Mieloma multiplo, l’immuno-oncologia funziona

Ridotto il rischio di progressione del 46% con elotuzumab/pomalidomide

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L’aggiunta di elotuzumab a pomalidomide è più efficace del 46% rispetto alla terapia standard per la cura del mieloma multiplo.

Ad annunciarlo è la casa produttrice Bristol-Myers Squibb Company, che ha reso noto il raggiungimento dell’endpoint primario dello studio ELOQUENT-3.
Lo studio ha dimostrato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) nei pazienti trattati con elotuzumab, pomalidomide e basse dosi di desametasone (EPd) rispetto a quelli trattati con pomalidomide e desametasone (Pd) da soli. ELOQUENT-3 è l’unico trial randomizzato, con braccio di controllo attivo, finalizzato a valutare una tripla combinazione a base di pomalidomide in pazienti con RRMM che hanno ricevuto almeno due linee di trattamento precedenti tra cui lenalidomide e un inibitore del proteasoma (PI).

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