Covid, opaganib appare sicuro

Risultati positivi per l’inibitore selettivo della sfingosina chinasi-2

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Lo studio globale di fase 2/3 con opaganib (Yeliva) nei pazienti ricoverati con polmonite grave da COVID-19 ha ricevuto una raccomandazione unanime a proseguire, in seguito a una valutazione della sicurezza pre-programmata da parte di un comitato di monitoraggio indipendente della sicurezza dei dati (DMSB). La raccomandazione del DSMB si basa su un’analisi non in cieco dei dati sulla sicurezza relativi ai primi 70 pazienti trattati per 14 giorni.

“Con ogni valutazione dei dati sulla sicurezza non in cieco svolta da revisori indipendenti, nel quadro del nostro programma di sviluppo, la nostra fiducia nel profilo di sicurezza di opaganib aumenta ulteriormente”, ha dichiarato Mark L. Levitt, M.D., Ph.D., Direttore medico di RedHill.

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