Due ceppi di coronavirus, uno è più aggressivo

Ciò spiegherebbe gli effetti anche molto diversi sulle persone

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Ci sono casi di infezione da nuovo coronavirus – Covid-19 – che alimentano dubbi e interrogativi in seno alla comunità scientifica internazionale. Se di norma l’infezione viene gestita senza tanti problemi, in alcuni casi colpisce in maniera dura persone in perfetta salute e giovani. È il caso del paziente numero 1 in Italia, l’uomo di 38 anni tuttora ricoverato in rianimazione e in prognosi riservata.

Uno studio della Scuola di Scienze della Vita presso l’Università Peking di Pechino, al quale hanno collaborato colleghi del Peking Union Medical College e del CAS Key Laboratory of Molecular Virology & Immunology dell’Istituto Pasteur di Shanghai, svela l’esistenza di due distinti ceppi di Covid-19. Il primo, più aggressivo e contagioso, è stato denominato “tipo L”, mentre l’altro, il tipo S, risulta meno virulento.

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