Cardio a digiuno: ne vale davvero la pena?

Se leggi questo post probabilmente, come noi, sei un’appassionata di fitness e il tuo feed di instagram è una sequenza ininterrotta di frasi motivazionali piuttosto che ricette fit e fitspo che si allenano. Ma l’argomento che veramente interessa alla maggior parte dei fitness addicted è il cardio a digiuno.

Cos’ è il cardio a digiuno?

In due parole si tratta di aumentare il battito cardiaco senza aver prima fatto uno spuntino. In pratica massimizza la tua capacitò di bruciare grasso. Ma la cosa che tutti si chiedono è se allenarsi a stomaco vuoto è solo un trend o funziona davvero.

Per cominciare, la fase di digiuno deve durare dalle 8 alle 12 ore. Alcuni però la riducono a 6 ore a seconda della capacità di digerire e quanto cibo si è mangiato durante l’ultimo pasto. Una volta terminata la digestione, i livelli di insulina si abbassano e il corpo deve attingere ad altre fonti di energia per poter affrontare un allenamento (ovvero il grasso)

Chi si approccia alla strategia del cardio a digiuno di solito si allena la mattina e magari già lo stai facendo senza nemmeno rendertene conto. Forse hai saltato la colazione e ti stai allenamento, quindi questo conta come allenamento a digiuno. Leggi anche 9 motivi per cui allenarsi di mattina ti renderà vincente

I benefici del cardio a digiuno

Se il tuo obiettivo principale è quello di diminuire la massa grassa in eccesso e il tuo allenamento è di solito di livello basso-moderato, allora la strategia del cardio a digiuno può essere utili, perché come detto prima non essendoci nutrienti in circolazione nel corpo, prenderai energia dalle riserve di grasso.

Se sei un novizio dell’allenamento non dovresti provarlo, e questo perché a differenza di chi si allena da tempo, si ha una percezione limitata di quelle che sono le capacità del proprio corpo. Il corpo ci mette un po’ ad abituarsi al cardio a stomaco vuoto. Ma una volta presa la mano, il corpo ottimizzerà la sua capacità di prendere energia dal grasso in eccesso.

La strategia è valida se ti alleni per più di 30 minuti almeno 4 volte a settimana. Leggi anche Se il cardio non fa per te, allenarsi camminando può essere un’opzione

Uno dei motivi per cui le persone si allenano a stomaco vuoto è perché si concedono qualche ora di sonno in più. In ogni caso le raccomandazioni standard sono quelle di attendere almeno 30 minuti prima di allenarsi dopo uno spuntino (che si tratti anche solo di una banana). Leggi anche 7 consigli per perdere peso facendo spuntini regolari durante la giornata

I contro del cardio a digiuno

Se il corpo potrebbe fare riferimento alle riserve di grasso per produrre energia a durante il cardio a stomaco vuoto, non è detto che in realtà non faccia riferimento alle fibre muscolari pre recuperare “gasolio” per funzionare bene. E questo perché il corpo non discrimina le fonti di energia.

Invece quindi di utilizzare il grasso a disposizione nel corpo, potrebbe utilizzare le proteine presenti nei muscoli per prendere energia. Infatti il cardio a digiuno potrebbe non essere la strategia ideale per chi vuole mantenere o aumentare la massa muscolare. Inoltre la validità del cardio a digiuno come strategia di allenamento dipende dalla tipologia di allenamento: più semplice è (camminata, ellittica o yoga) più facilmente il corpo tenderà a fare riferimento alle riserve di grasso per produrre energia. Leggi anche Perdita di grasso in eccesso: cardio con ellittica, tapis roulant o stairmaster?

Se pensi di fare un allenamento ad alta intensità o peggio ancora allenamento in sala pesi a stomaco vuoto, è meglio che cambi idea: il corpo ha bisogno di energia nel breve termine per eseguire l’allenamento. Nel migliore dei casi potresti non avere la forza di allenarti in maniera corretta, nel peggiore dei casi puoi farti male.

Molti esperti di settore concludono che il cardio a digiuno non è dunque la strategia migliore per dimagrire. La ragione è che viene limitata l’intensità dell’allenamento, ed è ampiamente dimostrato che gli allenamenti HIIT, ti permettono di bruciare più calorie nell’arco delle 24 h successive all’allenamento. Leggi anche Allenamento a circuito per perdere massa grassa in eccesso

In conclusione allenarsi a digiuno vale veramente la pena? Come tutto ciò che riguarda l’allenamento non c’è una sola risposta.  Dipende dalle proprie preferenze e obiettivi.

Molte persone lo amano perché è una strategia vincente per loro, altre perché è semplicemente una moda. In ogni caso se decidi di allenarti a stomaco vuoto, assicurati di dare al tuo corpo i nutrienti necessari per il post workout.

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Mamme fit: intervista a Rosalba Forciniti. Atleta, mamma, carabiniere.

Le mamme fit sono un vero e proprio must da seguire sui social. Fonte di ispirazione per chi si allena ma anche per come gestiscono tutto il da farsi quotidiano tra bambini e lavoro. Oggi, grazie alle interviste con donne sportive italiane realizzate da Sport Donna, si parla con Rosalba Forciniti, atleta, mamma, carabiniere.

 

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Domani dalle ore 13.30 vi aspetto su RAI DUE insieme a @andrealarossa @gabrielelelecorsi @officialmazzok a B COME SABATO, per una piccola intervista… e seguire il campionato di calcio di serie B! #campionatoserieb #calcio #bcomesabato #intervista #judogirl #fightermum #fitmum

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Atleta, mamma e carabiniere in ufficio…Come concilia le tre cose?
“Sto provando a fare qualcosa al limite dell’impossibile. Alla fine della giornata sono stanchissima ma felice”.

Quanti tatuaggi ha?
“Ho perso il conto…”

Uno in particolare?
“Sul polso ho il piedino di mia figlia con l’iniziale del nome”.

Un ricordo dai 0 ai 10 anni…
“Il primo giorno di judo”.

Un ricordo dai 10 ai 20 anni…
“In trasferta a Roma per allenarmi con la nazionale di Judo, ero la più piccolina”.

Un ricordo dell’ultimo anno?
“Il titolo italiano conquistato dopo tre anni di inattività dovuta alla gravidanza”.

La prima cosa che fa al mattino?
“Prendo subito un buon caffè”.

L’ultima prima di andare a letto?
“Un bacino alle mie figlie”.

Si’ è mai ubriacata?
“Sì”.

La parolaccia che dice più spesso?
“Cazzo”.

La gioia più grande della sua vita?
“I figli”

La delusione più grande?
“E’ arrivata dal mondo del judo. E qui mi fermo”.

Da 0 a 100 quanto contano i soldi nella sua vita?
“95”

I principi?
“101”.

Il sesso?
“101”.

La canzone che ha in testa in questo momento?
“Questa nostra stupida canzone d’amore”.

L’ultimo libro che le è piaciuto?
“Uno sulla storia delle Olimpiadi. Non pensavo che sport e politica mondiale andassero così in simbiosi”.

Piatto preferito?
“Sushi”

Bevanda preferita?
“Birra”.

Poserebbe nuda per una rivista?
“Dipende, tutto ha un prezzo…”-

Ha mai ricevuto una proposta indecente.
“Eccome, più di una”.

Sempre rifiutate?
“Sempre”.

La legge è uguale per tutti?
“No”.

E’ mai stata raccomandata da qualcuno?
“Sì”.

Tre cose che guarda in un uomo…
“Orologio, sedere, denti”.

E’ fedele?
“Sì”

E’ gelosa?
“Sì”.

E’ felice?
“Sì”.

Che cosa non farebbe mai neppure per 10 milioni di euro?
“Buttarmi giù da un aereo, fare paracadutismo”.

Di cosa ha paura?
“Di volare”.

Cosa cambierebbe del proprio corpo?
“I piedi, rovinati dallo sport e le gambe storte”.

Ha mai fatto qualche ritocchino?
“No”.

Gli alieni esistono?
“Non lo so, ma penso che qualcosa ci sia”.

E’ stata sincera in questa intervista?
“Assolutamente sì”.

Fonte: Sport Donna



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Brescia, il primo ospedale italiano con lo “specialista” robot che opera il ginocchio

La chirurgia robotica è la nuova tecnologia d’avanguardia disponibile da oggi in Fondazione Poliambulanza a Brescia. Navio è il robot utilizzato nei pazienti che, a causa di artrosi o lesioni da trauma, necessitano di un interventi di protesi mono-compartimentale al ginocchio. Il robot, che garantisce massima accuratezza, minore invasività e maggior beneficio per il paziente, è composto da uno strumento computer-assistito, una fresa ad alta velocità, un programma in grado di stabilire con la massima precisione il punto di inserimento della protesi e di guidare il chirurgo nella fase di pianificazione ed esecuzione dell’operazione.

ROBOT CHE SOSTITUISCONO IL MEDICO?

Vi state chiedendo se con la scelta di utilizzare i robot viene sostituita la figura del medico? La risposta è no. “L’intervento rimane opera del medico – chiarisce il dott. Flavio Terragnoli, direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia di Fondazione Poliambulanza-. Il robot ci consente però di raggiungere un livello di accuratezza che nessuna mano e nessun occhio umano riesce ad avere. E questo può fare la differenza. Non solo la scelta della protesi avviene, infatti, tenendo conto delle caratteristiche anatomiche del paziente, ma il sistema robotizzato permette di personalizzare la procedura chirurgica, dando il massimo beneficio al paziente: minor dolore fisico e recupero della piena funzionalità in minor tempo”.

“La dimissione avviene in 3-4 giorni dall’intervento – aggiunge il dott. Terragnoli -. Tempistiche così veloci erano garantite in Fondazione Poliambulanza anche prima dell’avvento della chirurgia robotica, ma grazie a questa tecnologia i pazienti trattati hanno un recupero funzionale più completo”.

Ogni anno in Poliambulanza, si eseguono diverse centinaia di protesi di ginocchio, di cui un terzo circa sono protesi mono-compartimentali che potranno essere trattate con la chirurgia robotica.

A cura della Redazione

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Cosa fare se non ti piace il taglio di capelli

Ma quanto è brutta quella sensazione post taglio di capelli in cui ti guardi allo specchio e realizzi che il tuo taglio di capelli non ti piace?? Se ancora non ci sei passata, ritieniti pure tra le poche elette fortunate. Se invece sei in quel 99,9% di coloro che almeno una volta nella vita, sono uscite dal parrucchiere in lacrime, sai di cosa stiamo parlando.

Se all’epoca, il misfatto poteva sembrarti un danno irreparabile e ti sei costretta ad solitari weekend chiusa in casa, con il senno di poi dovresti pensare di poter affrontare il malcapitato evento, cercando di non farne un dramma.  Comunque nel caso dovessi incappare nuovamente, in un brutto taglio di capelli ecco cosa fare:

E’ sempre una questione di relazione. Il parrucchiere è probabilmente la persona più importante dopo tua madre, quindi se hai un buon rapporto con lui/lei torna indietro e chiedi di riparare al danno fatto. Cerca di essere quanto più aperta e onesta possibile, senza essere però troppo dura (anche se in quel momento vorresti strangolarlo/a). Come i veri artisti molti parrucchieri non prendono benissimo le critiche al proprio lavoro.

Cerca di essere quanto più specifica possibile rispetto a ciò che non ti piace. Anche qui ti converrebbe fare un respiro profondo, e spiegare bene cosa non va, magari ti aspettavi un taglio più corto, piuttosto che il colore non è scuro come credevi, un feedback costruttivo è sempre la scelta migliore. Del resto se deve rimetterti le mani nei capelli, meglio essere accurata nella descrizione e soprattutto non irritarlo. Tieni in considerazione il fatto che magari i tuoi capelli possono non essere i più adatti al taglio che hai deciso di fare o forse non li stai trattando nella maniera appropriata rispetto al taglio che hai deciso di fare e una seconda visita può essere utile per aggiustare il tiro.

Se è il tuo primo appuntamento con il parrucchiere e sei davvero insoddisfatto, cerca un altro salone per far correggere il danno.  Se il danno è veramente così evidente hai tre opzioni: cambia parrucchiere, metti le extention oppure accorcia. Se non hai ottenuto il risultato sperato, hai la necessità di affidarti ad un hairstylist capace di trasformare un taglio brutto in un cambio di stile migliore. Non sarà gratis ma almeno ti darai una seconda possibilità di essere contenta del tuo taglio di capelli.

Gli addominali di Lady Gaga nell’after party dei Grammy

Mentre in Italia impazzano le polemiche su Sanremo (non sappiamo in realtà nemmeno di cosa si tratti) dall’altra parte del mondo si sono svolti i Grammy Awards, che premiano i migliori musicisti made in USA. Tra i protagonisti della serata, Lady Gaga premiata da due awards per “Shallow” e “Joanne” e in vena di mostrare la sua forma fisica top, nell’after party dei Grammy.

Vestita praticamente di sola biancheria intima, la stella di A Star Is Born, ha mostrato un six pack da paura. Se già sbuffi dicendo “vabè ma tanto lei ha un sacco di tempo a disposizione”, continua a leggere e vedi quanto in realtà s’impegni nell’allenamento.

 

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@ladygaga in @celine and @iammarkronson at his 2019 GRAMMYs after party, celebrating their big wins for “Shallow.” See more on JustJared.com #LadyGaga #Celine #CelineByHediSlimane #MarkRonson #Grammys2019 Photo: @gettyimages

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Ovviamente il fatto di avere un certo budget a disposizione le permette di farsi seguire da un personal trainer, ma ovviamente non uno qualsiasi bensì quello di Katy Parry, Adam Levine, Megan Fox e Ariana Grande.

In una intervista di qualche anno fa, il suo PT ha raccontato che Gaga si allena per 25 minuti 3 volte a settimana, con allenamento a circuito, e 2 volte a settimana esegue sessioni di cardio per 30 minuti. Come tutte, anche lei non ama estenuanti sessioni di allenamento, ma è una grande fan dell’efficienza degli allenamenti a circuito del suo trainer.

Non solo circuito, però. Pratica infatti anche yoga, che secondo la rivista americana US weekly, pratica ogni qual volta può. Anche per la sua salute mentale.

 

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High fashun high kicks? 😂

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Focalizza parte del suo allenamento sull’addome e di certo ama rimanere attiva anche all’aria aperta.

E l’alimentazione? Secondo il suo personal chef, uno dei piatti che non manca mai nel suo programma alimentare è l’insalata, che si tratti di pranzo o di cena. Non necessariamente a base di lattuga, ovviamente aggiunge altri componenti per un piatto più ricco anche dal punto di vista del gusto. Inoltre sembra che ami gli smoothies, ovviamente tutti al naturale.

Chiaramente, come tutti noi, anche lei ogni tanto si tratta bene con patatine fritte, pollo e bacon.

 

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Had to stop at my dad’s new restaurant with @thechefartsmith. It’s called @artbirdnyc if you want killer fried chicken n’ more at Grand Central Station food concourse in NYC.

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Una nuova lente per la cataratta

La lente intraoculare migliora la visione

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Una nuova lente intraoculare può curare efficacemente la cataratta.
Si chiama TECNIS Eyhance IOL, lente intraoculare prodotta da Johnson & Johnson e ora disponibile anche in Europa. Questa lente intraoculare (IOL) monofocale di prossima generazione consente ai pazienti di avere una vista di alta qualità sia da distanza intermedia che da lontano.

Si tratta di un traguardo importante per la categoria delle lenti intraoculari monofocali, oggi infatti la maggior parte delle lenti di tipo monofocale corregge la vista dei pazienti con cataratta in modo che possano vedere da lontano, ma non migliorano la vista intermedia, necessaria per poter eseguire molte attività quotidiane.

“Grazie alla disponibilità delle lenti intraoculari TECNIS Eyhance IOL in Europa, siamo orgogliosi di poter offrire un’altra soluzione importante ai pazienti con cataratta,” ha dichiarato Tom Frinzi.

Alzare i glutei cadenti 6 esercizi che funzionano meglio degli squat

Quando pensi di allenarti per alzare i glutei cadenti, il pensiero va subito agli squat. In realtà gli squat sono un esercizio che ti permette di allenare la forza di tutta la parte inferiore del corpo, ma per ottenere una trasformazione del lato B desiderata e quindi ottenere glutei alti, sodi e rotondi, dovrai affidarti anche ad altri esercizi.

Quando performi uno squat, il muscolo principale messo alla prova è il quadricipite insieme al gluteus Maximus, che ti permette di eseguire il movimento. Invece di fare centinaia di squat con pochi risultati prova questi altri esercizi per allenare gluteus Maximus, gluteus medius e gluteus minimus.

Bridge

  • Sul tappeto, fai in modo che le piante dei piedi siano ben aderenti a terra. Piedi sotto le ginocchia, non davanti. Braccia e palmi delle mani ai lati del corpo, rivolti verso il basso.
  • Solleva i fianchi verso l’alto strizzando i glutei. Attenzione a non inarcare la schiena.
  • Mantieni la posizione per qualche secondo, tenendo attivi addome e glutei.
  • Ritorna in posizione di partenza. Questa conta come una ripetizione.

Single leg deadlift

  • In piedi con i kettlebell nelle mani e piedi aperti a distanza spalle.
  • Porta il peso sulla gamba sinistra, tenendo la gamba leggermente piegata e porta la gamba destra leggermente indietro.
  • Butta fuori l’aria, porta gli addominali verso la colonna vertebrale, la parte alta del corpo verso il basso, mentre sollevi la gamba posteriore verso l’alto fino a portarla in parallelo con il pavimento. Concentrati nel portare nell’attivazione dei glutei.
  • Riporta il corpo in posizione di partenza, ma non lasciare che la punta del piede tocchi il pavimento. Questa vale come una ripetizione.

Deadlift

  • In piedi, con il bilanciere (o manubri o kettlebell) divarica leggermente le gambe.
  • Gambe tese e ginocchia leggermente piegate, chiudi a cerniera i fianchi e abbassali, senza inarcare la schiena. Le spalle devono rimanere dritte.
  • Strizza i glutei e porta il busto in alto, senza utilizzare la schiena. Questo vale come una ripetizione.

Pistol squat

  • In piedi, gambe leggermente divaricate solleva la gamba destra, Stand with your feet hip-distance apart and raise your right leg, flexing your right ankle and pushing your hips back.
  • Abbassa il corpo mentre la gamba destra è leggermente sollevata. Le ginocchia non devono mai superare la punta dei pied e il tallone non deve sollevarsi.
  • Mantieni la posizione finale e poi ritorna in posizione di partenza. Questa conta come una ripetizione.
  • Questo è un esercizio avanzato. Guarda questo tutorial per la versione facilitata. Pistol Squat con TRX

Wall sit

  • Appoggiata ad un parete, piedi uniti scivola lentamente verso il basso finchè i fianchi non siano paralleli alle ginocchia.
  • Le ginocchia quindi non supereranno mail l’angolo di °90. Mantieni la posizione per 30 secondi.

Squat a matrice

  • In piedi con le mani dietro la testa e i gomiti che puntano verso l’esterno. Porta il ginocchio destro al pavimento (se il pavimento è troppo duro utilizza un materassino)
  • Porta il ginocchio sinistro a terra in maniera da avere entrambe le ginocchia per terra.
  • Solleva il ginocchio destro portando il piede destro davanti a te
  • Porta il piede sinistro in avanti. Ti troverai in una posizione di deep squat.
  • Porta il corpo in posizione eretta facendo perno sui talloni.
  • Esegui il movimento partendo dalla parte sinistra per completare una ripetizione.

 

L’attività fisica migliora l’ambliopia negli adulti

Funzioni visive recuperabili grazie allo sport

L’ambliopia, detta anche occhio pigro, è un disturbo diffuso, causato da uno sbilanciamento in età giovanile dell’attività dei due occhi.

Il disturbo è indotto da varie cause: forti differenze nel potere rifrattivo dei due occhi (anisometropia), opacizzazioni della cornea, strabismo, cataratta congenita. La patologia determina una marcata riduzione delle capacità visive, in particolare dell’acuità visiva e della stereopsi (visione della profondità). Nel bambino è trattabile prima degli otto-nove anni di età, ma nell’adulto non è curabile a causa della riduzione dei livelli di plasticità cerebrale del cervello maturo.

Make up occhi grandi: 9 step per raggiungere l’effetto desiderato

Gli occhi grandi sono spesso associati alla giovinezza, alla salute e alla bellezza. Tuttavia non tutte siamo note con grandi e dolci occhi da cerbiatta, ma il make up occhi senz’altro ci può venire incontro.

Make up occhi grandi: 9 step per raggiungere l’effetto desiderato

Per prima cosa rendi definite le sopracciglia. Sono la cornice dell’occhio e puntano i riflettori su quest’ultimo. Sembra che quando le sopracciglia sono ben definite le persone hanno come l’impressione che i tuoi occhi siano più grandi.

Aggiungi un po’ di dimensione. Utilizza un make up mat di un colore che metta in risalto i tuoi occhi nella parte immediatamente superiore alla palpebra e inferiore alle sopracciglia.

Aggiungi luce all’angolo dell’occhio. In questa maniera darai l’impressione di avere un occhio più aperto e sveglio.

Utilizza un colore chiaro e luminoso sulla palpebra. Anche in questo caso, siccome utilizzare un colore scuro rende i tuoi occhi più piccoli, utilizzare un colore chiaro renderà il tuo sguardo più aperto.

Utilizza una matita di colore chiaro da mettere nella parte inferiore e interna dell’occhio. In questo caso l’effetto che si vuole ottenere, è quello di una maggiore superficie occupata dal bianco dell’occhio.

Metti il mascara anche sulle ciglia inferiori. Molte saltano questo passaggio, ma se non esageri puoi mettere in risalto la parte inferiore dell’occhio.

“Fai la piega” alle ciglia. Utilizza un piegaciglia. sollevando le ciglia infatti il tuo occhio permetterà di rendere più aperto il tuo sguardo.

Applica il mascara sulle ciglia superiori. Questo è ovviamente quello che facciamo tutte noi, ma la cosa che dovresti sapere è che ti conviene farlo subito dopo aver utilizzato il piega ciglia, per dare maggiore definizione

Ogni tanto utilizza ciglia finte. Ovviamente senza esagerare, e cerca di acquistare un prodotto che sembri quanto più naturale possibile. Se i tuoi occhi sono leggermente chiusi, è l’ideale per rendere più evidenti gli occhi se sono coperti dall’arcata sopracciliare.

Non è un paese per sportive. Le Italiane pigre e poco inclini allo sport

Che brutto primato, ma purtroppo i numeri non sono opinabili e le italiane pigre sono davvero tante. come riportato da Sport Donna, sarebbero 1,4 miliardi gli adulti che non svolgono sufficiente attività fisica e passano troppo tempo seduti sulle loro poltrone.

La fonte  è un nuovo studio pubblicato su “The Lancet” e condotto da esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’Italia è nella lista nera, comparendo tra i primi 20 Paesi più “pigri” a livello globale.

Secondo i livelli raccomandati dall’Organizzazione, infatti, un uomo adulto dovrebbe svolgere ogni settimana almeno 150 minuti di attività ad intensità moderata o 75 minuti ad intensità più vigorosa. Tra i paesi peggiori si trova l’Italia, diciannovesima nella classifica della sedentarietà, con il 41% degli adulti che non svolge attività fisica a sufficienza. Il nostro Paese sarebbe, inoltre, caratterizzato da un’ampia forbice tra i due sessi: il 36,2% dei maschi non si muove abbastanza contro il 46,2% delle donne.

Se dunque ai vostri boy o mariti potete tranquillamente imputare di essere dei mammoni incalliti, dovete purtroppo dargli ragione quando vi dicono di muovervi un po’ di più.

In quasi tutti i paesi coinvolti, infatti, le donne sarebbero più sedentarie degli uomini. Nel 2016, circa una donna su tre (32%), contro il 23% degli uomini, non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica settimanale. Per attività fisica si intende non solo la pratica sportiva, ma anche il movimento che si svolge durante il lavoro domestico, quello effettuato negli spostamenti e nel tempo libero. Se praticate ai livelli raccomandati, tutto queste azioni sono associate ad una migliore salute fisica e mentale e ad un ridotto rischio di malattie croniche come quelle cardiovascolari, il diabete e alcuni tumori.