Emicrania con aura e ictus, il legame non c’è

Ma fra le pazienti più anziane non può ancora essere escluso

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L’emicrania, soprattutto quella associata ad aura, non sarebbe un fattore di rischio aggiuntivo per l’ictus. A stabilirlo è uno studio dell’Ospedale San Carlo di Milano presentato nel corso del congresso Anircef di Milano.

Per anni gli studi hanno indicato l’emicrania come un fattore di rischio per lo stroke ischemico, in particolare per donne con meno di 45 anni che fumano e prendono la pillola e sono talora portatrici di particolari alterazioni della crasi ematica, cioè dei meccanismi di coagulazione del sangue.

Dopo averne selezionate oltre un centinaio in modo da ottenere una pura “razza” di giovani emicraniche di questo tipo, i neurologi dell’Ospedale San Carlo di Milano diretti da Fabio Frediani hanno verificato tramite risonanza magnetica che non presentavano alcuna lesione corticale escludendo quindi il rischio di ictus e di altri problemi vascolari.

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