Gli amidi grassi aiutano a diagnosticare l’Alzheimer

Presenti in concentrazioni maggiori nei malati

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Da anni i ricercatori tentano di mettere a punto un test del sangue che diagnostichi l’Alzheimer, che di fatto allo stato attuale è diagnosticabile in maniera obiettiva solo post-mortem.

Ora un team del King’s College di Londra ha pubblicato su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association uno studio che verte sulla possibilità di un test del sangue per la diagnosi precoce della malattia.
Il test si basa sulla rilevazione della concentrazione plasmatica di molecole che inducono il sonno: gli amidi grassi.

Queste molecole, infatti, sarebbero presenti in misura maggiore nel sangue dei malati rispetto a quello di soggetti sani.

In fase di sperimentazione, i ricercatori hanno analizzato il sangue di quasi 600 soggetti con Alzheimer e non, servendosi di una tecnica sofisticata per catturare quante più molecole possibili.

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