Ibd, il microbioma predice l’efficacia della terapia

I batteri mostrano l’efficacia o meno di infliximab

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Nei pazienti colpiti da malattia infiammatoria intestinale (Ibd), l’analisi del microbioma intestinale può rivelare l’eventuale efficacia del farmaco infliximab. A scoprirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Crohn’s and Colitis da un team della University of Helsinki.

Infliximab è un anticorpo che impedisce al Tnf-alfa di legarsi con le cellule infiammatorie nell’intestino. Il farmaco riduce l’infiammazione e migliora le condizioni generali del paziente, ma il 30-40% dei soggetti non risponde al trattamento.

«Alcuni batteri presenti nell’intestino hanno predetto una buona risposta alla terapia con infliximab. Sulla base dei nostri risultati, i batteri e i funghi intestinali potrebbero essere potenzialmente utilizzati come indicatori per valutare se iniziare o meno il trattamento», spiega Eija Nissilä, che ha guidato il gruppo di lavoro.

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