficace


Effetto positivo della trodusquemina, ricavata dagli squali

Una molecola contenuta nell’intestino degli squali potrebbe avere un effetto positivo sull’Alzheimer. Un team internazionale ha pubblicato su Nature Communications i dettagli di uno studio che rivela l’efficacia della trodusquemina sugli accumuli di beta-amiloide nel cervello dei pazienti, uno dei segni distintivi della malattia di Alzheimer.
Allo studio hanno partecipato i ricercatori Fabrizio Chiti, Cristina Cecchi e Roberta Cascella, professori presso il Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche dell’Università di Firenze.
“Questa molecola – spiega Chiti – ha proprietà peculiari perché, pur non impedendo l’aggregazione del peptide β-amiloide, riduce il tempo di vita degli aggregati intermedi ritenuti tossici, effetto benefico che va ad aggiungersi alla sua capacità diretta di neutralizzare tali aggregati intermedi quando questi si formano”.
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Keywords | Alzheimer, molecola, squali,

Perchè è così difficile avere addominali scolpiti?

Avere addominali scolpiti è stata a lungo considerato il principale tra gli obiettivi di fitness da raggiungere. Ma come spesso capita, più una cosa è difficile da ottenere, più la vogliamo.

Parlando con amiche appassionate di palestra, abbiamo notato che la definizione maggiore la notiamo negli addominali “superiori”, subito sotto le costole, che vanno poi sfumandosi scendendo verso la parte più bassa dell’addome. La realtà è che non esistono addominali alti e addominali alti, come se avessimo l’addome diviso in scompartimenti, ma senz’altro è diviso in sezioni fibrose, intersezioni tendinee che creano l’illusione dell’addome diviso in cubetti, quindi un addome maggiormente scolpito.

Queste linee, purtroppo non si guadagnano con l’allenamento ma derivano da una predisposizione genetica. Oltre alla predisposizione genetica, le donne inoltre hanno un torso più corpo e sono più soggette all’illusione della presenza dell’addominale alto e di quello basso, ovviamente rispetto agli uomini. La buona notizia è che in proporzione hanno le gambe più lunghe. Comunque un busto più corto vuol dire meno spazio per far “uscire” gli addominali, a discapito di quelli bassi.

Comunque ci sono delle piccole accortezze da mettere in atto per  ovviare al problema, in parte:

Occhio alla postura. Le donne tendono ad arricciarsi su se stesse, portando le spalle in avanti, probabilmente a causa del seno, che crea l’illusione di avere un busto ancora più corto. Stare dritta è quindi un must se vuoi dare risalto ai muscoli dell’addome.

Cerca di diminuire il grasso corporeo a livello globale. Abbiamo già definito che il dimagrimento localizzato è più un falso mito che altro. Le donne, naturalmente conservano una maggiore quantità di grasso rispetto agli uomini, per la produzione di ormoni. A prescindere che tu possa effettivamente diminuire la massa grassa, il che anche dipende dai tuoi geni, puoi sfoggiare addominali scolpiti, rimanendo in perfetta salute. Puoi essere in grado di avere una pancia piatta e tonica, senza necessariamente avere la tartaruga.

Dal pesce zebra un aiuto per la Sindrome di CEDNIK

Uno studio italiano fa luce sulle funzioni della proteina SNAP29

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La sindrome di CEDNIK (Cerebral Dysgenesis, Neuropathy, Ichthyosis and Keratoderma) è una malattia neuro-cutanea congenita dovuta alla mancanza della proteina SNAP29 e sorge quando entrambi i genitori portano una copia del gene mutato.

I tratti caratteristici della sindrome, in particolare la presenza di cheratoderma e ittiosi, ovvero pelle secca e desquamante, sono evidenti alla nascita, mentre altri, a carico dello sviluppo del sistema nervoso sono meno visibili, ma sono responsabili del ritardo mentale e altri gravi disturbi che limitano la sopravvivenza dei pazienti a pochi anni.

Per lo studio di questa grave malattia, un gruppo di studiosi del dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano, guidato dal professor Thomas Vaccari, ha messo a punto un modello animale utilizzando il pesce zebra, un vertebrato molto usato negli studi di patogenesi.

15 cose che succedono quando non ti alleni

Raffreddore, troppo impegnata a lavoro, strappi, insomma ti è successo di tutto e la tua programmazione di allenamenti in palestra è letteralmente saltata. Per tutti coloro che non capiscono come ti senti quando non ti alleni ecco una lista di 15 cose che accadono, da condividere con le persone che ti stanno intorno.

Inizialmente sei quasi eccitata. Non importa quanto ami allenarti, ma una pausa forzata ti darà la giusta carica. Inoltre avrai finalmente a disposizione un sacco di tempo, per fare tutto ciò che di solito deleghi al fine settimana. Pensa a quante lavatrici in meno da fare!

Pochi minuti dopo, vai in paranoia e inizi a ricercare su Google informazioni su quanto tempo ti ci vorrà per perdere tutti i risultati raggiunti.

Ti arriva un’improvvisa ossessione per gli addominali. Passi una decina di minuti la mattina davanti allo specchi contraendo l’addome, cercando di intuire se lentamente stai perdendo tono muscolare.

La tua lista dei preferiti su Netflix, inizia a configurarsi come una serie infinita di documentari sul fitness. La nostalgia ti assale quando non puoi allenarti.

Diventi iperattiva. Non riesci a stare seduta per più di un secondo. Tutta l’energia che di solito consumavi in palestra deve pur essere sfogata in qualche maniera.ù

Cerchi di dare sfogo alla tua frustrazione, con persone che chiaramente non capiscono come ti senti perché non vanno in palestra.

Inizi compulsivamente a controllare le tue applicazioni per l’allenamento. Il sorrisetto che ti appare sul viso quando guardi tutti quei workout fatti nei mesi passati, scompare difronte al vuoto cosmico delle settimane in cui non ti puoi allenare.

Inizi a pensare di poter bruciare qualche caloria anche solo raggiungendo il frigo dal divano. Devono essere al meno 10 calorie!

Diventi inspiegabilmente acida quando incontri altre persone in tenuta da palestra. Gelosia e frustrazione prendono il meglio di te in questi periodi.

Focalizzi l’attenzione su altre attività. Improvvisamente lavorare a maglia è diventato il perno di tutte le tue attività extra lavorative.

Provi allora a fare 5 sit up prima di andare a dormire. Conta assolutamente come workout, del resto ci si può allenare in pochi secondi!

Non riesci a ricordare più l’ultima volta che hai avuto fame. Non allenandoti più, non senti più quel languirono che ti assale dopo esserti allenata. Ad un certo punto mangerai una qualsiasi cosa ti capiti a tiro.

Non sei più in grado di capire quali capi mettere in lavatrice. Niente che puzzi? O cosa esattamente devi mettere nel cesto dei panni sporchi?

Quando finalmente un raggio di sole spunta tra le nuvole: finalmente puoi allenarti!

Ma ti rendi conto che la tua normale routine di allenamento, non è più poi così normale.

Allenamento totalbody: corpo scolpito con la fitball

La stability ball è uno di quegli attrezzi trasversali che trovate ormai in tutte le palestre e studi dedicati a diverse discipline. E’ inoltre molto facile da reperire e tenere a casa per workout mattutini veloci, quando si è a corto di tempo oppure allenamenti domenicali, visto che non tutte le palestre sono aperte 7 giorni su 7.

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Allenamento totalbody: corpo scolpito con la fitball

Modella le gambe
  • Sdraiata sul lato sinistro con la stablity ball i polpacci, mantieni la testa con la mano sinistra e tieniti in euilibrio tenendo la mando destra appoggiata al pavimento davanti a te. Strizza la palla tra le gambe e alza leggermente la gamba sinistra dal pavimento.
  • Tieni la posizione per 1 secondo. Questa equivale ad una ripetizione. Esegui 3 set da 10-12 ripetizioni, prendendo una pausa di 30 secondi tra le ripetizioni. Ripeti poi dal lato destro.

Metti alla prova addominali, petto e spalle
  • A pancia sotto sulla stability ball, poggia entrambe i palmi delle mani sul pavimento davanti alla palla. Fai rotolare la palla, fino a che la palla non raggiunga gli stinchi e il corpo formi una linea retta dalle spalle ai talloni.
  • Tenendo la parte superiore del corpo ferma, fai rotolare la palla portando le gambe verso il petto. Successivamente, ritorna in posizione distesa. Questa rappresenta una ripetizione. Esegui 10-12 ripetizioni con 30 secondi di pausa tra le ripetizioni.

Squat al muro con alzata frontale 

  • In piedi con gambe divaricate a distanza spalle, braccia ai lati, pressa la stability ball tra la parte lombare e il muro
  • Spingendo la stability ball verso il muro, esegui uno squat, fino a raggiungere una posizione per la quale le cosce sono parallele al pavimento e alza le braccia davanti a te all’altezza delle spalle.
  • Tieni la posizione per 2-3 secondi e ritorna nella posizione di partenza. Esegui 3 set da 10-12 ripetizioni, mantenendo l’ultima ripetizione per ogni set circa 10-15 secondi. Non dimenticare di fare una pausa di 30 secondi tra ripetizioni.

Push up sulla stability ball 
  • A pancia sotto sulla stability ball, poggia entrambe i palmi delle mani sul pavimento davanti alla palla. Fai rotolare la palla, fino a che la palla non raggiunga le cosce. Il corpo dovrebbe formare una linea retta, con le mani poste al di sotto delle spalle.
  • Piega le braccia, abbassa il corpo, finché il naso sfiori il pavimento. Raddrizza le braccia per completare una ripetizione. Esegui 3 set da 10-12 ripetizioni e fai una pausa tra set di circa 30 secondi.

Ricetta light del giono: cantucci al burro di arachidi

Parlare di cantucci fit è un po’ forzato, ma la ricetta del giorno può sempre tornare utile quando la voglia ti assale. Ovviamente da non inzuppare nel vino.

Ricetta light del giono: cantucci al burro di arachidi

  • 200 gr di farina avena
  • 50gr burro di arachidi e 50gr pasta di nocciole
  • 1uovo/1albume
  • 100gr stevia o zucchero di cocco
  • 100gr nocciole tostate
  • Mezza bustina lievito pane angeli

 

Come procedere

  • Miscelare prima gli ingredienti secchi, aggiungere stevia o zucchero di cocco il burro di arachidi .le la pasta di nocciole
  • N.B. Se L impasto risulta troppo friabile al tatto, aggiungere altri 50gr farina
  • In ultimo aggiungere le nocciole.
  • Fate riposare la pasta almeno una mezz’oretta in frigo.
  • Formate dei filoncini
  • Cuocere in forno a 180 x 15 minuti, sfornare
  • Una volta sfornati tagliateli ancora caldi, con spessore di circa 1cm e ripassare in forno a 150gradi x altri 10 minuti così da far asciugare l’impasto.

Malaria congenita, lo screening riduce i rischi

Fondamentale il controllo per proteggere il bambino

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Lo screening per la malaria congenita su donne incinte e su neonati a rischio può rendere più efficaci i trattamenti.

La malaria congenita è una forma rara di malaria che si trasmette dalla madre al bambino in gravidanza o durante il parto. A rivelare che i protocolli di screening costituiscono una valida arma per la riduzione della mortalità e della morbilità associate a questa patologia, è uno studio realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista scientifica Malaria Journal.

Stando agli autori è opportuno sottoporre le donne incinte provenienti da Paesi dove la malaria è endemica (o che vi hanno soggiornato) a un test per rilevare l’eventuale presenza del parassita che causa la malaria congenita.

Labbra screpolate cause e rimedi

Fuori si gela, e non solo ne risente il tuo umore ma che le labbra che si screpolano procurandoti una fastidiosa sensazione di secchezza. Le labbra screpolate, in ogni caso non sono solo un fenomeno che si verifica durante l’inverno, ma in generale essendo una la pelle delle labbra molto sottile e delicata, perdono acqua più facilmente rispetto ad altre parti del corpo.

Le labbra sono infatti particolarmente sensibili all’aria secca, alla disidratazione e all’irritazione derivata dall’utilizzo di alcuni prodotto.

Labbra screpolate cause

Aria secca. L’ambiente gioca un ruolo fondamentale per l’idratazione della pelle e l’inverno a causa della mancanza di umidità è uno di quei periodi dell’anno in cui hai bisogno di prestare particolare attenzione alle tue labbra.

Ti lecchi le labbra troppo spesso. La saliva può irritare e rendere secche le tue labbra. Fai attenzione ai momenti della giornata in cui lo fai, così puoi risalire alla radice del problema. Spesso è causa di stress o disidratazione

Infezione o reazione a qualche medicina. In questo caso devi consultare un dottore.

Labbra secche rimedi

Idratale con prodotti adatti. Prodotti che permettono di mantenere le labbra idratata con determinati emollienti, possibilmente con una protezione solare

Prova un nuovo dentifricio. Cerca di optare per prodotti naturali, quelli sintetici possono causare reazioni allergiche.

Prova un peeling alle labbra. Può essere utile per liberarti della pelle in secca in eccesso. Utilizza uno spazzolino o lo zucchero strofinando leggermente .

Evita gli alimenti acidi. Finché le tue labbra non sono guarite evita alimenti acidi. I succhi possono causare ulteriore secchezza.

Prova con un umidificatore. Può servire per tenere sotto controllo la percentuale di umidità in casa.