Malattie cardiovascolari, efficace la polipillola

In aggiunta ad aspirina riduce l’incidenza di eventi avversi

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Si riduce del 21% l’incidenza di eventi avversi cardiovascolari con l’assunzione di una polipillola in aggiunta ad aspirina.

Lo dice uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team della McMaster University di Hamilton diretto da Salim Yusuf, che spiega:

«È stato proposto l’uso di una polipillola comprendente statine, farmaci per abbassare la pressione sanguigna e aspirina per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, e abbiamo voluto valutarne l’efficacia».

Allo studio hanno partecipato 5.713 soggetti senza malattie cardiovascolari e con un punteggio di rischio INTERHEART elevato. I volontari sono stati randomizzati a ricevere una polipillola contenente 40 mg di simvastatina, 100 mg di atenololo, 25 mg di idroclorotiazide, e 10 mg di ramipril, o un placebo, ogni giorno, aspirina (75 mg) o placebo quotidianamente e vitamina D o placebo mensilmente.

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