Fiore di Bach Scleranthus: per gli eterni indecisi

Il fiore di Bach Scleranthus è ottenuto dal fiore secco, un nome particolare come il suo aspetto. Dall’aspetto è filiforme, duro, di un colore verde sbiadito e si nasconde tra le foglie. In pratica questo fiore appartenente alla famiglia delle Cariofillacee viene considerato di solito un’erbaccia. Venne scoperto da Edward Bach all’interno di un campo di stoppe. […]

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Fiore di Bach Star of Bethlehem, per chi ha vissuto un trauma

Il fiore di Bach Star of Bethelehem viene utilizzato in caso di trauma recente o antico, quando per esempio non sono ancora state elaborate le conseguenze. Dopo un trauma infatti la ferita resta aperta a lungo e spesso ci sono disturbi psicosomatici a dimostrarlo. Questo fiore di Edward Bach perciò è suggerito a tutti voi […]

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Tasso al 5,5. Ricoveri ancora in calo

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 17.567, per un totale di 3.754.077 dall’inizio dell’epidemia. Sono 344 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 113.923.
L’Italia è di nuovo al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.

I tamponi sono 320.892, il che produce un tasso di positività del 5,5%. Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 27.654, 492 posti letto in meno rispetto a ieri. Scendono anche le terapie intensive, ora 3.588, 15 in meno di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 12.652.847, mentre 3.853.704 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 14,4% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 6,3% risulta completamente vaccinato.

Parto pretermine, un algoritmo ne prevede il rischio

Utile a individuare le gestanti da tenere sotto controllo

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Un nuovo algoritmo può aiutare i medici a identificare le donne incinte maggiormente a rischio di realizzare un parto pretermine. A suggerirne l’utilizzo è un articolo pubblicato su Plos One da ricercatori dell’Università dell’Arizona di Phoenix.

L’algoritmo si basa sull’identificazione di metaboliti del progesterone nel plasma e di fattori di rischio specifici come l’esposizione prenatale ai corticosteroidi.

«In precedenza, gran parte della ricerca in questo campo era concentrata sulla previsione dell’età gestazionale al momento del parto come stima della prognosi neonatale», spiega il ginecologo Avinash Patil, coautore dello studio.

AstraZeneca, l’Ema aggiorna le indicazioni per i medici

Segnalati i casi di trombosi in persone che avevano ricevuto il vaccino

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Dopo i casi di trombosi emersi nelle scorse settimane in alcuni soggetti che avevano ricevuto il vaccino di AstraZeneca contro Covid-19, l’Ema ha aggiornato le indicazioni per gli operatori sanitari.

«Casi di trombosi e trombocitopenia, alcuni dei quali si presentano a livello di vena mesenterica o vena cerebrale/seno venoso cerebrale», spiega la nota pubblicata dall’Ema. Le nuove informazioni verranno comunicate direttamente a chi prescrive, distribuisce o somministra il prodotto.

L’Ema si rivolge direttamente anche ai pazienti, che devono cercare assistenza medica immediata «in caso di affanno, dolore al petto o allo stomaco, gonfiore o sensazione di freddo a un braccio o una gamba, mal di testa grave o in peggioramento o visione offuscata dopo la vaccinazione, sanguinamento persistente, piccoli lividi multipli, macchie rossastre o violacee o vesciche di sangue sotto la pelle».

Cenobamato per l’epilessia

Indicato per le forme resistenti ai trattamenti

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La Commissione Europea (CE) ha concesso l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio di cenobamato per il trattamento aggiuntivo delle crisi a esordio focale con o senza generalizzazione secondaria in pazienti adulti con epilessia che non sono stati adeguatamente controllati, nonostante un’anamnesi di trattamento con almeno due farmaci antiepilettici.

“In Europa cenobamato sarà un’importante nuova opzione di trattamento per gli adulti che non possono ancora controllare le loro crisi a esordio focale con le terapie disponibili. L’epilessia resistente al trattamento ha un effetto devastante sui pazienti e sulle loro famiglie; siamo quindi orgogliosi di poter contribuire ad affrontare questa urgente sfida sanitaria”, ha affermato Pierluigi Antonelli, CEO di Angelini Pharma.