La malaria si diagnostica con il respiro

Nuovo test rende obsoleto l’esame del sangue

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Basta soffiare in uno speciale dispositivo per avere o meno la conferma di essere stati colpiti dalla malaria. Un nuovo test del respiro è infatti in fase di sperimentazione nei laboratori della Washington University di St. Louis.

Fra gli odori che confermano la presenza della malaria vi sarebbe il profumo naturale che attira le zanzare portatrici del parassita. Si tratta di un odore emesso dai pini e da altre conifere per attirare gli insetti e favorire l’impollinazione.

Secondo gli scienziati americani, le persone che emanano questo odore attraverso il fiato finiscono con l’attirare le zanzare, infettandole e consentendo l’ulteriore diffusione della malattia.

Il dispositivo ideato dal team guidato dalla prof.ssa Audrey Odom John è in grado di rilevare 6 odori o composti volatili organici.

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