I biocomputer a Dna

Preziosi per calcolare la giusta dose di farmaci da somministrare

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La medicina personalizzata passa anche attraverso l’utilizzo di biocomputer a Dna, macchinari sofisticati che si servono di sequenze di informazioni genetiche al posto di bit e transistor.

L’Università di Eindhoven ha realizzato il primo computer a Dna in grado di valutare i livelli di anticorpi presenti nel sangue allo scopo di regolare il rilascio dei farmaci in maniera intelligente.

Il biocomputer a Dna, descritto su Nature Communications, potrebbe essere utilizzato per quantificare la dose esatta di farmaci da somministrare avendo come obiettivo la riduzione dei costi e degli effetti collaterali. Aspetto particolarmente utile in casi come l’artrite reumatoide o il morbo di Crohn.

Il nuovo strumento dell’ateneo olandese reagisce alla presenza degli anticorpi, mentre quelli precedenti utilizzavano come input solo molecole di Dna o Rna.

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