Il grasso influenza la longevità

Se va oltre un terzo del peso corporeo il rischio di morte si impenna

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A influenzare negativamente la longevità umana non è tanto il peso corporeo in sé, quanto la percentuale di grasso. Un nuovo studio ha esaminato oltre 54mila adulti con età media di 60 anni, concludendo che in termini di mortalità è più importante stabilire la percentuale di grasso corporeo che non altri parametri come il Bmi, l’indice di massa corporea.

Lo studio, pubblicato su Annals of Internal Medicine, ha evidenziato come gli uomini con oltre il 36 per cento di grasso corporeo mostrassero un rischio di morte precoce più alto del 59 per cento rispetto ai coetanei con una percentuale di grassi che non superava un terzo del peso totale. Nelle donne il dato è meno rilevante: in condizioni simili, infatti, il rischio di morte sale del 19 per cento rispetto alla media.

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