Ictus, nuove possibilità di recupero

L’efficacia delle vescicole extracellulari della microglia

Per riparare il tessuto cerebrale dopo un ictus è fondamentale la generazione di nuovi oligodendrociti maturi a partire dai loro progenitori.

Sono le uniche cellule in grado di ricostituire la guaina mielinica danneggiata dei neuroni presenti nella zona di cervello con ridotta perfusione ematica.

Intatti, se non c’è un intervento terapeutico tempestivo di riperfusione (nell’arco di 4-5 ore), i neuroni di questa zona vanno incontro a sofferenza con conseguente degenerazione della mielina. A causa delle difficoltà di diagnosi precoce, è ormai riconosciuto che la terapia ideale per l’ictus dovrebbe prevedere approcci neuro-rigenerativi immediati, volti a implementare i meccanismi spontanei di riparazione successivi al danno.

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