Atomic Crunch al TRX. Esercizio per gli addominali. Video

Se stai cercando un esercizio per gli addominali da eseguire per ottenere risultati in poco tempo ma senza annoiarti dietro a sequenze infinite di crunch e plank, l’atomic crunch al Trx è l’esercizio che dovresti provare.
Per la perfetta esecuzione ti consigliamo di visualizzare il video del nostro trainer Alfredo Vicinanza, che mostra esattamente come eseguire l’esercizio.

L’Atomic Crunch è uno dei nostri esercizi preferiti per allenare non solo l’addome ma tutta la parte centrale del corpo, ponendo particolare attenzione agli addominali bassi. Come puoi notare dal video, la posizione è simile a quella di un plank alto, per tanto anche altre parti del corpo come braccia, spalle e glutei, ne trarranno enormi benefici.

Prima di eseguire l’esercizio, assicurati di essere nella condizione fisica e di salute per poterlo eseguire. Ti raccomandiamo inoltre di non essere approssimativa nel fissaggio del TRX, è importante che lo strumento sa ben ancorato, onde evitare di farti male.

Atomic Crunch al TRX. Esercizio per gli addominali. Video

  • Piedi a martello
  • Posizione di partenza con corpo completamente esteso
  • Core attivo
  • Flessione delle ginocchia sulla pancia
  • Ritorno alla posizione di partenza

Per eseguire l’allenamento completo total body con il TRX leggi anche Allenamento il 5 minuti con 5 esercizi al TRX

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Ecco come funziona il Prozac

Ricercatori italiani fanno luce sui meccanismi dell’antidepressivo

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Il Prozac non ha più segreti. Il famoso antidepressivo ha mostrato i meccanismi del suo funzionamento nel corso delle analisi svolte da un team dell’Università di Pisa guidato da Massimo Pasqualetti.

Il farmaco è stato introdotto nel mercato nel 1988, ma finora i ricercatori non sapevano esattamente perché funzionasse in caso di depressione.

La nuova ricerca, pubblicata su ACS Chemical Neuroscience, ha dimostrato per la prima volta la capacità della fluoxetina di rimodellare e riorganizzare le fibre nervose che rilasciano la serotonina nell’ippocampo.

La fluoxetina è stato il primo farmaco nella classe di composti noti come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ad essere approvato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti, in altre parole si tratta di farmaci che bloccano il riassorbimento della serotonina prodotta dai nostri neuroni.

Tumori, scoperta molecola che previene le metastasi

MS4A4A controlla la diffusione metastatica del cancro

I risultati di uno studio italiano, diretto e coordinato da Humanitas e Università Statale di Milano, sono appena stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Immunology.

Al cuore dello studio, la scoperta del ruolo centrale della proteina MS4A4A nell’attivare una risposta immunitaria protettiva contro la diffusione metastatica del tumore. Questa molecola, scoperta in cellule del sistema immunitario, i macrofagi, si associa al recettore Dectina-1, controllandone la funzione. MS4A4A è anche essenziale per attivare un dialogo tra i macrofagi – cellule primitive del sistema immunitario che nei tumori hanno un significato prognostico – e le cellule Natural Killer, che sono in grado di uccidere le cellule tumorali.

Autismo, forse coinvolti i solventi

L’esposizione in gravidanza potrebbe aumentarne il rischio

Se una donna in gravidanza è esposta ai solventi sul posto di lavoro è possibile che il rischio di insorgenza dell’autismo nel bambino si alzi.

Lo dice uno studio pubblicato su Occupational & Environmental Medicine:

I nostri risultati si aggiungono a un numero crescente di prove che indicano un potenziale collegamento tra fattori ambientali e lavorativi e lo sviluppo dell’autismo, ma dobbiamo comunque interpretarli con cautela, afferma Erin McCanlies, del National Institute for Occupational Safety and Health di Morgantown, negli Stati Uniti, che ha diretto il gruppo di lavoro.

Scompenso cardiaco, il rischio di impianti precoci

Da valutare bene l’impiego di dispositivi di assistenza ventricolare

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L’utilizzo di dispositivi di assistenza ventricolare (LVAD) per trattare l’insufficienza cardiaca sinistra va valutato con molta attenzione.
I pazienti trattati con farmaci vasodilatatori selettivi off-label mostrano maggiori probabilità di sviluppare insufficienza cardiaca dal lato opposto del cuore.

È la conclusione di uno studio apparso su Circulation: Heart Failure a firma di ricercatori della Tufts University School of Medicine di Boston guidati da Michael Kiernan, che spiega:

Tra il 10% e il 40% dei pazienti sottoposti a tale tipo di impianto per insufficienza cardiaca sinistra sviluppa poi insufficienza cardiaca destra, e i medici, nel tentativo di prevenire questo problema, prescrivono in maniera off-label alcuni vasodilatatori selettivi, gli inibitori della fosfodiesterasi-5 (PDE5i), che agiscono dilatando l’arteria polmonare.

Allenamento a casa: Tabata Total Body in 20 minuti

Con questo caldo, probabilmente tutto vuoi fare tranne allenarti per ore e ore. Soprattutto in palestra. Se vuoi un’alternativa breve ed efficace questo è il circuito tabata totalbody da fare in 20 minuti a casa.

Performa ogni esercizio per 20 secondi al massimo delle tue possibilità, seguito da 10 secondi di pausa. Ripeti il circuito dalle 2 alle 4 volte.

Di cosa hai bisogno: 

  • 1 bottiglia d’acqua
  • un timer

Ricorda sempre, prima di eseguire un allenamento, di essere sicura di poterlo eseguire e di eseguire il riscaldamento.

Blocco numero 1. 

Mountain climbers: Esegui l’esercizio per 20 secondi alla massima intensità. Ricordati di portare il ginocchio in avanti senza far cadere i fianchi verso il basso

Push up: se non riesci ad eseguire l’esercizio come in figura, prova a piegare le ginocchia oppure ad eseguire il movimento poggiando le mani su una panca

Ricorda di far seguire 10 secondi di pausa tra un esercizio e un altro e tra un blocco e l’altro. 

Blocco numero 2

Affondi laterali: Esegui il movimento in maniera fluida, ma attenzione alle ginocchia, cerca di non superare mai la punta del piede.

Squat: Ricordati che lo squat è un movimento complesso, cerca di eseguirlo in forma corretta.

Ricorda di far seguire 10 secondi di pausa tra un esercizio e un altro e tra un blocco e l’altro. 

Blocco numero 3

Corsa sul posto 

Salti con la corda. Se il tuo livello di fitness te lo permette, prova ad eseguire i double under (salti con la corda a doppio giro)

Ricorda di far seguire 10 secondi di pausa tra un esercizio e un altro e tra un blocco e l’altro. 

Blocco numero 4

V-Up. Ricorda di non inarcare la schiena durante l’esecuzione dell’esercizio e non sforzare i soldi

 

 

5 consigli pratici per gestire la dieta ad un buffet di un matrimonio

La stagione calda si sa è periodo di gente che convola a giuste nozze, e tra un matrimonio e l’altro, sembra l’unica costante di questa tua estate siano i ricchi buffet che ti aspettano ad ogni evento che partecipi. Che tu sia damigella d’onore o invitata il tuo problema sembra essere uno solo: come gestire la dieta ad un buffet di un matrimonio?

Ammettiamo, la risoluzione del tutto non è semplice. Nei momenti di festa tendi ad essere più rilassata e in generale questo si riflette anche nel modo in cui mangi. Anche perchè, parliamoci chiaro, alcuni buffet sembrano essere la personificazione della tentazione. Dolci, torte salate, tartine e chi più ne ha più ne metta, di certo non sono parte del tuo piano alimentare quotidiano.

Ecco quindi 5 consigli pratici per gestire la dieta ad un buffet di un matrimonio

Evita i fritti. Una bella frittura di calamari, ha sempre una faccia invitante. Tuttavia non è la scelta alimentare migliore che puoi fare. I fritti generalmente hanno due componenti da evitare: sale e olio. Entrambe in quantità spropositate, utilizzate per dare maggiore “sapore” ai piatti. Sono alimenti super calorici e grassi. Se il tuo nutrizionista non li ha inseriti nel tuo piano alimentare c’è un motivo valido. Ricordiamo che alla lunga i cibi troppo ricchi di grasso e sale possono provocare danni non solo alla linea ma anche al cuore.

Dividi il piatto in 3 parti. questa è la regola che a prescindere da tutto devi sempre tenere a mente, nonchè uno dei modi più semplici per portare avanti le tue sane abitudini alimentari. Quando sei ad un buffè cerca di pensare al tuo piatto come sezionato in 3 parti: una metà dedicata a verdura o insalata, l’altra metà da suddividere tra proteine e carboidrati.

Evita la carne rossa e gli insaccati priorità a carni bianche e pesce. Se per caso dovessi trovati ad uno di quei buffet, in cui è prevista la carne rossa, tendenzialmente non dovrebbe essere la tua prima scelta. Le carni rosse spesso vengono servite con intingoli di varia natura piuttosto che condite con parecchio sale. Prediligi il pesce o le carni bianche. In genere i buffet a base di pesce sono ricchi di diverse varietà: dai molluschi ai pesci la forno. Anche nel caso del pesce, cerca di evitare le salse, in favore del più classico goccio di olio di oliva.

Prendi tutto in un giro solo. Qui avrai bisogno di fare appello a tutta la tua forza di volontà: i buffet sono una grossa e continua tentazione, proprio perchè ti permettono di riempire più volte il piatto in totale autonomia. Ovviamente, la quantità di cibo che ingerisci quel giorno è altrettanto importante rispetto alla qualità del cibo che mangi. Quindi cerca di mettere nel piatto tutto quello che realmente vuoi mangiare (evita realizzare una montagna di cibo, o un piatto troppo vuoto) e attieniti ad un solo giro al buffet.

Se puoi concederti qualche piccolo sgarro, assicurati che ne valga la pena. Sappiamo che avrai gestito la tua settimana alimentare già conscia del fatto che, partecipare ad un matrimonio, non sarebbe stato per nulla semplice da un punto di vista della gestione del tuo piano alimentare. Sei arrivata a quel giorno con la possibilità di concederti qualche sgarro e perchè no magari, puoi addirittura consumare il tuo cheat meal . Il nostro consiglio qui è molto semplice, una regola che seguiamo anche quando usciamo a cena fuori con gli amici: uno sgarro di certo non fa male a nessuno, ma di certo ne deve valere la pena. Pensa quando ad esempio sei in attesa del cibo, che tendi a mangiare pane per ammazzare l’attesa. Ecco quello è uno sgarro che secondo noi non vale quasi mai la pena. Nella stessa maniera, quando sei ad un buffet, informati su quello che realmente stai mettendo nel piatto, e fa si che sia un qualcosa che veramente soddisfi il tuo gusto.

Prevenzione della cecità nei prematuri

In sperimentazione l’utilizzo di aflibercept

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La retinopatia del prematuro è dovuta a uno sviluppo incompleto o anomalo della vascolarizzazione della retina, conseguente alla nascita anticipata, e può causare la formazione di tessuto cicatriziale e distacco della retina con conseguente compromissione visiva e cecità irreversibile.

Nonostante le terapie attualmente disponibili, si stima che la retinopatia del prematuro sia responsabile del 6-18% dei casi di cecità infantile nei Paesi sviluppati. Vista la prevalenza e la gravità della malattia, il suo contrasto è una priorità di “VISION 2020: Diritto alla Vista”, iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB).

Cancro alla prostata, efficace finasteride

Risultati positivi soprattutto su uomini con più di 55 anni

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Il trattamento a base di finasteride si è rivelato utile per la prevenzione del cancro alla prostata.

L’inibitore della 5-alfa-reduttasi riesce a prevenire il tumore prostatico nonostante precedenti ricerche avessero sottolineato il rischio di malattie di alto grado.

A dirlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team del CHRISTUS Santa Rosa Hospital Medical Center di San Antonio, in Texas.

Ian Thompson Jr., coordinatore della ricerca, spiega:

Gli uomini con maggiori probabilità di trarre beneficio sono quelli che hanno 55 anni o più e si sottopongono a test del PSA. L’entità del beneficio può essere maggiore negli uomini a più alto rischio di cancro alla prostata, uomini con una storia familiare o afro-americani…

Finasteride si vende sotto le nome Propecia e Finpecia. Di solito si usa per il trattamento della caduta di capelli e la calvizie maschile.

Come eliminare la cellulite dalle cosce? 5 alimenti che non possono mancare nel tuo frigo

Ecco a voi la domanda del secolo, quella che in questo momento, considerati i 40° all’ombra sta mettendo in crisi quasi tutta la popolazione femminile italiana: come eliminare la cellulite dalle cosce?

Scherzi a parte, chi compie ricerche per trovare una facile soluzione al problema s’imbatte in centinaia e centinaia di rimedi, tra fake news e consigli pratici e seri. Noi, per questo articolo, abbiamo scelto un approccio sicuramente non risolutivo nel breve termine ma senz’altro salutare e facile da applicare.

Abbiamo chiesto alla nostra nutrizionista Valentina Palladino, quali fossero i 5 alimenti che sicuramente non potevano mancare nell’alimentazione di chi vuole sbarazzarsi della cellulite dalle cosce, o dalla cellulite a 360°, ed ecco i suggerimenti che ci ha dato e che facilmente potrai reperire dal tuo fruttivendolo o supermercato di fiducia.

Come eliminare la cellulite dalle cosce? 5 alimenti che non possono mancare nel tuo frigo

Ananas. E’ considerato un alimento che riduce la cellulite in quanto ricco di bromelina, che risulta essere motto efficace nel supporto di alcune funzioni tra cui il miglioramento della circolazione e nel diminuire le infiammazione del tessuto connettivo che tra le altre cose fa apparire la pelle ruvida e raggrinzita. La polpa di ananas sembra essere particolarmente ricca della sostanza, quindi se pensate di farvi un’estratto di ananas scartando la polpa, vi perdete il meglio dell’azione anticellulitica!

Mirtilli. Questo piccolissimo frutto, è il Sacro Graal della bellezza. Supporta la produzione di collagene e dunque una pelle sana e luminosa. Ricchissimo in antiossidanti che distruggono il grasso presente nel tessuto connettivo, tenendo il grasso lontano dall’apparire in superficie evitando di mostrare la famigerata buccia d’arancia sulle tue gambe e latoB.

Asparagi. Non tutti sono dei grandi fan degli asparagi, ma questa verdura così sottovalutata, potrebbe essere il tuo miglior alleato per combattere la cellulite. Tra le sue grandi proprietà, quella anti infiammatoria, che ha la capacità anche di ridurre il gonfiore nello stomaco) e quella di sbarazzarsi delle tossine presenti nel corpo, grazie alla loro capacità di stimolare la circolazione del sangue. La controindicazione? un po’ di cattivo odore quando vai in bagno, ma al netto di sbarazzarci del fastidioso inestetismo, ci sembra un compromesso a cui possiamo scendere.

Cetrioli. Certo d’inverno non sono la tua prima scelta, ma durante l’estate, grazie a Dio esistono i cetrioli! Dissetanti e con pochissime calorie, hanno il super potere di ridurre le infiammazioni della pelle. Inoltre sembrano essere ricchi di acido ascorbico e vitamina C, particolarmente indicati per combattere anche le rughe. Sono inoltre super versatili in cucina, dalle preparazioni “salate” ai frullati, puoi davvero sbizzarrirti. Ovviamente per ottenerne tutti i benefici, conviene mangiarli interi.

Anguria. La nostra nutrizionista, ci raccomanda di mangiarla lontano dai pasti. Ricchissima d’acqua, la cellulite è una grande alleata della tua lotta ai bozzi da cellulite. Secondo uno studio effettuato in Giappone, sembra che chi assume liquidi ingerendo alimenti ricchi del fluido, abbiano una vita più stretta e un Indice di massa corporea più basso di coloro che li bevono. Detto questo l’anguria è anche ricca di licopene, che le conferisce quell’invitantissimo colore rosso, che supporta il miglioramento della circolazione e di conseguenza ha un effetto anche sulla cellulite.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.