Cancro del polmone, efficace cemiplimab

Nei pazienti con tumore NSCLC che esprimono PD-L1

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Il farmaco sperimentale cemiplimab si è rivelato più efficace della chemioterapia nei pazienti colpiti da cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico che esprimono PD-L1 in almeno il 50% delle cellule tumorali.

Lo rivelano i risultati di uno studio pubblicato su The Lancet e presentato al congresso virtuale della European Society for Medical Oncology (ESMO).

I dati sono alla base dei dossier in valutazione da parte delle agenzie regolatorie in diversi Paesi nel mondo, tra cui Stati Uniti e Unione Europea.

Cemiplimab si è dimostrato superiore nell’aumentare la sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia, nonostante il 74% dei pazienti sia passato al trattamento con cemiplimab (crossover) a seguito della progressione della malattia con la chemioterapia.

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