Il punto G, mito o realtà?

Medici pro e contro si sfidano a colpi di ricerche

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Trovare un accordo sull’esistenza o meno del punto G è una vera e propria impresa. L’ultima ricerca in ordine di tempo si schiera dalla parte degli scettici, affermando che la zona erogena individuata dal dott. Gräfenberg in realtà è una fantasia.

Lo studio dei ricercatori dell’Università dell’Aquila e di Tor Vergata a Roma è nato dalla collaborazione con alcuni colleghi francesi e messicani ed è stato pubblicato sulla rivista Nature Urology. Secondo questi ricercatori, in realtà si dovrebbe parlare di un’area molto più estesa deputata al piacere femminile che consentirebbe la produzione degli orgasmi.
La zona in questione è stata battezzata Cuv – acronimo del complesso clitoro-uretro-vaginale – che “crea” l’orgasmo insieme ad altri tessuti, inclusi muscoli, ghiandole e utero.

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