Come migliorare i danni da ictus

Silenziare alcune molecole per proteggere il cervello

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È stato recentemente pubblicato un lavoro di ricerca volto a ridurre i danni e migliorare l’outcome neurologico da attacco ischemico acuto. La ricerca ha visto la collaborazione tra la scuola di farmacologia dell’Università Federico II di Napoli e la farmacologia dell’Università Politecnica delle Marche guidata dal prof. Salvatore Amoroso.

Lo studio ha analizzato i meccanismi molecolari di neuroprotezione evocati da RLIP (postcondizionamento ischemico remoto). La pratica medica consiste nel sottoporre il paziente colpito da ictus a un numero variabile di cicli di occlusione/riossigenazione, mediante bracciale di misurazione della pressione sistolica applicato alla coscia, all’interno dell’ambulanza medicalizzata che conduce alla Stroke Unit di riferimento per le cure tempestive.

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