La vitamina E aumenta il rischio di cancro alla prostata

In determinate condizioni può favorire meccanismi cancerogeni

In determinate condizioni, l’effetto antiossidante della vitamina E può ribaltarsi fino ad arrivare a favorire meccanismi cancerogeni che portano al tumore alla prostata. Un paradosso fino ad oggi senza spiegazione che un nuovo studio, guidato da ricercatori dell’Università di Bologna, è riuscito finalmente a chiarire.

Con una serie di esperimenti sia in vitro che in vivo su ratti, gli studiosi hanno infatti mostrato come la vitamina E sia in grado di indurre enzimi che facilitano la formazione di sostanze cancerogene e portano all’aumento dei radicali liberi, danneggiando così il DNA cellulare.

A partire da questi risultati – pubblicati su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature – i ricercatori suggeriscono quindi di prestare attenzione all’utilizzo eccessivo di integratori con funzione antiossidante.

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