Coronavirus, settima vittima in Italia

I contagi salgono a 289, misure radicali di contenimento

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Per capire lo stato dell’emergenza basta dire che prima in Lombardia i tamponi li facevano a chi lo richiedeva, ora solo a chi presenta sintomi influenzali. Fino a qualche giorno fa al 112 rispondevamo in 45 secondi, oggi passano 14 minuti.

Un medico di Codogno “Non ci sono test per tutti, mancano infermieri, con i medici in quarantena anche la medicina di base è al collasso. Ormai i tamponi non si fanno nemmeno a chi ha la febbre. Ognuno capisce che così non va e che si arriva in ritardo”

Il paziente uno — è entrato e uscito due volte in quattro giorni dall’ospedale di Codogno. Negli ospedali non era stata attuata nessuna specifica prescrizione. Ogni nuovo caso positivo annulla la quarantena e si ricomincia da 0. Non finirà presto, il covid-19 è arrivato e resterà a lungo.

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