La tecnica Ozaki per ricreare la valvola aortica malata

Senza applicare protesi e senza pericolo di rigetto

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Si può sostituire la valvola aortica malata senza ricorrere a protesi artificiali e senza il rischio di rigetto. È possibile grazie alla tecnica Ozaki, che crea una valvola ex novo ritagliando “su misura” il pericardio.

La tecnica è stata ideata dallo specialista giapponese Shigeyuki Ozaki, ed è ora applicata anche in Italia ad esempio presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola e la sua Unità Operativa di Chirurgia Cardio-Toraco-Vascolare coordinata dal Dott. Alberto Albertini.

La tecnica è indicata per i casi di bicuspidia aortica, vale a dire quando la valvola presenta due cuspidi invece di tre. Si tratta di una malformazione che colpisce circa il 3 per cento della popolazione. La caratteristica non implica necessariamente un difetto di funzionamento, ma può associarsi a un deterioramento più rapido rispetto a una condizione di normalità.

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