Prevenire il cancro del colon con l’intelligenza artificiale

Sarà possibile classificare anche i polipi più piccoli nelle prime fasi

Colon_2066.jpg

Grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale sarà finalmente possibile migliorare performance e risultati durante esami endoscopici come la colonscopia, per arrivare a una vera prevenzione del tumore del colon, secondo tumore maligno per incidenza in Italia dopo quello della mammella.

Una rivoluzione tecnologica che aiuterà i medici a identificare e classificare anche i polipi più piccoli e nelle fasi più precoci, precursori del tumore, che potrebbero sfuggire nel corso di una colonscopia eseguita con tecnologia standard.

Come eliminare la pancia senza plank o crunch

Non ti stiamo suggerendo di darti alla chirurgia plastica né tanto meno diete miracolose. La nostra scuola di pensiero rimane sempre quella del duro e costante lavoro. Eliminare la pancia per tanto, prevede una strategia ben precisa che può voler dire seguire in palestra, a lavoro e nel tempo libero una serie di strategie che vanno dalla postura corretta all’esecuzione di ripetizioni più elevate di alcuni movimenti multi articolari.

Come eliminare la pancia senza plank o crunch

Prova i movimenti multiarticolari. Esercizi come gli squat o gli affondi, mettono alla prova diversi muscoli del corpo tra cui l’addome. Quando esegui lo squat ad esempio, porta l’ombelico verso la spina dorsale e strizza i glutei, per eseguire correttamente l’esercizio ma soprattutto attivare il pavimento pelvico e proteggere la zona lombare dagli infortuni.

Prendi in considerazione di allenare l’equilibrio con bosu e stability ball. Allenare l’addome con questi attrezzi (che tra le altre cose puoi tenere anche dentro casa) ti permette di allenare gli obliqui e mettere la prova la parte centrale del corpo a 360°. Squat, Pistol squat e qualsiasi altro tipo di movimento metta alla prova l’equilibrio, ti permetterà di allenare l’addome in maniera appropriata. La raccomandazione è sempre quella di eseguire qualsiasi tipi di esercizio o movimento in totale sicurezza. Quindi rivolgiti ad un esperto se non sai come procedere.

Allenare gli addominali in piedi

Mantenere una postura corretta ha degli effetti positivi non solo sugli organi interni ma anche sulla fastidiosa pancetta di cui tanto ti vuoi sbarazzare. Un trucchetto da utilizzare per cercare di attivare l’addome mentre sei seduta è quello di portare l’ombelico verso la spina dorsale e nello stesso tempo sollevare leggermente il pavimento pelvico.  Puoi fare questo esercizio ovunque mantenendo la posizione per circa 30 secondi.

L’allenamento ad alta intensità è tuo amico. Secondo uno studio, le persone che eseguono due allenamenti ad alta intensità hanno più possibilità di smaltire grasso viscerale sul girovita.

Respira in maniera corretta. Per quanto possa sembrarti naturale inspirare e respirare è un’attività che coinvolge l’addome. C’è infatti una tecnica yoga che ti permette di tonificare l’addome: seduta con la spina dorsale ben dritta, inspira e porta l’ombelico verso la spina dorsale. Successivamente butta fuori l’aria, lasciando che l’addome si espanda completamente. Puoi arrivare ad eseguire l’esercizio fino a 20 minuti.

Allenamenti di potenza e agilità sono una manna dal cielo per snellire l’addome. Sprint, allenamento con la corda, kickboxing, medicine ball, mettono alla prova tutto il corpo, ma richiedono un’attivazione particolare da parte dell’addome, per eseguire salti, cambi di direzione, eseguire movimenti in maniera rapida.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

Nuova tecnica per eliminare il cancro della prostata

Scoperto un modo per uccidere le staminali tumorali

Tumore alla prostata_8955.jpg

Uno studio svizzero ha messo a punto un nuovo metodo per l’eliminazione delle cellule staminali tumorali del cancro della prostata.

La ricerca, pubblicata su Cell Metabolism, è firmata da scienziati dello Ior, l’Istituto oncologico di ricerca affiliato all’Università della Svizzera italiana.

I ricercatori hanno individuato un meccanismo che alimenta la continua espansione delle staminali tumorali nel cancro della prostata, legato all’azione dei mitocondri cellulari.

Il blocco del meccanismo porta alla progressiva perdita delle staminali, e di conseguenza a una riduzione di volume del cancro.

Fondamentale è il ruolo della proteina Brd4, che regola l’attività dei geni legandosi alla cromatina, elemento che controlla la sopravvivenza e l’espansione delle cellule staminali tumorali della prostata promuovendo la fissione mitocondriale.

Rinofiller, rifarsi il naso senza bisturi

Il profilo può essere corretto in modo non cruento

Chirurgia estetica_2190.jpg

Elemento di spicco della fisionomia del volto, il naso può essere causa di un forte disagio se non viene percepito come armonioso rispetto alla propria persona, e può arrivare a minare in modo grave la sicurezza in sé stessi.

La prima soluzione che viene in mente è la rinoplastica chirurgica, ma non tutti hanno la disponibilità – o anche solo il coraggio – per sottoporsi a una simile procedura, senza contare che non sempre il difetto è di entità tale da giustificare un intervento così invasivo. Ma non sempre è necessario affrontare un intervento chirurgico per modificare sensibilmente il proprio aspetto: oggi esiste anche la rinoplastica medica, che utilizza dei filler – nella maggior parte dei casi composti da acido ialuronico – per correggere l’estetica del naso, senza intervenire sulla parte funzionale (che rimane ancora dominio incontrastato della chirurgia).

Allenamento a circuito veloce in 4 esercizi

Se un poco di calorie vuoi bruciare, questo allenamento a circuito devi fare. Battutacce a parte, il circuito di allenamento che ti propongo di seguito, ti farà sudare davvero tanto. La raccomandazione è quella di non spingerti mai oltre il tuo limite. Cerca di allenarti in maniera tale che il tuo corpo lavori in maniera corretta, senza rischiare di farti male, per tanto quando scegli il peso cerca di scegliere sempre un peso che ti metta alla prova senza compromettere l’esecuzione dell’esercizio stesso.

Come sempre ti ricordo di eseguire l’allenamento tenendo ben presenti le indicazioni del medico (qualora dovessero essercene) e se qualche esercizio ti risulta di difficile esecuzione, chiedi al tuo istruttore di sala oppure sostituiscilo.

Per l’esecuzione di questo allenamento a circuito avrai bisogno di:

  • una borraccia d’acqua 
  • un kettlebell (se il tuo livello di fitness è avanzato e sei abituata ad eseguire l’esercizio, utilizza pure un kettlebell da 16 kg)
  • un timer: il circuito di oggi deve essere chiuso in 35 minuti. Se non riesci prosegui finchè il circuito non è terminato. Esegui tutti gli esercizi in ordine, e una volta finito il primo giro riprendi daccapo. 

400 mt corsa

30 American Swing

 

20 Toes to bar

10 Burpees

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

 

Cancro al polmone, nuova associazione efficace

Rischio di peggioramento della malattia dimezzato

Tumore al polmone_4424.jpg

Una nuova analisi dimostra i vantaggi offerti da una terapia a base di atezolizumab associato a bevacizumab e chemioterapia (carboplatino e paclitaxel) rispetto all’associazione di bevacizumab e chemioterapia, in caso di cancro del polmone.

La casa farmaceutica Roche ha annunciato i dettagli dello studio di fase III IMpower150 nel corso del congresso dell’Asco.

L’analisi, condotta su pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non squamoso metastatico, che presentavano metastasi epatiche al basale, non precedentemente trattati con chemioterapia, ha dimostrato un vantaggio.

Batteriemia, nuovo esame abbatte i tempi per la diagnosi

Il test ricerca i cinque microrganismi più comuni

Varie_2508.jpg

Un nuovo test di laboratorio ha rivelato la propria efficacia nel diagnosticare in minor tempo la presenza di una batteriemia.

Si tratta di T2BacteriaPanel (T2B), test prodotto da Biosystem e approvato dalla Fda americana per la ricerca di cinque microrganismi che comunemente causano batteriemie.

Uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine ha segnalato la riduzione evidente dei tempi necessari per la diagnosi grazie al test.

Il T2Bacteria Panel utilizza campioni di sangue dai quali il DNA associato ai microbi viene amplificato e valutato con una tecnologia di risonanza magnetica. Il test rileva i più comuni organismi “ESKAPE”, ovvero Enterococcus faecium, Staphylococcus aureus, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa ed Escherichia coli.

Arriva l’insulina intelligente

Nuovo microinfusore e una molecola

Diabete_2102.jpg

Novità in vista per i tanti pazienti diabetici alle prese con l’insulina. Un team dell’Università di Los Angeles ha pubblicato su Pnas i dettagli di una nuova insulina messa a punto. Si tratta di un’insulina intelligente che riesce a prevenire i casi di ipoglicemia calibrando in maniera precisa la quantità di zucchero assorbito dai tessuti.

In questo modo, la glicemia viene abbassata fino ai livelli normali e non oltre. In circa il 20% dei pazienti con diabete di tipo 2 e in tutti i pazienti con diabete di tipo 1, l’insulina rappresenta un vero e proprio salvavita. Tuttavia, spesso anche un piccolo errore nella quantità assunta determina pericolosi casi di ipoglicemia.

A questa nuova insulina intelligente è stato invece associato un inibitore del trasportatore di zucchero, molecola che serve ad assorbire lo zucchero nei tessuti togliendolo dal sangue.

Cancro del colon, scoperto nuovo target

La proteina TRF2 e il suo coinvolgimento nel tumore

È sempre più chiaro il ruolo della proteina telomerica TRF2 nella formazione e progressione dei tumori, grazie a uno studio i cui risultati sono pubblicati quasi in contemporanea in due articoli, su Embo Journal e Nucleic Acids Research.

Il lavoro è stato condotto da ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, guidati da Annamaria Biroccio. TRF2 è espressa in eccesso in diversi tipi di tumori e in particolare nel cancro colonrettale. L’importante tassello aggiunto dalla recente ricerca aiuta a chiarire ulteriormente le funzioni della proteina che sembra agire in due sensi: da un lato regola la risposta immunitaria dell’organismo contro la neoplasia e dall’altro favorisce il processo di angiogenesi, ovvero la moltiplicazione dei vasi sanguigni che alimentano e fanno espandere il tumore.