La plasmaterapia può sconfiggere il coronavirus?

A Pavia avviato un protocollo di sperimentazione

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Nei casi più gravi, i malati di Covid-19 potrebbero essere trattati con la plasmaterapia, vale a dire con trasfusioni di sangue donato da soggetti colpiti dall’infezione ma ormai negativi e immunizzati.

Cesare Perotti, responsabile del servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale del San Matteo di Pavia, spiega:

«È una procedura già collaudata che oggi può essere utilizzata per combattere un virus nuovo, come il Covid-19, e salvare pazienti in gravi condizioni. Il plasma iperimmune – spiega Perotti – è già stato utilizzato anche in passato, per la cura della Sars e dell’Ebola. Possono donarlo i pazienti guariti dal coronavirus, cioè soggetti che hanno avuto due tamponi negativi effettuati in due giorni consecutivi. Nel plasma di queste persone si sono sviluppati anticorpi in grado di combattere efficacemente il Covid-19».

Gli ormoni proteggono le donne dal coronavirus

Fra i pazienti gravi solo una piccola parte è costituita da donne

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Oltre ai bambini, c’è un’altra categoria di persone che sembra reagire molto bene all’aggressione del nuovo coronavirus: le donne. Stando ai numeri, in Lombardia nell’82% dei casi, i ricoverati in Terapia intensiva sono uomini. I dati generali indicano una differenza maggiore di due volte nella mortalità e nelle patologie gravi fra uomini e donne.

“È indubbio: l’universo femminile resiste meglio”, spiega l’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano) e docente di Humanitas University.

“Ci sono tre possibili spiegazioni”, sostiene lo scienziato. “La prima la riassumo con il titolo di un libro di Carlo Selmi”, specialista di Humanitas e docente dell’ateneo, “in uscita tra qualche settimana: ‘Fortissime’.”

Ricette da forno: muffin dolci alla spirulina

I giorni di quarantena sono giorni di sperimentazioni culinarie soprattutto con ricette da forno. Questi muffin verdi dolci, che vedete nella nostra immagine di copertina, sono stati realizzati in maniera molto semplice e veloce. In pratica possono essere preparati e cotti anche la mattina per fare una colazione davvero particolare. Il colore verde è dato dall’aggiunta di un integratore, ovvero la spirulina.

Benefici della spirulina 

La spirulina è un integratore piuttosto popolare non solo tra coloro che si allenano. Infatti, la spirulina, è nota per la sue proprietà antiossidanti e altri vari nutrienti che sono un toccasana per corpo e cervello. Fa parte della famiglia delle alghe blu e cresce sia in acqua dolce che salata. Era uno dei popolari alimenti utilizzati dagli Aztechi. Un cucchiaino di spirulina in polvere contiene:

  • 4 gr di proteine
  • Vitamina B1 – B2 – B3
  • Rame
  • Ferro
  • Magnesio, Potassio e Manganese

Insomma siamo alla presenza di un vero e proprio superfood.

Inoltre sembra avere proprietà anti infiammatorie e anti ossidanti oltre che essere considerata un ottimo integratore per il supporto della forza fisica e durata.

Ma veniamo alla nostra ricetta.

Ricette da forno: muffin dolci alla spirulina 

Le quantità sono per circa 3 muffin

  • 100 gr di farina di avena
  • 80 gr di albume d’uovo
  • 80 grammi di yogurt magro
  • un pizzico di lievito (ma potete anche non metterlo)
  • un cucchiaino di spirulina
  • gocce di cioccolato
  • Mirtilli e Kiwi
  • Se volete che la ricetta venga un po’ più dolce potete aggiungere il dolcificante direttamente nell’impasto.

Come procedere 

  • In una ciotola mescolare farina d’avena, bianco d’uovo e lievito
  • Aggiungete lo yogurt magro e la spirulina mescolate finchè ottenete un composto morbido leggermente denso
  • Prima di versare il composto nella teglia per muffin, aggiungete le gocce di cioccolata.
  • Versate il composto nella teglia da forno per muffin e decorate con un mirtillo.
  • Preriscaldate il forno a 200° e cuocete finchè i muffin non crescono e l’impasto si cuoce.
  • Controllate dunque con una forchetta che l’impasto non sia liquido all’interno e se sono cotti sfornate e fate una bellissima e gustosissima colazione aggiungendo un kiwi e qualche altro mirtillo.

 

3400 vittime da Coronavirus, ma siamo solo all’inizio

Necessarie altre misure radicali di contenimento

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41.000 contagi. Il numero di malati è aumentato di 4.207 unità rispetto a ieri e altri 427 morti, una progressione che sembra al momento inarrestabile. Il paese intero è zona rossa.

Numerose le misure adottate:
a) evitare ogni spostamento delle persone in entrata e uscita dai territori individuati e negli stessi territori, anche se la mobilità è consentita «per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità per motivi di salute», anche se «è consentito il rientro presso il domicilio, abitazione o residenza»;
b) in caso di infezioni respiratorie e e febbre (superiore a 37.5°) è «fortemente raccomandato» di restare a casa e stare in quarantena;
c) divieto assoluto di mobilità per le persone in quarantena;
d) sono sospesi eventi e competizioni sportive…

Allenamento AMRAP in 30 minuti da fare a casa

L’allenamento AMRAP è una tipologia di allenamento presa in prestito dal crossfit e che prevede il maggior numero di ripetizioni possibili di una serie di esercizi, di cui saranno determinate le ripetizioni, a circuito.

L’allenamento proposto di seguito include esercizi che molte di voi avranno più volte eseguito nei loro allenamenti in palestra, alcuni di questi possono essere eseguiti a corpo libero altri dovranno essere eseguiti necessariamente con un peso.

Che si tratti di kettlebell, manubri i una cassetta d’acqua naturale, poco importa, l’importante è che per l’esecuzione di alcuni di questi esercizi ci sia una sorta di “resistenza” applicata al movimento.

Vi ricordiamo che una cassetta d’acqua naturale da sei bottiglie da 1,5 lt d’acqua pesa circa 9kg, quindi rispetto al peso da utilizzare regolatevi anche in base al vostro livello di allenamento.

Ricordiamo sempre prima di eseguire un allenamento anche casalingo di verificare con un esperto o un medico di essere nelle condizioni di salute e fitness per poterlo eseguire.

Allenamento AMRAP in 30 minuti da fare a casa

Per eseguire questo allenamento avrai bisogno di

  • una bottiglietta d’acqua
  • un paio di manubri (che come abbiamo detto puoi sostituire con Kettlebell o cassetta d’acqua)
  • un timer

Prima di eseguire l’allenamento ti ricordiamo di eseguire il riscaldamento

16 Affondi indietro

  • Piedi uniti porta indietro la gamba destra
  • Fai in modo che il ginocchio tocchi per terra, senza sbatterlo
  • Mentre la gamba sinistra forma un angolo di 90°
  • Cerca di non inarcare la schiena o buttarti in avanti
  • Riporta la gamba destra in avanti ritornando in posizione di partenza
  • Esegui il movimento dal lato opposto.

14 Press con manubri

  • In posizione di partenza con i piedi distanziati a larghezza spalle, mantieni il bilanciere (con un’apertura delle braccia) giusto sotto la clavicola
  • Porta il bilanciere sopra la testa distendendo le braccia e attivando l’addome
  • Non sbilanciarti all’indietro e non inarcare la schiena
  • Ritorna alla posizione di partenza in 4 conteggi

12 Russian Sit Up 

  • Impugna il peso e sdraiati per terra con le gambe leggermente divaricate e i piedi a martello
  • Solleva il peso sopra la testa
  • Tenendo il peso in alto solleva il busto, senza sollevare le gambe o inarcare la schiena, portando i peso sopra la testa
  • Ritorna lentamente nella posizione di partenza

 

Coronavirus, 1809 vittime e 24747 positivi

Misure radicali di contenimento, tutta Italia è zona rossa

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Il numero di malati è aumentato di 3.590 unità rispetto a ieri e altri 368 morti, una progressione che sembra al momento inarrestabile. Il paese intero è zona rossa.

Numerose le misure adottate:
a) evitare ogni spostamento delle persone in entrata e uscita dai territori individuati e negli stessi territori, anche se la mobilità è consentita «per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità per motivi di salute», anche se «è consentito il rientro presso il domicilio, abitazione o residenza»;
b) in caso di infezioni respiratorie e e febbre (superiore a 37.5°) è «fortemente raccomandato» di restare a casa e stare in quarantena;
c) divieto assoluto di mobilità per le persone in quarantena;
d) sono sospesi eventi e competizioni sportive…

Glaucoma infantile, patologia rara ma insidiosa

I primi segni della malattia visibili già dai genitori

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Il glaucoma infantile, che può presentarsi alla nascita o nei primi anni del bambino, causando danni irreversibili alla vista, è considerato una patologia rara. Può colpire, infatti, 1 neonato su 30.000. Il glaucoma, in alcuni casi, è diagnosticato direttamente dal pediatra, ma generalmente sono i genitori per primi a percepire alcuni sintomi. Di quest’ultimi e della diagnosi ne abbiamo parlato con Luciano Quaranta, direttore delle Clinica oculistica Universitaria-Ospedale San Matteo di Pavia.

Lacrimazione, fotofobia (intolleranza alla luce diretta) e blefarospasmo (chiusura serrata delle palpebre legata al dolore oculare) sono i primi segni di una possibile glaucoma, afferma Luciano Quaranta, e aggiunge che è necessario che il pediatra o l’oculista invii immediatamente il bambino dallo specialista.

Il coronavirus potrebbe causare anche un’encefalite

Un paziente cinese è stato vittima di un’infiammazione cerebrale

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Un team del Ditan Hospital di Pechino ha riscontrato la presenza del nuovo coronavirus nel liquido cerebrospinale/cefalorachidiano di un paziente.

A riferirlo è l’agenzia di stampa governativa Xinhua, che segnala quindi il pericolo di encefalite, un’infiammazione al cervello che procura danni al sistema nervoso centrale dei pazienti.

L’ospedale di Pechino, affiliato alla Capital Medical University, ha ricoverato il 24 gennaio scorso un uomo di 56 anni in gravi condizioni. Al tampone faringeo, l’uomo è risultato positivo a Covid-19, l’infezione provocata dal coronavirus SARS-CoV-2.

Trasferito in terapia intensiva, l’uomo ha cominciato a mostrare “sintomi associati a una riduzione della coscienza, anche se nelle immagini della TC (tomografia computerizzata NDR) non si evidenziavano segnali anomali”, spiega la nota dell’agenzia.

Coronavirus, ecco come si lega alle cellule umane

Ricercatori cinesi scoprono i meccanismi con cui Covid-19 infetta

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Le ricerche che scienziati di tutto il mondo stanno portando avanti su Covid-19, il nuovo coronavirus, cominciano a dare i loro frutti. Uno studio pubblicato su Science svela i meccanismi con i quali il coronavirus si lega alle cellule umane.

I ricercatori del team di Qiang Zhou del Westlake Institute for Advanced Study di Hangzhou (Cina) e dell’Università di Pechino hanno fatto luce sulla struttura in crio-scopia elettronica della proteina che questo virus dirotta per penetrare nelle cellule umane, legata insieme a una proteina della membrana cellulare.

La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di terapie più specifiche per il virus. Il primo passo nel processo di infezione parte dalla proteina virale spike (detta anche “S”), che si lega al recettore umano di Ace2 (enzima associato alla trasformazione dell’angiotensina).